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DEI GRANDI CRABS VANNO SULL' 1-0
di Fabrizio Pungetti RIMINI – Play Off-Eurobet, signori, fate il vostro gioco. Questa tra Rimini e Veroli ha tutti presupposti del play off vero, quelli aspri e duri, che si giocano sul campo e anche fuori nella battaglia dialettica. Come ha fatto Caja ispirandosi forse al suo idolo Mourinho. La società laziale non ha gradito e non l'ha mandato a dire. Anche questo è il fascino dei play off: partite infinite, di almeno 120 minuti, dove bisogna essere freddissimi nel reprimere le emozioni sia quelle positive che quelle negative. L'Immobiliare Spiga è la terza forza della regular season, un risultato clamoroso in rapporto alle aspettative e al budget, la Prima Veroli è arrivata sesta, forse sotto quello che ipotizzava, ma è anche la squadra che ha vinto la Coppa Italia e disputato un girone di ritorno (11 vittorie su 15) portentoso, cancellando l'inizio ad handicap e senza fare troppe rivoluzioni, ma confidando nella crescita della squadra costruita in estate. Una lezione per tanti di questi tempi. Insomma, inevitabile che la posta sia caldissima e la tensione al top quando si affrontano squadre vere, toste, forti e l'equilibrio si annuncia sovrano, nel momento dell'anno in cui perdere fa davvero male a chiunque. E anche chi, come Rimini, è arrivato molto oltre i suoi obiettivi, non ci sta a fermarsi, ma vuol salire ancora. PRIMO QUARTO – Veroli è senza il suo centro Kavlaiauskas, Cavina dovrà chiedere gli straordinari a Brkic e Gatto, ma intanto i suoi partono spron battuto: 2-7 dopo 3' ma i Crabs rientrano subito, ispirati fin dal primo moneto dal loro giocatore capo, Vukcevic, ed è un contropiede guidato da Piazza e chiuso da Lollis a firmare in un attimo il sorpasso: 13-12 dopo 5'15. La pressione difensiva di Rimini è fortissima, Filloy disorienta Gatto, Vukcevic in cavalcata ubriacante come fosse un ragazzino mette il sigillo sul parziale di 15-5 di Rimini e i punti dello zar Dusan sono già 7. Fase della gara in cui l'intensità degli uomini di Caja è pazzesca, quando sbagliano un tiro prendono il rimbalzo come succede a Roderick che, poi imbeccato da Piazza, mette due liberi, Gatto interrompe la striscia negativa, lo segue Jackson con una tripla, ed è ancora l'ex allievo di Bobby Knight a prendere in pugno la situazione e a sparare il colpo dell'aggancio. Due liberi di Vuke a 16” danno il nuovo vantaggio ai Crabs, Brkic attacca dal post Foiera e chiude in gancio sbilenco ma a rimbalzo a tempo scaduto c'è fallo proprio del suo ex compagno a Veroli l'anno scorso su di lui: solo 1libero a segno, 21-20 dopo 10' che hanno già infiammato gli animi e confermato quello che avevamo scrittoi in presentazione . Sfida caldissima, motivazioni fortissime, intensità e colpi guerrieri. SECONDO QUARTO – Vukcevic attacca Rossetti a mo' di scuola di basket e segna ancora, Cavina mette Rullo per un Penn in confusione contro la formica atomica Piazza e Caja allora mette l'altro burdel Tomassini, Roderick fa una scivolata sulla linea di fondo lasciando surplace Jackson quasi a dimostrargli che lui non avrà avuto un maestro come Bobby Knight, ma ha imparato bene al campetto e ora sotto la guida di coach Caja, ancora il ragazzino che l'anno scorso giocava a Vienna con due liberi spinge il nuovo allungo romagnolo, 27-20 dopo 2'19. Entra Gurini per dare tregua a Vuke, Rossetti da fiato e realizza, ma anche Metreveli porta fieno in cascina e segna al primo tiro confermando pure lui la crescita degli ultimi tempi (suo il canestro della vittoria a Reggio), torna Penn, ancora un bel lampo di Rossetti che apre l'area, manca la schiacciata ma c'è il fallo e il senese fa 2/2, ma il georgiano va ancora a segno nell'area verolana, Jackson prende il fucile e colpisce dai 6.75, un fenomeno del palleggio arresto e tiro, Rimini continua a comandare in area, imbecca i suoi lunghi , stavolta è il turno di Lollis, ma immediata ancora è la risposta vincente di Jackson: 33-27 a 5'. Slalom vertiginoso di Roderick e canestro fatato, tornano Filloy e Vuke per Metreveli e il rookie americano, Rossetti è la variabile imprevista e porta a casa altri due liberi realizzati, Vuke è sottoposto al raddoppio di Iannilli che scompostamente però allarga il ginocchio e fa fallo, Cavina allunga la difesa, Vuke ribalta per Gurini che perde l'attimo, palla a Filloy che sbaglia ma con fiuto segue il suo tiro e raccoglie il rimbalzo e il canestro successivo, Veroli non trova alternative a Jackson che ha aiuto solo da Rossetti che però di mestiere non fa il bomber, Tomassini mette due liberi: 39-31 a 3'13. Veroli toglie anche Jackosn, si gioca in proiezione anche delle gare ravvicinate, e Cavina vuole sfruttare la profondità del suo roster, entra Binetti, stoppata di Filloy su Brkic, contropiede velocissimo, manca il facile appoggio Gurini, ma a rimorchio c'è il professor Lollis che risolve la pratica. Come nell'ultima sfida tra le due squadre, qui al 105 Stadium, i lunghi dell'Immobiliare Spiga spaccano l'area con la loro intensità ed energia, 41-31 a 2'08. Gurini si rifà con un recupero difensivo, Filloy riceve spalle a canestro sulle tacche e riapre fuori per la tripla inesorabile di Vuke The Chief, gioco da ragazzi per uno come lui: retina polverizzata, massimo vantaggio 44-31 a 1'30. Due liberi di Penn per proteggersi un po' dalla grandinata, Jackson rimesso dentro in fretta recupera in difesa, Binetti fa un gran canestro prende la linea di fondo in faccia a Gurini a 29”, l'ultimo attacco del tempo lo tiene nelle mani Vukcevic, che attira a sé la difesa e prende il fallo a 4”; 2/2 scontato, Binetti a grandi falcate ma senza la visone giusta si fa intercettare il passaggio del tentativo di segnare a fil di sirena: 46-35. Il guaio per Veroli , anche stavolta, è di nuovo dentro l'area, Kavlaiuaskas per questo avrebbe fatto comodo,poi anche il 3/13 da tre non aiuta...Rimini conferma una ricetta semplice: se difendi, non è vero che devi per forza giocare a ritmo e punteggio controllato. TERZO QUARTO – Caja parte con Tomassini e Vuke insieme, Cavina dal suo starting five, avvio un po' pasticciato, tanto che il primo canestro arriva dopo 2' ed è del solito Vuke in campo aperto e subito dopo, come uno tsunami, altro contropiede figlio della solita, instancabile, buona difesa dell'Immobiliare Spiga Rimini, recupera e guida Tomassini, assist per Filloy, cacio sui maccheroni: 51-35 a 7'41. Il primo ciuff di Veroli arriva invece dopo 3' per mano di Brkic, ma la Prima fa davvero una fatica tremenda a trovare i suoi ritmi e ogni volta si espone alle giocate aperte di Rimini, come quella di Filloy che attacca Gatto a tutto campo e lo infilza in penetrazione guadagnando due liberi trasformati: c'è una tripla di Penn a dar carica alla Prima, Cavina prova ad aggiungere ulteriore scossa ai suoi e ci mette la zona, ma al primo attacco la difesa tattica si apre su incursione di Vuke che scarta una caramella a Lollis che realizza solo un libero, risponde ancora Scoonie in velocità e poi, dopo uno dei pochi errori di Vuke, Jackson con un volo cominciato dalla linea di fondo e chiuso al settimo piano nell'area romagnola: 54-44 a 4'54. La zona di Cavina allunga Gatto nei pressi di Vuke, Rimini sbaglia il secondo attacco su tre alla zona, ma rimedia con un'altra recuperata che Roderick trasforma nel quattordicesimo contropiede dei Crabs, un numero incredibile, impressionante: solo un libero a segno, intanto è tornato Piazza per Tomassini, la musica non cambia, la difesa romagnola ruba palloni su palloni, anche se stavolta non concretizza, Jackson batte fulminandolo Roderick in partenza di 1c1, apre il lato di Gatto ma la tripla del capitano giallorosso è lunga, torna il generoso Rossetti proprio per l'ex Pavia, ma intanto Rosselli caccia via un'altra occasione in penetrazione dalla linea di fondo pestando la riga, Roderick infila dall'angolo e c'è il boato perché il pubblico pensava fosse una tripla che Terrence non segna dal girone d'andata, ma pestava la riga di un niente, Vuke ruba un latro pallone, ma Piazza entra in confusione e vanifica tutto, la difesa di Rimini però è una vera piovra, recupera Filloy, anche se poi Rimini butta via un attacco con lo stesso argentino che poi quasi recupera il rimbalzo: la Prima non trova mai la marcia giusta, altro recupero dei Crabs, altri liberi di Roderick, 2/2: 59-44 a 45” dalla terza sirena. Gatto trova uno spunto di rabbia e trasforma su rimbalzo d'attacco, Vuke fa un capolavoro con assist cieco in corsa, guardando dall'altra parte, e servendo in mezzo all'area il puntualissimo Filloy: ULTIMO QUARTO – Rimini continua alla stessa maniera, pressando e anticipando le linee di passaggio, i piccoli di Veroli pensano a giocare per gli altri, ma forse, una tantum, dovrebbero anche attaccare individualmente e creare pericoli alla difesa impenetrabile dei Crabs,, Gatto perde palla e su pressione di Filloy, è naturale ed elementare che Vuke segni il massimo vantaggio , 63-48dopo 25 secondi. Penn manca la chiusura facile dopo aver battuto l'uomo (Piazza), di nuovo Gatto però raccoglie un rimbalzo e due liberi che segna, e Piazza risponde a Penn per il nuovo massimo vantaggio (+18, 65-47), che sale ancora con due liberi di bimbo Roderick , 67-47 a 8'16. Per dire di come difende Rimini, anche Foiera mura Jackson stoppandogli un 'entrata e Jarrius che deboluccio non è, quasi si fa male: i giocatori di Caja giocano tutti con una forza tale che solo l'allenamento costante e duro, il sacrificio quotidiano, ti fa produrre. Vuke-The Chief mette latri due liberi, +22, Caja inizia a pensare a gara2 e toglie Roderick per Gurini, gioca con Foiera e Metreveli e Lollis e Filloy a riposare, Jackosn mette due liberi che sono un cucchiaino d'acqua nel deserto dell'attacco verolano (14 punti in 14 minuti della ripresa), finalmente arriva un canestro in transizione con Penn che serve Brkic in movimento, Piazza manda a canestro Metreveli che dimostra tocco sopraffino, tripla di Jackson, torna in campo Lollis e prende subito un rimbalzone che frutta un libero segnato e uno no, Rullo forza un tiro , corto Piazza da tre frontale, ma agli errori Rimini rimedia sempre con la difesa. Costringendo in questo caso Penn a un tiro sballato, e allora lo stesso Piazzino si prende golosa rivincita anche se da un po' più vicino, con sospensione morbida e volante e poi la formichina atomica che ha passato la Romagna forlivese per approdare a quella riminese completa l'opera con un assist nel traffico a Metreveli che ribadisce mani dolcissime: 76-54 a 2'23 dal big ben finale. Possono partire i titoli di coda e i cori del 105 Stadium, standing ovation per i magnifici Crabs che rubano gli aggettivi e ci fanno saccheggiare il vocabolario. Davvero esemplari, sul piano morale e comportamentale, indifferenti ai problemi del club, anzi protesi a supportarlo con le loro imprese sul campo, travolgenti sul piano tecnico con un basket da manuale da far vedere a parecchi ,anche al massimo livello. Merito d'un coach forse testardo e maniacale, senz'altro bravissimo sul piano del costruiire la squadra, allenarla e gestirla, con motivazioni sempre freschissime: lo dipingevano un duro, probabilmente lo è ma è un duro con il sorriso e la dialettica giusta con chi ci mette la faccia come lui e cerca di migliorarsi sempre. La Prima Veroli sapeva che sarebbe stata durissima, ora ne ha coscienza toccando con mano, l'assenza di Kavaliauskas è attenuante in parte, ma la squadra laziale non sarà questa, molle e intensa, nelle prossime partite. Troppo forte le motivazioni della squadra del presidente Zepperi, che, come i tifosi arrivati sin qui si aspettano una reazione da squadra di carattere come deve essere chi punta alla promozione. E coach Cavina è uno che nei mari dei play off ne ha passate di tutti colori riemergendo anche dalle bufere. Come diceva Caja, alla Caccamo, n+meglio essere 1'-0 anche se la prima conta il giusto: però, il film non è ancora finito, nei play off s'impara solo alla fine quanti tempi durano. Per ora però, chapeau vecchia, grande Rimini che sta emozionando una città che vuole salvare il suo basket. Bravissimi tutti. (foto: Legadue/Ciamillo-Castoria/Masi)
Tabellino
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