LE PARTITE DEI CRABS
Guarda il calendario


ogni martedì alle 20.00 "calcio.basket"
e alle 23.00 la partita dei Crabs.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
CLASSIFICA
TeamPts
Mobyt Ferrara50
Centro Sedia Corno di Rosazzo46
BASKET RIMINI CRABS40
Goldengas Senigallia36
Zepa Marostica34
Acmar Ravenna32
Remet Fossombrone32
Officine Creative Montegranaro32
 PSG Tosoni Villafranca28
 G.S. Riva del Garda28
 Fiorese Bassano24
 Naturino Civitanova22
 Texa Roncade20
 Pallacanestro Rovereto20
GSA Udine18
Vis Spilimbergo18
NEWS - RASSEGNA STAMPA

VENERDì 9 GENNAIO 2009


- Il Resto del Carlino -

di ALBERTO CRESCENTINI
RIMINI — DICI SCAFATI e la prima cosa che viene in mente è il bruciante 3-0 con il quale i campani fecero fuori Rimini nei quarti di finale playoff del torneo di Legadue ’04/’05. Stanic, Wilson, Robinson, Jamison, Amoroso erano sono alcuni uomini di quell’EuroRida, squadra che adesso presenta tutti volti completamente nuovi in organico, con l’unico superstite che, ieri come oggi, siede in panca: coach Franco Gramenzi, alla sua terza parentesi professionale nel club scafatese. Un gruppo, quello targato Harem che farà capolino domani sera al “105 Stadium” per sfidare i Crabs nell’anticipo televisivo dell’ultima di andata, che fin qui ha vinto 7 delle 14 partite disputate, con due colpi esterni (a Sassari e Livorno) e tre scivoloni nel familiare PalaMangano, dove ha giocato due incontri in più (Venezia, Soresina e Pavia hanno firmato i blitz). La prima opzione offensiva è l’ex pistoiese Ronald Davis, classe ‘82, guardia-ala di 1.90 che viaggia a 20.6 punti col 46.2% da due e il 42.5% nelle triple. E’ lui a prendersi i tiri più pesanti, quando il pallone scotta e il cronometro dei 24’’ giunge a fine corsa, mentre gli altri due ‘piccoli’ servono a dare fosforo in regia e ulteriore pericolosità sul perimetro. Il play è un volto assai noto, non fosse altro perché a inizio febbraio compirà 37 anni. Parliamo di Leonardo Busca, una specie di allenatore in campo. Nei paraggi il britannico Michael Lenzly, 27enne play-guardia di un metro e 89: un tipo da 11.6p (48% da due, 40% da tre) e 4.6 rimbalzi in 34’.
DA APPENA un mese si è poi accasato a Scafati l’americano Bennett Davison, 33enne ala forte di 2.02 dai garretti esplosivi. Subentrato in corsa all’infortunato Dillon Sneed, Davison, che salta come un grillo ma non è un gran tiratore dalla distanza, si tiene sui 12.8 punti (con il 59.5% da due) e 4.8 rimbalzi a gara. Completa il quintetto il paisà Joel Salvi, solido pivot mancino di due metri visto pure a Imola nella stagione ’04/’05. In questo primo scorcio di campionato 14.4p con percentuali eccellenti (58.7% da due, 42.6% nelle bombe) e 7.9 rimbalzi nei 30’ che Gramenzi gli concede. Dalla panca si alzano solitamente in quattro. Il più ‘spremuto’ è l’albanese Klaudio Ndoja, un esterno da 8.6 punti in quasi 21’. Carlo Cantone avvicenda Busca, Walter Santarossa è un’alternativa per le ali, il ventenne Giacomo Eliantonio cambia il centro.

- La Voce di Romagna -

di Matteo Peppucci
RIMINI – Rimbombano ancora nell’aria, i fendenti coi quali German Scarone ha esorcizzato Livorno regalando una Befana felicissima ai Granchi corsari di questa strana LegaDue. Solo 6 giorni dopo, la sagoma dell’Harem Scafati si appresta a stagliarsi nel freddo catino del 105 Stadium (domani, diretta tv su Rai Sport Più dalle 20.45), coi Crabs di fronte a una doppia maledizione da sfatare. In primis, un fattore campo che fin qui è stato molto ostico (2-5 il record attuale, contro il 4-3 on the road), e poi la diretta televisiva, visto che, dopo il successo su Casale nel playoff del maggio 2007, sono arrivate ben 7 ko consecutivi, roba da guinnes o giù di li.
Regia La realtà parla di una squadra molto strana, capace di strapazzare Varese e Jesi e di buscarle, in casa, da Venezia e Pavia, contro la quale il team di Gramenzi ha perso il battesimo del 2009 ai supplementari.
La regia, forse, è l’unico reparto dove i Crabs paiono avere, sulla carta, qualcosa in più: il veterano 36enne Leonardo Busca offre garanzie ma quando il ritmo sale tende a perdere la trebisonda (4.7 punti, 3.1 rimbalzi e 3 assist in 28.6’). A rilevarlo c’è il giovane napoletano Carlo Cantone (2.9 punti), 23 anni e, forse, il desiderio di giocare di più visto che la rifondazione è partita da lui e da Joel Salvi, unici confermati dell’anno scorso. Qui Scarone, Goss e Pinton devono pressare all’inverosimile: il lavoro più importante sarà dietro.
Esterni Esperienza, fisicità e voglia di spaccare il mondo. C’è un po’ di tutto, nel reparto di guardie titolare dell’Harem, squadra difficile da leggere perché atipica e con pochi riferimenti dopo l’addio al pivottone Sneed e l’avvento dell’ala Davison. Michael Lenzly, una vita nell’Europa minore, è un difensore tosto col vizio della tripla devastante (11.6 a serata, e il 40% da tre più 4.6 rimbalzi), difficile da tenere per Goss, visto che fisicamente “dotato”.
Il puntero designato, in teoria, sarebbe però Ronald “Boo” Davis, 26enne ex Pistoia. Fisicamente straripante, corre e difende molto bene, mentre la mano è più morbida da fuori che in avvicinamento (20.6 punti, 42.5% da tre, 5.3 rimbalzi e 3.2 perse): il duello con McCray sarà bello e decisivo. Scafati ha la terza miglior percentuale da tre punti del campionato, ma, dato curioso, è quella che recupera meno palloni del lotto (14.9). Dalla panca, Gramenzi pesca l’italo albanese Ndoja (8.6 punti in 21’) e l’italianissimo Walter Santarossa (3.7 in 14.5’): gente tosta, capace di far male e di leggere bene le difese. Si dovrà evitare di ingolosirsi, lavorando ancora meglio sulla circolazione di palla.
Lunghi Ci siamo, la chiave sta qui. Perché andare a capire chi Giancarlo Sacco piazzerà sulle orme di Bennet Davison è difficile, molto difficile: l’ex Virtus, arrivato da 5 turni, è attaccante di razza (12.8, il 60% da due, 4.8 rimbalzi) e per Kesicki sarà molto difficile tenerne il passo. Roba che sembra fatta apposta per Sandro De Pol, mentre Joel Salvi, capitano e simbolo di Scafati, è di fatto il pilone su cui reggi tutto l’impianto di Gramenzi (14.4 punti, 58.7% da due e 42.6% da tre, 7.9 rimbalzi). Pane per Tommy Rinaldi, anche se non si tratta del solito “bisonte”, ma di un marpione con soluzioni di tutti i tipi nelle mani. L’ex Jesi Eliantonio (4.2 punti in 11.6’) cambia entrambi i lunghi: controllo dei rimbalzi, solito discorso. E attenzione agli accoppiamenti.


Dice abbastanza male, il 105 Stadium, al Basket Scafati. In 7 incontri disputati a Rimini, infatti, solo due volte i campani uscirono con i due punti, l’ultima e il 6 maggio 2005, quando l’allora Conad di Becirovic perse malamente gara3 dei quarti playoff (serie 3-0 Eurorida) affondando per 78-83 in uno dei più brutti incontri di post season che si ricordino.
In regular season, invece, bisogna risalire addirittura al primo anno di LegaDue, la stagione 2001-02, quando i campani si imposero 82-92 al Flaminio su una squadra piena zeppa di giovani a causa degli infortuni in serie.
In totale, il bilancio tra le due contender recita un 9-6 Scafati frutto di 6 vittorie biancorosse al 105 Stadium e di 7 ko, su 7, in terra campana. La curiosità, però. È un’altra: fu proprio contro i campani, infatti, che i Crabs esordirono ufficialmente al 105 Stadium, esattamente il 2 febbraio 2003, con Didin in panca e il trio Machado (26) – Lee Matthews (24 e 10 rimbalzi) – Giovannoni (17) che, contro ogni pronostico, distrussero le velleità di una Rida capolista e con Randy Childress nel motore (c’era ancora il mitico Giuseppe Corvo, e in panca Frank Vitucci). Finì 92-76, e per Rimini, che non vinceva in casa da una vita e veleggiava all’ultimo posto in classifica, fu una manna dal cielo.



Condividi su:


Basket Rimini CRABS
Via Dante, 18 - 47921 Rimini (Rn)
Tel. +39 0541/54459 - Fax +39 0541/26600 - E-mail: info@basketriminicrabs.it
C.F. - iscr.Ufficio Reg. Imprese di Rimini: 91 002 440 401
P. I.V.A.: 02 028 690 408
Capitale Sociale Eur. 120.000,00 i.v.
realizzazione siti internet