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ALLA CARMATIC IL PRIMO MATCH DEL 2010
di Fabrizio Pungetti / Uff. Stampa Legadue PISTOIA - Una grande partita doveva essere e lo è stata. Due campioni dovevano onorarla, Myers e Fucka, e così è stato. partiamo dalla cronaca del secondo tempo. La ripresa comincia all'insegna delle triple, tre in 80 secondi. due Skinn, una Myers e la Carmatic va 54-46. Sacco - anche perché Zanus è mezzo rotto e Bernard continua a sembrare in tilt anche dopo la sosta - insiste sul quintetto leggero, con tre piccoli e Bennermann che deve uscire su Slay, Moretti risponde sempre con l'arma opposta, i tre lunghi, per acuirei problemi in area di Rimini.La Riviera Solare riesce però a scacciare qualche nube: Ebi due volte, inframezzato da Myers che galleggia in area e stampa un jump in faccia a Slay, e Rimini è a -2, 54-52 dopo 3'. Pistoia barcolla ma tiene grazie ai gomiti di Ringstrom (58-52) ma un anti sportivo di Canavesi fa capire a Rimini che la situazione meteo è ancora variabile. Bennermann fa due liberi e sul possesso batte tutti in uno contro uno e schiaccia con mezzo braccio dentro al canestro. 58-56 a 4'06 dal terzo stop. Moreno - appena entrato per dare ossigeno a Scarone - rinuncia al tiro del sorpasso e commette passi ingenuamente, Ringstrom da respiro ancora, stavolta da tre, ma Myers c'è sempre. 61-58 a 2'42. ma dietro l'angolo c'è un'altro temporale pistoiese, parziale 8-0, con nuova gloria di Infanti e Ringstrom che si conferma acquisto azzeccato. 66-58 a 1'30 quando Eliantonio fa il terzo fallo in attacco. Ultimi palpiti di terzo quarto in confusione per entrambe, solo due liberi di Myers cambiano la situazione prima del terzo stop: 66-60. Moretti inizia l'ultimo giro con i due mori Skinn e Slay a riposo, Sacco da fiato a Myers, c'è subito il quarto di Eliantonio che va in panchina e si rivede Bernard che debutta facendosi prendere il rimblazo dopo lo 0/2 di Canavesi ai liberi e proprio Canavesi si rifa 68-60. Una tripla di Bennermann, seguita da una di Scaronefanno rivedere il sole a Rimini (68-66 a 8'15), Moretti richiama il trio Skinn-Slay-Fucka. Ed è lo stesso German, pungolato dai tifosi pistoiesi che lo beccano a firmare l'aggancio (68-68), contro una Carmatic all'improvviso sprecona in attacco con passaggi e tiri forzati. Slay fa scoppiare il PalaFermi per il 70-68, Ebi sfida con un tiro impossibile le lunghe leve di Fucka che poi lo punisce pure in attacco (72-68 a 6'35). E dove non arrivano i lunghi, ci pensa una magia di Skinn, canestro e fallo, ma sbaglia il libero, 74-68 a 5'49. Sacco si gioca Myers, Scarone ancora tiene lì Rimini, ma risponde l'altro cpaitano Toppo, 76-70 a 5'09. Pasticcio in attacco di Rimini, scappa Skinn, sembra Schumacher, schiaccia per il delirio dei suoi tifosi. 78-70 a 4'46. Scarone si guadagna due liberi e tecnico a Skinn,, sbaglia il primo ed èuna salve di fischi che stordisce, ma non lui, che il secondo lo mette. Poi, tripla di Myers, gli eroi sempre eterni. 78-74 a 4'09. Le distanze le rimette Slay (80-74) ma Scarone torna in lunetta a 3'11 dalla fine, 2/2, 80-76. Stavolta il fallo lo fa German e in lunetta ci va Berti che non trem, 82-76. Brutto pallone di Eliantonio per Myers che non controlla, Carmatic cerca l'affondo che potrebbe essere decisivo, lo trova Fucka che batte Ebi in palleggio e d è infallibile in lunetta, 84-76 a 2'35. Ancora Fucka strappa un pallone in difesa, ma Myers lo ruba dall'altra parte - che bello vederli così combattivi alla loro età - ma i suoi compagni per due volte non vanno a canestro. La tripla dell'estasi è di un giocatore di un altro pianeta, Slay a 1'26, 87-76. Myers non vuol saperne e lotta intrepido, altri due liberi a canestro, 87-78. Pistoia dilaga con Toppo e Casini, Fucka ruba l'ultimo pallone e sembra un assatanato nemmeno parente di quello visto in Fortitudo l'anno scorso. 91-80 per il poroporopo interminabile dei tremila tifosi biancorossi. Moretti con lunghi agili e veloci e una regia della sua panchina impeccabile batte Sacco che si è difeso come poteva con la cavalleria leggera. Pecile ko e Moreno per ora non conta, Zanus praticamente, ma soprattutto Ebi stralunato e più effimero (9/12, 11 rimbalzi, mai come stavolta le cifre non dicono tutto) della prima parte di stagione, Bernard è desaparecido (0 rimbalzi): il vero problema che ha fermato la corsa di Rimini è dentro l'area. Per il resto uno Scarone mai morto (18p., 2/4, 3/5, 5/6 in 36'), Eliantonio partito bene, poi s'è fermato ( 8p, 0 nella ripresa, 1/6, 2/5), Bennerman pure lui sembra il cugino di quello vero (9p. in in 38', 2/6, 1/4, 2/26 perse, 5 assist), Gurini almeno lotta. Resta Myers semplicemente, stoicamente meraviglioso ma non poteva reggere tutto sulle sue spalle: 22p. in 30', 2/4, 4/6, 6/6, 3 recuperate). La Riviera tira anche bene, 51% da due, 45 da tre, ma si fa stracciare sotto le plance 39-29 e perde molti palloni in più (19 a 13)
Molto merito dei vincitori, autori di una grande partita: Moretti gestisce alla perfezione eroi grandi e piccoli, è nata una stella della panchina? certamente, Paolo lo può diventare. 10 punti dorati per Berti 81/2, 2/4, 2/2 e anche 4 assist), come un 10 e lode va a Casini (2/3, 1/2, 3/4, 3 assit), benissimo anche Ringstrom, una roccia (in 28', 8+6, 1/2, 2/4), Toppo solito collante (7 in 26', difende duro e questo i numeri non lo dicono) ma utili anche Infanti e Canavesi (5 e 6). poi, gli interpreti da oscar. Fucka 20' minuti intensissimi, da giovanotto, con 14p., 5/9 da due, 4/5 ai liberi, 11 rimbalzi, 2 recuperi; Slay colpisce nei momenti giusti (17p., 7/15, 1/4, , 4 rimbalzi, ); Skinn dirige l'orchestra e affonda le zampate definitive del ko, 14p. 3/5, 2/6, 2/3, 3 rimbalzi e recuperi. Ma guardando le cifre si evince una cosa sopra tutte: la Carmatic vince non per un o due individualità ma per una tremenda forza cooperativa (non tira benissimo - 49% da due, 36 da tre - ma vince ai rimbalzi, recupera palloni e in attacco coinvolge tutti. Pistoia sogna, il presidente-ultras (in senso buono) Maltinti, gli sponsor storici Carrara, e i dirigenti oscuri , il gm Bulgarelli e il team manager Della Rosa, trattengono a fatica l'entusiasmo, ma sognare le Final Four qualcos'altro più avanti non è peccato. Anzi, è d'obbligo, senza volare però con la testa.
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