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UN CAMPO PER L'AQUILA
Nell’ambito dell’iniziativa “Un campo per l’Aquila”, promossa a novembre dall’Associazione no profit che porta il medesimo nome – di cui è presidente Paolo Cremascoli , proprietario della NGC Medicla Pallacanestro Cantù - dal Coni, da tutte le componenti del mondo del basket (Fip, Lega, Legadue, Lega A Femminile, Comitato Italiano Arbitri , allenatori e giocatori attraverso Usap e Giba),si intensificano le attività per realizzare un progetto dall’ enorme rilievo sociale. Dopo la partita di calcetto e basket a Cantù del 16 novembre scorso dove ha partecipato il team Ferrari, che ha aderito al progetto con Michael Schumacher, poi il mese del tiro libero e quello del tiro da tre, dove le società potevano versare un euro per ogni tiro libero o per ogni tiro da tre segnato, Legadue scende in campo con una sua iniziativa che si realizza grazie all’apporto di un partner storico della Prima Veroli, la Cartotecnica Reali ed alla collaborazione di tutti i club del campionato. A partire dal 12 dicembre e fino al 10 gennaio – quale occasione migliore delle imminenti Festività –su tutti i campi sarà in distribuzione a 1 euro un a speciale carta da regalo ideata e realizzata da Umberto Reali, amministratore dell’omonima azienda e dai figli e soci, Guja e Achille: la carta raffigura i loghi di Legadue e di tutte le sue squadre, per accontentare tutti i tifosi. Il ricavato andrà a contribuire alla raccolta fondi di Un Campo per l’Aquila. Il presidente Marco Bonamico, nel ringraziare a nome di Legadue la Prima Veroli e Umberto Reali, che è uno dei soci storici del club laziale e fa parte del Consiglio d’Amministrazione di esso per aver messo a disposizione tutto il materiale, invita gli appassionati ad un gesto…sportivo e d’amore: “Si, aiutare questa popolazione e questa terra, dove hanno perduto tutto, è un dovere di tutti noi del mondo dello sport ed ai nostri appassionati chiediamo un gesto sportivo e d’amore perché fare sport ed amarlo sul serio significa anche voler bene agli altri, aiutare gli altri che sono in difficoltà, perché lo sport è competizione nell’ambito però dei valori di lealtà e rispetto degli altri , anche quando sono nostri avversari. In questo caso, addirittura, sono nostri fratelli. Il basket non può permettersi di non essere presente in una terra così colpita e quindi un plauso va ha tutte le sue componenti che si stanno adoperando per riportare a l’Aquila una casa per il basket e per lo sport. Sono sicuro che i nostri appassionati risponderanno generosamente in tutti i Palazzetti”.
UN CAMPO PER L’AQUILA – COME E PERCHE’ La squadra del basket ha risposto al gran completo. A Roma, al Coni, nella sala giunta, tutte le componenti della pallacanestro italiana, e non solo, sono intervenute alla presentazione di Un campo per L'Aquila nel novembre scorso, un gioco di squadra. Progetto che è stato presentato dall'associazione no profit Un campo per l'Aquila, presidente Paolo Cremascoli (proprietario della NGC Medical Pallacanestro Cantù), che ha l'obiettivo di reperire 2 milioni di euro per realizzare un palazzetto polisportivo ed ecosostenibile proprio a L'Aquila la città devastata dal terremoto lo scorso 6 aprile. "Invece di trovare uno sponsor da due milioni di Euro -sostiene l'ex azzurro Pierluigi Marzorati, ingegnere e estensore del progetto- abbiamo pensato di chiedere un euro ad ognuno dei due milioni di persone che il nostro sport coinvolge ed appassiona. Un vero e proprio gioco di squadra"
Le scadenze sono ben precise: la prima il 6 aprile 2010, ad un anno preciso dal terremoto, per la posa della prima pietra del palazzetto. Coinvolgendo tutti, dai vertici del movimento alla base: "E' un'iniziativa rivolta ai giovani e il Coni è ovviamente partecipe -spiega Antonello Bernaschi, dirigente Coni- il nostro sostegno è convinto".
"L' Aquila, i ragazzi della città, hanno bisogno di un palazzetto dello sport che sia anche un luogo di aggregazione, una sorta di oratorio -testimonia Roberto Nardecchia, ex arbitro ed istruttore del Basket L'Aquila- i nostri ragazzi oggi possono incontrarsi solo nei centri commerciali. E così non va". "Dobbiamo aggregare questi bambini -spiega Massimo Cinque, pediatra, segnato dal terremoto dove ha perso entrambi i figli, che giocavano a minibasket con Nardecchia, e la moglie- i nostri ragazzi hanno un grande disagio interiore e hanno bisogno di giocare. Questo progetto è di uno spessore altissimo e sono contento che siate tutti qui a collaborare".
"Ho sposato in toto il progetto e non solo perché l'ha realizzato il mio ex compagno di squadra in Nazionale Pierluigi Marzorati-dichiara Dino Meneghin, presidente Fip- ma anche perché ho vissuto a metà degli anni Settanta il terremoto in Friuli e so per esperienza diretta di cosa si parli e cosa ci aspetti. Noi dello sport dobbiamo contribuire all'organizzazione per fare sport. Il nostro compito è far sì che a L'Aquila e nella sua provincia si torni presto a fare una vita normale. Farò sentire tutto il mio peso fisico e politico per realizzare questo progetto. E' un po' come tornare in Nazionale: io faccio il blocco, Marzorati il passaggio e Antonello Riva che rappresenta la Prima Veroli, ma anche il campionato di Legadue, andrà al tiro e segnerà".
La Fip, il suo Comitato Italiano Arbitri, la Lega di Serie A, la Legadue, la Lega Nazionale, la LegA Femminile, il sindacato dei giocatori Giba, quello degli allenatori Usap. gli enti di promozione sportiva, ma anche la Fiba, la Federazione Internazionale, l'Eurolega, come pure dalla Spagna gli allenatori Ettore Messina e Sergio Scariolo hanno promesso a diverso titolo di impegnarsi e di promuovere l'iniziativa dell'Associazione no profit.
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