|
| NEWS - RASSEGNA STAMPA
|
LUNEDì 12 GENNAIO 2009
- La Voce di Romagna -
di Matteo Peppucci
RIMINI – Via la maledizione, se il buon giorno comincia veramente
dal mattino potrebbe pure essere molto divertente. Almeno a giudicare
dai primi due rintocchi del 2009, presi di forza dalla nuova era dei
Crabs tutta corsa e niente paura: i biancorossi, adesso, sono
ufficialmente una squadra, che può vincere e perdere, ma che se le
gioca tutte alla stragrande, senza paura di subire un break, senza
sospiri se si tratta di darle e o di prenderle. Il successo nell’anticipo tv contro Scafati, il quinto nelle
ultime sei apparizioni, e il sesto nelle nove con Giancarlo Sacco sul
pino, butta ufficialmente in zona playoff i Granchi: se i sogni sono
desideri, sai mai che non convenga cavalcare in pieno l’onda anomala.
“Mi hanno detto che abbiamo chiuso il girone di andata con un
bilancio di 7 vinte e 8 perse – attacca Mauro Pinton, grande
protagonista della vittoria riminese sull’Harem – e io rispondo che
siamo 6-3, perché dall’avvento di Sacco questa squadra è cambiata, è
diversa, è più consapevole. Sono molto contento per i tifosi, visto che
in casa eravamo un po’ latitanti (rimane 3-5, il bilancio a domicilio,
ndr): la classifica non la guardiamo, andiamo avanti domenica dopo
domenica perché c’è poco da stare sereni con questa bolgia nei
fondali”.
L’analisi del play mestrino non fa una piega, e del resto a quota
14 si è solamente a metà del guado: resta però lo spettacolo offensivo
di una squadra per la seconda volta di fila capace di segnare 90 punti,
mandando ben 5 uomini in doppia cifra.
“Si, stiamo distribuendo al meglio le responsabilità offensive, e
quando tutti si sentono protagonisti poi l’attacco ne trae giovamento –
continua Maurino, 17 punti con 3/5 da tre, e altre cosette, nella
vittoria sui campani – Coach Sacco insiste molto, in allenamento, su
certi particolari, e certi giochi ci vengono a memoria anche perché
sappiamo bene che una determinata situazione può portare ad alte
percentuali di successo”.
Al di la delle cifre – 10/22 da tre di squadra, 45% - e di una
difesa convincente solo a sprazzi, ciò che colpisce di questi Crabs è
la capacità di reggere ai ritorni dell’avversario: anche contro
Scafati, per ben tre volte, i Granchi si sono fatti risucchiare non
perdendo però di vista l’inerzia del match, cosa che qualche tempo fa
non succedeva.
“Sappiamo soffrire, leggiamo bene le situazioni, e non ci
deprimiamo se subiamo dei break, perché nel basket è una cosa normale –
precisa Pinton – Sapevamo che l’Harem è una squadra da parziali presi e
subiti, per cui anche nelle difficoltà abbiamo continuato a passarci la
palla, riuscendo alla fine a trovare sempre il tiro aperto giusto”.
Un po’ play, un po’ guardia, Maurino è diventato ufficialmente il
sesto uomo di lusso di Sacco, il piccolo che entra dal pino con licenza
di sparare triple al vetriolo. “Ieri (sabato, ndr) ho cercato anche di
andare dentro, ma in linea di massima quando entro gestisco la palla
per poi aprire a German o a Phil Goss: so che prima o poi arriverà lo
scarico giusto, e se sono libero tiro, senza paura. Cosa è scattato
dentro di me dall’avvento di Sacco? Esattamente non saprei dirlo, forse
ora so dove stare e cosa fare, e ho preso molta fiducia perché sento di
essere importante. Qui lo sono tutti, adesso comincia il periodo
difficile (Jesi, Casale, Varese, ndr) ma a noi non interessa: il ferro
va battuto fin quando è caldo”.
- Il Resto del Carlino -
di ALBERTO CRESCENTINI RIMINI — CHI L’HA detto che la paura fa 90? Non certo i Crabs,
che a quella considerevole quota hanno vinto le ultime due partite, il
4 gennaio a Livorno e l’altra sera al 105 Stadium contro l’Harem
Scafati. Un bottino considerevole per una squadra che, oggettivamente,
non sembrerebbe avere tantissimi punti nelle mani. «Il contropiede
naturalmente ci aiuta — spiega coach Sacco, che nel suo personalissimo
tabellino può esibire ora un più che confortante bilancio di 6-3, roba
davvero buona —. Poi sta migliorando la circolazione, i ragazzi hanno
capito che non serviva fermare palla, adesso ci sono continui
ribaltamenti che portano a eccellenti conclusioni». Nella felice
galoppata con i campani, i granchi per lunghi tratti hanno giocato con
Scarone, Goss e Pinton, vale a dire con tre play contemporaneamente in
campo. «Il play è German, punto — precisa Giancarlo Sacco, che dal
giorno del suo arrivo a Rimini ha dato le chiavi della squadra
all’esperto capitano —. Poi, a seconda degli accoppiamenti, scegliamo
un po’ cosa fare, però le gerarchie sono definite. Ho chiesto a Goss un
sacrificio difensivo e lui è stato perfetto». IL COACH spiega
inoltre perché ha tenuto a lungo in panca Scarone nei primi due quarti.
«In settimana German ha avuto qualche problema fisico, comunque se può
rimanere 10’ in più sotto l’ombrellone non è una tragedia, anche perché
poi riesce ad essere maggiormente efficace in difesa. L’importante,
come sempre, è avere risposte, presenza da tutti i ragazzi che vengono
chiamati in causa». Spulciando tra le cifre, salta agli occhi l’ottima
prestazione balistica dei Crabs, capaci di produrre un 55% al tiro
totale con il 45% nelle triple (10/22). In negativo, invece, ci sono
quei 18 rimbalzi offensivi concessi ai vigorosi uomini dell’Harem, che
sono così riusciti a prendersi ben 70 conclusioni (appena 53 quelle dei
padroni di casa). «Purtroppo è una tassa che dobbiamo pagare — ammette
Giancarlo Sacco —, anche se cerchiamo di migliorare, di crescere pure
sotto questo aspetto». UN SUCCESSO, quello di sabato sera, che i
granchi hanno voluto dedicare a Mattia Ugolini, un tifoso riccionese
strappato alla vita a soli 22 anni da un male crudele. Lo hanno
ricordato con uno striscione i ragazzi della curva, che con lui avevano
assistito a tante partite dei biancorossi, e non sono mancate le parole
toccanti del gm Vecchiato e della bandiera Scarone. Una vittoria che
proietta i Crabs a quota 14, quando la Legadue ha chiuso l’andata. Un
bottino che vale il settimo posto in affollata compagnia, anche se il
margine sulla soglia della paura — cioè sulla penultima — rimane di
soli 2 punti (a 12 Venezia, Brindisi e Pavia, ultima da sola Pistoia
con 10).
Condividi su:
|
|
|
|
|