LE PARTITE DEI CRABS
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ogni martedì alle 20.00 "calcio.basket"
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TeamPts
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Centro Sedia Corno di Rosazzo46
BASKET RIMINI CRABS40
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Acmar Ravenna32
Remet Fossombrone32
Officine Creative Montegranaro32
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TUTTI IN PIEDI PER QUESTI CRABS!


di Fabrizio Pungetti
RIMINI – Voglia di vincere medesima per Immobiliare Spiga Rimini e Prima Veroli, motivazioni diverse. Per i Crabs il successo va oltre le necessità di una classifica già di per se ricca, ricchissima, sopra le attese: la speranza è, che a suon di vittorie, i ragazzi di coach Caja, con il loro cammino esemplare, possano scuotere l'apatia della Rimini che conta, la città bene, quella che imprenditorialmente raccoglie successi e grano con l'industria delle vacanze e del divertissement, ma che, quando si tratta di aiutare uno dei suoi più grandi patrimoni sportivi, latita, si nasconde, tiene il braccino corto. L'appello degli sportivi con i Granchi nel cuore, è a loro, agli imprenditori della città regina del turismo e non solo affinché non facciano fallire anche l'estremo tentativo operato quest'estate da Giorgio Corbelli, figlio di Rimini di cui è espressione imprenditoriale e cestistica, anche se lontano dalla sua città natale, ora tornato a soccorrerla insieme a Luciano Capicchioni, altra figura che in più riprese ha dato a Rimini risorse per salvarsi, e a Adriano Braschi, rappresentante della vecchia proprietà, la cordata Rimini Sport, quella che navigai n difficoltà e non riesce più a garantire un proseguimento in mare tranquillo. Veroli invece guada alto e lontano. Partita in ritardo, sbagliando l'ingaggio di Reynolds, la pazienza del presidente Zeppieri che non ha fatto le solite rivoluzioni che fan tutti in casi simili e ha creduto nel lavoro di uno dei coach più giovani ma anche esperti di Legadue, Demis Cavina, e con un altro sforzo finanziario per inseriere un play che fino a un anno fa giocava l'Eurolega, Penn, è arrivata la quadratura del cerchio, con una rimonta in classifica che ha scalza posizioni di settimana in settimana e il trionfo in Coppa Italia, il Triplete giallorosso che riempie d'orgoglio una realtà piccola e giovanissima di storia. Arrivata tra i pro solo 4 anni fa, la Prima è stata capace di programmare subito una scalata verso l 'alto migliorandosi anno dopo e anno e ora si sente matura al gran salto in A, al derby con la grandissima capitale Roma, al cui confronto Veroli, sempre più amata però in tutta la Ciociaria, è un moscerino. Le due squadre più vincenti del 2011, quella di Cavina e quella di Caja: basta questo per definirlo un partitone.
PRIMO QUARTO - A rovinare l'attesa, e a rendere il compito dei biancorossi di Caja davvero impegnativo e arduo come scalare l'Everest, la doccia fredda dell'assenza all'ultimo momento di Dusan Vukcevic, il miglior realizzatore, il giocatore con più carisma e leadership', il killer dei momenti difficili, in una parola il capo branco dei Crabs. Per sostituire un giocatore praticamente
insostituibile Caja si affida alla coppia Piazza-Tomassini, ovvero i il secondo play che diventa primo e il play titolare del dopo Scarone schierato guardia: di necessità virtù. Rimini regge, nei primi 5', di rincorsa, avendo due volte la palla del sorpasso mancata prima da un tiro da tre di Tomassini e poi da un lay up comodo di Lollis e così Penn può portare i suoi sul 10-14. Roderick in attacco sa di dover fare la p rima punta e prova a farlo prendendo iniziative in uno contro uno (ma il tiro da fuori continua non venire), Tomassini costringe con una buona difesa all'errore Jackson, Filloy da tre sbaglia la terza occasione di sorpasso dei Crabs, Brkic ne approfitta per incrementare il vantaggio su rimbalzo d'attacco dopo errore di Binetti, entrato al posto di Jackson autore di alcune forzature e tiri fuori misura. Cavina propone anche il suo centro vero Kavaliasuskas per Gatto, Rimini si spreme in difesa chiudendo l'area e costringendo Veroli a tiri dai 6.75, da un errore di Binetti nasce il contropiede di Piazza del pareggio a 50”, e su un altra cilecca da tre, stavolta di Penn, Piazza ha un altra occasione di quel sorpasso che però non arriva mai e il primo spezzone si chiude con Veroli che tenta e sbaglia l'ennesima tripla (2/9 nei primi 10') scagliata addirittura dal suo pivot lituano, a dimostrazione che l'Immobiliare Spiga sta mettendo in difficoltà in difesa la Prima, ma i problemi arrivano in attacco, dover senza Vukcevic, il potenziale sì è abbassato notevolmente: 14-16.
SECONDO QUARTO - Caja alza il quintetto affiancando Metreveli a Lollis, lascia Piazza in regia e mette Gurini in guardia, più a suo agio nel ruolo rispetto a Tomassini: Roderick firma l'aggancio rubando palla centrocampo, slalom e zig zag in entrata, canestro da applausi veri. Jackson, rimesso in quintetto da Cavina, mette i liberi del nuovo aggancio: il coach della Prima schiera anche Rossetti finto lungo e si mette a zona 2-3 per acuire le lacune offensive di Rimini, che però continua a spremersi generosamente in difesa, mentre in attacco il duello Roderick -Jackson si accende come da aspettative della vigilia. Ed è un coast to coast dell'USA di Veroli che, come secondo sport pratica...il biliardo, a segnare il 16-20 dopo 2'30 del secondo periodo. Anche Rimini si mette a zona e richiama il suo guerriero argentino, una tripla di Roderick viene sputata fuori dal ferro d'un niente, mentre Rosselli, giocatore chirurgico, la mette per il +7. Reagisce Filloy con un gioco 2+1, Jackson chiuso in penetrazione da un aiuto di Lollis, ribalta lato e apre una tripla di Tossetti che va sul primo ferro, Rimini conquista altri due punti di sacrificio con tap in di Lollis dopo errore di Tomassini, rientrato per Piazza: Rosselli fa fallo in attacco, Filloy però sbaglia la replica per eccessiva foga, Jackson inizia a prendere le misure a Tomassini, lo costringe al secondo fallo ma fa solo 1/ 2 ai liberi, Roderick in contro tempo segna il -1, Tomassini recupera in difesa il pallone dell'ennesima possibilità di passare avanti che non arriva per una persa di Filloy:23-24 a 4'20 dal the. Veroli continua a fidarsi , forse troppo del tiro dai 6.75, in difesa Cavina ripone rapidamente la zona, di là sbaglia un piazzato Lollis e i Crabs sprecano la sesta palla per il primo sorpasso, fortunatamente dall'altra parte Penn fa un air ball come forse mai ne ha fatti in carriera, ma la Spiga di passare in vantaggio non ne vuole sapere e Penn si riscatta subito intercettando un pallone e volando via in campo aperto fermato solo da un fallo: 2/2 dalla lunetta, 23-26 a 3'15 dall'intervallo lungo. Rimini gioca invece cercando i suoi interni, che non hanno mani rotondissime ma spirito da vendere, Lollis realizza dopo un errore di Filloy ed uno anche suo in tap in nella stessa azione , ma Tomassini manca una tripla apertissima ed è l'ennesima occasione sciupata per mettere la testa avanti: Veroli però in attacco non esegue in scioltezza e appare sufficiente nella gestione, Brkic va a sbattere contro un muro difensivo e sul ribaltamento in transizione, Roderick prende fallo e fa i liberi del pareggio. Gatto ha un tiro con i piedi per terra da tre, fa bene a prenderlo, anche se non va a canestro, e l'agognato sorpasso romagnolo a coronare un generoso e prolungato inseguimento arriva a un 1' dalla fine su tiro in sospensione di Tomassini dai 5 metri in angolo. Gran canestro di Jackson attaccando l'area dal palleggio e 28-28 a 32”, Piazza si avvita in area cercando equilibrismi precari, Penn attacca in verticale, prende il fallo di Filloy, realizza i liberi che danno a Veroli il vantaggio sofferto alla pausa, 28-30, dopo un brivido sulla schiena per un missile di Roderick da meta campo che va fuori dopo aver illuso i tifosi riminesi di poter entrare. I Crabs stanno facendo la partita che possono e debbono fare: ritmo controllato, sacrificio e tattica difensiva, per tenere sotto ritmo una squadra dal potenziale offensivo devastante come Veroli di questi tempi. La squadra di Cavina controlla, ma da l'impressione di fidarsi troppo della sua superiorità e di giocare con troppa sufficienza. Lo dicono anche i numeri: 15 tiri da tre (solo 3 a canestro, 20%) tanti quanti quelli da due (7 a segno, 47%) per una squadra che si è ritrovata e costruita la sua striscia di successi proprio quando, con l'inserimento di Penn, è riuscita a coinvolgere i suoi lunghi Kavaliauskas e Brkic mettendoli in ritmo sfruttando le loro caratteristiche migliori, e usando il gioco interno come opzione primaria per poi colpire anche da fuori: il contrario di quanto Veroli ha fatto in questo primo tempo, anche per grande merito della squadra di Caja che della sua capacità tattica e di tenuta difensiva ha dato più volte prova in questa stagione, ultima vittima la capolista Venezia.
TERZO QUARTO – Subito Jackson a impallinare il pur volenteroso Tomassini, cinque punti in fila dell'ex allievo di Bobby Knight per il secondo +7 della Prima Veroli e per superare la doppia cifra personale, risposta di Lollis, ma si fa male Filloy che esce per Metreveli, canestro annullato a Brkic per sfondamento e la tripla di Tomassini da nuova energia a Rimini, 33-35 dopo 2'10. Rosselli spinge di nuovo indietro i Crabs che poi perdono palla per 24”, la recuperano e la riperdono con Roderick, Jackson adesso è implacabile e impietoso: 33-39 dopo 3' del terzo periodo. Piazza fa confusione in costruzione ma recupera palla in difesa e trova il passaggio sulle tacche giuste di Lollis, Gatto ritrova confidenza con il tiro pesante e va a bersaglio, Rimini però non si abbatte mai: canestro di Lollis che i compagni cercano come bussola di riferimento, recupero in difesa di Tomassini, numero in palleggio ancora del Professore che si costruisce un tiro in faccia a Kavaliauskas cui non resta che il fallo, ma il 37enne centro fa 1/ 2: 38-42 a 5'20 dal terzo stop. Errore su tiro frontale di Penn, errore dal palleggio anche di Tomassini ma dal cielo sbuca in tap in Filloy, che poi fa un ottima difesa sul lituano costringendolo all'errore, e ancora l'argentino che va a chiudere dall'altra parte con uno dei suoi slanci da guerriero senza paura che lo rendono uno dei giocatori più elettrizzanti del campionato per spirito combattivo: incredibile Rimini, in situazione d'emergenza, riacciuffa la parità, 42-42 a 4'15 dalla fine della terza frazione. Brkic segna un libero, ma il Filloy-time prosegue: prima costringe Gatto al suo terzo fallo personale, Tomassini sbaglia, ma ancora l'argentino mette la mano sul recupero di Rimini da cui nasce la tripla del sorpasso di Gurini: 45-43 a 3'10 dalla terza sirena. Rimini si esalta in difesa, chiude nell'angolo i lunghi di Veroli, Gurini però manca il pallone per allungare a +4, e Rosselli in avvicinamento guadagnando la linea di fondo riacchiappa Rimini. Lollis spalle a canestro lavora in palleggio l'assist per il taglio vincente di Gurini, tripla mancata di Gatto, vola Lollis nonostante l 'età sopra la testa di tutti, prende fallo, fa di nuovo solo un libero, ma il suo gemello Filloy prende il rimbalzo, poi la palla arriva di nuovo sotto a Lollis fermato ancora da un fallo: bravissima Rimini nell'utilizzo del gioco interno, frutto di un lavoro in palestra evidente, il Professore fa ancora 1/ 2 ma la Spiga conduce 49-45 a 1' dalla fine del terzo quarto. Jackson sbaglia un tiro in equilibrio difficile, a rimbalzo sbuca Binetti che serve Rosselli, tecnico a Gurini che accentua un contatto, l'empolese fa 2/2, poi, sul possesso, Piazza sporca un tentativo di ribaltamento di Penn: ancora rimessa per Veroli con 6” da giocare, Rimini difende da manuale, la Prima non ne esce e Roiderick in anticipo scappa per il 51-47 che chiude il terzo periodo dopo l'errore finale di Rosselli. Attributi enormi dei Crabs, organizzati alla perfezione da Caja, Veroli per ribaltare la partita e riprenderla in mano deve ritornare sulla terra e giocare in umiltà
ULTIMO QUARTO - Caja da ossigeno a Lollis e gioca l'ex Foiera, Cavina accanto al centro lituano rinuncia a Gatto e Brkic e schiera Rossetti, ma Filloy fa ancora danni su rimbalzo d'attacco, Rosselli gigioneggia in palleggio, non trova sbocchi nella difesa impenetrabile di Rimini e per l'inerzia dei compagni ed è costretto a prende una tripla poco convinto allo scadere dei 24”, sul ribaltamento ecco subito l'inesorabile legge dell'ex: assist di Gurini per Foiera, massimo vantaggio dell'Immobiliare Spiga 55-47 a 8'40 dalla fine. Roderick si spende bene su Jackson, ma Rosselli trova la linea di fondo e punisce in entrata Guirni, Cavina ripropone i suoi lunghi titolari, ed è proprio Brkic che va a stoppare Filloy ma Penn in transizione sbaglia uan tripla psicologicamente importante, Roderick, su un blocco intelligente e solido di Foiera, batte Penn e si proietta a canestro fermato dal fallo di Brkic: Terrence fa solo un libero, ma riconquista palla sul rimbalzo, uno contro uno di Tomassini, palleggio arresto e tiro da antologia e con una sicurezza che a inizio stagione l'ex Scavolini non aveva,, canestro con palla appoggiata al vetro, Rimini a +9. 58-49 a 6'45 dalla fine. Tripla di orgoglio e da campione di Jackson, ancora Lollis a trasformare tutto quello che gli arriva tra le mani in area, Veroli esegue finalmente una circolazione perfetta per le mani di nuovo glaciali di Jackson, ma Tomassini risponde ancora: 62-55 a 5'22 dalla fine. Rimini sputa sangue in difesa, recupera un altro pallone ma non concretizza prima con Foiera che perde l 'attimo per il tiro, riapre fuori per Roderick che va in entrata ma manca l'appoggio, Jackson però non può fare tutto e ne sbaglia una, dai 4 metri Foiera rispolvera la legge dell'ex: 64-55 a 3'52, con contributo importante del Charlie ora in maglia Immobiliare Spiga che fa le cose giuste, umili ma utili: blocchi, aiuti, rimbalzi e anche qualche punto, non per rivalsa con Veroli, ma solo per orgoglio e carattere di un veterano che era già così anche da ragazzo. Brkic trova un canestro fondamentale per sperare, Tomassini s'incarta, sul ribaltamento, Rosselli apre il lato di Penn, tripla, 64-60 a 3' dalla fine: con le grandi squadre è così, non è mai finita, e Veroli è senza dubbio alcuno una grande squadra. Quarto fallo di Brkic, ma Filloy, come Lollis in precedenza, sfrutta solo un libero, ancora Rosselli prende la linea di fondo e in questo modo fa canestri dolorosi per Rimini, Veroli ora ha le antenne dritte sulle cose da fare per vincere, lucrando su una serata non brillantissima come spesso fanno però i migliori. Palla a Penn, si butta in area battendo la difesa, fallo, 2 liberi a segno senza sprechi come invece hanno fatto i Crabs: 65-64 a 1'43. Penetrazione e sottomano sfortunatissimo di Roderick, Veroli però non controlla a rimbalzo: rimessa Crabs, palla sulle tacche a Filloy, ora anche i giallorossi ciociari in difesa lottano duro e stringono una morsa serrata attorno al gigante argentino che finisice con il perdere il controllo del pallone: attacco bilanciato degli uomini di Cavina, palla che gira bene, si libera Brkic che però sbaglia il tiro del nuovo sorpasso da tre, posizione frontale, ma c'è fallo a rimbalzo su Rosselli a 39”. Non c'è bonus dei Crabs, rimessa, ancora fallo riminese, di Piazza, a 34”: Roderick quasi ruba palla a Rosselli che fa un palleggio troppo lezioso e si salva nella contesa con palla assegnata ai suoi per il maledetto freccione, a 18” ma con soli 3” per tirare. Veroli non riesce neppure a tentarlo il tiro perchè sulla rimessa s'inserisce come una furia Filloy intercetta e va in campo aperto da solo: 66-64 a 15”. Pessima lettura di Penn che prende un tiro immediato con ancora quasi 9” da giocare (sporcato ancora una volta dall'infinito Filloy), Roderick famelicamente agguanta la palla che vale la partita a 8”. Fallo tattico di Rosselli, ma non c'è ancora bonus: rimessa Crabs, con una finta Roderick manda tutta la difesa a farfalle e trova un quarto di campo libero per affondare una schiacciata a due mani che fa venire giù il 105 Stadium. Rimni è questa, capace di andare oltre ogni ostacolo: sette giorni prima ha battuto in casa sua la capolista Venezia, ora batte la squadra più in forma del momento e fresca vincitrice di Coppa pur priva del suo condottiero Vukcevic. Tenendole entrambe molto al di sotto delle loro medie offensive da squadre dotatissime di talento: la Reyer rimontandole 10 lunghezze nell'ultimo periodo, Veroli a 64. Questione di cuore e di qualche altro attributo, questione di una squadra che ha un metodo e un sistema forgiato in allenamento e riconoscibile in partita. Peccato, forse, di approccio mentale e di sufficienza della Prima Veroli, forse sazia dopo settimane ingorde, quelle del Triplete e della vittoria schiacciante contro la seconda forza del campionato, Casale Monferrato. Ci può stare, anche se Cavina non lo lascerà passare ai suoi ragazzi. Ricordando loro che certe cose vanno prese a lezione in prospettiva play off dove non si possono ripetere. Onore a chi continuerà a lottare per la nostra maglia, dice lo striscione della curva dei tifosi Crabs. Questi ragazzi che indossano oggi la maglia del Basket Rimini l'onore se lo sono già conquistati sul parquet e verranno ricordati, comunque vada, per sempre tra le pagine più belle della storia cestistica di Rimini. Ora, però, le forze cittadine che contano dovranno avere altrettanto coraggio di staccare la spina a questo capolavoro che Caja e il suo gruppo stanno plasmando giorno dopo giorno. Sarebbe un delitto cestistico inaccettabile. Chi ama il basket non può che sperare che non accada.

(foto: Legadue/Ciamillo-Castoria/Masi)


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