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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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VENERDì 5 DICEMBRE 2008
- La Voce di Romagna -
di Matteo Peppucci
RIMINI – Non si è nemmeno fatto in tempo, ad entrare nella prima
finestra di mercato in LegaDue, che qualcuno si è praticamente già
rifatto il look. Tra le più operose, proprio l’Enel Brindisi prossima
avversaria dei Crabs: dopo l’avvento di Ray Tutt, in settimana è stato
firmato il greco ex Veroli Sotiris Gioulekas, mentre è imminente
l’arrivo dell’ala ex Sassari Iannilli.
In un pandemonio tale, rimane comunque saldissima la posizione di
coach Perdichizzi, nonostante i 6 punti in classifica non rispecchino
assolutamente gli obiettivi e gli investimenti fatti dall’ambiziosa
società brindisina. Una vera e propria guerra, quindi, quella contro i
Crabs, che fino a qui si sono comportati in maniera diametralmente
opposta all’Enel, cambiando il timone (Sacco per Galli) senza toccare
di un unghia il roster.
Regia E’ il punto debole dell’Enel, o almeno lo è stato fino a
qui. Ed è proprio per questo che il ds Santi Puglisi sta puntando sia
D’Ercole (Udine) che Rodolfo Rombaldoni (in uscita da Venezia). Contro i Crabs, comunque, le chiavi della squadra saranno ancora
nelle mani di Daniele Parente, 30enne di Chieri alla terza stagione in
Puglia: onesto difensore, pare non si integri al meglio col reparto di
esterni Usa (4 punti 3.3 assist ad allacciata, percentuali scadenti).
Il suo “rilievo” è Davide Virgilio, 36enne con alle spalle una lunga
militanza nelle minors, di fatto sul piede di partenza visto il poco
impiego (1.7 punti in 10.4’). Qui i Crabs devono dominarla, sia a
livello di ritmo, che di aggressività costante per mandare in
confusione i play avversari. Scarone, Goss e Pinton, a voi.
Esterni La musica cambia, e si fa molto più “heavy metal”. Il
leader maximo dell’Enel è infatti il fuori categoria Marcus Hatten,
terzo bomber della Lega e folletto fenomenale in campo aperto (23.1
punti, il 60.2% da due, il 26.3% da tre, 6.2 rimbalzi e 3 recuperi ad
allacciata): in pratica l’uomo di riferimento, quello dal quale partono
tutti i possessi offensivi. Stellare, il suo probabile duello con
German Scarone, mentre McCray se la vedrà inizialmente con Ray Tutt
(6.2 punti e 4 rimbalzi in 25’ più un irreale 7% da tre), autentica
bestia nera del Basket Rimini e mattatore dei Crabs anche l’anno scorso
nei playoff persi contro Caserta.
Dalla panca spuntano l’evergreen Picchio Feliciangeli (6.9 punti e
3.7 rimbalzi in 25.4’, spesso impiegato da “4” duttile) e il neo
arrivato Sotiris Gioulekas, ala greca dalla mano calda e la difesa un
po’ fredda (l’anno scorso 15 punti di media a Veroli). Costringere
Hatten a percentuali non eccelse, magari con una staffetta adeguata, è
la mossa numero uno da intraprendere, sfruttando magari la poca
velocità del duo Tutt – Gioulekas per correre in contropiede.
Lunghi Eccolo, il solito mis match devastante per Rimini. Ha un
nome e un cognome preciso, Marco Killingsworth, ala pivot d’ebano che
assieme ad Hatten costituisce l’asse vitale del team brindisino (18.4
punti col 59% al tiro, 8.2 rimbalzi ma anche 4 palle perse a serata).
Chi ci va? Probabilmente Rinaldi, visto che Kesicki sarà sguinzagliato
sulle orme di Manuele Mocavero, centro di complemento da 5.7 punti e
3.6 punti di media. Le alternative? Davide Bruttini (2.1 punti in 10’),
il già citato Feliciangeli, e probabilmente da domenica Andrea
Iannilli. Ce la si può giocare, a patto di non concedere di tutto al
dominante “Killy”.
RIMINI (ma.pep) – Ha lavorato a parte
col preparatore atletico Marzio Balducci, ieri, Chris McCray, che si è
rimesso i pantaloncini e la maglietta dopo i due giorni di sosta ai box
per i postumi del lieve infortunio muscolare patito a Cremona domenica
scorsa.
Oggi C-Mac dovrebbe fare il suo rientro in gruppo, per presentarsi
completamente ristabilito domenica pomeriggio a Brindisi, dove i Crabs
affronteranno in un delicatissimo scontro salvezza l’Enel di coach
Perdichizzi (ore 18.15).
Enel in fermento E da Brindisi pullulano le novità di mercato:
dopo l’ingaggio del greco Gioulekas, che esordirà proprio contro i
Granchi e per il quale è stato messo da parte il lettone Porzingis, si
parla anche del probabile arrivo di Andrea Iannilli, ala forte romana
che ha appena terminato il suo rapporto con il Banco Sardegna Sassari
dopo il presunto pugno rifilato in allenamento al compagno Amoni, tra
l’altro operato ieri allo zigomo fratturato (2 mesi out). Dovesse
arrivare a Brindisi, Iannilli potrebbe scendere in campo domenica al
posto di Bruttini.
Mercato Altro colpaccio in LegaDue: lo ha piazzato Scafati, che ha
messo sotto contratto il talentuoso lungo Bennet Davison, ex Napoli,
Virtus Bologna e Milano. Sassari, invece, ha firmato l’ex Novara e
Orlandina Philip Martin, ala pivot tuttofare di 202cm.
- Il Resto del Carlino -
di Alberto Crescentini RIMINI — A CREMONA è stato l’ultimo a gettare la stampella.
Resistendo pure ai crampi che gli massacravano i muscoli, German
Scarone ha perfino commosso nel tentativo di scuotere i suoi apatici
granchi, di portarli al successo. Li ha tirati fuori dalle secche nel
regolamentare con una serie di autentiche prodezze, li ha portati
avanti, anche nel supplementare, ma alla fine il suo gran prodigarsi è
risultato inutile, i due punti li pigliava la Vanoli e i Crabs erano
costretti a specchiarsi nella settima sconfitta su 9 uscite, per
un’ultima piazza condivisa con Pavia. Certo che dev’essere frustrante
fare i ‘bambini coi baffi’ sul parquet e non stringere nulla nel pugno…
«Mah, non sono esente da responsabilità, in fin dei conti l’ultimo tiro
l’ho sbagliato io», fa generosamente autocritica il gaucho, che da buon
capitano sprona i compagni senza puntare il dito contro nessuno. Anche
se quei 20 rimbalzi offensivi concessi a Soresina sono duri da
digerire. «Abbiamo fatto fatica, sì, a volte la stazza e il fisico
contano fino a un certo punto, ci vuole convinzione, cattiveria per
arpionare i rimbalzi. A prescindere da quel che racconta la carta
d’identità oppure la cittadinanza». Quello che salta agli occhi,
comunque, è lo scarso apporto sotto i tabelloni dei quattro lunghi a
disposizione di Sacco. Pensate che, a livello di rimbalzi difensivi,
chi ne prende di più è Kesicki, con 3.2 in 21’ abbondanti. Poi Rinaldi
e De Pol (2.2), quindi Zanus Fortes (1.8, ma gioca meno rispetto ai
compagni di reparto). Complessivamente, dunque, centri e ali forti non
garantiscono ai Crabs
neppure 10 rimbalzi difensivi a partita (9.6, per la precisione, il
modestissimo fatturato). Ed è chiaro che lì sotto, nel cuore dell’area
riminese, possono venire a banchettare in tanti, trovando quelle
preziose seconde (o addirittura terze) opportunità che finiscono per
fare la differenza. «Non è solo colpa loro se un rimbalzo sfugge –
interviene Scarone –. Se noi ‘piccoli’ difendiamo male, poi ci si
scopre e tutto diventa più difficile. In ogni caso la voglia, la
concentrazione per prendere quel benedetto pallone non deve venire mai
meno», prova a suonare la carica German, consapevole che domenica a
Brindisi non si potrà sbagliare («Le chiacchiere stanno a zero, qui
bisogna solo muovere la classifica»).
- Nuovo Quotidiano di Puglia -
di Andrea TUNDO
I granchi riminesi, contro i gamberi brindisini. No, non è una
sfida culinaria o tra prodotti doc. Ma la partita di domenica tra il
Rimini, che i granchi ce l’hanno per nome (Crabs, in inglese significa
appunto granchio) e l’Enel Brindisi che negli ultimi tempi ha mutuato
dal gambero il suo passo.
Uno scontro che non ha il sapore dell’ultima spiaggia ma è
comunque un viatico importante per due formazioni che hanno già
cambiato molto da inizio stagione (i romagnoli hanno avvicendato coach
Galli a Sacco) e cercano la quadratura del cerchio. Due città che hanno
in comune una passione forte verso il basket (ed un brindisino a Rimini
c’è pure stato nei primi anni del nuovo millenio: Andrea Maghelli,
assistant coach per alcune stagioni) e che hanno nei rispettivi
playmaker i loro capitani e uomini più carismatici. Da una parte German
Scarone, dall’altra Daniele Parente. L’ex playmaker del Montepaschi
Siena è la bandiera della palla a spicchi riminese e sta gettando il
cuore oltre l’ostacolo per portare i suoi granchietti in salvo (14.2
punti, 2.7 assist di media). Di fronte si troverà Parente, capitano di
mille battaglie in cerca di riscatto dopo le ultime prestazioni opache.
I rispettivi cambi naturali sono Moreno Yankel e Davide Virgilio,
ma il campo ultimamente lo vedono davvero poco: giovane il primo, in
attesa di trasferimento il secondo. Spot di guardia coperto da Phil
Goss e Mauro Pinton, con l’americano (16.2 punti di media, ma altre
cifre non da capogiro) nello startin’five e il 24enne veneto (buon tiro
dalla lunga) a coprirgli le spalle. Hatten e Cardinali non sono da
meno. Ci sarà anche Chris Mc Cray, da ieri in gruppo dopo aver smaltito
l’infortunio muscolare, ala piccola alla sua prima stagione in Italia.
C-Mac, questo il suo soprannome, viaggia a 17.8 punti in 31’ e lascia
il campo a Giacomo Gurini, visto lo scorso anno in B/Eccellenza con la
maglia di Fossombrone. La coppia che meno sta rendendo, alla pari di
quella dell’Enel, è quella di ala-forte: Kesicki e De Pol. Il polacco
era giunto con ottime credenziali ma non ha avuto un grande impatto con
il campionato, mentre Sandro De Pol – glorioso passato alle spalle –
continua ad avere un rendimento al limite dell’imbarazzante. Ed infatti
i problemi di Rimini sorgono a rimbalzo (13esima squadra con appena 31
tiri catturati in 40’) anche perché Zanus Fortes e Rinaldi non
garantiscono un rendimento elevatissimo. Il 37enne, alla sua terza
stagione a Rimini, segna appena 2 punti in 14’ e cattura appena 3
rimbalzi; Tommaso Rinaldi, lo scorso anno accostato a Brindisi nella
finestra invernale, non va oltre i 9.7 punti e 4.4 rimbalzi in 24
minuti. Killingsworth e Mocavero potrebbero approfittarne visto il buon
rendimento avuto nelle prime 9 uscite. Ma occhio a fidarsi delle
statistiche nude e crude, perché Rimini è squadra in crescita (ha
costretto Soresina al supplementare) e punta molto su un trio
(Scarone-Goss-CMac), proprio come Livorno.
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