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NEWS - ULTIM'ORA

CALA IL SIPARIO SU UNA STAGIONE MERAVIGLIOSA


di Fabrizio Pungetti
RIMINI – Play Off-Eurobet, questa è una sfida crudele. Gara5, dentro o fuori. Del resto più si va avanti e più sarà così. Rien ne va plus. Dopo i due eterni ed affascinanti supplementari spacca cuore di nemmeno 48 ore fa, si torna in campo, a parti invertite al 105 Stadium per il vantaggio del fattore campo conquistato da una Immobiliare Spiga dalla regolarità impressionante che ha chiuso sul podio la regular season, mentre Veroli ha finito al sesto posto pagando il suo avvio di stagione incerto, crescendo però con una progressione importante nel girone di ritorno. La serie fin qui ha un po' confermato questi dati. Rimini è stata vicinissima al colpo del ko a Frosinone in gara4, in Romagna non hanno ancora dimenticato quei due tap in a fil di sirena di Filloy e Gurin che avrebbero significato estasi totale. E confessava lo stesso gm Bartocci della Prima Veroli a mezz'ora dalla palla a due decisiva: “Quando ho rivisto la partita, quasi credevo di aver vissuto un sogno e ho pensato che quei due tap in sarebbero entrati”.
Veroli l'ha ripresa per i capelli, rimediando ad un Penn in balia completa di un stupefacente Piazza, con un cuore grande così, con la forza della sua profondità e con due bocche da fuoco che si sono presi le responsabilità dei forti, ovvero i tiri che ti cambiano la vita, Jackson e Rullo, un talento USA e uno nostrano, guarda caso trai più giovani in campo e questa è un altra bella cosa di una gara4 che rimarrà nella Top delle partite migliori, più avvincenti, spot per il basket, del Decennio di Legadue che ricorre in questa stagione.

PRIMO QUARTO –
Caja non ha come preannunciato Roderick, il suo rookie dell'anno, e perde fisicità da opporre a Jackson e talento tecnico e atletico in 1c1, Veroli ha per Kavaliauskas ma Cavina comincia con i soliti cinque di questa serie. Nei primi 2', come spesso accade in questi casi, Rimini parte con il fuoco agli occhi e in trance agonistica raddoppiando le energie per supplire all'assenza del suo giovane USA, tanto che fa 3/3 ai primi attacchi. Anzi, ci mancherebbe, è Vuke-The Chief a mettere il segno sui tre canestri in un amen e la tripla di Dusan timbra 7-2 , poi Filloy manca quella dell'ulteriore allungo. Ci pensa Jackson e la sua mano illegale a far sentire al popolo verolano (giunti in 150) che la squadra giallorossa non è qui come vittima predestinata,: suoi i primi 5 punti della Prima, Rosselli, altro elemento chiave che può spostare l 'ago della bilancia, ha due liberi ma ne fa un solo, poi recuperai ndifesa sorpendendo Filloy e segna il canestro del primo vantaggio ciociaro chiudendo con un gioco 2+1 (fallo dello stesso argentino di Cordoba) che da ai giallorossi il primo vantaggio (7-9 dopo 4'): Filloy perde la seconda palla in fila, Jackson stavolta non ha il mirino centrato, ma poco dopo grazie a un furto del suo bomber americano a Piazza, Brkic sigla il +4, poi un altro errore romagnolo con Tomassini e Gatto a infiammare con l'angolo della sua tifoseria con una tripla, preavviso di una sua sontuosa prestazione, e che sancisce un break pro Veroli di 0-12, da 7-2 a 7-14 al 6' di gioco, Rimini però tira fuori di nuovo la sua difesa-tenaglia, Piazza ravviva l'attacco segnando in entrata e beffando Penn, recupero di Tomassini e transizione chiusa da Vuke che per ora è uccel di bosco per la difesa cìdi coach Cavina, stoppata di Filloy a Gatto e in 2' è già sorpasso e fuga di Veroli rintuzzata con un trepunti di un Tomassini che prende coraggio. Cavina gioca il fattore K, subito due liberi per il lituano ma ne fa uno solo, non va Filloy dalla lunga, Jackson vuole fermare il momento di Tomassini e lo punisce con una sospensione delle sue, di quelle che strapazzano la retina, secondo errore in fila di Filloy, ma Foiera guadagna rimbalzo, fallo, liberi che realizza entrambi: 18-18 a 1'18 dalla prima sirena. Caja mette il suo cpaitnao Gurini per Tomassini, persa di Kavaliauskas, la zona di Veroli manda in punta Rossetti su Vuke, con Kavaliasskas che sale in aiuto, Rimini non perde lucidità, la palla gira bene, assist di Filloy per Gurini e i Crabs sono di nuovo avanti a 55”: Penn prova a scuotersi contro Piazza, ma la Formica Atomica non molla un centimetro, tiro scoordinato dell'ex Olympiacos, ma rimbalzone di Rosselli e gioco 2+1 per fallo di Guirni a 20” (20-21), l'empolese poi si fa sentire anche in difesa chiudendo una penetrazione dalla linea di fondo di Vuke, che però trova il pertugio ristrettissimo per un magnifico passaggio a centro area a Foiera che si ferma in corsa con ottima scelta di tempo e controllo di piedi e segna il canestro del 22-21 a 2” dallo stop, Veroli riesce anche a costruire un buon ultimo tiro ma il giovane Iannone lo manca.

SECONDO QUARTO -
Caja comincia ancora con Gurini e Foiera dentro, Cavina con il lituano, che però ancora non è entrato nel ritmo di una sfida così intensa, ma per farlo ha bisogno di giocare, anche se va a mancare un buon passaggio su attacco alla zona e palla dentro per lui, che Filloy castigamatti punisce subito dall'altra parte, va lungo Rossetti, Gurini prende un rimbalzo di gomiti che Piazza trasforma in una volata alla Alonso per il contropiede del massimo vantaggio (26-21), due difese vincenti di Rimini premiano la zona di Caja, ma i Crabs non le traducono in attacchi perforanti con Fillooy che in questo caso la prima volta perde palla e la seconda sbaglia un tiro, intanto per la Prima è tornato Brkic e debutta Rullo, uno dei fattori di gara4. Veroli non si sblocca e sbaglia con Rosselli ma anche Lollis non va e la sequenza di errori di entrambe viene rotta da Rullo cui Jackson, che ormai sa di potersi fidare fida del giovanotto, porge un rimbalzo offensivo aprendogli un buon tiro: di là, Metreveli attacca l'area per aprire la zona, scarica un buon passaggio a Gurini che fallisce il colpo dall'angolo, sul ribaltamento c'è il fallo del georgiano sul ...cesenate Brkic che mette dentro i liberi del 26-25 a 5'30 dal the, ma per lui c'è immediatamente dopo il terzo fallo e rientra il lituano.
Gran gioco a due di Vuke-The Chief per il taglio di Metreveli che arriva in corsa dalla linea di fondo e affonda uno schiaccione violento, Rosselli sbaglia un tiro da fuori, Kavaliauskas si fa sentire per la prima volta e apre il rimbalzo per un tiro di Gatto che non va e sul nuovo errore c'è lo slancio di prepotenza del toscano in maglia verolana e un canestro che pesa (28-27). Inizia una fase concitata di errori: Jackson batte due uomini, ma chiude male l'arcobaleno, rimbalzo e apertura lunga per Gurini ma grande rientro difensivo di Jackson, persa di Vuke, Gatto attacca il pitturato ma chiude fuori bersaglio la conclusione in sottomano, a rompere la catena arriva un contropiede romagnolo che porta due liberi a Metreveli che fa doppio centro, 30-27 a 3'39. Jackson punisce una grande difesa dei Crabs fulminandola al 24”, la Romagna vibra di rabbia, Rullo ruba a Tomassini, l'ex allievo di Bobby Kinght comanda le operazioni, balla in controtempo, fallo del pur arcigno Gurini, ma solo un libero a segno, e il capitano dei Crabs fa due cose meravigliose di quelle che fanno innamora i fans dei loro beniamini. Prima tripla in faccia alla difesa, poi, dopo un recupero di Lollis di mestiere su Gatto che perde l 'attimo, coast to coast travolgente del Guru, antisportivo di Rullo, falli tecnici prima alla panchina di Veroli e poi a quella di Rimini: i due provvedimenti si elidono, si ricomincia con i liberi del capitano biancorosso che li mette tutti e due, però sul possesso c'è un errore del Professore riminese, Penn tornato in campo costruisce una bella sospensione di Gatto dalla lunetta, Lollis fa un altro tiro corto ma il suo feeling con Filloy è tale che l'argentino è calamitato sulla palla, prende il fallo, ma fa solo un libero: 35-32 a 1'10. Iannilli impone il suo fisico possente a Lollis e guadagna due liberi che vanno a canestro a 50”, Piazza fa penetra e scarica con precisione ma il braccio di Gurini è corto, altri due liberi conquistati dal gigantesco Iannilli, ma in questo caso mette solo il primo e impatta, Rimini fa correre bene la palla e, quando succede raramente, Filloy sbaglia e riporta avanti i suoi a 20”, 37-35. Grande difesa di Piazza su Penn: il platy della Spiga lo aggredisce a tutto campo, sembra una zanzara impazzita e anche un veterano come Scoonie perde il ritmo, allarga il braccio per liberarsi dell'ossessionante fiato sul collo del play nato a Bologna ed è fallo in attacco a 12”: momento di frustrazione totale del super asso USA di Veroli, Piazzino lo porta spasso, lo attacca in verticale , lo batte, realizza con fantastica scelta di tempo e Scoonie ci ricade, è il suo terzo fallo. Fallo, gioco 2+1, 40-35 all'intervallo, 105 Stadium in piedi per il suo magico folletto. La trama è ancora quella delle prime quattro sfide. La difesa da antologia dell'Immobiliare Spiga tiene di nuovo sotto le sue medie di tiro Veroli che ha 44% da due e 27% da tre, la squadra giallorossa riesce a tenere sotto le plance ma il dato della valutazione è impietoso: 58-29. Rimini tiene anche con le seconde linee che ammortizzano l'assenza di Roderick, Piazza morde il freno a Penn come le altre volte: Cavina ha bisogno di un impennata di orgoglio e di personalità del suo campione senno meglio affidarsi al talento di un puledro giovane e sanguigno come Rullo.

TERZO QUARTO –
Caja riparte con il quintetto standard, unica variante obbligata Tomassini per T-Rod, Cavina pure, confidando che la luce di un campionissimo come Penn si accenda improvvisamente . L'attacco di Veroli scopre il lato debole della zona, Gatto ha un esitazione, alla fine tira con Filloy addosso ma segna lo stesso, sintomo di una serata che sta per diventare magica per lui, Lollis replica e poi chiude un 1c1 di Brkic, la Prima però prosegue a muovere bene la palla e così arriva un altro pallone peri l cesenate disegnato da Jackson, fallo e liberi per David, ma va solo il secondo, poi ancora lampo di talento di Piazza con un assist che taglia tutta l'area e fa volare a canestro il Professore Quadre in arrivo sul lato opposto, ma il capitano giallorosso non ci sta, sa che questi sono i momenti dei duri e colpisce ancora su assist di Rosseli, come noto regista occulto, e poi Ivan recupera i n difesa, ma Penn combina un altro pasticcio (ma sarà l'ultimo prima di scuotersi in un finale decisivo) e Brkic è costretto a una tripla allo scadere dei 24” che non trova ovviamente il bersaglio: 44-42 dopo 2'40. Filloy batte in un quarto di campo Gatto, ma al momento dell'appoggio la palla gli scivola e fa ...palo, entra Foiera per Lollis, Rosselli prende la linea di fondo a Vuke, ma sbaglia il rovesciato perchè il serbo non molla un centimetro e poi Vuke-The Chief è pronto a lasciare il segno anche in attacco, a Veroli ancora una volta serve una fucilata di Jackson specialista del recuperare le situazioni peggiori: 46-45 dopo 4' del terzo quarto.
Quarto fallo in attacco di Filloy su ottima difesa di Gatto, entra Metreveli, ed anche Rullo ma per Rosselli, quindi Cavina prova la carta finora poco esplorata dei tre piccoli, Brkic ha altri due liberi ed è sorpasso, arresto e tiro da tre di Vuke che non trova la misura, fallo a rimbalzo di Foiera, Brkic continua a fare raccolta di liberi ma ne fa uno, ma il suo rivale romagnolo di Bertinoro, Foiera, si riscatta prendendo rimbalzo dopo errore di Piazza, ed è l'aggancio: 48-48 a 4'45 dalla fine del terzo tempo.
I liberi li segna entrambi invece Jackson, Veroli teme Vuke e c'è addirittura una tripla marcatura con Rullo, Iannilli che sale e Jackson che va in aiuto, si libera uno spazio per Gurini fermato da un fallo, sulla rimessa ancora Foiera fa il cesto del nuovo pari, Piazza prende il rimbalzo nella sua area dopo un tiro uscito di Jackson, ancora una volta semina il panico in campo aperto, vede il rimorchio di Vuke che mira l'avversario che più va braccato, Jackson, lo costringe al fallo ma pure il serbo mette un solo libero e all'improvviso c'è un segno di vita di Penn e guarda caso da qui inizia la volata lunga di Veroli: 51-52 a 3'30. Veroli stringe la difesa con unghie e denti come si fa nella jungla dei play off, Jackson recupera un pallone con un colpo d'occhio tempestivo, altrettanto rapidamente avvia Penn che lancia il contropiede di Brkic, David si mangia un canestro fatto ma Rullo ha seguito con intelligenza l'azione e corregge a rimbalzo: 51-54 a 2'42 con Veroli che si arrocca in una difesa a uomo fatta come si deve e la forza fresca dei suoi giovani esterni a imporre il ritmo che Cavina vuole. Piazza non va, c'è il secondo lampo di Penn che si prende un quarto di campo e chiude in volo magicamente come mille volte ha fatto in carriera, è un break importante, dal -4 al +5, la Prima c'è. Vuke in lunetta centra liberi preziosi ma Rimini ha perso fluidità e trova meno canestri facili, mentre Penn finalmente si ricorda del suo passato, coglie il momento d fatica dell'avversario, con il fiuto dei grandi marpioni che attendono l'attimpo giusto per sferrare la zampata, e lo carica furiosamente: bravo anche Cavina a lasciarlo tranquillo, a dargli fiducia e non colpevolizzarlo in panchina, tripla del 34enne di New York a siglare il 53-59. Lollis prova a riattaccare i suoi dalla lunetta ma fa solo il secondo, passi di Gatto, circondato a centro area dai tentacoli della piovra riminese, Piazza non va da tre, recupera Lollis per lo stesso play che si butta in area, ma ora la difesa ciociara è virulenta e asfissiante, Penn recupera, contropiede aperto per il gemello Jarrius cha fa solo un libero a 45”, Vuke arma bene un piazzato del Professore 38enne nato a Gary che sbaglia da libero e sembra tornato in debito come in gara3: ancora Jackson a segno con altri due liberi, la curva giallorossa si coccola il suo beniamino di Monroe, neo papà per la seconda volta da pochi giorni e la sua secondo genita è nata a Veroli perchè Jarrius e signora (peraltro di origini italiane e lui presto avrà il nostro passaporto, che vantaggio per la Prima e magari la Nazionale) lì si sentono come a casa, in una realtà familiare. Massimo vantaggio verolano, 54-62, con un break di 14-27 per gli ospiti grazie a una difesa che rotto l'asse del gioco romagnolo.

ULTIMO QUARTO –
Subito Vuke-The Chief a canestro, moralmente importante, ma, dopo un errore di Jackson, Gurini lancia troppo lungo , Penn recupera palla e crea un tiro dalle sue mattonelle per Gatto che mette la tripla del 56-67. E' il suo trottolino, il suo giocatore dal curriculum più luminoso (scelta n.57 del draft Nba del 2000 degli Atlanta Hawks), l'uomo che era mancato nei primi 20' a concretizzare una difesa diventata rocciosa e che aveva bisogno della sua regia per trasformare il raccolto del duro lavoro e del sudore speso indifesa in moneta sonante. Caja si gioca il tutto per tutto, dentro Filloy che ha quattro falli, subito due liberi ma anche l'argentino fa solo uno, il coach dei Crabs da anche respiro a un Piazza provato e che non ha lesinato energie, entra Tomassini, Penn è pungolato e ritrovato, attacca il pesarese costretto al fallo, sulla rimessa è Lollis a fare il suo quarto fallo: Veroli ora esegue e passa bene la palla e i Crabs hanno difficoltà a rompere le linee di passaggio a Jackson che mette il 2/2 57-69 a 7'30. Poi, non va Filloy da fuori, Jarrius sbaglia un tiro in isolamento, ma Rimini non si protegge a rimbalzo, è il primo vero segnale di cedimento di energie sublimato dalla tripla di Gatto, che i n questa gara5 è uno dei protagonisti: 57-72 a 6' dallo stop.
Scatto d'orgoglio di Lollis che prima fa cilecca da sotto, poi prende il rimbalzo, segna provando a fare una trasfusione di sangue all'anemico attacco di Rimini, Iannilli non va dall'altra parte e poi commette il suo quarto fallo su Filloy, 2/2 dalla lunetta per il gaucho, mini break romagnolo, ma adesso la Prima Veroli è quella dei momenti migliori, quella che ha vinto la sua terza Coppa in 4 anni di Legadue: circolazione precisa , palla che gira veloce da mano a mano, da lato a lato, taglio di Rosselli e canestro da sotto, assist di gatto (61-74). La squadra giallorossa ha rotto gli indugi, esplode tutto il suo talento, ora tutta l 'orchestra è in ritmo ed affiatata e soprattutto il suo direttore ha ritrovato lo spartito e impugna la bacchetta del comando come da copione: è lui, Scoonie Penn, un asso portato dal presidente Zeppieri in una cittadina da 20 mila abitanti, a mettere la tripla del 62-77 a 5' dalla fine. L'impeto e il carattere all'Immobiliare Spiga non mancano, i Crabs continuano a buttare in campo tutto quello che hanno, ma è rimasto poco, emerge – se vi fossero dubbi - la gravità dell'assenza di Roderick cui i compagni hanno provato di fare da surrogato fin che hanno potuto, la lucidità viene sempre meno, in attacco le percentuali da tre stavolta servirebbero eccome perchè la squadra di Caja non riesce più a imporsi con la fatica, la difesa, e il gioco veloce che le consentivano di vincere anche tirando malino dai 6.75, , ma non ce n'è più , la benzina è davvero finita. Tutti in piedi comunque per la splendida stagione dell'Immobiliare Spiga in un 105 raramente così affezionato. Caja non si arrende, incita i suoi, li applaude giustamente per quanto fatto tutto l'anno, vorrebbe vederli premiati fino in fondo, innamorato del suo gruppo, ma ormai la squadra che, insieme al gm ormai storico dei Crabs, Renzo Vecchiato, in un anno in cui fuori dal campo non tutto è stato facile nonstante il dannarsi generoso di Corbelli e Capicchioni, ha dato tutto. Nella retroguardia laziale merita di essere evidenziato anche il lavoro sotto le plance di Rossetti (7 rimbalzi) e la sua buona difesa su Vuke, Rimini nella ripresa ha faticato non a caso a segnare e lo ha fatto con il contagocce. Comunque,, encomiabile fino alla fine lo spirito dei Crabs, ormai la sorte è segnata, ma ecco un altro assist talentuoso di Piazza per Lollis, ecco un altra difesa vincente che manda fui bersagli Jackson, ecco una tripla di orgoglio puro ei nfinito di Vukcevic: ed è 70-79 a 1'37, come non applaudire ragazzi così? Penn con due liberi spegne pericolosi fuochi, poi recupera in difesa ma fa passi di partenza, comunque è un altro quello di questa ripresa, è tornato quello visto in anni di venerabilissima carriera: dal suo ultimo errore, si è passati dal 51-50 al 71-85 finale, ovvero quando si è acceso lui, il break pro Veroli è stato 20-35.

LA CONCLUSIONE
Ultimi flash prima delal sirena finale. Altro cioccolatino di Piazza che esce a testa altissima da questa serie e con un valore aggiunto di giocatore grazie suo finale di campionato: in giro, anche al piano di sopra, non ce n'è tanti meglio: è sempre Lollis il destinatario, altri due liberi a segno ma mancano ormai 64 secondi.C'è il quinto fallo di Filloy, il 105 Stadium si alza in piedi per la standing ovation come doveroso. Il resto sono titoli di coda da una parte e dall'altra, gioia e rimpianti. La felicità sfrenata dei 150 verolani giunti sino a qua per una notte magica in Riviera, i rimpianti – che in realtà non devono essere tanti – di una Rimini che in gara4 sembrava padrona del suo destino, poi invece uno zampino beffarod a togliere di mezzo Roderick (ma Veorli n pratica non ha mai avuto il suo lituano).
In realtà c'è spazio solo per le immagini più belle, quelle che fanno bene al cuore e all'etica dello sport. Caia che applaude e abbraccia Scoonie Penn, suo giocatore a Roma, lo stesso coach saluta commosso tutti suoi giocatori (altro chè sergente di ferro, oppure si, ma nel senso giusto) e poi stringe la mano anche al capitano avversario rednedo onore alla grande prova di Gatto, che, a sua volta, va verso la panchina romagnola, da la mano a tutti legittimando i meriti di Rimini e abbraccia con affetto evidente il suo ex compagno Foiera. Poi, è giusto dedicarsi anche a sé, alla propria festa e Ivan, si avvia battendosi il petto sotto la curva dei suoi tifosi – dove c'è anche, sudatissimo ed eccitatissimo, il suo presidente Zeppieri (che insieme ai soci Fabrizi, Reali, Uccioli e gli altri ha messo vìbasi solide al club) e tutto lo staff, dal gm Bartocci, al team manager Perulli, agli assistenti D'Orta e Iaccozza, al preparatore Cannavacciuolo, ai medici Angione, Berardi (in primo piano mentre aplaude nella foto), Cortina, Gennaro, fino ai fisioterapisti Trotta e Rotondi. Veroli c'è, Veroli è pronta. Messaggio alla super Reyer Venezia di coach Mazzon entrata in semifinale con una prova di potenza e di forza ma in Ciociaria ricordano che sono 3-0 tra regular season e Coppa Italia, anche se sanno che sarà un'altra musica e un'altra storia. Però, intanto.... Ragazzi, questa è stata una grande serie, ma chissà cosa ci regalerà laprossima. Scommettiamo fin da ora che i colpi di scena e le emozioni avranno altre impennate. Appuntamento in Laguna venerdì prossimo, al Taliercio...in notturna: diretta Rai Sport alle 21.15.
Lo spettacolo e le emozioni dei Play Off-Eurobet proseguono senza soste e il godimento è tutto per gli apapassionati, per la gente che segue questo campionato incredibile e vivissimo.



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