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Vis Spilimbergo18
NEWS - RASSEGNA STAMPA

SABATO 22 NOVEMBRE 2008


- Il Resto del Carlino -

di ALBERTO CRESCENTINI
RIMINI — ROTTO subito il ghiaccio al PalaCattani nel delicato derby con Imola, i Crabs versione Sacco andranno a caccia di conferme con la Prima Veroli, ospite domani sulle tavole del 105 Stadium. Un’avversaria che sin qui ha raccolto 6 punti, due in più dei granchi, bottino raggranellato grazie a un percorso netto in casa (3-0 nel palasport di Frosinone, impianto preso a prestito dalla compagine ciociara), mentre in viaggio sono arrivate solo sconfitte (0-4), alcune delle quali rocambolesche. Come a Sassari, ad esempio, quando il gruppo allenato da Andrea Trinchieri non seppe custodire un robusto +20. E pure a Pistoia (-4) e a Casale (-2) i laziali se la giocarono sino alla fine, perdendo per degli episodi. Insomma, è una squadra che ha un’anima, un’identità, questo Veroli. E da un paio di settimane ha inoltre un vero e proprio leader. L’infortunio di Robinson ha portato infatti all’ingaggio di Jerome Allen, 35enne play con un formidabile bagaglio di esperienza, dalla Nba all’Europa e in particolare al Belpaese (lo ricordiamo a Roma, Udine e Napoli). Un uomo da recuperi e assist che sa pure pungere (15.5 punti nelle due uscite con la casacca della Prima, 4/8 da due e 6/14 da tre). Al suo fianco un giocatore davvero interessante — e sconosciuto ai più in Italia –, quell’Afik Nissim, israeliano di passaporto francese che imbuca 14.1p e smazza 4 assist a incontro.
Intraprendente, può crescere dall’arco dei 6 metri e 25 (11/45 sin qui, 24.4%). L’altro piccolo sul perimetro è il ‘vecio alpin’, al secolo Michele Mian, 35 primavere e 196 cm: un tiratore da 40.6% nelle triple che in quasi 29’ di impiego produce 10.7 punti.
IL NUMERO 4 è un italiano più che affidabile, quell’Ivan Gatto, 30 anni, 2.06, che in attacco ha una doppia dimensione grazie al dolce tiro dalla distanza (46.2% nelle bombe, per un fatturato di 10.3p in 30’).
Importante pure il contributo sotto i tabelloni (6.9 rimbalzi), anche se il cuore dell’area appartiene a Kyle Tyrrell Hines, 22 anni, atipico centro di 1.96 – ma con un’apertura di braccia che raggiunge i 217 centimetri – che nel pitturato incute timore. Le sue cifre parlano di 17 punti col 65% da due, senza dimenticare i 9.8 rimbalzi e le 2.1 stoppate che affibbia a chi capita nei paraggi. Insomma, già un bel califfo nonostante la tenera età. Dalla panca Marco Rossi (6.4p in 21’) cambia play e guardia, mentre il gaucho Franco Migliori, una guardia-ala, complice un rendimento abbastanza deludente (5.1p con 7/29 da tre) ha visto scendere il suo minutaggio. Massimo Rezzano avvicenda Gatto e neppure lui gioca tanto. Sotto canestro, infine, tutta la ruvida energia di Pietro Bianchi per far rifiatare un po’ Hines.

- Il Messaggero -

di ALESSANDRO BIAGI
Alla vigilia della trasferta di Rimini, che vedrà domani la Prima Veroli fronteggiare al " 105 stadium" il locale quintetto dei "Crabs", in casagiallorossa si respira un crescente entusiasmo. Entusiasmo il cui barometro è rappresentato anche dal seguito dei tifosi, con un pullman già pieno e diverse auto private che domani sera porteranno isupporters a far sentire il loro calore alla squadra in caccia della prima affermazione estema. Entusiasmo che sicuramente sarà importante in una partita nella quale i riminesi vogliono confermare la ritrovata vena dopo la vittoria estema nel derby emiliano-romagnolo di domenica scorsa contro Imola, il giorno del debutto sulla panchina dei "granchi" di coach Giancarlo Sacco. Una Rimini che, a ben guardarla, sembra una copia, forse un pò scolorita, della formazione allenata da coach Trinchieri, con un mix di scommesse ed esperienza. Anche qui ci sono due americani debuttanti (anche se Veroli al posto di Robinson ora ha un certo Allen), come il play Phil Goss e la guardia/ala Chris McCray, che in questo scorcio di stagione stanno viaggiando ad oltre 17 punti di media. Altra scommessa dei riminesi è stata quella del lungo Kesicki, reduce da un brutto infortunio, ma che in Romagna sta dimostrando di poter rinascere. Accanto a loro gli italiani Pinton e Rinaldi, eteme promesse in attesa di esplosione definitiva. A fare leparti delle chiocce, i veterani Zanus Fortes, l'ex nazionale compagno di squadra di Mian, Alessandro De Poi e la bandiera del Basket Rimini, il play sudamericano German Scarone. Insomma una squadra quadrata, che vale in classifica sicuramente più dell'attuale terzultimo posto. Gli adriatici dovranno fare i conti però con la grande fame di vittoria che hanno i giallorossi. Nella finestra di mercato appena riaperta, Veroli infatti starebbe cercando un lungo capace di tenere l'area e dare minuti di riposo ad Hines senza far venire i "sorci verdi" aTrinchieri. Qualche ben informato parla di un interessamento addirittura per Gregor Fucka. Più realistica l'ipotesi dell'arrivo da Brindisi della giovane ala-pivot Davide Bruttini al posto di
Massimo Rezzano.

- Corriere Romagna -

di Fabrizio Barbiani
RIMINI. La difesa, su entrambi i fronti, funziona più che discretamente. Lo sanno in casa Crabs ma ne sono più che consapevoli in quel di Veroli, una squadra che si può fregiare del primo posto nella speciale categoria. I laziali tengono mediamente gli avversari sotto i 70 punti segnati, un mix di qualità specifiche ma anche di scelte strategiche. Spesso la Prima gioca un po' sotto ritmo anche se con t'arrivo di Jerome Allen non è raro vedere i giallorossi correre il campo come piace a "The Chief", leader per natura.
Scarone-Allen. Veterani contro, gente che conosce a menadito ogni angolo del parquet. Il capitano biancorosso è l'uomo delle missioni speciali perciò dovrebbe appiccicarsi all'ex Udine. Dovrà piegare forte le gambe ed essere pronto a fare la maratona, perché Allen non si ferma mai. Come se non bastasse Jerome ha punti nelle mani e tiro da fuori, attenzione a lui nei finali punto a punto.
Goss-Nissim. Fondamentale il rendimento di Phil che dovrà trovare il ritmo giusto come a Faenza ed attaccare gli esterni avversari senza sosta. Nissim è atleta interessante, penetratore di primo livello e col passaporto comunitario è davvero un bel lusso. Non a caso a Veroli si vantano al motto di "Afik c'est chic".
McCray-Mìan. Probabile che sulle piste del discontinuo C-Mac finisca Nissim e non il "vecio alpin" di Trinchieri. Perché contro McCray servono in primis atletismo e braccia lunghe, non certa la caratteristica principale di Mian. Attenti comunque all'ex azzurro che in umetta sbaglia ogni tre mesi (90 % sfiorato) e sa sempre come colpire da lontano, anche lontanissimo.
Rinaldi-Gatto. Gran duello: giocatori che sono diversi ma si sono costruiti una dimensione importante. Gatto può essere utile alla squadra in tanti modi, anche se la fisicità non è propriamente il suo forte e dunque potrebbe patire la nuova esuberanza di Tommy. Che dal canto suo dovrà temere l'atipicità dell'ex pretoriano di Giancarlo Sacco a Pavia, capace di far male anche da dove conta tre.
Kesieki-Hines. Diversi, talmente tanto che non ci sarebbe da stupirsi se il duello non dovesse neppure andare in onda. Tra i due ballano 20 centimetri di differenza e questo, ruoli a parte, si chiama sempre e comunque mis-match. Probabile che Sacco abbassi il quintetto e si affidi a Rinaldi da "5", così come Zanus potrebbe tentare di ripetere l'exploit messo a segno contro Bunn domenica scorsa.Panchina. Marco Rossi cambia gli esterni nei ruoli di "1" e "2". Sul piatto la capacità di entrare in ritmo (specie offensivo) con le conclusioni dalla distanza (7/19 sinora) e le mani tendenzialmente veloci (1.6 recuperi in 20'). Deve ancora sbloccarsi Franco Migliori,tiratore tremendo se in striscia, che può dare minuti da guardia e da ala a seconda delle necessità. Sotto spazio ad un mix d'esperienza e gioventù con l'eterno Pietro Bianchi, un "5" ruvido che fa della difesa il proprio credo, e Massimo Rezzano giovane triestino che si affaccia per la prima volta in Legadue. Completa l'organico il milanese Sergio Plumari, allenato da Trinchieri a livello giovanile.

- La Voce di Romagna -

di Matteo Peppucci
Una vita da mediano? Dipende dai punti di vista. Se per "mediano", cestisticamente parlando, si intende un giocatore capace di fare tutto, di sacrificarsi per gli altri, di dare sempre il consiglio giusto ai compagni e di sputare anima e corpo in difesa, allora si. Ma per Michele Mian, 35enne con l'oro europeo e l'argento olimpico al collo, la storia del "nato senza mani buone" non regge, visto che parliamo di un tiratore mortifero in uscita dai blocchi, il classico terminale nelle azioni di pick & roll secondarie. Dalla sua mattonella, per dirla in parole povere, fa quasi sempre canestro."Mi piace aiutare la squadra, punti, rimbalzi o recuperi cambia poco, questo è un gioco fatto di tante cose importanti, ognuno magari ha la sua specialità ma per arrivare in alto devi essere completo". La sua storia sarebbe da raccontare a tutti i bambini che si avvicinano al baloncesto: dovunque è andato (Gorizia, Udine, Rieti e adesso Veroli, le tappe più recenti), l'Alpino ha lasciatoil segno nel cuore di chi ammira sempre la pacatezza e la professionalità di un professionista coi fiocchi."Perché Veroli? Perché in estate Antonello Riva (nuovo gm della Prima, ndr) mi ha proposto la cosa e il progetto ciociaro mi ha subito convinto - dice il "Barba" - A me sono sempre piaciute le piazze tranquille, iposti di provincia dove si può vivere serenamente, senza troppo caos. E in più la passione del presidente Zeppieri e la voglia di costruire qualcosa di importante: qua il basket è religione, i tifosi ci seguono anche in trasferta ma nessuno ti mette troppa pressione addosso. Insomma, per me è il posto ideale per vivere e giocare a basket". Un roster, quello verolano, pieno di pezzi da 90, tanto è vero che i 6 punti in classifica fin qui raggranellati (3 successi in casa, 4 sconfitte su 4 fuori, ma tutte in volata) paiono persino pochi per chi non fa mistero di volersi assestare nella parte sinistra di una classifica comunque corta. "Si, è vero, siamo un po' in ritardorispetto alla tabella che ci eravamo preposti - ammette Mian - ma questo anche a causa dei problemi del nostro play americano Dawan Robinson, che di fatto si è infortunato alla prima giornata senza poterci dare il contributo sperato. Adesso è arrivato Jerome Alien e si vedono già le differenze: penso che per noi Rimini rappresenti il classico bivio". Vincendo, infatti, la Prima spiccherebbe il volo verso gli obiettivi dichiarati in estate, mentre un ko manterrebbe i ciociari nella terra di mezzo, con tutti gli annessi e i connessi di una sindrome da trasferta fin qui più nei risultati che nel gioco. "Fuori casa abbiamo perso sempre partite combattute, a Pistoia eravamo addirittura sopra di 20 nel primo tempo e poi ci siamo fatti recuperare, mentre a Livorno e a Casale siamo sempre stati a braccetto per poi commettere alcuni errori decisivi nei finali punto a punto. Dobbiamo migliorare proprio in questi frangenti, cercando di perdere meno palloni sciocchi e magari mettendoci un pizzico di malizia e cattiveria in più. Rimini? Buona squadra, la conosco di tempi di Rieti e i vari Scarone, Rinaldi e Zanus rappresentano la continuità col passato di un gruppo aggressivo e intenso. Noi difendiamo bene, ma abbiamo qualche problema in attacco dettato più che altro da un po' di sfiducia: sarà una gara tirata, stavolta però all'ultimo chilometro vogliamo sprintare noi". "Ho scelto Veroli per la "la nostra è una squadra piazza e il progetto della solida in difesa però si deve società molto ambiziosa" produrre di più in attacco"

RIMINI (ma.pep) - Troppo presto, forse, per capire dove la "cura Sacco" cambierà i Crabs. A dire il vero la speranza, in primis del neo trainer biancorosso, è proprio quella che certe caratteristiche rimangano invariate, magari puntando a mascherare problemi che anche a livello numerico emergono chiari. La matematica, nel basket, è molto più che un qualcosa di aleatorio, e allora il primo posto di squadra dei Granchi nella classifica dei recuperi (ben 21) e in quella dei rimbalzi offensivi (11.7) dice che - dall'avvento di Ticchi in poi - il must di casa Crabs è sempre quello: aggressività, pressione e tutti all'arrembaggio.
Goss, sempre lui. Guardando alle cifre individuali, spicca la "popolarità" che il play dei Granchi ha maturato nelle prime 7 giornate. In primis è il miglior bomber riminese con 17.7 punti (decimo del campionato, McCray lo tallona con 17.1), ma soprattutto è il tiratore da due più preciso di tutta la LegaDue (28/40, 70%, stupefacente per un piccolo), così come è decimo nelle triple (17/37,46%, McCray 17esimo col 43%) e terzo nella classifica dei tiri complessivi (58.4%, il re senza avversari è il pivot verolano Hines, di scena domani al 105 Stadium). Vi basta? Va beh, aggiungeteci la palma di "Arsenio Lupin" (4.1 rubate a sera, nessuno fa meglio) e il quadro del miglior giocatore di casa Crabs si completa senza ombra di dubbio. L'aggressività paga Dicevamo della leadership di squadra nei recuperi, con Scarone a quota 3 furti ad allacciata (settimo posto complessivo), e del primo posto nei rimbalzi offensivi, dove spiccano i lunghi Eesicki (2.7, settimo) e Rinaldi (2.3,13esimo), e dove è ancora il verolano Hines il più bravo di tutti con 4.1 carambole sotto il ferro altrui a partita.La bravura nell'area altrui, però, si tramuta in debolezza sotto il proprio canestro: i Crabs sono infatti penultimi nel ranking dei rimbalzi difensivi (20.1, il migliore è Eesicki con 5.6), un difetto abbastanza grave per chi vive di transizioni e contropiedi. L'aggressività reiterata dei biancorossi si evidenzia con la palma di team più falloso (24 irregolarità per partita) ma non alla voce "valutazione avversari": i Crabs concedono troppo gioco, con un 86.9 medio che vale la dodicesima piazza. Giusto per andare agli antipodi, la Prima Veroli, con 75.4, è il team che distrugge meglio la pallacanestro altrui.

RIMINI (ma.pep) - Dopo la seduta a ranghi completi di ieri pomeriggio, i Granchi di coach Sacco tornano stamattina al Flaminio (ore 11) per la consueta rifinitura del sabato: video tape e analisi tattica dell'avversario all'ordine del giorno. Per il posto di decimo uomo, il cubano Yankiel Moreno dovrebbe ancora spuntarla su Nicholas Crow.
Baby Parking al 105. Il Basket Rimini attiverà domenica in via sperimentale, in occasione dell'incontro di campionato contro la Prima Veroli, un servizio di "baby parking" al 105 Stadium. Ad occuparsi del servizio saranno gli animatori dell' "Isola di Scimpa", - centro ricreativo per l'infanzia presente in diverse città sul territorio nazionale dal Piemonte alla Sicilia - che intratterranno i bambini in un'area delimitata, la "Scimpazone". Per i genitori sarà sufficiente accompagnare i propri figli, firmare il modulo di entrata - e a fine partita quello di uscita - e lasciare un numero di cellulare per ogni eventualità. Da quel momento in poi il bambino sarà sotto la tutela degli operatori.



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