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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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GIOVEDì 27 NOVEMBRE 2008
- La Voce di Romagna -
di Matteo Peppucci
RIMINI – Delicata e preoccupante, ma per fortuna ancora prematura,
per definirla irrimediabile. La situazione dei Crabs è molto difficile,
con quel penultimo posto solitario a quota 4 punti, e la sola Pavia
alle spalle, anche se – a dirla tutta – c’è un nutrito plotone,
composto da Venezia, Roseto, Pistoia, Livorno e Brindisi, che dista
solamente un’incollatura, e non anni luce.
Il problema è che davanti alle chele dei Granchi si staglia una
doppia trasferta mica da ridere: domenica sera, con Mamma Rai a fare da
cornice, si sale nel caldissimo PalaSomenzi della Vanoli Soresina iper
lanciata verso i sogni promozione, poi si scenderà nel catino di
Brindisi, aria di cambiamenti in atto e voglia di abbandonare le zone a
rischio al più presto. Il tutto, col rischio fondato di dover battagliare entrambe le
volte senza Phil Goss, per il quale la decisione della Commissione
d’Appello arriverà oggi, o massimo domani.
“Aspettiamo, senza pensarci troppo, senza guardare la classifica e
senza piangerci addosso – attacca il capitano, German Scarone – anche
perché sarebbe un disastro sentirsi già spacciati, e ritenere il
viaggio a Cremona impossibile. Non ci possiamo permettere di lasciare
qualcosa di intentato, anche se saremmo senza Phil, anche se loro sono
fortissimi. Noi abbiamo il diritto e il dovere di credere in noi
stessi, di giocare ogni partita come se fosse una finale”.
Non si arrende, il gaucho, probabilmente alla sua esperienza più
difficile con la maglia del Basket Rimini in serie A2 (o LegaDue): mai
l’incubo retrocessione era stato così vicino, anche perché, in estate,
nessuno avrebbe pronosticato un inizio talmente problematico per i
biancorossi.
“Purtroppo siamo mancati nei match casalinghi – sostiene German –
e perdere 4 volte su 5 di fronte al nostro pubblico è un qualcosa che
fa male e toglie fiducia. Credo che avremmo dovuto portare a casa
almeno 2 partite in più, ma adesso guardare indietro non serve, l’unica
cosa da fare è lavorare, dare tutti di più e non crearci inutili
alibi”.
E’ comunque la squadra, nella sua globalità, che pare perdersi
quasi sistematicamente alla prima difficoltà, innervosendosi se un paio
di tiri non entrano e cominciando a scollarsi mano a mano che
l’avversario prende in mano l’inerzia del match. E’ successo con
Sassari, Reggio Emilia, Veroli: tutte partite comandate e poi perse in
un attimo.
“Può essere che ci distraiamo, che smettiamo di essere intensi e
paghiamo a caro prezzo questi momenti di black out: quando la palla non
entra, come nei primi minuti del terzo quarto con Veroli, dobbiamo
rimanere cattivi e difendere. E’ dietro il nostro problema: dobbiamo
parlare di più, aiutarci l’un l’altro, evitare di inventarsi cose
particolari ed eseguire solamente quello che ci ordina coach Sacco”.
Il quale ha diretto i primi due allenamenti della settimana
parlando al gruppo degli errori commessi contro la Prima (tutti
disponibili, i Granchietti), errori che coinvolgono in minima parte
German, fin qui tra i migliori di casa Crabs, e addirittura spremuto
all’inverosimile nelle ultime uscite, con 35’ di media a serata e
l’assegnazione costante del pericolo avversario numero 1.
“Fin quando ne ho, io non mi tiro indietro, posso giocare anche
40’ se Sacco lo ritiene giusto – chiude il capitano - Ognuno di noi
deve essere pronto a vivere ogni partita come una finale, se vogliamo
toglierci da questa brutta situazione”.
RIMINI (ma.pep) – Tutti li, a
districarsi nelle famigerate “minors”, le leghe dilettantistiche (mica
tanto, con gli stipendi che corrono) dove spesso a decidere un match è
la voglia, la foga, la cattiveria. Ce ne sono diversi, in A dilettanti,
di ex Granchietti famosi.
LegaDue? No, grazie Almeno per il momento, ma poi chissà. Quello
che se la passa col vento in poppa, ovviamente, è Federico Tassinari,
ex capitano dei vecchi Crabs: con la sua Vemsistemi dei miracoli naviga
davanti a tutti (6-2 il record nel girone A della A dilettanti), 9
punti con 3/7 dal campo e 5 assist nel grandissimo successo di Forlì su
Omegna. Staccato di soli due punti, comunque, c’è anche Andrea Raschi,
alfiere di una Intertrasport Treviglio che segue a quota 10 in
classifica: per il “sammarinese” 9 punti (3/5 da due, 1/6 da tre) e 3
rimbalzi nella vittoria dei suoi su Castelletto Ticino.
Poca roba? Allora beccatevi il mitico Paolo Calbini, play classe
1972 protagonista nella Marr degli anni 90’: il “Calbo” gioca
tantissimo, anche se nell’ultima uscita la mira ha lasciato un po’ a
desiderare (6 punti, 2/8 al tiro e 4 assist in 36’), con la sua Vado
Ligure ko in casa di fronte al Casalpusterlengo.
Ma non si vive di solo “Nord”. E allora, nel girone B, eccoci a
raccontare di un gran bel “derby” tra ex riminesi (di nascita e non):
in Molfetta – Potenza 81-64, infatti, grande protagonista per i padroni
di casa è stato Lollo Di Marcantonio, l’uomo che stoppò Rebraca nella
prima azione di una Vip – Benetton da brividi: il romano scrive 12 con
5/12 e 6 rimbalzi, risponde, per gli avversari, Massimo Ruggeri, che
all’epoca da Rimini se ne era già andato, con 13 e 8 rimbalzi.
Detto dell’ex Granchietto Michele Squeo, che a Matera purtroppo
non vede nemmeno l’ombra, del parquet, arriviamo al solito trio delle
meraviglie, direttamente da Palestrina City: nella prima gioia in
trasferta dei laziali (93-85 a Firenze) Sandro Angeli “dice” 26 (7/9,
1/8, 9/10 ai liberi, ma quante volte tira?), Andrea Vitale 20 (7/15) e
Mauro Morri 16 (5/11, 6 rimbalzi). In totale, “solo” 43 conclusioni su
62. Stiamo migliorando.
Canguri e gringos Rispolverato nella lontana patria Australia, il
32enne Sam Mackinnon, alla corte di Paolo Rossi per un mese nei nefasti
playoff persi con Montegranaro, è ancora capitano e idolo dei Melbourne
Tigers, coi quali è attualmente quarto in classifica (8-4 il record) e
reduce dalla vittoria al fotofinish sui Tarpans (99-98). Per S-Mack 10
punti, 7 rimbalzi e 7 assist. Mica male.
Benone anche i due argentini Bruno Labaque e Roman Gonzales:
entrambi guidano le rispettive divisioni con gli Atenas Cordoba (Nord)
e Penarol Mar de Plata (Sud). Il play ha segnato un solo punto nel
successo sull’Ovimsa (61-54), per l’Orca di Puerto Madryn, invece,
turno di riposo causa infortunio.
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