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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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SABATO 15 NOVEMBRE 2008
RS - Il Resto del Carlino -
UN GIORNO al derby. Cresce l’attesa per una partita delicata e
difficile. Perché di fronte ci saranno dei Crabs affamatissimi e reduci
dalla scossa del cambio in panchina: i due punti in classifica pesano
come un macigno sulla squadra rivierasca e Giancarlo Sacco, appena
arrivato al posto di Massimo Galli, è chiamato a invertire subito la
rotta. GIANNI ZAPPI, direttore sportivo dell’Andrea Costa analizza il
match e la situazione dei Crabs dall’alto della sua esperienza. Sacco
porterà la scossa? Come reagisce una squadra in questi casi? «Può
capitare di tutto — dice — e non c’è un’unica risposta possibile per
quanto riguarda Rimini. Il nodo da sciogliere per loro è riuscire a
capire il motivo per cui si è arrivati a una situazione del genere. E
poi si può pensare al modo di risolverla».
Analizzando più nel dettaglio il campionato dei riminesi Gianni
Zappi è convinto che la classifica sia bugiarda: «Rimini non ha avuto
un calendario favorevole e ha perso due partite per degli episodi. Non
bisogna assolutamente pensare che sia in crisi».
IL TEAM di Sacco troverà ad attenderla al PalaCattani un’Aget in
salute e che stanno preparando il match nei minimi dettagli: «Stiamo
vivendo una settimana all’insegna della positività — continua il diesse
dell’Andrea Costa — perché la qualità del lavoro del nostro coach fa in
modo che i giocatori lavorino con entusiasmo. E’ palpabile la serenità
dell’ambiente in questo momento e credo che ciò esista a prescindere
dal risultato delle partite».
PARTNERSHIP. La promozione del derby tra Aget e Crabs Rimini è
stato realizzato dall’Andrea Costa in collaborazione con Banca
Mediolanum, nuovo partner biancorosso che sarà presente al palazzo con
i suoi collaboratori per distribuire brochure informative ed altro
materiale promozionale.
Un primo stand sarà allestito all’ingresso principale ed un secondo nella zona bar.
di ALBERTO CRESCENTINI
RIMINI — JOSEPH Bunn detto ‘Joe’, 33 anni, 196 centimetri, ruolo
pivot. Sì, non ci sono refusi, nonostante la statura più consona a una
guardia-ala, lo statunitense è un centro. E che centro. E’ lui il perno
attorno al quale è stata costruita l’Aget Imola, avversaria dei Crabs
domani al PalaCattani in un derby sempre sentito. Un tipo sgusciante
come pochi, abilissimo nel prendere posizione sotto canestro, a
muoversi in un fazzoletto con eleganza e tremenda efficacia. No, niente
lungo ‘moderno’ che esce e spara da tre: Bunn le sue cose va a
prendersele nel cuore dell’area, tanto che in queste prime 6 giornate
ha scagliato solamente una tripla, sbagliandola. Per il resto la sua
straordinaria produzione offensiva è di 25.8 punti col 60.7% da due e
l’85.5% dalla lunetta. Poi, così per gradire, accalappia pure 9.8
rimbalzi a incontro. Limitarlo sarà chiaramente un dovere primario per
i granchi. «Certo, Bunn è un riferimento, però quello che riesce a fare
lo deve soprattutto alla sua bravura, a differenza di quando era a
Reggio Calabria qui non accentra il gioco — sostiene il nuovo coach
riminese, Giancarlo Sacco —. Insomma, Imola non è solo Bunn, l’Aget è
una squadra fresca, atletica, ben organizzata, dove tutti sono
coinvolti».ED È PURE una formazione col morale a mille, non fosse altro
per le due vittorie consecutive (in casa con Venezia e a Pavia) che
hanno regalato ossigeno, tranquillità. Quella serenità che i Crabs
devono invece ritrovare, con l’ultimo arrivato Sacco che sta lavorando
più di fioretto che di clava. «In una settimana non si possono fare
rivoluzioni — ripete il 51enne tecnico pesarese —, altrimenti si
finisce solo per creare confusione. In palestra cerchiamo di schiarirci
le idee, desidero che chi scende in campo sappia cosa si va a cercare e
perché», aggiunge Giancarlo, che a livello di quintetto base non
apporterà modifiche, confermando dunque Goss, Scarone e McCray sul
perimetro, Rinaldi da 4 e Kesicki come centro.
TORNANDO all’Aget, non c’è una vera seconda opzione nell’attacco
imolese, nel senso che lo statunitense Swann (11.3p) e il play
Sorrentino (11.0p) sfornano più o meno lo stesso fatturato. Nessun
altro va poi abitualmente in doppia cifra, anche se le rimanenti pedine
dello starting five sono nei paraggi (8.0 Pugi, 7.5 Canavesi). Dalla
panchina si ritagliano spazi importanti i ‘piccoli’ Valentini (6p in
quasi 23’) e Ferri (3.2p in 20’), mentre l’italo-argentino Fabi,
ingaggiato in corsa, deve ancora trovare una sua precisa collocazione
(1.3p in 7’ abbondanti). Nelle rotazioni di coach Bianchi entra infine
anche il danese Iversen, un’ala di 2.05 che viaggia a 6 punti e 3.2
rimbalzi in 18’ scarsi. Ma è quel pivot bonsai chiamato Joe Bunn, lo
ripetiamo, il pericolo pubblico numero 1 per i granchi.
- La Voce -
di Matteo Peppucci RUMINI - Solo 24 ore, e scopriremo le sentenze inappellabili del
PalaCattani. Dal Palasport faentino potrebbe uscire una Rimini ancor
più depressa e in difficoltà di quella di adesso, con la conseguente
conferma di un Aget sorprendente e sempre più fiera del suo entusiasmo.
Oppure il derby ci consegnerà la resurrezione dei Crabs, e qualche
dubbio in più per un'Andrea Costa che comunque ha molto meno da perdere
dei cugini. Il backcourt dei Granchi contro la leadership totale di Joe
Bunn? Può darsi, ma spesso il derby esula da tutto, e alla fine magari
la differenza la farà chi meno tè lo aspetti. Appuntamento per domani,
ore 18.15. Regia. II lampeggiante è già acceso, nasce tutto da qui. In
primis, c'è da capire se il dilemma Scarone - Goss sarà risolto in
tempi brevi da Giancarlo Sacco, che pare propenso a lasciare il pallino
in mano al play americano con German spostato più spesso in guardia. Phil (16 punti ad allacciata, il
69% da due e il 43% da tre) parte in teoria avvantaggiato nel duello
con Gennaro Sorrentino (11 punti, il 44% da tre e 3.3 rimbalzi), che
però sta giocando col vento in poppa ed è in totale possesso dei giochi
imolesi. Occhio però ai cambi: Michele Ferri (3.2 punti in 20.3') se la
vedrà con un Mauro Pinton fin qui desaparecido (2.8 punti in 12.4'),
sempre che Sacco non utilizzi la velocità di Moreno. In ogni caso, a
tutte e due piace correre: chi lo farà con coscienza, sarà un passo
avanti. Esterni. I Crabs hanno qualcosa in più, pare evidente. Scarone e
McCray, in teoria, è un pacchetto di guardie da piani alti nella
categoria, ma il problema è che C-Mac va troppo a sprazzi, vanificando
spesso il suo talento con falli assurdi e scelte troppo affrettate
(16.5 punti, 4.5 rimbalzi ma 3 perse a serata). La sua marcatura è un
bei rebus per Massimo Bianchi: probabile che su di lui si sprema
Federico Pugi (8 punti e 2.5 rimbalzi), che ha leve alte ma di sicuro
paga in velocità contro McCray. n gioco degli incastri prevede anche un
face to face tra Scarone (11.5 punti, 3.2 recuperi, 3 assist) e
Isaiah Swann (11.3, il 50% da tré, 3.1 assist), in netta
fase ascendente. Nelle retrovie, Gurini e Valentini saranno i rapporti
di minoranza che potrebbero far svoltare l'intensità da una o
dall'altra parie. Rimini più talentuosa, Imola più concreta e forse
unita. Lunghi. Joe Bunn, sempre lui. E' il problema numero 1 di chi gioca
contro questa Aget, e le ottime cifre (25.8 punti, il 60.7% al tiro,
9.8 rimbalzi) lo dicono solo in parte. Lui apre il campo, lui taglia
fuori, lui è il secondo playmaker dell'Andrea Costa. Kesicki, già m
precampionato, ha dimostrato di soffrirlo e non poco, per cui l'opzione
Rinaldi non è da scartare. Ma uno come Bunn lo si limita assieme, di
squadra. La probabile gabbia riminese potrebbe lasciare troppe libertà a
Canavesi (7.5 punti, 4.5 rimbalzi), oppure a Nicolai Iversen (6 punti,
3.2 rimbalzi), centimetri e fame per tenere testa ai vari Zanus Fortes
e De Pol. Qui si fa il match, il controllo delle tabelle sarà
determinante.
- Corriere Romagna -
di Fabrizio Barbiani RIMINI. Com'è strana la vita. Metti un pesarese a Rimini, buttalo sul
parquet e scopri che è diventato un beniamino dei tifosi. A tal punto
che quando esce dal campo arrivano i fischi, ma sono per chi ha deciso
di toglierlo. Protagonista Giacomo Gurini, secondo in famiglia dopo il
padre capace i farsi voler bene sotto l'Arco d'Augusto. Triplice firma.
L'episodio in questione risale al match di domenica contro Reggio
Emilia: «Da un lato non posso nascondere che la cosa mi abbia fatto
piacere - dice il diretto interessato - essere apprezzato dal pubblico
e importante. Dall'altra sapevo benissimo che in quella fase del match
era giusto entrasse McCray e ne avevo parlato anche con il nostro vice
(Vincenzo Di Meglio, ndr). A dirla tutta poi, se quest'estate mi
avessero detto che in cinque partite su sei sarei rimasto in campo più
di 20' avrei messo non una ma tre firme. Ora con Sacco, come tutti,
dovrò riguadagnarmi e rimeritarmi tutto lo spazio ma questo fa parte
del gioco». Coach concittadino. Già, difficile parlare di Crabs senza
tirare in ballo il ribaltone sulla panchina biancorossa: «E' stata una
settimana travagliata che ha portato il cambiamento in panchina. Se
devo essere sincero non mi aspettavo l'esonero ma è stata una decisione
della società e l'accetto così come tutti i miei compagni.Dispiace
per Massimo (Galli, ndr) perché è stato lui che mi ha portato a Rimini
e di questo lo devo ringraziare, poi credo che abbia davvero pagato per
tutti, non ha colpe specifiche». Il nuovo tecnico, Giancarlo Sacco, è
un concittadino di Gurini essendo entrambi originar! della città di
Rossini: «Nonostante sia di Pesaro - spiega "Guro" - non l'avevo mai
incrociato, né come tecnico delle giovanili, né in altri contesti visto
che io ho sempre giocato in serie inferiori rispetto a quelle dove
allenava lui. Il primo impatto è stato buono, è un coach tosto che in
questi primi giorni ci sta facendo lavorare e correre moltissimo». Derby
speciale. L'esordio di Sacco è subito quanto di più complicato possa
esserci. Domani infatti è in calendario il derby al calor bianco contro
l'Andrea Costa Imola. Una partita che racchiude in sé tanti
siginificati: «Credo di aver ben compreso l'importanza di questa
partita per tutto l'ambiente, sarebbe anche giunta l'ora di cominciare
a vincere e in fondo quale miglior occasione di questa? Ci stiamo
allenando bene, contro Imola dobbiamo difendere tortissimo e cercare di
essere più lucidi nei momenti decisivi. Che poi, se vogliamo dirla
tutta, sarebbe meglio non arrivare neppure ad un finale punto a punto
ma vincerle prima queste benedette partite». Pesaro connection. Per
Gurini ci sarà un derby nel derby con due ragazzi imolesi che come lui
sono un prodotto dello sconfinato vivaio pesarese: «Ferri e Valentini
sono ragazzi che conosco dai tempi delle giovanili a Pesare. So come
neutralizzarli ma certamente anche loro possono dire la stessa cosa
riguardo al sottoscritto».
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