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NEWS - RASSEGNA STAMPA

VENERDì 16 GENNAIO 2009


- La Voce di Romagna -

di Matteo Peppucci
RIMINI – Mondi diversi, momenti per certi versi diametralmente opposti. Ma gli stessi, identici punti, 14, maturati però in maniera quasi antitetica tra loro.
Di cosa diavolo parliamo? Degli ultimi due gironi di andata dei Granchi, quello appena concluso con Sacco in panca e la vittoria convincente contro Scafati, e quello della passata stagione, con Ticchi in plancia e il ko di Pavia (era il 13 gennaio 2008, e c’era proprio Giancarlo Sacco sul pino dell’Edimes) a fare da sfondo alla 15esima fatica dell’allora Coopsette.
Corsari e contenti A parte la diversità di gioco, col triangolo praticamente “rinnegato” pure da Ticchi dopo poche giornate visto che funzionava maluccio anche allora, e il nuovo basket lineare e fatto di scelte precise voluto da Sacco, c’è una profonda diversità nel dna delle due squadre. La Coopsette di Thomas e Bell poggiava quasi tutto sul fattore “casa”, con 5 successi su 7 (ko solo con Pistoia e Reggio) conquistati a Rimini e solo 2 sorrisi esterni, a Montecatini e Livorno, contro 6 sconfitte, quasi tutte tra l’altro maturate nei punto a punto finali.
Oggi narriamo di un ruolino deficitario al 105 Stadium (3-5), e di una marcia in positivo quando si viaggia (4-3, exploit a Imola, Brindisi, Pistoia e Livorno). Ma non è tutto. Nella stagione 2007-08 Rimini aveva cominciato con un 5-3 nelle prime otto giornate, mentre all’ottava di questo campionato ci si specchiava in un 2-6 che significava penultima piazza in classifica.
Nella seconda metà di andata, invece, la vecchia Coopsette rallentò di brutto (2-5, e 0-2 nelle prime due del 2008, ko contro Reggio e Pavia), mentre adesso siamo in piena “redenzione”, con 10 punti conquistati nelle ultime 7 giornate, e i 2 di Cremona letteralmente buttati via. Proprio per chiudere il paragone, ci si specchia in un bel bis di inizio anno (Livorno e Scafati).
Talento e quantità Con Scarone in naftalina prolungata (giocò le prime 4 e poi stop), la Coopsette di Thomas aveva poco talento complessivo: il solo Bell, di fatto, dispensava qualche canestro dal nulla, il resto era pura quantità. Sommatoria di recuperi, rimbalzi e difesa, ma c problemi evidenti nella gestione dei possessi chiave, quelli degli ultimi 5 minuti: oggi se mai è il mastice sotto e la quantità che latitano un po’, mentre in quanto a talento e imprevedibilità Rimini è tra le più forti del lotto.
McCray, Goss e Scarone garantiscono punti (48 di media su 80.7) ma anche divertimento e “gioco”: non è un caso, se Rimini tira nettamente meglio da vicino di quanto faceva un anno fa (54.7% da due contro il 49.7), mentre nelle famigerate triple siamo sempre li (37.4% anno scorso, 37.1 oggi). Come a dire che, se le bombe dei vari Goss, Scarone e Pinton balzano più agli occhi, c’è un lavoro di circolazione che spesso produce appoggi comodi e piazzati piedi per terra a fare la differenza.
Lavoro sporco La seconda creatura di Ticchi veleggiava nei recuperi (20.9, prima), quella di Sacco fa anche meglio (21.1, Goss a 4.1 e Scarone a 3.3, primo e terzo di specialità). Nei rimbalzi, invece, siamo in negativo rispetto al passato: pur faticando nei difensivi (22.1, contro i 21 di oggi), l’anno scorso si dominava sotto le tabelle altrui, con 13.3 carambole a sera. Oggi si è scesi a 9.4 (decimi), con troppi possessi in più per l’avversario. Sarà anche una tassa, ma se si deve migliorare qualcosa, occorre farlo qui.

Proseguono col vento in poppa, i preparativi dei Crabs in vista della trasferta di Jesi (domenica, ore 18.15, arbitri Materdomini, Terranova e Barbara La Rocca): Giancarlo Sacco anche ieri ha potuto contare su tutti gli effettivi. I Granchi si alleneranno oggi pomeriggio e domattina a Flaminio: domenica mattina la partenza.
Qui Jesi Sarà la stessa Jesi vista a Pavia, quella che affronterà i Crabs domenica pomeriggio al PalaTriccoli lo ha annunciato il presidente della Fileni Barchiesi, nel mezzo di una settimana di febbrili ricerche sul mercato che però hanno portato a un niente di fatto. Il sodalizio marchigiano cerca infatti un playmaker italiano che possa colmare l’assenza del regista titolare Maestranzi, fuori ormai da quasi un mese e impossibilitato a rimettere piede sul parquet almeno per altri 30 giorni.
Saltati i nomi di Fabi e Svoboda, a Jesi preferiscono temporeggiare in attesa di qualche altro spiraglio: contro i Crabs, le chiavi della regia saranno quasi interamente al 40enne Lupo Rossini.
Il programma della 16esima Domani, ore 20.45: Casale – Brindisi (diretta Rai Sport Più), Domenica (ore 18.15): Imola – Scafati (Biggi, Provini e Masi), Pavia – Sassari, Veroli – Pistoia, Jesi – Rimini (Materdomini, Terranova e La Rocca), Soresina – Livorno, Varese – Roseto, Venezia – Reggio Emilia (ore 20, diretta Rai Sport Più).

Non è proprio il miglior posto dove fare una scampagnata, il PalaTriccoli, per il Basket Rimini. Nella fiera dei ricordi e dei precedenti in LegaDue, infatti, le amarezze sono ben cinque, e solo due volte i Crabs sono usciti col referto rosa in mano dall’impianto jesino.
Il computo totale dei testa a testa, comunque, sorride ai biancorossi, che conducono per 8-6, palesando un 7-1 casalingo che rene bene l’idea di come pure la Romagna non sia fortunata per Jesi, corsaro per la prima volta, da queste parti, giusto poco più di 3 mesi fa, alla prima di andata, quando con 22 giovinezze di un clamoroso Maestranzi la Fileni si impose per 95-90 dopo un supplementare.
Quasi un derby Se Rimini e Pavia sono le damigelle d’onore della LegaDue (uniche sempre presenti dal 2001 a oggi), l’Aurora segue a ruota con 8 apparizioni, una in meno dei Crabs perché nella stagione 2004-05 l’allora Sicc Bpa gioco in serie A dopo la storica promozione dell’anno precedente.
L’ultima gioia dei Granchi, nel caldo impianto jesino, risale a due stagioni fa: era il 18 marzo 2007, e la Coopsette di Ticchi violò le Marche al fotofinish. Furono Pickett (17) e uno straordinario Thomas (Brion Rush azzerato), i principali protagonisti, ma Scarone marchiò a fuoco il tutto con la tripla della staffa. Tutta roba naturale, molto meno dell’altro (e unico) exploit riminese in trasferta, datato 26 gennaio 2003: sul pino dell’allora Vip c’era Murat Didin (in piena bagarre salvezza, mentre Jesi puntava in alto), e in quel sorprendente 70-75 brillò, in una delle sue rare partite da ricordare, il dimenticato Abdul Fox, 20 punti contro i 17 di Maximiliano Stanic.
Tristezze Negli altri cinque incontri jesini, a dire il vero, i Granchi furono sempre battuti di giustezza (mai uno scarto superiore alla doppia cifra). Il ko più fresco è dell’anno scorso, un 95-87 Fileni a dire il vero ben più netto di quanto non dica il punteggio: Maggioli (20) e Hoover (22) massacrarono la difesa biancorossa, e i 19 di Thomas arrivarono quasi tutti a babbo morto. Giusto per rammentare qualche nome altisonante, nel 74-68 col quale la Sicc si impose nel 2005-06, un certo Romain Sato ne infilò 30. Dall’altra parte c’era Odartey Blankson: diciamo che già allora si poteva prevedere un futuro ben diverso per i due contendenti…



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