LE PARTITE DEI CRABS
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CLASSIFICA
TeamPts
Mobyt Ferrara50
Centro Sedia Corno di Rosazzo46
BASKET RIMINI CRABS40
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Remet Fossombrone32
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Vis Spilimbergo18
NEWS - RASSEGNA STAMPA

SABATO 10 GENNAIO 2009


- Il Resto del Carlino -

di ALBERTO CRESCENTINI
RIMINI — BELLI e vincenti in viaggio, i Crabs vanno a caccia di conferme sulle tavole amiche del 105 Stadium, teatro questa sera del match con l’Harem Scafati, partita che chiude il girone di andata di un’incertissima Legadue (palla a due alle 20.45 per la diretta tv su Raisport Più, fischiano Pascotto, Calbucci e Giovanrosa). Un fattore campo che finora non è esistito, tanto che per ben 5 volte (su 7, attenzione...) gli ospiti in riviera se ne sono andati via con il referto rosa. Una tendenza che Rimini deve assolutamente invertire, altrimenti tutte le imprese esterne rischiano di essere vanificate da questi granchi che lontano da casa sanno come usare le chele. Rispetto all’ultima esibizione interna — sconfitta contro la Reyer, era il 21 dicembre — i biancorossi non dovranno regalare giocatori agli avversari, con Chris McCray che ha già mordicchiato il parquet per 26’ domenica scorsa a Livorno. Ma stasera, con una settimana in più di allenamenti nelle gambe, cosa possiamo aspettarci da MC? «Chris deve provare a difendere di più, per noi è fondamentale — sostiene Vincenzo Di Meglio, vice di Giancarlo Sacco sulla panchina riminese —. Scafati sul perimetro è temibile, tutti gli esterni vanno a rimbalzo. Lavorare forte dietro è un’esigenza, più del mettere dentro una ventina di punti».
L’ASSISTENTE dei granchi si è studiato a lungo i campani, facendosi un’idea precisa della compagine guidata da coach Gramenzi. «A loro piace tantissimo correre, anche da canestro subìto, pertanto dovremo stare particolarmente attenti nei rientri difensivi — osserva il tecnico —. Dietro ogni tanto si affidano alla zona, 2-3 e anche 1-3-1, poi come detto cercano la velocità, con Busca a spingere. Per noi sarà importante non farci trascinare nella bagarre, lì abbiamo tutto da rimetterci. Se la partita è più tattica, penso che non dovremmo avere grossissimi problemi per portarla a casa», è più che fiducioso Di Meglio, nonostante i superstiziosi mettano pure in conto la micidiale cabala quando c’è mamma Rai a riprendere i granchi, con quell’ultimo, remoto sorriso nel piccolo schermo che risale al maggio 2007 (playoff con Casale). Nei Crabs infine ieri è tornato ad allenarsi anche Scarone, che giovedì si era fermato per un’infiammazione da affaticamento alla coscia.

- La Voce di Romagna -

di Matteo Peppucci
RIMINI – Cosa vuoi che gliene freghi, a uno come lui, della maledizione tv. A Giancarlo Sacco non gli fa nemmeno il solletico, sapere che è dal 9 maggio 2007 che da queste parti non si batte cassa, se c’è Mamma Rai a irradiare le gesta dei Granchi. “A parte il fatto che io ho un record fantastico con la tv e in pratica ho quasi sempre vinto, la superstizione la lascio agli altri”.
Beato lui, che non va in giro coi cornini in tasca, e non toccherà ferro (o Ferro, poco conta…) stasera, quando Pascotto, Calbucci e Giovanrosa scodelleranno la palla a due dell’anticipo dell’ultima giornata di andata tra i Crabs e l’Harem Scafati (ore 20.45, 105 Stadium, diretta su Rai Sport Più). In molti lo faranno, se non altro perché quella coi campani non è una partita come le altre. Classifica e calendario seguente alla mano, c’è molto più di un referto rosa in palio. C’è da completare il “giro buono”, quello cominciato a Brindisi alla giornata 10, e dal quale Scarone e company hanno trovato la forza per vincerne 4 su 5.
“Prima di Brindisi eravamo ultimi, e avevo parlato di una serie di partite fondamentali contro nostre pari classifica – dice Sacco – adesso invece il discorso è diverso, perché visto che tutti vincono con tutti e la classifica è paurosamente indecifrabile, non possiamo permetterci di pensare che una partita sia differente dalla’altra. Scendiamo in campo sempre per vincere, e fortuna che ultimamente lo abbiamo fatto spesso, altrimenti saremmo in fondo soli e tristi”.
Il 51enne pesarese lo sa benissimo, che due punti sopra ci sono i playoff, mentre due sotto la B1. Ma sa anche che questi Granchi adesso hanno una consapevolezza diversa, e desidererebbe vederla pure in casa, dove il bilancio – 2 vinte, 5 perse – è il peggiore della LegaDue, contraltare a una pirateria che ai suoi piace tantissimo, visto che fuori i Crabs ci sguazzano (4 vinte e 3 perse, solo Varese e Reggio tengono il passo).
“Anche questo dato è relativo, nel senso che è figlio dell’equilibrio del campionato: nell’ultima giornata ci sono stati ben 5 successi esterni su 8 partite, per cui poco importa dove vinci, basta che lo fai. Personalmente, fuori, in casa, in giardino o in salotto, cambia poco. La A2, anni fa, era già segnata alla 15esima, qui invece nessuno è sicuro di niente”.
Tanto per avere qualche garanzia in più, occorrerà battere questa strana Scafati, squadra che gioca ai mille all’ora e capace di alzare e abbassare il livello nel giro di un click. Una brutta bestia, ma che si può esorcizzare.
“L’Harem è una bella squadra – continua “The Bag” – ed è impressionante quando ha i momenti buoni: ho visto la partita che hanno perso con Pavia, sono andati sopra di 15 in un attimo facendo sempre canestro e poi si sono spenti finendo sotto di 4. Tutti, Salvi e Davison (i lunghi titolari, ndr) compresi, corrono come i pazzi. Davis, Lenzly, Ndoja e Santarossa, poi, appena sono liberi tirano. Insomma, se ti deconcentri becchi un 15-0 in 2’ e non te ne accorgi nemmeno”.
Con McCray in crescendo e uno Scarone così, però, le armi per controbattere ci sono. A patto di confermare i progressi.
“Chris è al 60% ma lo vedo voglioso, German ha ripreso ad allenarsi solo ieri dopo 2 giorni di stop per un problemino agli adduttori. Vorrei vedere gli stessi movimenti senza palla di Livorno ma una difesa 100 volte migliore: per fermare Scafati dovremo abbassare ‘i glutei’ e pedalare”.

Mettiamola così. Si affrontano due squadre alle quali piace correre, ma in maniera un bel po’ diversa. I Crabs prendono linfa dalla difesa per scatenare le sgroppate di McCray e Goss, tentando il secondo rimorchio coi vari Kesicki e Rinaldi.
Scafati non ha rimorchi, ma solo gazzelle. Può capitare di vedere Joel Salvi e Bennet Davison, pivot e ala forte del quintetto titolare, prendere palla e partire in palleggio anche da canestro subito. Due basket “podistici” diversi, in mezzo ai quali sarà la difesa a fare la differenza.
Accoppiamenti e mis match Ce ne sono a bizzeffe, e faranno la storia della partita. I Crabs non sembrano avere l’uomo per marcare Bennet Davison, troppo esperto e smaliziato per Kesicki e troppo veloce per Rinaldi. Di contro, però, Scafati avrà grossi problemi nel contenimento di Scarone, perché Busca fa quel che può e Davis non è di sicuro un mastino napoletano. Franco Gramenzi, trainer dell’Harem, usa spesso diversi tipi di zona: 3-2, 2-3, match up. Contro Rimini, chi lo ha fatto è stato sistematicamente punito.
Il festival delle triple I campani hanno una vera e propria malattia, in fatto di bombe. Se ne prendono addirittura 25.7 a incontro, contro 31.4 conclusioni da due. Un dato che lascia bene intendere quanto a Scafati piaccia allargare il campo, anche perché la cosa da i suoi frutti: l’Harem ha una percentuale dall’arco altissima, un 39.1% (141/361) di non poco superiore al positivo 36.6 (121/331) dei Granchi. Tradotto in soldoni, tutti gli uomini in maglia gialla, Davison escluso (forse), possono colpire a piacimento. Che il miglior cecchino avversario sia Salvi, il pivot (42.6, poco sopra al compagno Davis che fin qui ne ha imbucate 45/106), la dice lunga. Meglio rischiare una penetrazione con l’autostrada che lasciar pensare i campani coi piedi in terra.
Ritmi giusti Dicevamo della corsa. Allora completiamo il discorso azzardando che sarebbe un errore, per i Crabs, congelare il pallone: Scafati non è squadra dal recupero facile, così come non spreca chissà cosa, mentre Rimini è regina negli scippi. Se si ruba, si va, poche storie: non è in attacco che i Granchi devono stravolgersi, ma è dietro che devono sopire gli entusiasmi scafatesi. Se la pressione sarà furente, forse dopo 19 mesi tondi Mamma Rai assisterà a un successo biancorosso. Sarebbe già qualcosa da ricordare.

Oltre a Rimini (12) – Scafati (14), il più classico degli spareggi “bivio” della LegaDue, si anticipa anche a Pavia (10), dove un’Edimes ritrovata attende al varco la Fileni Jesi (18), orfana di Maestranzi ancora per due mesi e infatti sulle tracce dell’ex Granchio Ariel Filloy (palla a due alle 20.30).
Domani, invece, si completerà il quadro della 15esima e ultima di andata, con le prime 4 che perfezioneranno le iscrizioni alla Final Four di Lega: Varese (20), capolista solitaria e unica già qualificata all’evento, viaggia in serata e con un Dimitri Lauwers in più nel motore (ore 20, diretta Rai) in quel di Veroli (16), alla quale invece serve un successo per centrale la Coppa.
Molto dipenderà però dallo spareggio tra Soresina (16) e Casale (18), perché chi perde ha molte probabilità di non farcela (Troy Bell, stella della Vanoli, è ex di lusso): nel mezzo c’è pure Reggio Emilia (18), che contro Livorno (14) deve stare attenta a non considerarsi troppo bella anche perché Bagnoli e compagni sono piuttosto imprevedibili.
A Venezia (10) altra partita scottante, visto che ci arriva una Sassari (14) con 4 punti consecutivi nella mente ma un Bushati in meno in squadra: Pistoia (10) – Roseto (12) è uno scontro salvezza puro e semplice, così come lo è Brindisi (12) – Imola (10). Insomma, il gioco si fa duro. E i duri, vedrete, cominceranno a giocare per davvero.



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