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L'IMMOBILIARE SPIGA PRENDE UN... GRANCHIO
di Fabrizio Pungetti RIMINI - Forse neanche nei sogni migliori e più intimi Giancarlo Sacco se l’era pensata così la sua vendetta a Rimini, o forse meglio dire rivincita, o meglio ancora vittoria d’oro per mettere a distanza i rischi di bagarre-salvezza, anche se, in realtà, il coach pescarese ,sempre molto diretto e pane al pane e vino al vino, alla vigilia non lo aveva mica nascosto che un po’ di voglia di fare lo sgambetto al suo ex club c’era, eccome. L’Assigeco BPL passa al Flaminio in rimonta prepotente quando sembrava ko. Tra fine terzo quarto e ultimo quarto risale dal -11 e infligge un break micidiale (19-32) ad un’Immobiliare Spiga sorpresa e in debito d’ossigeno in alcuni suoi uomini cardine. Si chiude così, invece, per coach Caja, una delle settimane più nere dell’anno, ko a Scafati e stasera, (anzi forse la peggiore considerando anche l’uno-due subito dalla sua Beneamata Nerazzurra per giunta nel derby e in Champions) che però non cancella - e proprio per questo ci permettiamo di sdrammatizzare con la battuta calcistica - quanto di buona fatto dai suoi Crabs, che ora il coach voluto da patron Corbelli ricaricherà certamente a mille per i play off: all’Artiglio perdere piace davvero poco, e si vedeva nel dopo gara. VISTA DA CASALPUSTERLENGO La squadra rossoblù i realtà la sensazione di essere in partita l’ha sempre data, fin dal primo tempo quando attaccandosi ad una zona scelta quasi obbligata per tenere a ritmo slow e punteggio basso una gara che una squadra, come l’Assigeco, dal potenziale offensivo non eccelso, non poteva certo vincere in attacco per giunta priva di Bruno Cerella, il suo energico tutto fare, che difende su quattro ruoli come dice Sacco, e in attacco è una delle poche punte alternative a Marigney, almeno fino a prima del Simoncelli di stasera. Zona anche perché, ovviamente, l’avversario era stato studiato e che Rimini stesse vivendo una flessione preoccupante nel tiro da tre (scivolando all’ultimo posto nella graduatoria di legadue) era ovviamente un fatto noto. Così, dopo un buon inizio con fuga sul 10-15, Casalpusterlengo pur subendo la fiammata dei Crabs e soprattutto di un sontuoso Vukcevic che stava facendo impazzire il povero Venuto, ha chiuso in partita il primo tempo (38-35), grazie anche ai secondi e terzi possessi garantiti dai tanti rimbalzi offensivi (18 alla fine 12’ nei primi 20’ vincendo il computo globale della gara, 39-36) nonostante Rimini lì in area sia tra le squadre più toste del campionato. Segno che la determinazione dell’Assigeco era quella giusta e che la voglia di vincere fosse tanta. Nel terzo quarto l’illusione romagnola con il +11 al 28’ ma nei due minuti restanti è iniziata la riscossa dei lombardi che prima chiudevano il quarto a -5, poi agguantavano il pareggio con Simoncelli in avvio di ultima frazione e firmavano il sorpasso al 33’ con tripla stavolta di Bertolazzi allungando fino al 61-69 del 38’, senza mollare più la testa della gara anche se Rimini ha tirato per il pareggio due volte negli ultimi 36” secondi, più un’altra occasione con i liberi di Vuke a 4” dalla fine. Un successo nato dalla costante applicazione anche quando sembrava fatica inutile e che si è espresso nella ripresa anche in una difesa a uomo generosa e aggressiva in cui perfino Marigney, in serata non particolarmente brillante al tiro (anche se comunque pericoloso:in 36’ 19p con 1/10, 3/6, 8/9, 5 recuperate) e in fase di lettura di gioco (8 perse) si è speso e sacrificato addirittura, con ottimi risultati, nella marcatura dell’avversario più difficile e che nel primo tempo era parso inarrestabile, Dusan Vukcevic. Poi, la svolta definitiva l‘ha data Alex Simoncelli (in 26’ 19p, di cui 13 realizzati nella ripresa: eccezionale performance da tre, 5/7, 4/6 ai liberi, ), in questa stagione abbastanza ma di fronte al suo noto estimatore Caja ha voluto dimostrargli di che la sua stima è meritata e ben riposta. La scossa di Simoncelli si è trasmessa anche al suo compagno di reparto Bertolazzi che, all’improvviso, ha ritrovato la verve di Vigevano e segnato nella seconda parte della partita tutti i suoi 8 punti (aggiungendo in 30’ anche 6 rimbalzi e 4 recuperate da grande combattente).Eccellente anche il lavoro svolto sotto le plance da Boykin (in 28’ 9+10, 3/8, 9/3, 3/4) e da Alessandro Chiumenti (in 18’ 9+4, 4/7, 1/ 2) che ha anche realizzati alcuni canestri con incrocio e gancio di grandissima finezza e fattura, legna preziosa ha portato anche Banti (6+4 in 25’, 3/5), tutti lunghi dinamici Ezugwu, preferiti da Sacco con scelta logica, da opporre ai veloci pari-ruolo avversari. L’Assigeco, ha vinto la gara, pur tirando con il 35% da due (bilanciato da un ottimo 41.7 da tre, 10/24), garantendosi il ritmo voluto (18 recuperate) e, come detto, il controllo delle plance. Così Rimini è finita nel…Sacco e al coach Assigeco va riconosciuta una gestione lucida e precisa sia nel piano partita che nel corso degli eventi, per la felicità del presidente Curioni che assisteva in tribuna, prima immobile come una sfinge, ma a fine gara con il sorriso dei giorni felici VISTA DA RIMINI Che certe sere non nascano sotto la stella giusta, a volte lo intuisci dall’inizio: e vedere l’Immobiliare Spiga soffrire nel suo abituale territorio di conquista, cioè sotto le plance, in cui ha concesso ai corsari rossoblu ben 12 rimbalzi offensivi nel primo tempo (perdendo al 40’ il computo totale della battaglia sotto canestro, 36-39), lasciava un po’ perplessi anche se un perfetto Dusan Vukcevic, che nel primo tempo ha realizzato 18p in 18’, con 4/6 da due, 3/3 da tre e ai liberi, praticamente perfetto, aveva mascherato tutto ed illuso il numeroso pubblico adriatico. In realtà, alla lunga la cosa è venuta alla luce e insieme alle 18 perse è stata la prima causa del ko, anche perché in un momento in cui le percentuali di tiro non sorridono ai Crabs, alla fine il 50% da due e e il 37% da tre raccolti in questa partita sono stati accettabili. Quando anche all’improvvisa sterzata ed accelerazione sul ritmo data da Simoncelli e Bertolazzi, gli uomini di Caja non sono riusciti ad alzare la solita diga difensiva è arrivato il parziale decisivo di 19-32 negli ultimi 12’, mentre nei primi 28’ Rimini aveva subito solo 42 punti. Poi, la squadra romagnola ha sempre cuore ed anima ed è arrivata a giocarsela di nuovo sull’ultima curva con due tiri sbagliati da Tomassini e Roderick che andava a prendersi proprio lui una tripla (che poteva dare il pareggio, sul 67-70) proprio lui che ha alle spalle un maledetto 0/30 (eppure nella prima parte dell’anno non tirava malaccio) e subito dopo commetteva il suo quinto fallo: peccati di gioventù (in 18’ 4p, 2/4, 0/2, 3 perse), ma il talento e l’atteggiamento restano alti nella sua prima stagione. Ultima speranza, a 4” secondi, sul -3, due liberi per Vuke che, nel tentativo di realizzare il primo, lo sbagliava effettuando un tiro strano e frettoloso, segno evidente di stanchezza, e l’altro nel tentativo di sbagliarlo, lo appoggiava al tabellone, ma entrava lo stesso. Della serie certe sere nascono così. Vuke, dopo il primo tempo straordinario, è calato anche lui, trovando una fisicità forte come quella prodotta da un sorprendente Marigney: e con i suoi soli 4 punti nella riprresa (in totale 22p in 38’, 4/8, 4/7, 2/ 3), guarda caso, il risultato è cambiato. Sicuramente l’appannamento fisico di Lollis (mai visto faticare così, lento e impacciato: in 28’ 1 solo punto, 0/4, 0/1, la generosità però non gli manca mai, 11 rimbalzi) è un dato che pesa sul momento dei Crabs, ed anche Filloy ha ritrovato il solito ardore solo nella ripresa (in 29’ 16+7, 3/6, 2/7, 4/4, 6 recuperi: impreciso al tiro, ma la sua energia gli vale comunque la pagnotta): tra i lunghi è stato Foiera (in 16’ 12+6, 4/5 con 3 tap in alla sua età e con la sua schiena, 1/1) ad andare oltre le aspettative ei suoi limiti fisici. In cabina di regia Piazza (in 25’ 7p, 2/ 3, 1/ 2, 4 rimbalzi, 3 assist, 2 perse: i numeri non sono neanche male), inserito nello starting five, ha vissuto una sera di confusione, correndo ciecamente a testa bassa senza leggere le situazioni di gioco, subendo anche il ritorno di Bertolazzi, e Tomassini (in 22’ 8p, 0/1, 2/5, v2/2, 3 rimbalzi, 3 perse) pure non ha trovato fluidità e neanche tiro. Così, l’Immobiliare Spiga ha dovuto mollare una vittoria che sembrava sua, ma non basterà certo questo a far dimenticare tutto il bene e il cuore messi fin qui da un gruppo che, come diceva lo striscione della curva biancorossa ad inizio gara “Sta riaccendendo l’amore di una città, grazie ragazzi”. E conoscendo le abitudini dei riminesi, sensibili al richiamo delle giornate in spiaggia al mare e alle serate in allegria, è davvero tanta roba e meritevole di apprezzamento lusinghiero. Come i tifosi hanno dimostrato di aver capito.
Tabellino
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