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CHE GRINTA!
di Fabrizio Pungetti / Uff. Stampa Legadue
RIMINI – L'Immobiliare Spiga ci mette un po', ma alla fine si prende tutto, partita e differenza canestri. La Tuscany
incassa la quarta sconfitta di questo, per ora, maledetto 2011, ma per
35' non sembra certo squadra malata o in crisi. Per 35' sta dentro la
partita con disciplina tattica e certezze di gioco, poi paga il peso di
un avversario di valore e che ha marpioni di sette vite capaci di
cogliere al volo i segnali di debolezza altrui. Come quando Pistoia
perde Varnado per falli a 11' dalla fine. Per un po' la squadra di
Moretti riesce a proteggersi e a mascherare il vuoto lasciato dal suo
centro grazie alla zona, poi deve arrendersi al duo Lollis ( in in 34'
17+11, ormai le sue doppie doppie non sono una notizia, 7/12, ¾, 4
recuperi, 4 perse, 2 assist, 22 valutazione) e, soprattutto, Filloy (in
33' ennesima doppia doppia da 15+11, 7/13, 0/2, 4 falli subiti, 4
recuperi, 1 assist, 24 valutazione, la più alta dei suoi) che affondano
in area i colpi da ko a suon di punti ma anche rimbalzi e recuperi che
garantiscono extra possessi da cui nascono i colpi da ko. Che li
mettono, a quel punto, Tomassini (in 25' 0/2, 2/4, ma i due che mette
sono quelli che contano e i più difficili specie se alle spalle hai uno
0/4) non perde fiducia nonostante gli errori precedenti, e figuratevi se
se li lascia scappare, Vukcevic (in 25' 15p, 3/5, 3/5, assist e tanta
buona difesa, anche su Forte). Nasce così la nuova Rimini – che oggi
riesce a rimediare anche alla
prima giornata no del suo “burdel” americano Roderick ( in 21' 2p,
171, 0/3, 7 rimbalzi, 4 perse) - del dopo Scarone: non sarà più la
stessa, non potrà esserlo, perché parliamo del suo leader di 10 anni, ma
Piazza darà altre cose, già oggi tantissima energia (in 26' 10p, 2/4,
0/4, 6/6, 3 assist). Caja gestisce un primo tempo da rischi veri,
trasmettendo certezze e leadership – che sia lui , in un certo senso a
prendere il carisma lasciato vacante dall'ex capitano? -: l'inerzia
Rimini la cambia nel terzo quarto da 23-10, poi la riprende dopo essere
andata un po' in affanno contro la zona ad inizio ultimo quarto,
vincendo la volata degli ultimi 5': da 59-59 a 73-64. A livello di
singoli, per Pistoia, un Forte meglio in regia che mira (in 39' 19p, 5/8
da due ma 1/8 da tre, 6/7, 6 falli subiti, 4 perse), Varnado ancora
ingenuo nel controllare la sua emotività ma il giocatore c'è, discreto
Porzingis (in 23' 10p, 3/5, 1/1, 5 recuperate), Fucka (in 26' 9p, 4/11, 6
rimbalzi, 3 recuperi, 3 perse) si riprende a lungo andare dopo un avvio
sofferto. I due Filloy? Chissà come proseguiranno la serata, ma
stavolta Demian avrà l'ultima parola negli sfottò. Pari e patta, tra
fratelli: all'andata sorrise Ariel (stasera poca luce. in 34' 9p, 2/7,
¼, 4 perse, 3 assist).
I Crabs vogliono la prima vittoria del dopo Scarone, il capitano che
ha ammainato all'improvviso la bandiera biancorossa, ora sostituito da
Alessandro Piazza che è passato dai cugini di Forlì all'altra sponda, in
barba alla tanto sentita rivalità. La Tuscany, dal canto suo,
protagonista come Rimini, di un eccellente girone di ritorno, cerca
invece il primo successo di un 2011 ancora senza cin cin e arroventato
dalla sconfitta bruciante sulla sirena a Jesi, stesi dalla fucilata del
soldatino Marco Rossi. Tra il sentimentale e il fratricida, invece, il
duello trai fratelli Filloy: Demian, ora a Rimini, vuole la rivincita,
su Ariel, che peraltro ha vestito a sua volta la casacca dei Crabs per
ben quattro anni.
PRIMO QUARTO – Porzingis inchioda subito una rabbiosa schiacciata,
immagine dello stato d'animo di Pistoia dopo Jesi, il primo canestro -
da tre, tra l'altro - targato Filloy, le prime schermaglie confermano il
face to face tra l'esperto e ancora vispo Lollis e il super rookie
Varnado, che si prende le prime soddisfazioni con una stoppata e un
canestro, mentre l'altro grande rookie della partita, Roderick, ha sua
volta un ingrato compito contro Forte, il più titolato USA di Legadue –
uno scudetto a Siena – ma in attacco Moretti mette su di lui Berti. Il
primo vantaggio Immobiliare Spiga è un coast to coast dopo rimbalzo su
errore di Forte e cavalcata chiusa con uno schiaccione rovesciato da
urlo, poi arrivano i punti anche dell'altro Filloy con due liberi, un
doppio errore Tomassini (in entrata)-Lollis (sul rimbalzo seguente) e la
punizione in transizione di Toppo: quando Caja chiama il primo time
out, Pistoia conduce 7-10 quasi a metà primo quarto. La Tuscany alluna a
più 5 e Caja gioca il nuovo acquisto Alessandro Piazza che debutta
davanti agli occhi del più grande figlio della Rimini cestistica ,
Carlton Myers, e del suo mentore e scopritore Maurizio Ferro che lo ha
allenato cinque anni: in comune a tutti e tre, l'origine e l'amore per
la Fortitudo. La Tuscany, però, continua a macinare basket armonioso,
con una difesa attenta e, pur chiamando fuori Varnado per Fucka, è
avanti 11-16 dalla prima sirena. Un preziosismo lezioso di Forte, però,
aprono il campo al contropiede di Gurini, appena entrato per Roderick,
che firma un 2+1, lo zio Joe si riscatta dall'errore precedente con una
danza in percussione che gli frutta due liberi segnati, Rimini non trova
la misura con un gancio sbagliato dal suo Filloy che si rifa strappando
il pallone a Fucka sul contrattacco pistoiese, i suoi compagni non
sfruttano l'opportunità, ma Fucka fa un passi che vedrebbe un cieco e
Piazza va a guadagnarsi in penetrazione due liberi e a segnare i primi
punti con la nuova maglia. 16-18 a 1'02 dalla prima sirena. Ancora
Demian Filloy si sbatte in difesa su Fucka che perde un altro pallone
sulla pressione dell'argentino, Piazza cerca un'ardua carambola in
entrata rimediata dal tempismo di Lollis che segna l'aggancio, Fucka
perde ancora il controllo della palla a 7” e Piazza cerca il colpo ad
effetto sulla sirena, ma la tripla da otto metri non va. Comunque,
l'Immobiliare Spiga, sempre di rincorsa, chiude in rimonta, 18-18
SECONDO QUARTO – Entra Eliantonio e recupera subito un pallone in
difesa, finora si vede soprattutto il Filloy riminese che sigla il
canestro del 6-0 riminese, forzatura di Forte non punita dai Crabs sul
ribaltamento, Varnado sblocca i suoi dal torpore, ancora Demian cerca
gloria ma stavolta non va dall'angolo, Fucka continua a fare figuracce
non da lui e manca un comodo appoggio rimediato dal canestro ancora di
Tornado, Pistoia passa a zona e Gurini la buca dai 6.75 al primo tiro,
Porzingis segna su errore del Filloy toscano: 23-24 a 6'30 dal the.
Ancora Gurini si fa vedere, prende fallo da Varnado ( è il terzo,
Moretti è costretto al cambio) ma segna solo un libero, Fucka pure lui
fa 1/ 2, Piazza semina tutti e infila un corridoio vincente in area, ma
dall'altra parte gran canestro di Porzingis in sospensione frontale ,
gioco 2*1 per fallo di Vukcevic che si becca pure il tecnico, Forte
insacca i liberi, ma sul possesso toscano c'è il passi di Toppo: 26-30 a
5'15 dalla seconda sirena. Lollis si libera bene sulla linea di fondo ma
perde palla pestando la riga, errore di Fucka su un buono scarico, ma
Roderick va a sfondare, e Ariel Filloy realizza il +6, ma Lollis
risponde immediatamente: 28-32 a 3'45. Recupero di Roderick che pompa
bene palla e spinge il contropiede innescando Eliantonio che arriva a
rimorchio ma manca l'appoggio andando troppo morbido a chiudere il
contropiede, fallo su Forte che fa di nuovo 1/ 2, una tripla di Gurini
dall'angolo è sputata fuori dal ferro e Lollis non controlla il
rimbalzo, autostrada per Forte che scarica a Fucka che si mangia anche
questo rigore, ma Rimini pasticcia ancora e stavolta zio Joe il
contropiede lo va a chiudere da solo: 28-35 a 2'48 dall'intervallo
lungo. Ancora un errore di Gurini, stavolta dal lato opposto, Pistoia
gioca buone e rapide transizioni, Filloy incrementa +9, Vukcevic fa solo
un libero, Fucka segna e ha un gesto liberatorio verso se stesso,
piazza prende un tiraccio frontale, ancora Gregorone si scuote dopo l
'avvio impacciatissimo e si fa largo a gomiti alzati, Pistoia butta di
là palla con verticalizzazioni veloci e trova canestri facili in
sovrannumero: tocca ad Ariel Filloy – quoque tu, penserà Demian -
mandare negli spogliatoi Rimini sull'orlo di una crisi d'identità con la
tripla del 31-42. Senza il suo Scarone, le letture dei Crabs (38% da
due e 20 da tre con 2/10) non sono le stesse e i nuovi automatismi sono
difficili da ritrovare in fretta, ma soprattutto il primo tempo della
Tuscany è stato eccellente per impostazione tattica, lettura della
partita (62% da due, 57 totale) e capacità di attaccare con tanti
uomini: i toscani vincono anche ai rimbalzi (20-17) e il tutto si
traduce in una differenza di valutazione che parla da sola, 54-33. La
rabbia accumulata per il ko di Jesi si sente e si vede, trasformandosi
in energia positiva e un impatto forte sulla gara. Una Pistoia così
determinata da imporre il break anche dovendo rinunciare a Varnado per i
precoci falli. Ora, nella ripresa dovrà essere l'Immobiliare Spiga a
tirar fuori unghie e rabbia.
TERZO QUARTO – Galoppata razzente di Poiazza, ma arriva anche subito
il quarto fallo di Roderick e Forte esplode una tripla mozza fiato,
Fucka mura un attacco di Rimini, Forte pereà stavolta disfa regalando un
pallone nelle mani del contropiede del Filloy – per lui – sbagliato,
Porzingis forza un tiro con le braccia di Vuke sulla faccia, Lollis
sbagliai n sospensione dalla lunetta, ma ancora il Filloy riminese si fa
guerriero e realizza a rimbalzo e poi trasforma anche l'azione
successiva dopo un errore in gancio di Toppo: 39-45, Rimini in rientro,
dopo 2'30. Altro errore del lituano di Pistoia, contropiede di Vuke,
Rimini stringe la difesa , Varnado costringe all'errore Filloy che, per
evitare la stoppata, alza troppo la parabola, fallo in attacco di Toppo
ancora provocato da Demian Filloy che buttai n campo la “garra” come la
chiamano dalle sue parti, Lollis per fa solo 1/ 2 ai liberi dopo aver
preso rimbalzo in attacco: 42-45 dopo 4'10 del terzo quarto. Doppio
errore del capitano Tuscany, prima da tre e poi da sotto, ma Piazza
scivola a rimbalzo e sulla rimessa Varnado segna un canestro d'oro,
Vukcevic pure e poi sfondo di Forte: l'assist di un ispirato Vuke per il
taglio di Lollis rimette i Crabs addosso a Pistoia, 46-47 a 4'30.
Grande riscatto di Forte che batte il primo avversario diretto, Gurini,
batte in verticale anche l'aiuto di Lollis, segna con il fallo, gioco da
tre punti e Pistoia respira, Tomassini apre una tripla per il suo Demian ma stavolta non va, Varnado punisce con un tiro frontale in
sospensione a parabola altissima e in controtempo, la Tuscany ricaccia
indietro i fantasmi: 46-52 a 3'21 dal terzo stop. Gurini si fa
anticipare una telefonata diretta Lollis, ma Vasrnado, sfidato dal
mestiere di Lollis, ad un tiro difficile, ci casca e zio Quadre lo
punisce anche dall'altra parte dai quattro metri in angolo, un'altra
palla buttata via dal giovane pivot ex Misssissipi State, ma il Filloy
dei Crabs in questo caso non si veste da giustiziere, perde equilibrio
in corsa e sfonda: 48-52 a 1'43. tra fratelli ci può stare ed Ariel va a
sfondare pure lui forzando un uno contro uno su Piazza che lo tiene
bene, poi il piccolissimo play bolognese sfidai l Tornado e gli tirai n
faccia: Varnado fa fallo, tecnico per proteste, quattro liberi in fila
per il neo riminese, che arma il braccio di Tomassini, errore da tre del
play ex Scavolini, ma rimbalzo di Lollis che poi segna di forza,
approfittando di un area dove non c'è più il pericolo dell'atletismo di
Tornado uscito per falli: sorpasso, 54-52 a 35”. Rimini ha un altra
occasione ma Tomassini sbaglia di nuovo dai 6.75, Pistoia irretita non
trova però il canestro finale e il tempo si chiude con inerzia e, morale
e fiducia per Rimini: 54-52.
ULTIMO QUARTO – Avvitamento in cielo per Fucka che segna ma sbaglia
l'aggiuntivo. Rimini manca due attacchi in fila, Pistoia anche, ma
Toppo gliene garantisce un terzo e Fucka lo chiude con un altro
avvitamento di quelli che per anni lo hanno reso immarcabile in Europa:
54-56 a 7'38 dalla fine. Pistoia, nel frattempo s'era messa a zona, un
po' per forza e un po' per scelta, dopo l 'uscita di Varnado, e Rimini
sta 3' abbondanti senza segnare. Il primo canestro di Filloy in gancio
dopo furto di Roderick, Porzingis mette una tripla pesantissima, ma
finalmente torva la mira anche Tomassini dopo gli errori precedenti ed è
di nuovo pari: 59-59 a metà ultima frazione il Filloy toscano sbaglia
un tiro dall'angolo e il fratello - ingrato...- chiude una penetrazione
con finta e lay up morbido e raffinato , Forte sfida una buona difesa di
Roderick e sbaglia, ancora il Filloy di Romagna lotta sotto le plance
come un leone, riparte l'Immobiliare Spiga in transizione ancora
Tomassini fa gol dai 6.75, come se il canestro precedente l'avesse
liberato da un incubo. 64-59 a 3'29. Toppo in lunetta fa il bis di Jesi e
fa 0/2, giro di palla veloce tra Vuke-Tomassini ed errore del serbo, ma
ennesimo rimbalzo dell'onnipresente Demian Filloy, sul nuovo possesso è
Lollis a farsi largo e Rimini affonda il coltello nella piaga di una
Pistoia senza più il suo totem Varnado. Fucka su rimbalzo d'attacco
tiene viva la speranza: 66-61 a 2'. Vukcevic però alza l'asticella e
spara una tripla al fulmicotone, Forte reagisce in velocità e
penetrazione rapidissima, persa di Rimini in area, torna in lunetta
Toppo e stavolta il capitano fa 1/ 2: 69-64 a 52”. Grande gestione al
limite dei 24” di Tomassini (con Caja che dalla panchina che chiama a
gran voce il passare dei secondi) che scarica ad uno dei più grandi
cecchini europei degli ultimi 15 anni: Vukcevic questi tiri li fa ad
occhi chiusi, il 105 Stadium è tutto un “Dusan Dusan”, inchinato davanti
al proprio re: è il 71-64 che chiude i giochi a 30”. Per la cronaca
finirà 73-64, non è un dettaglio da poco, perché l'Immobiliare Spiga si
prende anche la differenza canestri (-4 all'andata). Il presidente
Corbelli sorride sotto i baffi che non ha più, Scarone è una pagina
archiviata e la sua Rimini va avanti lo stesso con identità, orgoglio e
carattere per vincere una partita dove a lungo ha faticato a trovare
nuove coordinate e soprattutto leader, ma quando hai leoni come Demian
Filloy e un match winner come Vukcevic, alla lunga riesce più facile ed
anche i ragazzi come Tomassini sanno di poter sbagliare senza andare in
tilt perdendo fiducia e sicurezza, e alla fine, trovano il sangue freddo
per essere decisivi. Ed anche il play pesarese lo è stato, nel finale.
Continua la maledizione del Nuovo Anno per la Tuscany, ma Pistoia è una
squadra che ha un filo logico e lo ha dimostrato in queste due sconfitte
lontano da casa, a Jesi al pelissimo, qui stando a lungo con le mani
sulla partita. Giustamente, i suoi tifosi l'hanno incitata fino alla
fine, continuando a credere nel suo gioco, Pistoia potrà ripetere anche
nel ritorno un altro girone pieno di soddisfazioni come l'andata e,
magari, anche se l'obiettivo è la salvezza, giocarsi un posto play off. (foto: Legadue/Ciamillo-Castoria/Masi)
TABELLINO
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