LE PARTITE DEI CRABS
Guarda il calendario


ogni martedì alle 20.00 "calcio.basket"
e alle 23.00 la partita dei Crabs.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
CLASSIFICA
TeamPts
Mobyt Ferrara50
Centro Sedia Corno di Rosazzo46
BASKET RIMINI CRABS40
Goldengas Senigallia36
Zepa Marostica34
Acmar Ravenna32
Remet Fossombrone32
Officine Creative Montegranaro32
 PSG Tosoni Villafranca28
 G.S. Riva del Garda28
 Fiorese Bassano24
 Naturino Civitanova22
 Texa Roncade20
 Pallacanestro Rovereto20
GSA Udine18
Vis Spilimbergo18
NEWS - RASSEGNA STAMPA

LUNEDì 2 FEBBRAIO 2009


- La Voce di Romagna -

di Matteo Peppucci
RIMINI – E adesso? Adesso si fa bella, tremendamente bella. Perché con l’equilibrio che c’è in questa pazza LegaDue, vincere in trasferta fa tutta la differenza del mondo. Soprattutto se vinci dove nessuno riusciva da due mesi e mezzo, e rimontando 11 punti di scarto (ma erano stati anche 14) in 16’ alla squadra del momento, quella che era reduce da 7 successi nelle ultime 9 di campionato.
Impresa Quella dei Crabs al PalaRavizza lo è stata per davvero. Perché al di la delle magie di Scarone – ancora una volta decisivo, dopo Livorno e Casale –, della chirurgia scientifica di Phil Goss (7/9 al tiro, 10 assist, una personalità mostruosa) e del mastice vincente della coppia Zanus Fortes – De Pol (16 punti e 12 rimbalzi in due, per il sesto e ottavo uomo non male davvero), è stato il complesso a dimostrare tutta la sua forza.
Non era facile, restare in scia di un’Edimes in evidente fiducia, dove gli animi erano leggeri e le mani infuocate: i Granchi non si sono scomposti, Sacco ci ha messo ancora del suo sparigliando le carte nella ripresa, e alla fine la maggior abitudine al “quando conta” di Scarone ha regalato 2 punti pesantissimi ai biancorossi.
Talento e carattere Da quando c’è Giancarlo Sacco, siamo a 8 su 12 (nessuno ha fatto meglio negli ultimi 3 mesi) ma soprattutto pare chiara una questione. Questa squadra non molla mai, nemmeno sotto tortura, e in questo assomiglia molto alla prima Coopsette di Ticchi. Rispetto a quella, magari, non ha la saggezza di Guarasci e Thomas, ma a memoria d’uomo non ci si ricorda di un potenziale offensivo così da una vita. Il trio di esterni titolare continua a fare faville: detto di Scarone e Goss, va rimarcata la buona prestazione di McCray, che è tornato a tratti incontenibile in sospensione e, non a caso, è rimasto in campo per tutti i 40 minuti, segno di immensa fiducia da parte di Sacco (6/12 al tiro, 7/8 in lunetta, 6 rimbalzi e 3 assist).
A Pavia si sono lamentati con la propria difesa, ma vincere fuori casa subendo 95 punti è incredibile: le percentuali dei Crabs sono ottime ormai da diversi turni (63% da due, addirittura 55% da tre) e questa pericolosità spinge gli avversari alla pressione, spesso battuta da Goss con pick&roll perfetti tra lui e Rinaldi, o Zanus.
Difesina La nota stonata c’è, e sono i 95 punti subiti, che fanno il paio coi 97 incassati a Jesi. Va reso grande merito all’avversario, nel primo tempo assolutamente in trance agonistica in tutti i suoi effettivi, ma se nella ripresa Rimini ha subito solo 36 punti, è perché l’atteggiamento è stato più aggressivo quando la palla ce l’avevano in mano gli altri. Se Sacco riuscirà nell’impresa di ottenere dai suoi una maggiore continuità dietro, i biancorossi miglioreranno ancora. Con la super sfida di Varese già sull’uscio (si gioca giovedì, alle 20.30, al 105 Stadium), è evidente che gli esami non finiscono mai, ma nemmeno le possibilità. Sarà una sfida da vivere dal vivo, perché questo gruppo merita per come diverte, si sbatte, emoziona. E anche perché un’altra impresa aprirebbe le porte a scenari fantascientifici. Anzi no, scusate, avvicinerebbe di un altro po’ i Granchi alla salvezza. Facciamo entrambe. Può bastare per un salto al 105?

Si riprende prontamente, la capolista Cimberio Varese (24), che distrugge senza pietà la Carmatic Pistoia (12), ora ultima sa sola visto il successo di Imola (14) su Livorno (16). Sugli scudi il giovanissimo Martinoni, che ne mette 27 con un clamoroso 11/14 dal campo più 8 rimbalzi e 8 recuperi. Dietro, a 22, ci sono Soresina e Casale, che battono rispettivamente Reggio Emilia (20) e Roseto (16). La Vanoli soffre ma nel finale concitato è più lucida, con le sentenze di Bell (16 e 4 rimbalzi) che condannano Young (17 ma 5/15 dal campo) e il neo coach Ramagli. Casale, invece, è letteralmente scatenata: in doppia cifra ci finiscono in 4 (Pierich 20, e 4/7 da tre), Roseto si spegne nel terzo quarto e chiude addirittura a meno 30.
Passi falsi interni pesanti, invece, per Jesi (20) e Veroli (20): la Fileni (Maggioli 23, Ryan 18, e poi il nulla) si suicida letteralmente contro una Brindisi (16) in netta crescita e trainata da Hatten (21), Killingsworth (24) e Gioulekas (16), mentre la Prima (Allen 27) si fa sotterrare da Sassari (18), che pare aver esaurito la crisi grazie a Whiting (20) e Martin (17).
A quota 18, oltre ai Crabs corsari a Pavia (16), ci rimane pure Scafati, che nel posticipo cede a Venezia (16): Green e Janicenoks dicono 49 in due, ma la vera differenza la fa Otis George, 17 +17, contro il solito Davis da 31 con 20 tiri e 10/15 in lunetta.


- Il Resto del Carlino -

di Alberto Crescentini
Rimini. SI PUÒ dire tutto, di German Scarone, fuorché sia un tipo che si nasconde, che evita di prendersi le sue responsabilità. Poi, chiaramente, non sempre il risultato è quello sperato, qualcosa può andare storto, un tiro può trovare solo il ferro, ma quando se la sente, il gaucho, va lasciato fare. E a Pavia, l’altra sera, il prezioso blitz dei Crabs l’ha marchiato a fuoco lui, con un finale che ha ammutolito un intero palazzo. Tanto per citare unicamente le ultime ‘cosucce’, ricordiamo che il break di 10-3 con il quale Rimini ha girato il match, da 92-87 Edimes al 95-97 rimasto impresso sul tabellone, è tutta roba sua. Prima una tripla, poi una coppia di liberi, quindi un canestro da due e, dulcis in fundo, la bomba-partita a 4’’ dal gong, quella che ha trasformato in statue di sale i lombardi. «Quando un incontro si decide in volata entro come in trance e lo voglio vincere, a ogni costo — è ancora carico German, rientrato dall’Oltre Po solamente alle tre di notte —. Siamo stati comunque bravi a rimanere sempre lì, a non mollare quando il vento soffiava alle spalle degli avversari. D’altronde sapevamo che se avessimo limato qualche errore in attacco e difeso con più attenzione, ci saremmo potuti giocare il match sino in fondo. E così è stato».
MEGLIO soffermarci ancora un attimo su quell’incredibile finale, comunque. A 10’’ dal gong i granchi sono sul –1 e hanno la rimessa a favore, il gioco è fermo per un time-out. «Sacco ha chiesto che mi venisse portato subito un blocco per farmi ricevere palla, cosa puntualmente avvenuta — racconta Scarone —. A quel punto sono stato isolato, per giocarmi l’uno contro uno su Cinciarini, che mi marcava. L’ho visto un po’ piegato sulle gambe, forse per cercare di deviarmi il pallone su un’eventuale penetrazione. Così ho preferito ‘rubargli’ il tempo, ho arrestato il palleggio sparando subito la tripla frontale». Che è finita dentro... «Già, un bel ciuff, morbido», se la gode il play italo argentino, che durante la gara, come gli capita praticamente ovunque, era stato oggetto di ‘attenzioni’ da parte dei tifosi di casa.
«Sì, insulti anche belli pesanti, erano venuti pure dietro la panchina, ma questo finisce solo per caricarmi ancor di più. Sono fatto così, io...».
VA PURE detto che il quarto fallo di German, fischiato quando si era ancora nel terzo periodo, da possibile jattura si è trasformato in una benedizione, poiché il gaucho è stato costretto a una lunga pausa in panca, sosta che si è tramutata in maggiore energia da spendere in dirittura d’arrivo. «Non si può sapere, magari facevo qualche canestro prima, chissà...», si fa fatalista Scarone, che non vuole cullare illusioni. «Vedo sempre una classifica cortissima, così come il calendario ci riserva ora Varese, Sassari e Reggio. E’ giusto essere su di giri e il raid di Pavia ci regala serenità, però in un torneo talmente incerto si continua a vivere alla giornata, i conti è meglio farli alla fine. Insomma, nella salvezza ci credo, eccome, però playoff è sempre una parola grossa». Trascorsa un’insolita domenica di riposo, i granchi già oggi saranno in palestra in vista del match di giovedì, al “105”, contro Varese.




Condividi su:


Basket Rimini CRABS
Via Dante, 18 - 47921 Rimini (Rn)
Tel. +39 0541/54459 - Fax +39 0541/26600 - E-mail: info@basketriminicrabs.it
C.F. - iscr.Ufficio Reg. Imprese di Rimini: 91 002 440 401
P. I.V.A.: 02 028 690 408
Capitale Sociale Eur. 120.000,00 i.v.
realizzazione siti internet