LE PARTITE DEI CRABS
Guarda il calendario


ogni martedì alle 20.00 "calcio.basket"
e alle 23.00 la partita dei Crabs.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
CLASSIFICA
TeamPts
Mobyt Ferrara50
Centro Sedia Corno di Rosazzo46
BASKET RIMINI CRABS40
Goldengas Senigallia36
Zepa Marostica34
Acmar Ravenna32
Remet Fossombrone32
Officine Creative Montegranaro32
 PSG Tosoni Villafranca28
 G.S. Riva del Garda28
 Fiorese Bassano24
 Naturino Civitanova22
 Texa Roncade20
 Pallacanestro Rovereto20
GSA Udine18
Vis Spilimbergo18
NEWS - RASSEGNA STAMPA

GIOVEDì 27 NOVEMBRE 2008


- La Voce di Romagna -

di Matteo Peppucci
RIMINI – Delicata e preoccupante, ma per fortuna ancora prematura, per definirla irrimediabile. La situazione dei Crabs è molto difficile, con quel penultimo posto solitario a quota 4 punti, e la sola Pavia alle spalle, anche se – a dirla tutta – c’è un nutrito plotone, composto da Venezia, Roseto, Pistoia, Livorno e Brindisi, che dista solamente un’incollatura, e non anni luce.
Il problema è che davanti alle chele dei Granchi si staglia una doppia trasferta mica da ridere: domenica sera, con Mamma Rai a fare da cornice, si sale nel caldissimo PalaSomenzi della Vanoli Soresina iper lanciata verso i sogni promozione, poi si scenderà nel catino di Brindisi, aria di cambiamenti in atto e voglia di abbandonare le zone a rischio al più presto.
Il tutto, col rischio fondato di dover battagliare entrambe le volte senza Phil Goss, per il quale la decisione della Commissione d’Appello arriverà oggi, o massimo domani.
“Aspettiamo, senza pensarci troppo, senza guardare la classifica e senza piangerci addosso – attacca il capitano, German Scarone – anche perché sarebbe un disastro sentirsi già spacciati, e ritenere il viaggio a Cremona impossibile. Non ci possiamo permettere di lasciare qualcosa di intentato, anche se saremmo senza Phil, anche se loro sono fortissimi. Noi abbiamo il diritto e il dovere di credere in noi stessi, di giocare ogni partita come se fosse una finale”.
Non si arrende, il gaucho, probabilmente alla sua esperienza più difficile con la maglia del Basket Rimini in serie A2 (o LegaDue): mai l’incubo retrocessione era stato così vicino, anche perché, in estate, nessuno avrebbe pronosticato un inizio talmente problematico per i biancorossi.
“Purtroppo siamo mancati nei match casalinghi – sostiene German – e perdere 4 volte su 5 di fronte al nostro pubblico è un qualcosa che fa male e toglie fiducia. Credo che avremmo dovuto portare a casa almeno 2 partite in più, ma adesso guardare indietro non serve, l’unica cosa da fare è lavorare, dare tutti di più e non crearci inutili alibi”.
E’ comunque la squadra, nella sua globalità, che pare perdersi quasi sistematicamente alla prima difficoltà, innervosendosi se un paio di tiri non entrano e cominciando a scollarsi mano a mano che l’avversario prende in mano l’inerzia del match. E’ successo con Sassari, Reggio Emilia, Veroli: tutte partite comandate e poi perse in un attimo.
“Può essere che ci distraiamo, che smettiamo di essere intensi e paghiamo a caro prezzo questi momenti di black out: quando la palla non entra, come nei primi minuti del terzo quarto con Veroli, dobbiamo rimanere cattivi e difendere. E’ dietro il nostro problema: dobbiamo parlare di più, aiutarci l’un l’altro, evitare di inventarsi cose particolari ed eseguire solamente quello che ci ordina coach Sacco”.
Il quale ha diretto i primi due allenamenti della settimana parlando al gruppo degli errori commessi contro la Prima (tutti disponibili, i Granchietti), errori che coinvolgono in minima parte German, fin qui tra i migliori di casa Crabs, e addirittura spremuto all’inverosimile nelle ultime uscite, con 35’ di media a serata e l’assegnazione costante del pericolo avversario numero 1.
“Fin quando ne ho, io non mi tiro indietro, posso giocare anche 40’ se Sacco lo ritiene giusto – chiude il capitano - Ognuno di noi deve essere pronto a vivere ogni partita come una finale, se vogliamo toglierci da questa brutta situazione”.

RIMINI (ma.pep) – Tutti li, a districarsi nelle famigerate “minors”, le leghe dilettantistiche (mica tanto, con gli stipendi che corrono) dove spesso a decidere un match è la voglia, la foga, la cattiveria. Ce ne sono diversi, in A dilettanti, di ex Granchietti famosi.
LegaDue? No, grazie Almeno per il momento, ma poi chissà. Quello che se la passa col vento in poppa, ovviamente, è Federico Tassinari, ex capitano dei vecchi Crabs: con la sua Vemsistemi dei miracoli naviga davanti a tutti (6-2 il record nel girone A della A dilettanti), 9 punti con 3/7 dal campo e 5 assist nel grandissimo successo di Forlì su Omegna. Staccato di soli due punti, comunque, c’è anche Andrea Raschi, alfiere di una Intertrasport Treviglio che segue a quota 10 in classifica: per il “sammarinese” 9 punti (3/5 da due, 1/6 da tre) e 3 rimbalzi nella vittoria dei suoi su Castelletto Ticino.
Poca roba? Allora beccatevi il mitico Paolo Calbini, play classe 1972 protagonista nella Marr degli anni 90’: il “Calbo” gioca tantissimo, anche se nell’ultima uscita la mira ha lasciato un po’ a desiderare (6 punti, 2/8 al tiro e 4 assist in 36’), con la sua Vado Ligure ko in casa di fronte al Casalpusterlengo.
Ma non si vive di solo “Nord”. E allora, nel girone B, eccoci a raccontare di un gran bel “derby” tra ex riminesi (di nascita e non): in Molfetta – Potenza 81-64, infatti, grande protagonista per i padroni di casa è stato Lollo Di Marcantonio, l’uomo che stoppò Rebraca nella prima azione di una Vip – Benetton da brividi: il romano scrive 12 con 5/12 e 6 rimbalzi, risponde, per gli avversari, Massimo Ruggeri, che all’epoca da Rimini se ne era già andato, con 13 e 8 rimbalzi.
Detto dell’ex Granchietto Michele Squeo, che a Matera purtroppo non vede nemmeno l’ombra, del parquet, arriviamo al solito trio delle meraviglie, direttamente da Palestrina City: nella prima gioia in trasferta dei laziali (93-85 a Firenze) Sandro Angeli “dice” 26 (7/9, 1/8, 9/10 ai liberi, ma quante volte tira?), Andrea Vitale 20 (7/15) e Mauro Morri 16 (5/11, 6 rimbalzi). In totale, “solo” 43 conclusioni su 62. Stiamo migliorando.
Canguri e gringos Rispolverato nella lontana patria Australia, il 32enne Sam Mackinnon, alla corte di Paolo Rossi per un mese nei nefasti playoff persi con Montegranaro, è ancora capitano e idolo dei Melbourne Tigers, coi quali è attualmente quarto in classifica (8-4 il record) e reduce dalla vittoria al fotofinish sui Tarpans (99-98). Per S-Mack 10 punti, 7 rimbalzi e 7 assist. Mica male.
Benone anche i due argentini Bruno Labaque e Roman Gonzales: entrambi guidano le rispettive divisioni con gli Atenas Cordoba (Nord) e Penarol Mar de Plata (Sud). Il play ha segnato un solo punto nel successo sull’Ovimsa (61-54), per l’Orca di Puerto Madryn, invece, turno di riposo causa infortunio.


Condividi su:


Basket Rimini CRABS
Via Dante, 18 - 47921 Rimini (Rn)
Tel. +39 0541/54459 - Fax +39 0541/26600 - E-mail: info@basketriminicrabs.it
C.F. - iscr.Ufficio Reg. Imprese di Rimini: 91 002 440 401
P. I.V.A.: 02 028 690 408
Capitale Sociale Eur. 120.000,00 i.v.
realizzazione siti internet