di Fabrizio Pungetti / Uff. Stampa Legadue
RIMINI – Vittoria che l'Umana stringe stretta consapevole che, da qui alla fine, saranno punti speciali, che valgono doppio, contro l'altra damigella capolista fino a prima della palla a due. La Reyer raggiunge Udine e lascia indietro Rimini, ce n'è di chi essere contenti come si legge negli occhi del presidente Brugnaro, del gm Casarin e come fanno capire i tifosi orogranata al seguito. L'Immobiliare Spiga perde ma non è sconfitta. Sinceramente non si capisce, cosa avrebbe potuto fare di più senza Roderick e Scarone contro l'altra prima della classe. Caja riesce a limitare il potenziale offensivo di Venezia e a controllare il ritmo, era l'unico modo per provarci. Rimini resiste ad un primo tempo in cui fa buoni tiri ma non li mette mai (1/10 da tre) mentre la Reyer li mette tutti o quasi (8/11 dai 6.75 nei primi 20'),, ad un Vuke (in 34' 22p, 20 nella ripresa, 5/9, 2/10, 3 recuperi, 3 asssit) che, all'inizio, perde lucidità sdoppiandosi a dover fare il play e il suo solito mestiere di tiratore ma nella ripresa è condottiero vero, Gurini butta energie enormi ma pure lui a lungo non vede il canestro (in 3' 10p, 1/ 4, 2/8, , 2/4, 5 recuperi), Filloy finisce stranamente senza segnare (0/2 e 10 rimbalzi in 34') a Caja sta con lu – giustamente – e spiega che oggi ha dovuto giocare fuori ruolo per l'emergenza, Tomassini (37' 11p, 3/6, 1 /£, 2/2, 3 perse, 4 assist) conferma la sua crescita di rendimento e di personalità, Lollis domina a rimbalzo(in 31' 15p, 16 rimblazi, 5/10,5/7), ma non ha sempre mani piallate, Eliantonio ha iniziato bene. Difficile trovare qualcosa che non va nella squadra romagnola. Vince con cinismo ed esperienza, la squadra di Mazzon e il coach veneto ha il merito di trovare le alternative al solito Clark (in 36' 21p, 3/5, 4/6, 3/ 4, 5 assist) che all'inizio faceva la differenza da solo, come spesso accade. Dietro il suo folletto, Mazzon trova i punti di Causin, spronato dallo stesso coach a crederci di più dopo un errore, e il solito spirito da battaglia di Meini: così gestisce la serata alterna di altri due suoi campioni come Young (in 36' 14p, 3/11, 2/4, 2/3, 4 perse) e Slay (in 26' 11p, 3/7, 1/ 2, 2/3, 5 rimbalzi, 3 recuperi, 4 perse) ma il segreto di questa Reyer appare proprio il fatto che giocatori famosi affermati e famosi come Tamar e Alvin si mettono al servizio degli altri. Partita strana quella dell'Umana, che tira meglio da tre (12/21 per il 57%, 8/11 nei primi 20') che da due (11/29 cioè un basso 38%), forse facile non da gusto, tiene a rimbalzo nonostante Lollis e Filloy onnipresenti (perde 33-32), spreca 19 palloni: forse non gioca benissimo per gli esteti, vacilla e trema un po' troppo, ma si aggrappa alla difesa come fanno i forti quando le cose si complicano,proprio per questo la vittoria dimostra che quest'anno c'è l'atteggiamento che non c'era un anno fa, quello che fa arrivare
lontano e, magari, vincere i campionati, come Venezia sogna. E anche qui il merito di Mazzon, c'è, eccome. Vittoria da mettere in cassaforte, che vale doppio, anche perchè l'Umana in queste prime sette giornate ha giocato spesso con avversarie dirette per il vertice
LA CRONACA -
Quaranta minuti per avere la certificazione delle proprie ambizioni e conoscere quale delle due continuerà ad essere la damigella di compagnia di quella Udine delle sorprese del coach che non
finisce di stupire, da Vigevano a Udine, Garelli. Annunciate le velleità della storica Reyer, animosa di cancellare con un colpo di spugna la pazzesca stagione scorsa, costruita quest'estate con Andrea Mazzon a gettare le fondamenta dall'inizio e i risultati si sono visti subito. Meno attese quelle dei Crabs di Rimini, passati da un'estate in bilico, quasi sull'orlo della sparizione, al salvataggio di un riminese doc come Giorgio Corbelli, che nella sua città però non aveva mai sposato il basket che lo aveva portato forestiero migrante su altri lidi, che, insieme ad Adriano Braschi, la continuità del club, e Luciano Capicchioni, il salvatore di metà stagione scorso, hanno messo su un triumvirato solido di idee e conoscenze cestistiche e ad affidabilità economiche (coinvolgendo un imprenditore del territorio importante come Antonio Morina, patron del main sponsor Immobiliare Spiga) per un progetto teso a scalare posizioni e livello nel medio termine e non subito, inevitabile programmazione dopo un'estate così. Ma quando fai le cose bene, a a metterle in pratica ci sono le persone giuste, dall'arrivo del coach di riferimento di Corbelli, quell'Attilio Caja, vero santone per la Legadue, come il suo rivale sulla panca della Reyer, a quel personaggio ormai storico per Rimini che è Renzo Vecchiato, succede che le ciambelle riescano con il buco prima del previsto. Primo quarto - Il rammarico di Rimini è di giocarsi questa sfida senza il duo portante della sua trazione posteriore, capitan Scarone e la grande novità Roderick, il gioiellino arrivato dalla scuderia Capicchioni. Caja, abituato a fare di necessità virtù da una vita, prova a rimediare con un quintetto che manda nei primi 5? Tomassini , che seppe sostituire alla grande il capitano anche contro Barcellona, ed invece per rimediare all'assenza del suo giovane Usa, cambia tutte le carte in tavola, alzando il quintetto con l'inserimento di Eliantonio. Il primo allungo lo firma Clark con la tripla del 6-10 a metà quarto, ma la sensazione è che sia ancora presto per trarre conseguenze. I primi cambi di Mazzon adeguano la squadra lagunare a Rimini, inserendo due lunghi, Bryan ed Allegretti, per Digiulio e....Rimini sbaglia in un minuto tre triple di fila (Vuk, Gurini, e ancora Vuke dopo il rimbalzo d'attacco di Eliantonio, che poco prima ne aveva preso un altro segnando in rovesciata) ma Venezia non pigia sull'acceleratore, sbagliando a sua volta tre possessi. Ci vuole una percussione di Vuke con assist al bacio per Lollis a rompere la situazione (10-12 a 1'10), la Reyer resta impantanato in attacco ma Vuke la tiro la grazia con uno 0/6 incredibile per uno come lui: se tanto sbaglia, un fuoriclasse come Clark, incarta e porta casa, come fa con un missile dal unga gittata che chiude la prima frazione sul 10-15 per l'Umana che ha già 11 punti dal suo fenomeno in canotta orogranata con il numero 5.
Secondo quarto – Venezia va subito +8, fermata da una tripla di Tomassini, intanto Caja ha messo Metreveli per Eliantonio che, però, rientra dopo 2' per dare fiato a Lollis. ed è ancora Tomassiniad avvicinare i Cranbs. 15-18 a 7'30 dal secondo stop. In attacco Venezia ha il duo meraviglioso Clark-Young, ma gli altri tardano ad entrare in partita ed il terzo canestro di fila del play pesarese vale il quasi aggancio: 17-18 a 6'45. Un recupero difensivo di Rimini, , una transizione con un quarto di campo
libero e largo come un autostrada per Gurini che prende fallo, fa 1/ 2 ed è parità: 18-18 a 6'09 dal the. In un momento difficile, Venezia, Slay fuori e Clark di nuovo in campo, trova i primi mattoni pesanti di uno dei suoi gregari di fiducia, Meini, importante anche nella vittoria televisiva su Rai Sport con Jesi la settimana scorsa. Prima la tripla del nuovo vantaggio, poi l'assist di un gioco a due con i fiocchi che riporta la Reyer avanti, 18-23. Si sblocca al tiro Vuke, ma c'è il terzo fallo di Lollis a 4'46 dall'intervallo lungo ed è ancora Meini a colpire duro da tre con lo spirito dei guerrieri, mentre Guirini per ora non trova ma il suo tiro: 20-26. Segna Lollis ma non sfrutta l'aggiuntivo, Causin fa
passi e Mazzon lo inviata a tirare subito la prossima volta, Tomassini inventa un assist no look per Eliantonio, rientrato per Lollis: 24-26 a 3'. Il biondo pivot di Rimini però fa immediatamente pure il lui il terzo fallo che vale un gioco da tre punti per Young, ma Elia in attacco stasera non ha paura e segna ancora, Causin, però, risponde con successo all'invito del suo coach mettendo le triple del 26-35 a 1'25 dallo stop, con Venezia che ha percentuali stellari dai 6.75. Due liberi per rianimare l'Immobiliare Spiga che poi stappa un pallone in difesa, ma Eliantonio si fa stoppare in attacco da Bryan e Clark mette in banca due liberi: 28-37. Rimini l'ultimo pallone lo congela nelle mani di Vukcevic che fa tutto bene, batte l'uomo va fino in fondo, ma manca l'appoggio da mezzo centimetro come forse mai gli era successo in carriera. L'Umana allunga e da il meglio con Clark a fare il capo: appena uscito, la Reyer ha subito un 7-0, quando è tornato è schizzata via di nuovo, ma stavolta a Keydren non è servito fare il bomber, trovando, nel secondo quarto, le sponde di Young, Meini e Causin, gli umili che vengono dalla panchina profonda di coach Mazzon. Un dato che dice tutto del primo tempo: Crabs 1/10 da tre (Vuke 0/4, Gurini 0/3, unico cesto di Tomassini), Reyer 8/11 (da due solo 4/12, facile non gli piace agli orogranata) con 3/3 di Clark 2/2 di Meini e Causin.
Terzo quarto – Rimini inizia facendo pressione a tutto campo+ e recupera subito un pallone, ma continua il suo vuoto offensivo. Ai ragazzi di Caja, oltre al cuore, serve trovare anche gli occhi, cioè la mira. Ci vede benissimo Clark che la primo attacco mette il suo poker da tre, massimo vantaggio Umana: 28-40 Penetrazione rabbiosa di Vuke,fallo di Digiulio ed è il terzo per lui, 2/2 di Dusan dalla lunetta. In questi momenti servono i campioni e Vuke lo sa: siluro da tre, 33-40. Allegretti fa due liberi, Gurini sfonda, Clark va dentro l'area e fa canestro anche da lì, buona circolazione di Rimini con scarico di Vuke che vuol fare ritrovare fiducia la tiro e Mister Fair Play lo ripaga con la bomba del 36-44 a '7'20 dal terzo stop, ma poco dopo, in un eccesso di voglia di fare, sfonda di nuovo e i Crabs sprecano l'occasione del -6. Rimini però difende duro, Lollis si fa largo in area ed è lui a fare il-6. Venezia perde un'altra palla in attacco subendo l'aggressività, e la zona, romagnola, Tomassini sbaglia il tiro del -3 e si vede Slay a riemettere le distanze di sicurezza: 38-46 a 5'30 dal terzo stop. Liberi per Gurini ma ne fa solo 1, in una sera in cui il suo tiro va (soprattutto) e viene (poco per ora) come quando Vukcevic attacca l'area e gli porge uno scarico millimetrico: così Clark vola a segnare il 39-48, 19 per lui. Umana chirurgica a punire gli errori degli avversari, contro un avversario che lotta, anche in situazione d'emergenza, come fanno, da sempre le squadre di Caja. Gurini però ha cuore infinito, non demorde, e dai e ridai, arriva la tripla del -6, ma Lollis sbaglia dalla sua posizione il tiro del -4 servito da Vuke che si dedica a fare il passatore senza Scarone. Rimini sbaglia, Venezia punisce inesorabilmente, da grande: è il turno di Young, 42-50 a 3'. Vuke stavolta si fida solo di se stesso e segna alla sua maniera, Mazzon mette Maestrello, uomo tattico per Young: ancora la difesa riminese mette in crisi l'attacco lagunare contro la famosa zona di Caja, e sul ribaltamento stavolta Lollis è puntuale. 46-50 a 1'30. Attacco Reyer bloccato, palla dentro di Tomassini per Lollis, fallo: questo è il gioco che ora vuole Rimini. Sulla rimessa, sul taglio di Vuke in area, passaggio preciso del play ex Scavolini, fallo su Dusan che fa 1/ 2 dalla lunetta: 47-50 a 1'10. Corto Slay dopo aver fatto saltare l 'avversario, errore frontale di Tomassini a 31”, ma Venezia perde un'altra palla per passi a 21”. Fallo su Vuke di Maestrello a 16”, il serbo non fa due volte lo stesso errore: 49-50. Finisce così con Clark che fa uno dei suoi rarissimi errori, anzi il primo, dai 6.76 ed il 105 Stadium si esalta e si scalda.
Ultimo quarto – Si apre con il secondo errore in fila di Clark cui Mazzon affianca le seconde linee e Young, con Slay in panchina, ed è proprio Causin a fare un altro canestro pesantissimo: 49-53.
Quarto fallo in attacco di Lollis, Young da tre, risposta di Vuke ma da due, penetrazione a tutta forza di Tomassini che ha coraggio e attacco Young costretto al fallo: rimessa, sbaglia Vuke frontale, rimbalzo di Lollis per il serbo che, dall'angolo, fa gol (lo avevamo detto prima, non sbaglia mai due volte): 54-56 a 1'40. Causin non prende il ferro da tre, ma si rifà in difesa, Venezia ringrazia il suo capitano Mister 100 con la Reyer partite la settimana scorsa. Young spreca. Tomassini si butta ventre a terra nell'altra area, lay up rovesciato che esce beffardo, ma provvidenziale a rimbalzo c'è Lollis e nasce il canestro dell'aggancio dalle mani di Guirni: 56-56 a 5'15. Clark sbaglia e sembra in debito di fiato, la Reyer recupera però il rimbalzo, fallo di Filloy, terzo, su Young, sgusciante e velenoso fa anche il canestro sul successivo possesso. 56-58. Rimini fraseggia di finezza in area orogranata, pallone deliziosi di Vuke per Lollis che si mangia un canestro fatto, ma ha il tempismo del rimbalzo, subisce fallo e sfrutta i liberi: 58-58 a 3'57. Grande lettura di Meini che attira la difesa su di se e scarica a Digiulio per i suoi primi due, comodi, punti della serata, forza Gurini, ma Young sfonda e fa il suo quarto fallo: 58-60 a 3'13 dallo stop finale. Vuke raddoppiato vede Lollis ma Digiulio, lo stoppa, palla che finisce a Gurini, ma non va da tre, Venezia però butta via palla dall'altra parte: la recupera subito e Slay vola di talento a realizzare, uncino in in cielo, lanciato in corsa: 58-62. Fallo su Lollis ma ne fa solo 1, 59-62 a 151'. Slay sbaglia un tiro che si costruisce da solo, palla a Vuke, accerchiato dalla difesa dei veneziani, stretto e costretto a tirare da otto metri, rimbalzo di Filloy, ma la Reyer ha cuore per recuperare un pallone in difesa e mettere su un attacco ad orologeria che liberai n angolo Young, mani glaciali: 59-65 a 43”. Vuke non si arrende, si butta dentro e segna. 61-65 a 36”. Rimini difende duro, scegli e di non fare fallo, Slay pasticcia e perde palla a 14” Vuke ancora si butta in area e segna, 63-65 a 6”. La rumorosa e sempre presente tifoseria reyerina vede il traguardo e urla, il 105 Stadium applaude comunque i suoi ragazzi. Giusto così da entrambe le parti. Rimini prova a fermare subito il gioco, ma non ha nacora il bonus che arriva 3” quando Tomassini esce tra l'ovazione dei suoi tifosi.,. Clark in lunetta, fa solo il secondo! Non è ancora finita! Fallo immediato di Young su Vuke a 2”: fa il primo, -1tira volutamente per sbagliare, ma Young, generosissimo vola a rimbalzo come un assetato in mezzo al deserto e mette i liberi della tranquillità e della gioia. Quella della capolista, salutata ad alta voce dai suoi tifosi e i giocatori orogranata, Causin vanno sotto il loro settore a ringraziarli. Ha cinismo da squadra che punta in alto davvero, questa Umana. E sei vittorie su sette incontri, sono un messaggio pesante ai naviganti. Quest'anno la Reyer fa sul serio. Rimini si prende i complimenti per lo stoicismo e la nuova dimostrazione di squadra ben fatta e con una coesione ed identità di gioco che sono un marchio di fabbrica per pensare di essere protagonisti ancora a lungo. E tra poco arriva questo Ugrinovsky, scuola Cibona, seguito anche dal Montepaschi, credenziali che sanno di garanzia. Per questo Rimini può fare serata con animo sereno e leggero, mentre Venezia esulta perchè sa che ha vinto contro un avversario vero e su un campo dove vinceranno pochi. Ce n'è per essere contenti. Nel basket si vince o si perde, ma a volte si va a casa tutti con l'animo in pace. Questa è una di quelle serate. Anche se Caja non sarà d'accordo e brontolerà chissà fino a quando , pensando a cosa si poteva fare di più Forse, gliela farà passare solo una serata divertente davanti alla tv per il derby di San Siro. Lui, interista sfegatato, a Madrid l'anno scorso, stavolta non ci potrà essere. Benitez ed Etò, pensateci voi!
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