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NEWS - RASSEGNA STAMPA

LUNEDì 26 GENNAIO 2009


- La Voce di Romagna -
 
di Matteo Peppucci
RIMINI – Niente male, come ciliegina sulla torta di compleanno. Il 52esimo rintocco personale di Giancarlo Sacco è dolce come il miele: il regalo gliel’hanno fatto i suoi Crabs, con la sindrome da grande squadra polverizzata dopo quella del 105 e quella tv.
“Già, adesso però sono un po’ preoccupato – attacca con un sorriso il coach – non è che ce ne potete trovare un altro, di tabù, che così abbiamo ogni settimana un obiettivo diverso? A parte gli scherzi, è stata una grande vittoria. Grandissima e strameritata. Casale è una squadra fortissima, solida, lunga e con la coppia americana più forte del campionato. Dowdell, poi, secondo me è il miglior giocatore di LegaDue. Se li abbiamo battuti, no posso che essere contento”.
Un match durissimo, equilibrato e tirato come tra l’altro si poteva prevedere: i Crabs l’hanno affrontato benone dietro, difendendo il fortino alla grande nei momenti clou.
“Si, siamo riusciti a tenere difensivamente nonostante ci mancasse Gurini, che aveva avuto un po’ di influenza e quindi è rimasto a sedere – continua Sacco – La staffetta Rinaldi – Zanus ci ha dato proprio quello che volevamo contro Jamar Smith (2/12 al tiro, ndr), mentre Scarone, Goss e McCray hanno lavorato bene come Pinton nel finale. Riguardo a C-Mac dico una cosa: aveva iniziato molto male, beccandosi 3 bombe in faccia da Pierich: ho cercato di tenerlo dentro per non perderlo, è in un momento difficile ma deve sapere che il coach, i compagni e la società hanno piena fiducia in lui”.
Nel finale, infatti, McCray ha ricambiato la fiducia con 1 stoppata e 2 rimbalzi, 1 dei quali offensivo, effettivamente pesantissimi sul bilancino del match. Al resto ci ha pensato Scarone, 2 zingarate pazzesche a giochi fermi, e un Rinaldi ancora una volta deluxe.
“German fa queste cose da quando è nato – ride Sacco – e certe cose danno fastidio agli avversari ed esaltano noi. Spendo due parole per Goss, non solo ha attaccato bene la difesa casalese nel primo tempo ma si è sorbito quasi 40’ di difesa su Dowdell. Rinaldi? Ora riusciamo ad innescarlo bene e se si gasa poi trova ritmo anche in difesa”.
Unici nei di una giornata perfetta, la “palleggite acuta” che è tornata per troppi possessi ad impadronirsi degli attacchi biancorossi, e una classifica assurda, con le 6 big tutte sconfitte dalle “pericolanti”.
“Che volete che vi dica, mi sa che qui all’ultima giornata si deciderà tutto con la classifica avulsa – chiude il coach – Concordo con la palleggite, la aborro e la odio: per 40’ ho insistito sul muovere la palla, ci lavoreremo di più anche se è strano parlare dell’attacco con delle percentuali simili”.

SCARONE 7.5 Sissignori, siamo sempre qua. E ci divertiamo la faccia. Lo morsicano di continuo, per evitare che bombardi? E allora vi saluto, 1 contro 1 di carogna e confetti come se si fosse allo sposalizio del sindaco. Nel finale, poi, fa un paio di cose semplicemente ignoranti. E decisive. Meraviglioso.
GOSS 7.5 Gli altri avranno pure Dowdell, ma Rimini ha Phil Goss. Meno pubblicizzato, forse meno famoso, ma altrettanto sfolgorante: nel primo tempo la mette sempre e da dovunque (7/8, 1/4), poi si occupa del folletto avversario con alterne fortune, fino ai due liberi che chiudono una bara preparata da leader vero. Gossmania.
PINTON 6.5 Difficile, trovare spazi con tutti quei randellatori appresso: Maurino si dedica quindi al playmaking, permettendosi una tripla di un certo peso (1/2) e sbavando a più non posso sui portatori casalesi. Per una volta, meno fioretto e tante clavate. Yuppidu.
DE POL 6.5 Fate un po’ voi, 7 rimbalzi in 20’ non sono mica noccioline. Altro che 19 punti e nessun referto buono, meglio metterne uno, ma decisivo, e portarsi spesso a scuola il signor Smith. Cemento armato.
MCCRAY 6 Si vede che la gamba fatica, si vede che la testa non è al meglio: dopo un inizio da incubo, riemerge dai fondali con quella presenza che Sacco gli chiedeva. Tornerà a segnare (1/3 da tre), per ora il contorno commovente (7 rimbalzi, 2 recuperi) facciamocelo bastare. Snorky.
ZANUS FORTES 6.5 Mettete un match tiratissimo, mettete che c’è bisogno di rullare. E invitatelo per primo, perché non farà tardi: la sotto fa tanta di quella legna che la metà basterebbe fino al 2012 (4 rimbalzi, 1 recupero), il tutto in soli 10’. Maniscalco.
RINALDI 7 Mezzo voto in meno solo per quel quarto fallo molto evitabile: il resto è furia, possedimento ormai sistematico della linea di fondo, forza bruta che va insieme alla sua tecnica invidiabile (6/8 dal campo, 6 rimbalzi, 2 assist alla Maggioli). Che bellezza, vedere un riminese che fa vincere Rimini. The Patriot.
KESICKI 5.5 Nella fiera delle cattiverie, lui non è che si trovi proprio benissimo. La sua faccia è troppo da educanda, e in mezzo al traffico spesso non sa se frenare o spingere (1/4, 3 rimbalzi, 2 perse). L’esame? No, qui siamo ancora a scuola guida. Matricola.
La prende con fin troppa filosofia, Marco Crespi, la settima tristezza esterna al fotofinish, proprio nel giorno nel quale tutte le big perdono e un’eventuale exploit avrebbe proiettato Casale al comando del campionato.
“Gran bella partita – attacca – e complimenti a chi l’ha vinta: peccato perché giocando un match dai buoni contenuti tecnici siamo mancati in alcuni particolari individuali che alla fine sommati sono costati il ko. La difesa nel primo tempo è stata insufficiente, soprattutto sulle penetrazioni dei Crabs: se avessimo stretto le maglie da subito invece che aspettare l’intervallo, forse adesso staremmo qui a parlare d’altro”.
Battuta nettamente a rimbalzo (32 a 22 il computo a favore di Rimini), la Fastweb ha avuto molto poco da Jamar Smith, con un Dowdell a tratti fantascientifico ma spesso fuori giri, soprattutto nel primo tempo.
“Zabian ha avuto serate migliori – continua Crespi – ma in realtà sono gli 8 punti di Smith con un inusuale 2/11 che pesano di più. Siamo andati ancora vicinissimi ad un successo fuori casa nonostante la guerra persa sotto le plance: difficile dire cosa ha deciso la contesa, tanti piccoli particolari che sommati fanno la differenza. Scarone? Si, le giocate determinanti le ha fatte lui, volevamo limitarlo da tre e lui ci ha messo un 6/6 chirurgico da due. Bravo lui”.
- Il Resto del Carlino -

di Alberto Crescentini
Rimini. AGGRAPPANDOSI ai suoi ‘piccoli’ e non mollando un centimetro dietro, quando più della tecnica conta il cuore, l’orgoglio, i Crabs portano a casa una partita difficile contro un Casale cui non fa certo difetto la fisicità. Il risicato +1 finale è comunque ingannevole, poiché la ‘pratica’ l’ha archiviata Goss con una doppietta ai liberi a 4’’ dalla fine, quindi Dowdell ha imbucato sulla sirena la più inutile delle triple. Vince Rimini in un pomeriggio anomalo, dove il rapporto tra palle perse e recuperate, solitamente favorevole a Scarone & co., stavolta vede i granchi in forte deficit (-8), da qui i 20 (!) tiri su azione in più che sono riusciti a prendersi i piemontesi.
RINALDI e Goss, Goss e Rinaldi. Sono tutti loro, equamente divisi, i primi 12 punti (a 7) dei Crabs, bottino che costringe Crespi al time-out. Tommaso, in particolare, imperversa sul troppo tenero Tagliabue, mentre Casale si regge sulle triple di un Pierich che da queste parti trova spesso la maniera di esaltarsi. Si segna comunque molto in questo primo spicchio di gara, con i granchi che sono bravi a ribaltare velocemente il pallone: e Scarone, quando può prendere la mira, è una sentenza (22-19). Sacco impiega 11’22’’ prima di effettuare un cambio (Pinton per un evanescente McCray), mentre sull’altra panchina si sono già alzati – e incidono – Mathis, George e, soprattutto, un efficace Rugolo (7p in un amen). Kesicki intanto annaspa e la Fastweb può prendere vantaggio e inerzia (28-31, adesso sono i biancorossi a parlarci sopra in un ‘minuto’). Rimini attacca un po’ in confusione, la circolazione latita, ma in qualche maniera Scarone, Goss e il solito Rinaldi riescono a trovare il fondo della retina. Il ‘contorno’ invece non c’è, tanto che al riposo, oltre al succitato triangolo che produce, sullo score ci sono da annotare solo due miseri punticini del polacco. A secco MC, che si è pure fatto parecchia panca.
RIPRESA e la Fastweb è sempre lì, a contatto. Dowdell e Mathis penetrano come matti, Rimini soffre ma stringe i denti e non deraglia, neppure quando il canestro è merce rara. Per uscire dall’impasse ci vuole uno stoppone di Zanus con fuga agevole in contropiede di Goss. Ed è ancora parità a quota 56. Poi, tra mille patimenti, Pinton la mette dall’arco pochi attimi prima della penultima sirena. In un regime di ‘dieta rigida’, una bomba che vale tanto. I Crabs sanno comunque che il successo dev’essere costruito dietro ed è lì, in difesa, che i biancorossi si puntellano a dovere, con Casale che in apertura di quarto periodo non ‘vede’ il canestro per quasi 5’ (64-58, intanto, su due invenzioni di Scarone, mentre le palle perse fioccano copiose).
E’ un piccolo margine, ma i granchi lo custodiscono gelosamente. Nella lunga dirittura finale pesano due cesti di Rinaldi e De Pol, così come dalla lunetta non tremano i polsi a Scarone e Goss, che imbucano i liberi che tengono sempre Casale una pista dietro.
SCARONE 7. Tutto l’estro, la voglia del gaucho di essere protagonista contro Casale, per regalare una vittoria pesante. German crea dal nulla alcuni canestri pazzeschi, quando la palla scotta e le facce dei compagni non raccontano niente di buono. Spara dal campo con un clamoroso 80% e dalla lunetta centra un invidiabile percorso netto (6/6). E allora perché solo «7», qualcuno si chiederà. Perché ogni tanto è vittima di qualche attacco di ‘palleggite acuta’, così come le 4 perse stavolta non sono compensate da alcun recupero.
GOSS 7. Anche Phil fa bottino con percentuali eccellenti (88% da due) e pure lui si incaponisce un po’ in azioni che non lo portano da nessuna parte (7 perse, però i recuperi sono altrettanti). Sbaglia inoltre qualche ‘lettura’ e gli scarichi all’ultimo momento finiscono contro i rotori della pubblicità. Restano comunque i 25 puntarelli in 35’ e una valutazione di +27 che è la più alta in casa Crabs.
McCRAY 5,5. Nel suo primo spezzone non combina praticamente nulla, nella partita non entra mai (e Sacco, giustamente, lo fa poi meditare a lungo in panca). I primi punti (1/2 ai liberi) arrivano dopo 3’ di ripresa, quindi una tripla illude che possa essere l’inizio di una fiammata. E invece non riesce più a pungere, a costruirsi tiri, ma la pagnotta va a guadagnarsela a rimbalzo, dove svetta con grande tempismo (7 catturati, preziosissimo un offensivo a meno di 4’ dalla fine). Però da MC pretendiamo di più.
KESICKI 4,5. Impalpabile, ricordiamo uno schiaccione sulla linea di fondo e qualche ‘ferro’ dalla distanza. Anche 2 perse e zero di valutazione in 20’ di preoccupante grigiore.
RINALDI 7. Nel primo quarto è uno spettacolo, bei movimenti e presenza sotto le tabelle, così come continua a incidere nel secondo tempino. Il terzo fallo lo relega a lungo in panca, ma quando rientra, nei 5’ finali, è bravo a farsi trovare nuovamente pronto. Sei rimbalzi e +25 nei suoi 29’.
PINTON 6. Abbastanza anonimo (2 perse), ‘Maurino’ ha comunque il merito di infilare una tripla al platino sul finire del terzo quarto.
DE POL 6,5. Non sciupa e a rimbalzo si avverte (7 palloni artigliati in 20’). Il canestro non lo guarda quasi mai, ma quell’unico tiro che si prende – in un momento topico – lo infila. ZANUS FORTES 6. Stenta un po’ a carburare, con qualche ‘aiuto’ un po’ tardivo. Poi si fa più solido e mostra i muscoli (4 rimbalzi e una stoppata).
Rimini. BRINDISI sulle tavole del 105 Stadium per Giancarlo Sacco, che proprio ieri ha festeggiato i suoi primi 52 anni, con i granchi che gli hanno fatto il regalo più gradito: la vittoria sulla Fastweb Casale. «Sono davvero contento — attacca il tecnico —, abbiamo battuto una squadra difficile, tosta, i piemontesi hanno un ‘uno contro uno’ devastante. E’ stata una partita dura, anomala, una gara che ci ha visto prevalere a rimbalzo e tirare da due con l’81%...». Qualche neo però c’è e Sacco sa dove andare a guardare. «L’unica cosa che mi ha fatto arrabbiare — prosegue il condottiero dei granchi — è che ci siamo ‘incaponiti’ un po’ troppo nei palleggi sul posto, da qui le 20 e passa palle perse. Giocare da fermi per noi è un suicidio».
L’ALLENATORE biancorosso assolve poi l’opaco Kesicki. «I compagni gli hanno dato dei palloni inguardabili. In difesa, comunque, Tomasz ha svolto un discreto lavoro, mentre in attacco vorrei che ritrovasse fiducia nel tiro da fuori», lo sprona Sacco, che non può oggettivamente accontentarsi del rendimento offerto ieri dal ‘7 piedi’ polacco, un comunitario in Legadue. Il coach riminese stasera sarà ospite sugli schermi di Icaro Rimini Tv (dalle 22).


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