LE PARTITE DEI CRABS
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CLASSIFICA
TeamPts
Mobyt Ferrara50
Centro Sedia Corno di Rosazzo46
BASKET RIMINI CRABS40
Goldengas Senigallia36
Zepa Marostica34
Acmar Ravenna32
Remet Fossombrone32
Officine Creative Montegranaro32
 PSG Tosoni Villafranca28
 G.S. Riva del Garda28
 Fiorese Bassano24
 Naturino Civitanova22
 Texa Roncade20
 Pallacanestro Rovereto20
GSA Udine18
Vis Spilimbergo18
NEWS - RASSEGNA STAMPA

SABATO 15 NOVEMBRE 2008

RS
- Il Resto del Carlino -

UN GIORNO al derby. Cresce l’attesa per una partita delicata e difficile. Perché di fronte ci saranno dei Crabs affamatissimi e reduci dalla scossa del cambio in panchina: i due punti in classifica pesano come un macigno sulla squadra rivierasca e Giancarlo Sacco, appena arrivato al posto di Massimo Galli, è chiamato a invertire subito la rotta.
GIANNI ZAPPI, direttore sportivo dell’Andrea Costa analizza il match e la situazione dei Crabs dall’alto della sua esperienza. Sacco porterà la scossa? Come reagisce una squadra in questi casi? «Può capitare di tutto — dice — e non c’è un’unica risposta possibile per quanto riguarda Rimini. Il nodo da sciogliere per loro è riuscire a capire il motivo per cui si è arrivati a una situazione del genere. E poi si può pensare al modo di risolverla».
Analizzando più nel dettaglio il campionato dei riminesi Gianni Zappi è convinto che la classifica sia bugiarda: «Rimini non ha avuto un calendario favorevole e ha perso due partite per degli episodi. Non bisogna assolutamente pensare che sia in crisi».
IL TEAM di Sacco troverà ad attenderla al PalaCattani un’Aget in salute e che stanno preparando il match nei minimi dettagli: «Stiamo vivendo una settimana all’insegna della positività — continua il diesse dell’Andrea Costa — perché la qualità del lavoro del nostro coach fa in modo che i giocatori lavorino con entusiasmo. E’ palpabile la serenità dell’ambiente in questo momento e credo che ciò esista a prescindere dal risultato delle partite».
PARTNERSHIP. La promozione del derby tra Aget e Crabs Rimini è stato realizzato dall’Andrea Costa in collaborazione con Banca Mediolanum, nuovo partner biancorosso che sarà presente al palazzo con i suoi collaboratori per distribuire brochure informative ed altro materiale promozionale.
Un primo stand sarà allestito all’ingresso principale ed un secondo nella zona bar.

di ALBERTO CRESCENTINI
RIMINI — JOSEPH Bunn detto ‘Joe’, 33 anni, 196 centimetri, ruolo pivot. Sì, non ci sono refusi, nonostante la statura più consona a una guardia-ala, lo statunitense è un centro. E che centro. E’ lui il perno attorno al quale è stata costruita l’Aget Imola, avversaria dei Crabs domani al PalaCattani in un derby sempre sentito. Un tipo sgusciante come pochi, abilissimo nel prendere posizione sotto canestro, a muoversi in un fazzoletto con eleganza e tremenda efficacia. No, niente lungo ‘moderno’ che esce e spara da tre: Bunn le sue cose va a prendersele nel cuore dell’area, tanto che in queste prime 6 giornate ha scagliato solamente una tripla, sbagliandola. Per il resto la sua straordinaria produzione offensiva è di 25.8 punti col 60.7% da due e l’85.5% dalla lunetta. Poi, così per gradire, accalappia pure 9.8 rimbalzi a incontro. Limitarlo sarà chiaramente un dovere primario per i granchi. «Certo, Bunn è un riferimento, però quello che riesce a fare lo deve soprattutto alla sua bravura, a differenza di quando era a Reggio Calabria qui non accentra il gioco — sostiene il nuovo coach riminese, Giancarlo Sacco —. Insomma, Imola non è solo Bunn, l’Aget è una squadra fresca, atletica, ben organizzata, dove tutti sono coinvolti».ED È PURE una formazione col morale a mille, non fosse altro per le due vittorie consecutive (in casa con Venezia e a Pavia) che hanno regalato ossigeno, tranquillità. Quella serenità che i Crabs devono invece ritrovare, con l’ultimo arrivato Sacco che sta lavorando più di fioretto che di clava. «In una settimana non si possono fare rivoluzioni — ripete il 51enne tecnico pesarese —, altrimenti si finisce solo per creare confusione. In palestra cerchiamo di schiarirci le idee, desidero che chi scende in campo sappia cosa si va a cercare e perché», aggiunge Giancarlo, che a livello di quintetto base non apporterà modifiche, confermando dunque Goss, Scarone e McCray sul perimetro, Rinaldi da 4 e Kesicki come centro.
TORNANDO all’Aget, non c’è una vera seconda opzione nell’attacco imolese, nel senso che lo statunitense Swann (11.3p) e il play Sorrentino (11.0p) sfornano più o meno lo stesso fatturato. Nessun altro va poi abitualmente in doppia cifra, anche se le rimanenti pedine dello starting five sono nei paraggi (8.0 Pugi, 7.5 Canavesi). Dalla panchina si ritagliano spazi importanti i ‘piccoli’ Valentini (6p in quasi 23’) e Ferri (3.2p in 20’), mentre l’italo-argentino Fabi, ingaggiato in corsa, deve ancora trovare una sua precisa collocazione (1.3p in 7’ abbondanti). Nelle rotazioni di coach Bianchi entra infine anche il danese Iversen, un’ala di 2.05 che viaggia a 6 punti e 3.2 rimbalzi in 18’ scarsi. Ma è quel pivot bonsai chiamato Joe Bunn, lo ripetiamo, il pericolo pubblico numero 1 per i granchi.


- La Voce -

di Matteo Peppucci
RUMINI - Solo 24 ore, e scopriremo le sentenze inappellabili del PalaCattani. Dal Palasport faentino potrebbe uscire una Rimini ancor più depressa e in difficoltà di quella di adesso, con la conseguente conferma di un Aget sorprendente e sempre più fiera del suo entusiasmo. Oppure il derby ci consegnerà la resurrezione dei Crabs, e qualche dubbio in più per un'Andrea Costa che comunque ha molto meno da perdere dei cugini. Il backcourt dei Granchi contro la leadership totale di Joe Bunn? Può darsi, ma spesso il derby esula da tutto, e alla fine magari la differenza la farà chi meno tè lo aspetti. Appuntamento per domani, ore 18.15.
Regia. II lampeggiante è già acceso, nasce tutto da qui. In primis, c'è da capire se il dilemma Scarone - Goss sarà risolto in tempi brevi da Giancarlo Sacco, che pare propenso a lasciare il pallino in mano al play americano con German spostato più spesso in guardia. Phil (16 punti ad allacciata, il 69% da due e il 43% da tre) parte in teoria avvantaggiato nel duello con Gennaro Sorrentino (11 punti, il 44% da tre e 3.3 rimbalzi), che però sta giocando col vento in poppa ed è in totale possesso dei giochi imolesi. Occhio però ai cambi: Michele Ferri (3.2 punti in 20.3') se la vedrà con un Mauro Pinton fin qui desaparecido (2.8 punti in 12.4'), sempre che Sacco non utilizzi la velocità di Moreno. In ogni caso, a tutte e due piace correre: chi lo farà con coscienza, sarà un passo avanti.
Esterni. I Crabs hanno qualcosa in più, pare evidente. Scarone e McCray, in teoria, è un pacchetto di guardie da piani alti nella categoria, ma il problema è che C-Mac va troppo a sprazzi, vanificando spesso il suo talento con falli assurdi e scelte troppo affrettate (16.5 punti, 4.5 rimbalzi ma 3 perse a serata). La sua marcatura è un bei rebus per Massimo Bianchi: probabile che su di lui si sprema Federico Pugi (8 punti e 2.5 rimbalzi), che ha leve alte ma di sicuro paga in velocità contro McCray. n gioco degli incastri prevede anche un face to face tra Scarone (11.5 punti, 3.2 recuperi, 3 assist) e Isaiah Swann (11.3, il 50% da tré, 3.1 assist), in netta fase ascendente. Nelle retrovie, Gurini e Valentini saranno i rapporti di minoranza che potrebbero far svoltare l'intensità da una o dall'altra parie. Rimini più talentuosa, Imola più concreta e forse unita.
Lunghi. Joe Bunn, sempre lui. E' il problema numero 1 di chi gioca contro questa Aget, e le ottime cifre (25.8 punti, il 60.7% al tiro, 9.8 rimbalzi) lo dicono solo in parte. Lui apre il campo, lui taglia fuori, lui è il secondo playmaker dell'Andrea Costa. Kesicki, già m precampionato, ha dimostrato di soffrirlo e non poco, per cui l'opzione Rinaldi non è da scartare. Ma uno come Bunn lo si limita assieme, di squadra. La probabile gabbia riminese potrebbe lasciare troppe libertà a Canavesi (7.5 punti, 4.5 rimbalzi), oppure a Nicolai Iversen (6 punti, 3.2 rimbalzi), centimetri e fame per tenere testa ai vari Zanus Fortes e De Pol. Qui si fa il match, il controllo delle tabelle sarà determinante.


- Corriere Romagna -

di Fabrizio Barbiani
RIMINI. Com'è strana la vita. Metti un pesarese a Rimini, buttalo sul parquet e scopri che è diventato un beniamino dei tifosi. A tal punto che quando esce dal campo arrivano i fischi, ma sono per chi ha deciso di toglierlo. Protagonista Giacomo Gurini, secondo in famiglia dopo il padre capace i farsi voler bene sotto l'Arco d'Augusto.
Triplice firma. L'episodio in questione risale al match di domenica contro Reggio Emilia: «Da un lato non posso nascondere che la cosa mi abbia fatto piacere - dice il diretto interessato - essere apprezzato dal pubblico e importante. Dall'altra sapevo benissimo che in quella fase del match era giusto entrasse McCray e ne avevo parlato anche con il nostro vice (Vincenzo Di Meglio, ndr). A dirla tutta poi, se quest'estate mi avessero detto che in cinque partite su sei sarei rimasto in campo più di 20' avrei messo non una ma tre firme. Ora con Sacco, come tutti, dovrò riguadagnarmi e rimeritarmi tutto lo spazio ma questo fa parte del gioco».
Coach concittadino. Già, difficile parlare di Crabs senza tirare in ballo il ribaltone sulla panchina biancorossa: «E' stata una settimana travagliata che ha portato il cambiamento in panchina. Se devo essere sincero non mi aspettavo l'esonero ma è stata una decisione della società e l'accetto così come tutti i miei compagni.Dispiace per Massimo (Galli, ndr) perché è stato lui che mi ha portato a Rimini e di questo lo devo ringraziare, poi credo che abbia davvero pagato per tutti, non ha colpe specifiche». Il nuovo tecnico, Giancarlo Sacco, è un concittadino di Gurini essendo entrambi originar! della città di Rossini: «Nonostante sia di Pesaro - spiega "Guro" - non l'avevo mai incrociato, né come tecnico delle giovanili, né in altri contesti visto che io ho sempre giocato in serie inferiori rispetto a quelle dove allenava lui. Il primo impatto è stato buono, è un coach tosto che in questi primi giorni ci sta facendo lavorare e correre moltissimo».
Derby speciale. L'esordio di Sacco è subito quanto di più complicato possa esserci. Domani infatti è in calendario il derby al calor bianco contro l'Andrea Costa Imola. Una partita che racchiude in sé tanti siginificati: «Credo di aver ben compreso l'importanza di questa partita per tutto l'ambiente, sarebbe anche giunta l'ora di cominciare a vincere e in fondo quale miglior occasione di questa? Ci stiamo allenando bene, contro Imola dobbiamo difendere tortissimo e cercare di essere più lucidi nei momenti decisivi. Che poi, se vogliamo dirla tutta, sarebbe meglio non arrivare neppure ad un finale punto a punto ma vincerle prima queste benedette partite».
Pesaro connection. Per Gurini ci sarà un derby nel derby con due ragazzi imolesi che come lui sono un prodotto dello sconfinato vivaio pesarese: «Ferri e Valentini sono ragazzi che conosco dai tempi delle giovanili a Pesare. So come neutralizzarli ma certamente anche loro possono dire la stessa cosa riguardo al sottoscritto».



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