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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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LUNEDì 1 DICEMBRE 2008
- Il Resto del Carlino -
CREMONA
— E’ MANCATO veramente poco a Scarone e compagni per firmare l’impresa
di giornata. I ragazzi di coach Sacco disputano forse la miglior
partita della stagione, ma devono arrendersi al cospetto di una Vanoli
più squadra e più lucida nei momenti clou della partita. Rimini lotta
per 45 minuti senza mai cedere un centimetro ai più quotati avversari e
trascinata da un generosissimo Scarone sfiora l’impresa portando ai
supplementari una delle candidate al salto della categoria. Ottimo il
contributo dei tre violini romagnoli: Scarone, Goss (rinato dopo
l’indulto concessogli dalla Federazione) e McRay hanno tenuto a galla
la barca, senza l’appoggio di una panchina che dà troppo poco alla
causa biancorossa. SACCO inizia l’incontro schierando Rinaldi,
Goss, Kesicki, Scarone e McCray, mentre il collega Cioppi risponde con
un quintetto composto da Bell, Mbemba, Calabria, Cusin e Lollis. I
locali partono forte con il play rivelazione Mbemba che sigla i primi 5
punti del match. I ritmi non sono altissimi e la squadra di casa prova
subito a prendere in mano le redini del gioco. Gigena (subentrato
all’infortunato Lollis che poi non rientrerà più) è rovente e punisce
ogni adeguamento difensivo riminese. Capitan Scarone mette in chiaro
subito che sarà lui il protagonista dell’incontro impattando sul 17-17
all’8’. Allo scadere, però, è Bell a fissare il 24-22. Nel secondo
periodo, la partita entra nel vivo: Scarone sorpassa (24-26) ed inventa
giocate da manuale che i compagni provano a sfruttare. La Vanoli,
comunque, non si fa sorprendere e con due triple di Mbemba allo scadere
ristabilisce la partita sui propri binari al suono della seconda
sirena. Alla ripresa delle ostilità dopo la pausa lunga, i locali
provano ad accelerare: Gigena mitraglia dalla lunga distanza (55-44 al
24’), punendo ogni ingenuità difensiva riminese. I CRABS accusano
un momento di blackout e s’affidano spesso e volentieri alle inventive
degli esterni. Nel momento più critico, però, Rimini non cede e
aggrappandosi all’ennesima volta al proprio capitano riduce i danni al
termine del terzo periodo. Nella quarta frazione i due americani di
Rimini salgono in cattedra: McCray sigla 5 punti consecutivi e Goss lo
imita poco dopo riaprendo il match sul 71-68. La squadra di Sacco
aumenta i giri in difesa cercando di limitare i rifornimenti alle
bocche da fuoco cremonesi. Gigena incanta con un’altra magia da
raccontare ai nipoti (74-68), ma non ha ancora fatto i conti con sua
maestà Scarone: il gaucho riminese comincia a bombardare da tre punti e
con tre tiri liberi manda tutti all’overtime. NEL MINI-TEMPO conclusivo, però, si consuma la beffa: Rimini
parte a razzo trascinata dai soliti noti Goss e Scarone che dalla linea
dei 6,25 non sbagliano un colpo (83-88 al 42’). I locali sembrano alle
corde, ma i crampi di Scarone arrivano provvidenziali: il capitano
lascia il campo per un minuto; tanto basta per vedere la propria
squadra subire il ritorno della Vanoli che prima con Mbemba e poi con
Calabria sancisce la seconda sconfitta consecutiva per i Crabs.
- La Provincia di Cremona -
di Daniele Duchi CREMONA — Una vittoria sofferta, che più sofferta non si può, ma di grandissima importanza ai fini della classifica. La Vanoli
Gruppo Triboldi batte dopo un tempo supplementare i Crabs Rimini,
rinvigoriti dalla cura del nuovo coach Giancarlo Sacco, volitivi e mai
domi. E’ la vittoria del cuore per i biancoblù del presidente Secondo
Triboldi, che hanno perso dopo soli 2 minuti e 36 secondi di gioco il
capitano Quadre Lollis per un presunto strappo al polpaccio destro (la
sensazione è che si tratti di un infortunio abbastanza serio, ma
speriamo ovviamente il contrario). Un brutto colpo, assorbito comunque
bene dai giocatori di coach Stefano Cioppi che hanno sempre comandato
fino a tre minuti dal termine, quando lo show al tiro di German Scarone
ha permesso ai romagnoli di rientrare pienamente in gara ed addirittura
accarezzare l’idea del colpaccio. Davanti alle telecamere di Raisport
Più (la partita, a causa del ritardo dello sci di Coppa del Mondo è
stata trasmessa in differita anziché in diretta), la Vanoli ha
agguantato il tempo supplementare grazie ad un canestro di Rudy Valenti
a 13 secondi dalla sirena; ad inizio overtime è andata sotto di 5 punti
(83-88) grazie alle triple di Goss e Scarone, ma il fenomenale Rudy
Mbemba (altra grande prestazione per lo svedesino di colore) ed il
ritrovato Dante Calabria (con un colpo da maestro che è valso il
canestro più il libero aggiuntivo) ha consentito ai soresinesi di
ritornare in vantaggio e poi di sfruttare la maggiore esperienza nei
caldissimi ed interminabili secondi finali. Insomma, una vittoria
fortemente voluta da una squadra che ha avuto sicuramente parecchi
momenti di difficoltà, soprattutto nella manovra d’attacco, ma che non
ha mai mollato, inseguendo con grande caparbietà i punti in palio. In
certi momenti è sembrato che alcuni giocatori non fossero al meglio
della condizione, ma nessuno si è distolto dalla battaglia, anche dura,
caratterizzata da un metro arbitrale non certo casalingo. Molti i
contatti non ravvisati sotto canestro ai danni dei giocatori della
Vanoli; questo non vuol essere motivo di giustificazione, ma
amplificare la prova di Troy Bell e compagni che hanno moltiplicato gli
sforzi. Una nota di merito a Silvio Gigena, il più importante sesto
uomo del campionato. Domenica prossima, la Vanoli sarà di scena a
Frosinone contro la Prima Veroli dell’ex tecnico Andrea Trinchieri.
All’inizio della gara è stato osservato un minuto di silenzio in
memoria di Giulia Vigani, la tifosa della Vanoli scomparsa nei giorni
scorsi a causa di un gravissimo incidente stradale; un mazzo di fiori è
stato deposto dai dirigenti biancoblù sul seggiolino che Giulia
occupava quando veniva al palazzetto a tifare per i suoi beniamini.
di Alessandro Rossi CREMONA —
Nessuna sorpresa nei quintetti iniziali, con i due allenatori che
confermano in pieno le previsioni della vigilia. Subito però una tegola
per Stefano Cioppi che perde capitan Quadre Lollis dopo solamente due
giri di lancette per un problema muscolare al polpaccio. Dentro Gigena
da ala forte, Soresina
parte fortissimo con Mbemba (5-0), poi però si spegne lentamente
lasciando troppo campo aperto a Rimini. L’aggressività difensiva non è
sicuramente la solita, con la conseguenza che anche l’attacco si affida
troppo alle iniziative individuali. I biancoblù rimangono sempre avanti
nei primi dieci minuti (24-22) sfruttando la buona vena dello stesso
Gigena e i tre assist di Calabria. Mbemba fatica a mettere in ritmo i
compagni, i Crabs sorpassano all’inizio del secondo quarto con
l’uno-due McCray-Scarone (26-24), poi è un via-vai di sorpassi e
controsorpassi. Cioppi trova minuti di qualità da Rossetti, un po’ di
energia positiva da Valenti, il mini-allungo arriva al termine del
primo tempo quando Soresina piazza l’8-2 che le permette di andare al
riposo avanti di sei punti (46-40) e con l’inerzia dalla propria parte,
nonostante Lollis non entri più in campo. Alla ripresa delle ostilità
entra in campo una Vanoli decisamente più pimpante, avanti anche di
tredici punti (61-48) con un buon coinvolgimento dei propri lunghi.
Sembra il preludio ad un finale in discesa, invece Bell e compagni
commettono l’errore di non chiudere la partita esattamente come contro
Pistoia e Scafati. Rimini rientra pericolosamente in partita, spinta da
un clamoroso German Scarone. La partita corre veloce sul filo del
totale equilibrio. Due fischi molto discussi dal pubblico del
PalaSomenzi concedono tre liberi prima a De Pol, poi allo stesso
Scarone. Rimini si ritrova avanti di due punti (82-80) a 30” dalla
fine. Soresina con la forza dei nervi trova il pareggio con un rimbalzo
d’attacco e appoggio di Valenti (82-82), Scarone spreca l’ultimo
tentativo dalla lunga distanza. Nel supplementare succede di tutto: i
Crabs scappano (88-83), sembrano mettere le mani su una gara
palpitante. Invece nel momento peggiore Soresina trova le giocate
chiave con Mbemba (5 punti) e Calabria (gioco da tre punti). Il
canestro dell’ultimo sorpasso lo mette a segno ancora lo svedese
(94-92), Scarone sbaglia di nuovo da tre punti, Calabria va in lunetta
con tre secondi sul cronometro, sbaglia entrambi i liberi, il rimbalzo
casca nelle mani di Bell che a fil di sirena schiaccia il 96-92 finale.
di Michele Talamazzi CREMONA — «Era
una partita difficile, che si è complicata ulterio rmente con
l’infortunio di Quadre Lollis. Queste partite si perdono, se non si ha
l’atteggiamento giusto». Stefano Cioppi in sala stampa si gode il terzo
successo consecutivo della sua Vanoli Soresina,
contento per lo spirito messo in campo dai biancoblù ma inevitabilmente
preoccupato quando pensa all’infortunio del capitano Quadre Lollis. «In
settimana — spiega il coach pesarese — avevo detto che questa partita
poteva dirci se l’atteggiamento era quello di una squadra ambiziosa.
Ebbene, l’atteggiamento della squadra stasera (ieri, ndr) mi è
piaciuto. Questa era una partita difficilissima, la Rimini vista al
video nei giorni scorsi ci era sembrata un animale ferito, ma non certo
morto. Non dimentichiamo che hanno German Scarone, due buoni americani,
e in difesa sono capaci di metterti in difficoltà. E’ una vittoria
molto importante, che mi rende molto felice, arrivata con Quadre che
dopo tre minuti si è fatto male. Ecco, per questo sono molto
preoccupato». Si teme uno strappo al polpaccio? «E’ un problema
muscolare al polpaccio, Quadre ha sentito ‘stoc’ e si è fermato. Se sia
uno stiramento, uno strappo o una distrazione non saprei, domattina
(oggi, ndr) farà un’ecografia. Certo, sono preoccupato». Nella ripresa
Soresina ha fatto un po’ più fatica in attacco... «Siamo una squadra
giovane, succede; Cusin, ad esempio, stava facendo una gran partita,
poi si è innervosito. Tra qualche anno non lo farà più. Mbemba quando
andiamo bene tende a perdersi un pochino e a mandarci fuori ritmo, ma
ha 21 anni e ha fatto una gran partita. Poi, ripeto, ci sono anche i
meriti della difesa riminese, e incosciamente tutti pensano che possa
essere una gara facile perchè arriva la penultima in classifica. Ogni
tanto ci vuole una strigliata, quando fai un passo indietro sul blocco
per Scarone, quando sbagli una rotazione su Goss. Ci sono margini di
miglioramento, ma l’atteggiamento è quello giusto».
CREMONA — Ecco, a caldo, le sensazioni
dei protagonisti biancoblù dopo la terza vittoria consecutiva, che
mantiene inviolato il PalaSomenzi. lMatteo Rossetti (guardia Vanoli
Soresina): «Potevamo senz’altro chiuderla prima, ma l’importante è
stato vincere: bravo in particolare Rudy Mbemba a segnare i canestri
decisivi. Giocavamo contro una squadra che è in fondo alla classifica,
noi siamo stati bravi a mantenere alte le motivazioni, e Rimini secondo
me ha giocato un’ottima gara». lSilvio Gigena (ala Vanoli Soresina):
«Parlando prima della gara con German Scarone, ci eravamo detti che
sarebbe stata una partita dura. Loro erano molto carichi, hanno fatto
una bellissima partita, ma noi siamo stati bravi a crederci fino in
fondo e a non mollare mai, Sono contento per il contributo che sono
riuscito dare, ma non è la prima cosa che mi interessa, l’importante è
aver vinto grazie all’apporto di tutti». lRudy Mbemba (play Vanoli
Soresina): «Ogni gara è importantissima, e questa vittoria è
importantissima. E’ stata dura giocare contro una squadra piccola,
aggressiva e che voleva assolutamente vincere; e senza Quadre è stata
ancora più dura, pur se tutti hanno dato qualcosa in più. E’ una buona
vittoria di squadra, dobbiamo continuare a lavorare come una squadra.
Ho segnato i tiri decisivi, è vero, ma è molto merito dei compagni che
mi ha messo in condizione di farlo e che mi danno sempre grandissima
fiducia». lTroy Bell (guardia Vanoli Soresina): «Poteva essere una gara
più facile, ma siamo stati in partita e abbiamo vinto. Questo è
l’importante, perchè alla fine della stagione queste vittorie contano
molto. Gigena ha giocato molto bene stasera (ieri, ndr), ma la cosa più
importante è aver vinto come una squadra, lottando. Continuando a
giocare così alla fine dell’anno saremo tra i migliori». lGiancarlo
Sacco (coach Crabs Rimini): «Abbiamo subito i punti di forza di
Soresina, ovvero i tiri da tre e i rimbalzi offensivi, dove abbiamo
patito l’atletismo di Cusin e Valenti. Per rientrare abbiamo dovuto
aumentare la pressione difensiva all’estremo. C’è rammarico perchè
abbiamo avuto qualche occasione per chiuderla, ma non ci siamo
riusciti».
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