LE PARTITE DEI CRABS
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CLASSIFICA
TeamPts
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Centro Sedia Corno di Rosazzo46
BASKET RIMINI CRABS40
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Acmar Ravenna32
Remet Fossombrone32
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NEWS - ULTIM'ORA

LE CHELE SUL DERBY


di Fabrizio Pungetti
Derbyssimo di Romagna, che passione. Il derby più classico, per antonomasia, fra gente di terra e gente di mare, fra chi la piadina pensa di saperla fare meglio di tutti, ma anche a basket di azzeccarci abbastanza. E se la parola derby è sinonimo di imprevedibilità, di fattori che sfuggono alla logica tecnica per lasciare posto alle motivazioni e alle scariche di adrenalina che corrono nel sangue di chi si contende il successo, ancora di più questo derby può essere etichettato come la quintessenza dell'imprevedibile. La classifica e la partita d'andata direbbero Immobiliare Spiga, ma la rivoluzione copernicana avviata dalla MarcoPoloShop, impelagata nelle melme della lotta per la retrocessione e disposta a tutto per non togliere il grande basket ad una piazza che ha rinnovato ancora una volta tutta la sua passione (basti pensare all'esodo di 800 tifosi per questo derby), rende impossibile una valutazione realistica delle forze in campo e relative previsioni e pronostici. E poi, anche ai Crabs mica è cambiato poco nelle ultime settimane. Se né andato un solo giocatore, ma che giocatore. Germano Scarone, capitano per nove anni, il capo carismatico della Rimini del basket, in una storia di sentimenti traditi e denaro. E a sostituirlo è arrivato colui il quale era stato il play scelto da....Forlì per il suo ritorno nell'elite dei canestri, Alessandro Piazza. Non bastasse, Rimini s'è presa pure un altro giocatore che avrebbe dovuto dare esperienza e guida alla FulgorLibertas: il cesenate Charlie Foiera, peraltro messo ko per questo derby dall'influenza. Insomma, due che il derby all'andata lo giocavano per Forlì e fino a 20 giorni fa ancora vestivano quella casacca, ora sono miliziani dei Crabs. Nemmeno un grande scrittore di romanzi avrebbe potuto mettere insieme pathos e colpi di scena così. Derby, che passione.

LA CRONACA -

PRIMO QUARTO – Schiacciata di partenza per Roderick, ma Forlì ha sfrontatezza per passare avanti 6-9 , subito ripresa da un guerriero come Filloy, che nei derby ci sguazza come un pesce in acqua proprio per le sue doti di combattente e in queste partite spesso i duri hanno la meglio, e sorpassata da Vukcevic nuovo capo della squadra di Caja: 11-9 dopo 3'30. Di Lorenzo si affida al nuovo quintetto sperimentato con successo con Venezia anche se alla fine non era arrivata la vittoria . Il solo Nardi, del resto arrivato da 24 ore- fuori dai cinque di partenza: ed è un gioco 2+1 del piccolo, sfuggente Goldwire che rimette avanti la Marco Polo che difende aggressiva e corre appena può come aveva anticipato il suo coach che aveva parlato, alla vigilia, dell'intenzione di imporre il ritmo, e a Forlì correre piace assai, e di non fare speculazioni tattiche. Borsato il mette il carico da tre, ma Filloy è ingordo e fa il bis, Gordon attacca Lollis e lo punisce, Rimini affretta qualcosa, Forlì ha più fame in questo avvio ed è reattiva sui secondi tiri: proprio su uno di questi Toppert insacca la bomba del 16-21 a 2'57 dal primo stop. Caja chiama il time out: che Forlì partisse veemente era intuibile, ma il fuoco va spento prima che diventi incendio vero. Il coach pavese mette dentro il primo degli ex, Piazza, un altro da ritmi vertiginosi, e quindi l'intenzione è di giocarsela sullo stesso piano della Marco Polo: Lollis si rifa su Gordon, ma Di Lorenzo mette anche l'ultimo arrivato e Nardi si presenta con un gioco 2+1 (18-24 a 2'01): un rinforzo...firmato con una griffe di lusso, provenendo dall'Armani Jeans. L'Uomo chiamato Derby, Vukcevic, infila una tripla in un momento fondamentale per placare i bollenti spiriti della Marco Polo, ma la squadra forlivese continua imperterrita ad alternare bene il suo gioco e con un pallone in movimento servito a Gordon si riporta 23-28. Vuke ne ha giocate troppe di queste gare, gioco da tre anche per lui, anticipo di Filloy su Gordon in difesa, Roderick arma il braccio dell'argentino che però sbaglia il suo primo tiro dai 6.75 e la FulgorLibertas chiude il periodo con un altro canestro dell'ultimo venuto Nardi: 26-30, già segnata praticamente la metà dei punti totali della gara d'andata (53-65 il finale per Rimini). Ma, come detto, in campo ci sono altre due squadre.
SECONDO QUARTO – Di Lorenzo gioca sulle motivazioni del suo gruppo e da spazio anche alla panchina: dentro Campani e Lestini che va subito a canestro ma Filloy ubriaca in dribbling e chiusura in gancio il pivot di Reggio Emilia, Nardi però continua ad essere irrefrenabile e a dimostrare la sua grande voglia di giocare che a Milano non riusciva a contenere più: tripla e 28-35 dopo 1'30. Filloy di nuovo approfitta della leggerezza di Campani, Goldwire danza in un elegante palleggio e all'ennesima finta prende il fallo di Tomassini, poi ancora il play Usa arrivato a Forlì un mese fa crea un assist capolavoro per Campani su cui frana l'ex play di scuola Scavolini e il giovane lungo forlivese fa 2/2 dalla lunetta: Forlì insiste, in attacco fa sempre gol, 30-37 dopo quasi 3'. Una che non t'aspetti, passi di Vuke, ma come tutti Grandi Capi Dusan resta imperturbabile e sul possesso successivo arma il tiro da tre frontale di Eliantonio, cui replica Ranuzzi che quest'anno il canestro non lo vede spesso e Nardi recupera in difesa: verticale velocissima di Golwire, Piazza fatto secco, 33-41 a 5'15 dal the. Due liberi di Vuke per il respiro di Rimini, ma Forlì in attacco non si ferma, Gordon ramazza senza sprecare ogni pallone, è ancora Filloy che, con una tripla, da ossigeno ai Crabs, ma in campo aperto Goldwire è uno show: arresto e tiro in corsa, 38-45 a 4'26 dall'intervallo lungo. Rimini si aggrappa ai suoi due giocatori-capi come li chiamerebbe Tanjevic, stavolta è Vuke a siglare un 2+1, errore di Poletti cui Goldwire aveva servito un cioccolatino solo da scartare, sul ribaltamento ancora Vuke letale: tiro ad esecuzione rapidissima, fallo di Ranuzzi, 3/3 ai liberi. E' lui, l'Uomo chiamato Derby che ha riattaccato Rimini ai forlivesi: 44-45 a 4'. I Crabs ritrovano difesa, anche grazie a Gurini che mette il sorpasso dalla lunetta coronando un parziale di 9-0 interrotto da canestro su rimbalzo d'attacco di Gordon dopo errore di Toppert, ma Vuke continua a mietere falli e punti: terzo gioco da 2*1 per lui, 48-47 a 3' dall'intervallo lungo. Gordon però continua ad incartare un tipo mica da ridere come Lollis, forse imbastito anche dal viaggio negli States che lo ha riporta in Riviera solo 24 ore fa,. Di Lorenzo prova a contenere Vuke mandando il lungo in uscita, Poletti, ma lo Zar serbo lo punisce scaricando ad Eliantonio per un tiro morbido, Nardi trova ancora una buona difesa di Gurini e butta via il ribaltamento del gioco, Roderick attacca sulla linea di fondo l'ex Armani e lo beffa in volo d'angelo, Lestini trova però il pertugio per la replica, ma in una partita in cui si fatica a star dietro a tutto e i tiri sono eseguiti a tempo di record, arriva immediatamente la transizione di Roderick in campo aperto, fermato fallosamente: Terrence fa solo il secondo libero: 54-51 a 20”. Lo stesso giovane USA che giocava a Vienna spende subito un fallo e Goldwire infila due liberi: resta un tiro per Rimini con 17” da giocare. Sono le situazioni di Vuke, che tiene palla, va sul blocco di Lollis, ma è bravo stavolta Poletti nell'aiuto e lo costringe allo sfondo: Forlì però s'incarta, perde palla a metà campo con Toppert e Roderick ha l'occasione dell'ultimo tiro che non va da 10 metri. 54-53 per l'Immobiliare Spiga, un risultato che che manda negli spogliatoi la MarcoPoloShop.it probabilmente un po' frenata nei suoi slanci che l'avevano vista fuggire spesso, ma i Crabs l'hanno ripresa e superata. Psicologicamente difficile, specie quando parti senza il favore del pronostico e con più necessità di vincere: lottare per la salvezza non è la stessa cosa che lottare per una posizione migliore nei play off. Primo tempo da non credere specie in un derby: 61% dal campo Rimini, 64% Forlì: in questo tipo di gare non capita quasi mai. Vukcevic-Filloy già a quota 19 e 17, autentici leader, Goldwire e Gon tengono testa, ma la FulgorLibertas deve trovare anche cattiveria difensiva
TERZO QUARTO – Avvio nel segno di Roderick: uno-due con schiaccione di baby Terrence che sfida Goldwire nell'uno contro uno, splendido gioco a due tra il play USA di Forlì e Gordon che chiude in gancio, poi ancora il rookie di Rimini va a conquistarsi un rimbalzo in una selva di avversari dopo errore di Lollis, da qui nasce un'altra tripla di Filloy (già 4/6) su passaggio all'indietro di Tomassini, Poletti tiene duro e risponde, arriva un sussulto di Lollis che poi cattura il rimbalzo difensivo su tripla corta di Golwire, il Professore parte in palleggio aprendo il contropiede chiuso dalla bomba di Tomassini: 66-59 a 5'40 dal terzo stop, Rimini al massimo vantaggio dopo aver tanto inseguito, ma Vukcevic è in panchina per una botta alla caviglia che non sembra una carezza. Senza Vuke, Filloy è ancora più determinato: tap in di rapina con una “garra” (Gigena, argentino come lui, ci ha detto che là la chiamano così, vuol dire...attributi) pazzesca. Il popolo diella FulgorLibertas è commovente, “Forlì,vinci per noi” urla e Borsato risponde con un 2+1 importante, Lollis sembra essersi scaldato e mette due liberi, ma Lestini fa quello per cui era noto ma gli è riuscito poco in questo campionato: tripla, Forlì è viva, ma di là c'è ancora Big Man Filloy a colpire e poi Roderick che rapina in difesa Nardi e vola a schiacciare ancora (è la terza) infilando tutto il braccio :74-67 a 2'11 dal terzo stop. Lollis sta salendo di tono come sembrava, Gordon sta calando: ombrello del Professore ed erroraccio di Lorenzo che sorvola il canestro da sotto, Filloy non lo fermano neanche i carri armati e si prende altri due liberi, segnandoli, ovvio: 76-67. Reagisce Nardi ma l'argentino dei Crabs è un assatanato, altra tripla mortifera : 79-69 a 37”. La MarcoPoloShop.it è in difficoltà: è evidente se perdi palla su entrambi gli ultimi due possessi. Finisce 80-69, il massimo vantaggio dell'Immobiliare Spiga sale.
ULTIMO QUARTO –In transizione e con i piedi per terra Toppert è mano calda e lo dimostra ancora, ma in difesa fatica a tenere fisicamente, in un amen arriva la tripla di Tommassini, Piazza ruba palla e Goldwire fa fallo di frustrazione, il play pesarese in questo caso non punisce in transizione come prima, Borsato mette la bomba che fa sperare la Romagna forlivese: 82-75 a 6'50 dalla fine. Piazza trova il varco per una delle sue entrate, Lollis recupera palla in difesa e Goldwire cade nel quinto, ingenuo fallo nel tentativo di recuperare palla, quando piove, grandina: esce il play che ha giocato nell'Academic Sofia e che può cambiare la rotta di Forlì, anche se stasera nella ripresa è calato, Di Lorenzo gioca con Nardi-Borsato-Toppert dietro. Si rivede Gordon, la FulgorLibertas si mette a zona, Lollis fa il quarto fallo ed esce per Eliantonio, Toppert gioca a due partendo dalla linea di fondo per il rimorchio al centro di Gordon che scarta e si pappa la caramella, Rimini forza un tiro, Lorenzo il pivot bonsai strappa il rimbalzo e apre una transizione al fulmicotone di Nardi: 85-82 a 4'26, il popolo forlivese esplode e spera, derby eccitante e bellissimo. Caja rimette Roderick che ha quattro falli, su un passaggio di Eliantonio tocco nel caos, palla assegnata prima Forlì e poi a Rimni, ma i Crabs in attracco non trovano più il tempo, Nardi però sbaglia il possibile aggancio, Elianotnio rimedia ad un lay up mancato da Piazza, che poi combina la frittata andando a fare fallo inutile su Nardi lanciato a canestro. Per l'ex AJ 2+1, 87-85. Non c'è respiro: tripla enorme di Tomassini, sottomano che beffa Borsato, i Crabs però non costruiscono un tiro entro i 24” e la zona di Forlì sta lasciando il segno, Quinto anche di Roderick, Lorenzo il Magnifico porta i suoi a -3 (90-87 a 2'15), tutto è in gioco. Gran pallone nel traffico della zona di Tomassini per il taglio vincente di Lollis, ancora Gordon stupendo, mentre invece Lollis si mangia un tiro facile ma Nardi sbaglia pure lui una ghiotta possibilità di andare a -1: 92-89 a 1'24. Penetrazione centrale con virata e gran canestro di Tomassini che manda il pallone da una parte e Borsato dall'altra, poi è Piazza che va a prendere con tempismo sfondo dall'ex ferrarese ma fa 1/ 2 dalla lunetta:; 95-89 a 50”. Lestini prende un tiro che diventa un cross, il 105 Stadium di parte riminese inizia a ballare di gioia. Un libero per Tomassini protagonista in questo finale. Borsato prova a illudersi ancora, ma il finale è tutto del play di scuola Scavolini che Caja sta facendo ritornare ad alti livelli come solo i grandi maestri di basket sanno fare, e di Lollis che, dopo aver sofferto per il jet-lag e soprattutto perché di là c'è stato un grande Gordon, nel finale ha accompagnato i suoi per mano quando Rimini ha dovuto stringere i denti sull'urto dell'orgoglio ferito di Forlì e quando i Crabs avevano perso il loro Uomo chiamato Derby, Vukcevic. Derby bellissimo, derby vero. Passione e gioia, passione e sofferenza: è il destino di chi vince e chi perde. Ma questa è stata una partita da godimento cestistico, come riconosceva il nuovo presidente della ScavoliniSiviglia Pesaro presente in parterre. Così è più facile fare record di audience in tv. Intanto, Rimini si gode la meritata corona di Romagna e si candida mina vagante dei play off. A Forlì, piazza che fa bene al basket, non si rassegnano: un in bocca al lupo grande così.

(foto: Legadue/Ciamillo-Castoria/Masi)

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