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IL DERBYSSIMO CHE FA BENISSIMO!
di Fabrizio Pungetti / Uff. Stampa Legadue
FORLI' – Il derby di Romagna sfreccia verso Rimini e la squadra di Caja cancella l'amarezza per il ko alla prima giornata a Pistoia, dove se non avesse gettato via una vittoria in tasca, avrebbe incamerato il successo che ora la vedrebbe in testa imbattuta. E' stato il derby che vuole la tradizione di questo tipo di partite. Zeppo di errori al tiro, con Forlì tradita in attacco da tutti i suoi uomini di punta e a sprecare il suo generoso dannarsi a difendere a tutto campo. L'Immobiliare vince tutti i duelli chiave: Scarone ferma l'ardore di Forray (5 in 26', 1/8, 1/1, 4 perse) e anche Piazza va a sprazzi (in 24' 10p, 0/6, 2/2, 4/7, 5 recuperi, 1 persa), Lollis (in 33' 11p. 13 rimbalzi, 3/6, 5/5, 2 assist) fa sentire tutto il suo peso a Gordon (in 33' 11+8 con 4/13, 1/2), Vukcevic (in 34' 13p, 4/6, 1/6, 2/2) affonda Licartovsky (in 26' solo 3p, 0/5, 1/7, 4 perse) e Roderick (in 23' 20p, 7/9, 0/6, 3 rimbalzi) è di una spanna sopra a Wittman (in 26' 7p, 3/ 4, 0/6, 1/ 2). Forlì ha poco anche da Ranuzzi (in 21' 7p, 3/ 4, 0/4, 4 perse) e Foiera (in 21' 2p e 4 r) che non ripete la bella prova della vittoria con Verona, mentre i Crabshanno buone cose da Tomassini (in 12' 5p, 1/1, 1/ 2, 1 recupero, 1 assist, 3 perse) e sostanza da Filloy però spuntato (in 28' 4p ma 9 rimbalzi, 2/4, 0/2) Vince Rimini che impone il suo acume tattico e la sua strategia, e lo si è intuito dai primi minuti, dominando ai rimbalzi (44-33) controllando il gioco ai suoi ritmi tanto da potersi permettere di perdere più palloni (21 a 20) e di tirare con medie da minimo sindacale: 57% da due, 17% da tre, Forlì fa molto peggio 31% da due, 22 da tre . Ma, ora come ora, Rimini ha senso pratico e personalità e Caja la gestisce come un orologio svizzero. Esultano i fans riminesi, gli danno appuntamento per la rivincita i forlivesi+, quel che conta è che il derby di Romagna sia tornato
LA CRONACA -
La grande attesa è finita, finalmente! La gente di Forlì e Rimini può tornare a godere con il suo derby storico e classico, che mancava da quel fatidico 21 maggio 1995 (per Rimini) e indimenticabile (per Forlì, che vinse con una tripla di Niccolai e conquistò la promozione che sembrava annunciata per Myers e co.) e che oggi torna prepotentemente di moda. Forlì è tornata a toccare il cielo con un dito dopo dieci anni di purgatorio, ha trovato proprio alla vigilia del derby uno sponsor importante come MarcoPoloShop.it a dare solidità al suo presente e futuro ed ora - coach Di Lorenzo, ipse dixit- , “è pronta a spaccare il mondo”, Rimini ha ritrovato ambizioni e spinta con un ricambio di proprietà che ha portato il riminese Corbelli in sella e si sa che Mister Telemarket nel basket ha sempre pensato, spesso riuscendoci, in grande. Donne, motori, tagliatelle, pesce, piadine e squaquerone o salumi vari, ma anche tanti canestri, tanta passione per questo meraviglioso sport: è la Romagna mia, Romagna in fiore. . E così, fin dalla palla a due. Parte Rimini a briglie sciolte, m (2-5), ma Forlì sta lì, non perde tensione e con un ribaltamento di palla frenetico Forray dall'angolo mette la tripla del primo vantaggio (8-7 a 5' dalla prima sirena). Le difese sono dure come nei match veri, gli errori di tiro frequenti: è derby del resto! Rimini riesce ad impedire a Forlì di esaltarsi e Roderick straccia la retina dall'angolo a 2' dallo stop per il 10-12. Roderick fa il terzo fallo a 51” dal fine del primo quarto per inseguire un pallone che Piazza gli contende alla morte, la battaglia è furiosa. Forlì prova ad alzare il ritmo come coach Di Lorenzo sta predicando da quando allena questo gruppo, Poletti trova due liberi in velocità , ma dall'altra parte Tomassini con una tripla coraggio apre la zona appena chiamata dal coach della FulgorLibertas: 13-15 a 12”. Piazza impatta con due liberi a 3”, poi palla in mano a Vukcevic: si porta il difensore a spasso per il campo e a 40 centesimi dalla prima sirena spara uno di quei canestri che l'hanno reso famoso e campione, tanti ne ha fatti nella sua carriera e anche in circostanze più decisive: da otto metri, frontale, retina stracciata, 15-18 per l'Immobiliare Spiga. Eliantonio allunga il vantaggio in apertura di secondo quarto, Wittman risponde subito, Rimini è più marpiona sulle palle sporche come succede quando Gurini si ritrova in mano la bomba del 17-23 dopo una serie di carambole tra mani e piedi. Il MarcoPoloShop.it perde sicurezza e fiducia, la difesa dei Crabs hai l marchio di fabbrica di coach Caja e il suo giovane e bravo rivale Di Lorenzo coglie l'attimo per un time out per cercare di riaccendere la luce dei suoi. Ranuzzi però fa subito sfondo al rientro, ma Forlì si aggrappa alla difesa e poi trova l'estro e il coraggio di Piazza: prima assist per Gordon che ingoia il cioccolatino e si lecca i baffi, poi tripla-siluro nonostante la maschera protettiva per la frattura al naso, , 22-23 a 6'26 e stavolta il minuto lo chiama Caja. Un furto di Vuke a centrocampo scuote Rimini che resiste al pressing all'arma bianca della squadra forlivese e con due liberi di Lollis rimette le distanze: 22-27 a 4'37 dal thé. La difesa dell'Immobiliare Spiga costringe Forlì a forzate il tiro pesante, ma Licartovsky per ora non ha ancora la mira del Qround e l'attacco forlivese ne risente. Tap in d'esperienza per Foiera, ma ancora Vukcevic imperversa e batte la difesa da solo in penetrazione, un erroraccio di Foiera da sotto, un libero di Gurini, un canestro di Scarone che ruba al tempo a Forray (rientrato per piazza), fanno 24-32, massimo vantaggio Crabs a 1'57 dall'intervallo lungo con Di Lorenzo che di nuovo chiama a sé la sua squadra, sperando nello stesso effetto del time out precedente. Che riesce solo in parte: Gordon a 29” mette una smanacciata vincente dopo due o tre carambole sul ferro di un pallone sembrava non voler entrare, Rimini sbaglia un tiro ma rimedia ocn l'ennesimo rimbalzo offensivo (10 nel primo temo su 18 complessivi per i Crabs), poi Gurini, dopo una mischia, prende un fallo per due liberi a 4” dallo stop che però sbaglia contrariamente a quanto tutti avrebbero scommesso. Suona la sirena, con i Crabs avanti 26-32: finora, gli uomini di Caja, sono riusciti a imporre il loro basket, il loro piano partita, fermando la transizione di Forlì che non riesce più a dare la palla dentro a Gordon (che, a dire il vero ha sbagliato anche tanto, 4/12) e ha le polveri bagnate da fuori (25%) e da sotto (28%). Rimini gioca d'astuzia e mestiere e tesorizza l'ottimo primo tempo offensivo del suo USA-ragazzino Roderick: 10 punti in 9' (3/3, 1/2, 1/1). Per Forlì l'intervallo dovrà servire a ritrovare lo spirito leggero con cui in questi anni ha costruito vittorie e un basket da applausi. Per riuscirci Di Lorenzo si affida al doppio play Piazza-Forray e un quintetto atipico con Poletti in mezzo e Ranuzzi che va a marcare Lollis: sul primo possesso Licartovsky ritrova la sua mano, 29-32, ma Vukcevic è impassibile e gli restituisce tutto nell'azione dopo. Forl' prova a prolungare la sua fiammata offensiva, tripla di Piazza, ma Rimini è gelida nel ricambiare colpo su colpo e Scarone e Roderick ricacciano gli avversari a -8, 32-40 a 6'58 dal terzo stop. Esce il ceko di Forlì ed entra Wittman, Forlì continua ad essere aggressiva in difesa ma ogni volta che ricuce deve fare i conti con Vukcevic, suo il paniere del 36-42 a 4'53 dalla fine del terzo quarto. Ci mette tanto sudore la squadra di Di Lorenzo, ma le medie al tiro non aiutano e né Wittman né Licartovsky riescono a mettere due canestri in fila. E' Lollis che approfitta de mis match con Ranuzzi firma il +7 per l'Immobiliare Spiga: Di Lorenzo si gioca Gordon e poco dopo Foiera rialzando il quintetto. Piazza sbaglia due ovlte di fila, ma sul secondo errore Wittman ci mette la mano de -5, subito però Lollis conquista il rimbalzo d'attacco e riporta Rimini a +7 e poi un contropiede guidato da Scarone frutta Metreveli i liberi de massimo vantaggio: 39-48 a 38”. E alla terza sirena è immutata dopo un altro tiro senza mira di Wittman. Forray apre l'ultimo quarto, ma Wittman butta via il pallone del -5 con un passi clamoroso e poi ancora, dopo un pallone recuperato, Forlì rovina e sciupa l'occasione per farsi più sotto (25% al tiro fino a questo punto): a Rimini non sembra vero, 41-51 a 7'24 lucrando sugli errori altrui, vedi Licartovsky che fa quello del suo 1/10. Rimini però manca i colpi del ko , prima una tripla di Scarone, poi una schiacciata al volo sbagliata da Gurini sull'errore del capitano e poi palla persa sul terzo possesso. Ranuzzi fa il -8, ma sia lui che Piazza sbagliano da sotto il -6, però pure Metreveli fa cilecca in una fase della gara infarcita di errori: 43-51 a 4'51 dalla fine, un attimo dopo anche Foiera spara a vuoto e perfino Vuke. Ma il nodo è sempre lì, Forlì non ne approfitta mani, farraginosa e spuntata in attacco, stavolta tocca a Piazza. A interrompere la serie infinita di ciapanò è Tomassini con un canestro di grande convinzione, sparando in faccia 43-53 a 43'25. La staffa la mette Roderick rimediando a un suo stesso errore con il rimbalzo e il canestro del +14 a 2'45. Un attimo dopo Licartosvsky conclude la sua triste partita sbattendo contro la ragnatela magistrale costruita da Caja e interpretata con grande attenzione dai suoi giocatori: è il quinto fallo per il ceko e si alza l'urlo di vittoria dei 300 tifosi riminesi. “Voi non siete meglio di noi” urla orgogliosamente la curva forlivese, rimandando tutto al derby di ritorno al 105 Stadium. Oggi ha vinto la squadra più pronta, che è riuscita a imporre la sua legge e il suo piano, neutralizzando tutti i punti di forza dell'avversario che avrebbero potuto far soffrire la banda di “vecchietti” riminese (che oggi ha avuto la conferma, però, che il suo ragazzino-USA, Roderick, ci sa fare davvero). Quella squadra oggi si chiama Immobilare Spiga Rimini che sembra già fatta e plasmata come vuole il suo condottiero, Attilio Caja, anche stavolta stratega illuminato di un successo che non fa una grinza e dimostra che i Crabs possono puntare a qualcosa di più della salvezza. Brava , bravissima Rimini a vincere il classico derby sporco, intenso e fatto di nervi e cervello; per Forlì non è una bocciatura, ha i tempi dalla sua. In fondo, l'avventura è appena cominciata e questa squadra è un progetto che dura da qualche anno e non finisce per un ko, anche se nella partita che scoccia e dispiace di più, il tanto atteso derby. Comunque sia, bentornato derby”. foto: Legadue/Ciamillo-Castoria
Tabellino
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