LE PARTITE DEI CRABS
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CLASSIFICA
TeamPts
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Centro Sedia Corno di Rosazzo46
BASKET RIMINI CRABS40
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Acmar Ravenna32
Remet Fossombrone32
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 G.S. Riva del Garda28
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 Pallacanestro Rovereto20
GSA Udine18
Vis Spilimbergo18
NEWS - RASSEGNA STAMPA

MERCOLEDì 7 GENNAIO 2009


- La Voce di Romagna -

RIMINI (ma.pep) – Tutti presenti, ieri, alla ripresa “festiva” degli allenamenti: Giancarlo Sacco ha fatto lavorare i Granchi al Flaminio, mentre da oggi a venerdì ci si trasferirà al 105 Stadium, visto che sabato sera, proprio nella casa ufficiale dei Crabs arriverà l’Harem Scafati, per l’anticipo tv (ore 20.45, diretta su Rai Sport Più) della 15esima e ultima giornata di andata. Oggi allenamento lungo (dalle 11.30), domani e venerdì classica seduta pomeridiana e mattina pesi allo Steven. La speranza di Sacco, ovviamente, è che un’altra settimana di lavoro serva a Chris McCray per tornare alla migliore condizione fisica. L’ala Usa, giova ricordarlo, si era infortunato a Pistoia – il 14 dicembre – alla caviglia, e aveva ripreso la preparazione solamente mercoledì 31.
Il programma della 15esima Così nel prossimo week end: sabato, ore 20.30 Edimes Pavia – Fileni Jesi (Pasetto, Ciaglia e Di Francesco), ore 20.45 Crabs – Harem Scafati (Pascotto, Calbucci e Giovanrosa). Domenica (ore 18.15): Trenkwalder Reggio Emilia – Basket Livorno (Materdomini, Perretti e Beneduce), Vanoli Soresina – Fastweb Casale Monferrato (Weidmann, Provini e Terranova), Carmatic Pistoia – Seven 2007 Roseto (Biggi, Federici e Ciano), Umana Venezia – Banco di Sardegna Sassari (Bettini, Castelluccio e La Rocca), Enel Brindisi – Aget Imola (Longhi, Terreni e Cappello), Prima Veroli – Cimberio Varese (ore 20, diretta Rai Sport Più, Aronne, Caroti e Masi).

VOTO 10 a German Scarone, il mito della porta accanto (30 punti, 8/11 da tre, le faccine a tutta Livorno). C’è chi ha visto giocare Reggie Johnson, chi ha ammirato Carlton Myers, chi ha avuto la fortuna di conoscere Larry Middleton. C’è anche chi, su youtube, si riguarda le schiacciate di Buford, e chi ama follemente Alex Righetti. German, però, “è” il Basket Rimini. Leggenda.
VOTO 9 a Thomas Mobley (14, 11 rimbalzi, 6 recuperi) e Paul “Treccia Matta” Marigney (30, 9/14, 6 rimbalzi), gente che non si stanca mai. Mentre a Scafati non difendono più nemmeno gli avvocati, i due lasciano Santarossa nel Cantone e proiettano Pavia nel Far West di una LegaDue più incerta del prezzo del petrolio. Su e giù.
VOTO 8 ad Alvin Young (29, 6 recuperi, gli incisivi di Swann) e Andrea Ancellotti (10, 5/6, 5 rimbalzi), il grande “vecchio” che prepara la calza e il giovane bimbo che si mangia i dolcetti. Però non è possibile che ogni volta che a Reggio uno sotto i 20 anni fa 4 canestri diventi Bargnani per partito preso. Come quella volta che Evtimov doveva essere illegale. Illegale da portare in giro, casomai. Camomilla?
VOTO 7 a Jamar Smith, altro che Otis George. Mentre l’ex di turno piglia 1 trilione di euro per fare pupazzi di neve e alzar su due bilancieri, il suo sostituto piglia la metà ma i bagordi li fa dove conta (21, 10/12, 7 rimbalzi, 2 recuperi). Si mormora che Crespi, grazie a lui, riesca addirittura a dormire un paio d’ore a notte. Sogni d’oro.
VOTO 6 alla media tra le bellezze di Picchio Feliciangeli (14, 6/6, 3 rimbalzi) e Manuel Vanuzzo (17, 6/11, 7 rimbalzi), e le bruttezze di chi non si fida più degli italiani veraci, quelli che tornano dalle ferie in tempo, quelli che sono sempre li, quelli che alla fine danno un senso a questo mondo di pazzi isterici alla ricerca dell’arubiano di turno. Santa voglia di vivere.
VOTO 5 a chi fa quel che può, cioè poco, e a chi non fa quel che dovrebbe, cioè tanto. Non si può pretendere che Marco Giuri ti vinca le partite da solo, al massimo si può aver paura che le perda (0/2, 3 perse, -6), mentre in teoria Marcelus Kemp dovrebbe portartele a casa, e invece a casa ci era rimasto col cervello (4/11, 6 perse). Scollegato.
VOTO 4 alla coppia della settimana, Alberto Causin e Massimo Farioli, 1/5, 6 perse e -7 in due, all inclusive col braccialetto che così non c’è nemmeno da pagare. Valli anche a pagare, due così: fate una cosa, adesso che avete Kristaps (Gianicenoks), comprate anche Petrektet, quello di Zelig, che almeno ci facciamo due risate. Becitos.
VOTO 3 al trio della settimana, Juan “mi sa che mi rompo” Fabi (0/2, 1 persa, -4), Gennaro “mi hanno spostato il canestro” Sorrentino (3/12, 8 perse, -2) e Fede “io mi sono rotto davvero” Pugi (0/1, 1 persa, -1). Se sperate che Swann vi riporti sulla retta via, fate prima a farvi un giro in via Zamboni. Happy Hour.
VOTO 2 a Fabio Ruini (0/6 da tre, -4), perché mentre Hatten e Tutt difendono (si, una volta all’anno succede a tutti), litiga con Fulvio visto che Lloreda è triplicato e nessuno dei due vuole passarla a Pazzi. Alberobello.
VOTO 1 alla triade Rossini (1/4, 4 perse, -1), Maggiolone (3/11, 3 perse) e Ryan (4/18, 2 perse). Senza gli “shortini” di Maestranzi, a Jesi si ride molto meno, perché quando il Cuffee finisce, tocca andare di Raminelli, Sambugaro e Bastoni, solo che gli altri avevano l’asso di Denari. Altro che Final Four, qui sembra Final Destination… Chiuso per lutto.
VOTO 0 ai tiratori sciolti della Vanoli, visto che quelli scelti erano rimasti a casa. Terry lo lasciano fare, Gigena (1/4, 2 perse, -3) e Troy Bell (0/6 da tre, 5 falli, -2) invece li lasciano proprio fuori. Con quel freschino, il cappotto era il minimo. 50 special.

- Il Resto del Carlino -

di Alberto Crescentini
NELLA gratificante gestione-Sacco (5-3 il bilancio), il cammino dei Crabs è stato comunque caratterizzato da prestazioni – e risultati – eccellenti lontano da Rimini, mentre sulle tavole amiche, vuoi che si giocasse al 105 Stadium oppure al Flaminio, i granchi hanno continuato a balbettare e perdere come nella prima parte di stagione. In trasferta, pensate, i biancorossi hanno vinto ben 4 volte (Imola, Brindisi, Pistoia e Livorno le ‘vittime’ nell’ordine), con l’unico stop nella tana del Soresina che è maturato solamente all’overtime. In riva all’Adratico, invece, scivolone con Veroli, successo con Roseto e nuovo inciampo con Venezia alla vigilia di Natale. Giancarlo Sacco prova a trovare qualche spiegazione per questa insolita tendenza. «Innanzitutto questo è un torneo fatto così, il fattore campo è relativo – attacca il 52enne coach pesarese –. Non c’è la squadra ammazza-campionato, così come non esistono formazioni materasso, tutti i team sono competitivi. Per quel che riguarda le nostre sconfitte interne – prosegue l’allenatore dei Crabs – contro Venezia eravamo senza McCray, mentre con Veroli ci ritrovammo senza Goss, espulso, nella seconda metà di gara. E questi sono fattori che pesano».
C’E’ ANCHE un modo di giocare diverso, però. Fuori la manovra dei granchi è più fluida, meno farraginosa… «Vero, la cosa palese è che nelle esibizioni esterne siamo sempre portati a fare un passaggio in più, cerchiamo di risolvere le situazioni in maniera corale – osserva Giancarlo Sacco –. In casa, invece, emerge di più l’individualità, c’è voglia, generosità di fare subito un qualcosa in più, c’è una maggiore fretta. Insomma, pecchiamo di egoismo positivo». Con il risultato, aggiungiamo noi, di non riuscire a costruire quei tiri aperti ad alta percentuale come accade in viaggio. Ma quando vedremo i brillanti granchi formato export anche da queste parti? «Speriamo subito – ribatte deciso Sacco –. A) Perché mi sono stancato. B) Perché abbiamo ormai visto che se affrettiamo le cose poi è peggio. La strada è indicata, ora si tratta di seguirla. E il campo, come sempre, è quello che dice la verità».
A LIVORNO il malconcio McCray (foto) è rimasto dentro 26’. Meglio delle più ottimistiche previsioni… «Ed è stato importante, al di là delle cifre il rientro di Chris ha regalato fiducia al gruppo, sulla faccia dei ragazzi questa sensazione si leggeva benissimo».



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