- La Voce di Romagna -
di Matteo Peppucci
VOTO 10 a German Scarone, come la speranza nella nebbia. Le sue
magie stordiscono, sorprendono, commuovono. L’ultima bomba splendente,
quella del PalaRavizza, va dritta al cuore di Corrado Sberlati, perché
passando da lui e da German non ci si dimentichi mai di chi ha reso
grande il Basket Rimini. “Tu dici non ho niente, ti sembra niente il
sole, la vita, l’amore…” Meraviglioso.
VOTO 9 a Niccolò Martinoni (27, 11/14, 8 rimbalzi, 8 recuperi),
perché qui non parliamo di uno che segna 2 punti da un centimetro
contro i defunti, ma di un 19enne che fa l’amatriciana in testa a due
come Tyler e Bryan, non proprio le suore del convento di fianco.
Qualcuno farebbe meglio a prenderlo sul serio, sto ragazzo qua. Perché
altrimenti ti lascia serio lui, ma per una settimana intera. Baby gang.
VOTO 8 a Mykal Riley (30, 9/15, 11/11 in lunetta), col piacere di
rimangiarsi tutto quello detto 7 giorni fa inginocchiandosi anche sui
ceci del PalaMokador, se serve. Ma Bianchi cosa gli ha dato da mangiare
il giorno prima? Nafta e blu diesel per caso? Incendiario.
VOTO 7 a Jason Rowe (16, 5 assist) e a Philip Martin (17, 5/5),
altro che Trinka Boys. Mentre Ezugwu spiega a Hines che basso è bello,
ma grosso piace di più, i due si mettono li e fanno i postini, che dati
i tempi che corrono è meglio portarle di corsa, le raccomandate con
ricevuta di rimorchio. Prioritari. VOTO 6 a Otis George (17 +17, e poi dicono che porta sfiga),
perché era anche ora, di giustificare i guadagni del Casinò sudando e
lottando invece che standosene sul Ponte dei Sospiri a far le foto coi
piccioni. Siccome il mangime era finito, meglio dare le tagliatelle a
Davison no? Laguna giù.
OTO 5 a Michael Cuffee (11, ma 5 falli in 23’) e ai batti e
ribatti jesini, storie intricate di spogliatoi spaccati da 4 partite
andate male quando 1 mese fa sembravano i 4 moschettieri, tutti per uno
e uno per tutti. Adesso sono tutti per terra, e nessuno per Zanchi.
Evirarne uno, per educarne 10? L’ombelico del mondo.
VOTO 4 a Robert Fulzt (1/6, 6 perse, -2), che poi qui qualcuno si
è montato la testa e preferisce prendersela con chi scherza mentre loro
cacciano gli allenatori coi messaggi, roba che non si fa neanche con la
morosina a 12 anni. Fate una cosa, aspettate la cometa che magari prima
o poi passa anche quella li a Reggio Emilia. Astrologi.
VOTO 3 ad Andrea Trinchieri e alla Veroli perduta, perché lui
l’aveva detto che c’era il rischio di credersi invincibili per poi
riscoprirsi normodotati. Era meglio se non lo diceva, almeno avrebbe
avuto il beneficio del dubbio. Generazione di (pseudo) fenomeni.
VOTO 2 alla coppia Darby (2/7, 7 perse) – Silvere Bryan (0/5, 2
perse, -3), perché se questa è l’asse play pivot della speranza, allora
facciamo prima a passare da Lourdes senza nemmeno fermarci a Pescia. Si
risparmiano tempo, figurette, gente di 11 anni che ti salta in
testa…Pellegrinaggio.
VOTO 1 al trio della settimana, Boyette (3/6, 4 perse, -2) –
Rossetti (2/6 ai liberi, 4 perse, -2) – Simeoli (2 perse, -2), quelli
che sarebbe stato il caso di far qualcos’altro, la domenica pomeriggio.
Un cinema, un Iper, che so un giro contromano in autostrada. Tutto
fuorché il basket, comunque. Percorsi alternativi.
VOTO 0 a Bennet Davison, perché in 11 minuti si possono fare tante
cose, ma lui ha battuto ogni record. Quattro mattonate, 4 falli, 2
perse. Fa meno 7, col plus minus tendente a meno infinito e l’umore di
Boo Davis tendente all’incazzato. Occhio che quello li come prende e
tira prende e “ti” tira. Nel futuro però. Bimbo Mix.
Saranno presenti al gran completo, oggi
pomeriggio alle 15 presso la Chiesa Madonna del Casale a San Vito, i
Crabs: giocatori, staff tecnico e societario renderanno l’ultimo saluto
a Corrado Sberlati, per poi dirigersi verso il 105 Stadium, dove alle
18.30 è previsto l’ultimo allenamento prima del big match di domani
sera contro la capolista solitaria Cimberio Varese (ore 20.30, arbitri
Pascotto, Terreni e Di Francesco).
Qui Varese Situazione in divenire per Stefano Pillastrini, che
contro Pistoia ha dovuto fare a meno di Nikagbatse, Boscagin, Dickens e
Passera, il primo sicuro assente anche domani a Rimini, gli altri tre
invece di certo presenti ma non si sa bene in quali condizioni e con
quanti minuti nelle gambe. Occhio comunque a una squadra fortissima,
col talento Niccolò Martinoni in grande spolvero e l’asse play pivot
più forte del campionato, ovvero Galanda – Childress. L’ex Caserta e
Montegranaro, tra l’altro, contro i Crabs negli ultimi anni ha sempre
maramaldeggiato a piacimento.
Abbonamento Amico Tutti i possessori di una tessera potranno
indicare, telefonando in sede (0541-54459), inviando una mail a
segreteria@basketriminicrabs.it oppure un fax allo 0541-26600 entro
domani alle 13, il nominativo di un amico che avrà diritto ad un
biglietto al costo di 8 euro (settore non numerato).
Un
simbolo. Un marchio della riminesità, un accenno di college
basketball qui, in Romagna, nel tentativo, fantastico e
ideologicamente preziosissimo, di identificare ancora di più il
basket alla sua città. Crabs,
basta la parola. Tutti lo sanno, ma forse in questi giorni tutti ci
pensano un po’ di più, soprattutto quelli che per i “Granchi”
biancorossi ogni domenica soffrono e applaudono. E’ tutta eredità
di Corrado e Gianluca Sberlati, storie di un rapporto particolare,
visceralmente legato a quella palla a spicchi e a quella fantastica
passione per il Basket Rimini. L’idea
nacque infatti durante la stagione 2000-01, l’ultima in A1 della
Rimini cestistica: una stagione che di fatto aprì una sorta di
interregno biennale, perché fu nell’estate del 2000 che Gianmaria
Carasso e il suo braccio destro Cervellini lasciarono la stanza dei
bottoni di via Dante. Sberlati
“promosse” Renzo Vecchiato a general manager (fu lui, assieme a
Riccardo Sbezzi, che perfezionò l’affare Buford e pure quello
Washington), e gli affiancò un suo giovane dipendente, Andrea
Prosperi, allora 26enne, e con un impiego nella Sofis, azienda del
patron. “Si,
con Corrado c’era un rapporto meraviglioso, gli sono profondamente
grato come lo sono del resto tutti quelli che hanno avuto a che fare
con lui – dice proprio Prosperi – Lui era solito investire sui
giovani, sia in azienda che nel basket: diceva sempre che l’obiettivo
doveva essere quello di ottenere un vero prodotto da una materia
grezza”. Quella
stagione finì male, con la Vip che retrocesse in LegaDue a causa di
una sequela inenarrabile di fughe (Buford, Tony Smith), di risse da
Far West in autogrill (Dumas e Sekunda, il primo era di troppo) e di
match già vinti e perduti (a Chieti, contro Roseto, si dilapidarono
20 punti di margine in 20’). All’alba
della ricostruzione, con Prosperi, Vecchiato e lo stesso Gianluca
Sberlati impegnati nel perfezionamento del marchio Crabs, la tragedia
del 27 giugno 2001, quando “Taz” perse la vita in un incidente
stradale in Via Sacramora, a Viserba, a un passo da casa. “Quel
giorno rimasi assieme a lui fino all’incrocio del viale –
sussurra Prosperi – eravamo molto amici. Sono stato l’ultimo a
vederlo da vivo, se ci penso ancora non me ne faccio una ragione. Da
li Corrado ne uscì distrutto, ma non mollò proprio perché voleva
che il sogno del figlio, quel Granchio rosso stilizzato sul petto del
Basket Rimini, venisse realizzato subito”. Così
fu. Anche se, dopo la sfortunata stagione 2001-02, Sberlati decise
che era ora di “passare mano”. Cedette la maggioranza delle quote
a Luciano Capicchioni, anche se contribuì sempre, anche oggi, alle
sorti dei Crabs. “Si,
mi lasciò libero di scegliere tra un ruolo nella nuova dirigenza e
uno nella sua azienda – chiude Prosperi – e io ovviamente scelsi
il secondo. Non è più venuto al 105, perché quel Granchio gli
ricorda solo Gianluca. Fuori dal basket il loro era un rapporto
particolare, ciò che li univa di più era la pallacanestro”. Oggi,
quando Rimini saluterà Corrado per l’ultima volta, sia fiera di un
sogno che alla fine si è realizzato. Grazie a Corrado e Gianluca.
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MARECCHIA
Risultati:
La Posada – Bellaria 70-55, Villa Verucchio – Taz Viserba 54-51,
Autopronti – Sharks 68-60, Locanza Abruzzese – Giorgia T.P.
56-48.
Classifica:
La Posada 22; Locanda Abruzzese e Autopronti 18; Giorgia T.P. 16;
Bellaria 8; Taz 6; Villa Verucchio 6; Sharks 2.
CENTRAL
Risultati:
Panzini Tim – Lokomotiv 82-84, Victoria Ideal – Rose & Crown
44-51, Lord Nelson – Pizz. Prima o Poi 53-68, Titanka Basket –
Marlow 50-66.
Classifica:
Rose & Crown 20; Marlow, Lokomotiv e Victoria Ideal 16; Prima o
Poi 10; Titanka e Panzini 8; Lord Nelson 2.
AUSA
Risultati:
La Brocca – Il Girasole 108-67, Rist. Al Granchio – Cus Rimini
55-54, Ferramenta Riminese – Vecchia Guardia 74-49, Young Guns –
Pizz. Acqua e Sale 69-59. Riposava Petroltecnica.
Classifica:
Il Girasole 20; La Brocca e Petroltecnica 18; Ferramenta Rn 16; Rist.
Al Granchio 12; Vecchia Guardia 10; Cus 6; Pizz. Acqua e Sale e Young
Guns 2.
CONCA
Risultati:
Rhinos Morciano – Skizzo/365 63-56, Misano Basket – Free Basket
44-84, Sanpatrignano – Barrumba 57-52, Nuovo Fiore Riccione –
Nuova Bontempi 57-64.
Classifica:
Free Basket 22; Nuova Bontempi 18; Skizzo/365 12, Sanpatrignano e
Rhinos 12; Barrumba 10; Nuovo Fiore Riccione 6; Misano 4.
RIMINI
– E all’undicesima, caddero gli Scaples. Più che un ko, un
massacro, quello rifilato all’ex capolista Il Girasole dalla Brocca
di Grossi, Ugolini e Gaudenzi, devastanti in tutto e per tutto e
capaci di rifilare addirittura un 108-67 clamoroso a quella che, fino
a ieri, era l’unica squadra imbattuta del campionato Uisp NBU.
Una
“carovana” che prosegue veloce, tanto che abbiamo già consumato
la quarta di ritorno: ancora un mese e sarà tempo di intergironi. E,
fisiologicamente, la classifica comincia a spezzarsi: se Free Basket
e Posada tornano a comandare, occhio al Rose & Crown, alla stessa
Brocca e all’Autopronti. Miglior marcatore di giornata, giusto per
non farsi mancare niente, l’esterno Grossi, della Brocca, che con
30 punti ha cancellato pure i 28 del prode Miserocchi (Scaples).
Marecchia
Senza alcun tipo di problemi, La Posada resta saldamente in
vetta disponendo a piacimento di un comunque gagliardo Bellaria:
Vittori si ferma a 24, ma i 25 di Mandolini non bastano per evitare
il ko. Nel big match, una solida e affamata Locanda Abruzzese tiene a
dieta rigidissima il Giorgia T.P e lo scavalca: il solito Bernardi
scrive 11, Scranni ne fa 18 ma perde. Bene anche l’Autopronti
griffato Tassinari (27), che sale al secondo posto battendo non senza
qualche patema gli Sharks (Semprini 17), mentre il Villa Verucchio di
Podeschi (12) soffre tanto ma alla fine ha la meglio sul Taz (Lucchi
16).
Central
Sarà la fuga buona? Ci spera il Rose & Crown, che
finalmente mette tra se e la seconda 4 punti di margine: Gabriele
Ceccarelli (20) bombarda da par suo il fortino del Victoria Ideal,
che cede di misura perché oltre a Moscotti (15) il resto latita.
Dietro, quindi, acciuffano l’Idea sia il Marlow, al quinto squillo
di fila col mitico Briolini ancora on fire (22) contro un tonico ma
impreciso Titanka (Rossi 13), e il Lokomotiv, pazzesco exploit nella
tana del Panzini con bomba all’ultimo secondo di Magnani, mentre
prima si era assistito alla fiera della tripla made in Vitali e Vandi
(entrambi a quota 24). Sorride anche il Prima o Poi, che passa di
netto sul Lord Nelson con le “cicciate” di Ciccio Lancini (17,
Boari si ferma a 15).
Ausa
Prendete una super capolista, imbattuta da 10 turni, e
rifilatele 41 punti di scarto. Se ce la fate, siete come i ragazzi de
La Brocca: coach Maurizio Vincenzi trova una difesa da urlo e un
attacco stellare, guidato da Grossi, 30 in testa a mister Miserocchi,
28 ma la resa incondizionata quasi subito. Così si riapre tutto, in
ottica primo posto, con la stessa Brocca e la Petroltecnica (che
riposava) distanti solo 2 punti dal Girasole di Manduchi. Più sotto,
da annotare il successo della Ferramenta Riminese (Tonti 19) sulla
Vecchia Guardia (Calmarini 22), il fotofinish vincente del Granchio
(Carlini 22) sullo sfortunato Cus (Briganti 18) e il primo hurrà
stagionale degli Young Guns, che grazie ad Angeli (27) si tolgono da
quota 0 battendo la Pizzeria Acqua e Sale (Valmaggi 17).
Conca
E’ il girone più definito, nel senso che il Free Basket
Cattolica, devastante anche a Misano (44-84) ha già in tasca il
primo posto, mentre la Nuova Bontempi di Gabellini (27), passata in
scioltezza a Riccione contro il Nuovo Fiore (Biagini 20), è già
certa della piazza d’onore. Nella terra di mezzo, risorgono i
Rinhos Morciano, che battono di giustezza gli Skizzo (Castro 24, Di
Martino 27), mentre il Sanpatrignano di Amaroli (19) fa le scarpe al
Barrumba di Sandro Bucchi (17). ____________________________________
- Il Resto del Carlino -
Alberto Crescentini
Rimini. MENTRE l’ambiente riminese dei canestri è ancora scosso
dalla notizia della morte di Corrado Sberlati, storico patron del club
di via Dante, il campionato fa nuovamente capolino per celebrare domani
la 19ª giornata. Un turno che vedrà i Crabs impegnati al “105” contro
la Cimberio Varese, solitaria capolista con 24 punti già messi in
cascina (16 quelli dei biancorossi, reduci dal raid a Pavia). Una
Varese che onora il torneo di Legadue, non fosse altro per quella
stella che i suoi giocatori esibiscono sulle casacche.
UNA STELLA che significa 10 scudetti vinti, privilegio che nella
nostra pallacanestro spetta inoltre a Virtus Bologna (15 scudetti) e
Olimpia Milano, coi meneghini che ne hanno addirittura due (ben 25
titoli). Il decimo sigillo varesino maturò nella primavera del ’99,
giusto dieci anni fa. E a levare le braccia al cielo — oltre ai
riminesi De Pol e Zanus Fortes — c’era pure Giacomo Galanda, che adesso
è ancora lì, dopo una brillantissima carriera sia a livello di club
(scudetti anche a Bologna e Siena) che di nazionale. Un Galanda che non
è lì solo per mostrare le medaglie, bensì per portare un fattivo
contributo al gruppo di Stefano Pillastrini. Per il 34enne lungo 12.7
punti e 6.5 nei 28’ che il ‘Pilla’ gli concede, più altre preziose cose
che nelle cifre non si vedono.
SE GALANDA è la (ritrovata) bandiera, in regia c’è tutto il sapere
di Randy Childress, classe ’72, play americano specialista in
promozioni (il ‘professore’ ha già portato in A Montegranaro e
Caserta). Al suo fianco Dimitri Lauwers, guardia belga di passaporto
italiano, micidiale tiratore dall’arco (11/21 finora, si è accasato
alla Cimberio appena un mese fa). Il numero 3, nello starting five,
dovrebbe essere Simone Cotani, ala da 8.6p e 5.1 rimbalzi già visto al
‘piano di sopra’ con Livorno e Biella. Il secondo lungo sulla carta è
Kaniel Dickens, ma un problema a un pollice potrebbe sconsigliarne
l’utilizzo contro i granchi. In ogni caso Niccolò Martinoni, vent’anni
da compiere, è pronto (ben 27 punti domenica contro Pistoia). Out la
guardia-ala Nikagbatse, mentre lamentano acciacchi vari il play Passera
e l’esterno Boscagin.
PER IL MATCH con la Cimberio, infine, il Basket Rimini propone la
formula ‘Abbonamento amico’. Chi possiede la tessera, telefonando in
sede (0541/54459) entro le 13 di domani può indicare il nominativo di
un amico che avrà diritto a un biglietto a soli 8 euro.
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