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CLASSIFICA
TeamPts
Trenkwalder Reggio Emilia0
Aget Imola0
Sunrise Scafati0
Fastweb Casale Monferrato0
Tezenis Verona0
Assigeco Banca Popolare di Lodi0
Mazzeo San Severo0
Fulgor Libertas Forlì0
Snaidero Cucine Udine0
 Fileni Jesi0
 IMMOBILIARE SPIGA RIMINI0
 Prima Veroli0
 Basket 2000 Pistoia0
 Naturhouse Ferrara0
Umana Reyer Venezia0
Igea Barcellona0
IL SONDAGGIO
A quqle obiettivo pensi possano puntare i nuovi Crabs?

Lotta per la promozione
Playoff
Salvezza tranquilla
Lotta per non retrocedere


NEWS - RASSEGNA STAMPA

GIOVEDÌ 12 FEBBRAIO 2009


- La Voce di Romagna -

di Matteo Peppucci
RIMINI – Fantasmi sulla A14. Li cantava Ligabue, nella mitica “Urlando contro il cielo”, ma la citazione è buonissima per il futuro prossimo della Coopsette di Giancarlo Sacco, il cui destino dipende moltissimo dai prossimi due scontri ravvicinati sull’autostrada adriatica, “caselli” di Reggio Emilia e Rimini Sud.
Proprio così, perché in piena terra di mezzo (10 vinte, 10 perse) e con gli stessi punti di distanza dalla vetta e dalla coda (6), i due derby contro Reggio al PalaBigi e con Imola nel vecchio e caro Flaminio (domenica 22), sono i veri spartiacque tra un destino di sofferenza e uno stabile insediamento nelle zone nobili della classifica.
Occasioni A guardare bene classifica e calendario, è evidente che queste due sfide prima della sosta per la Final Four di LegaDue sono tappe cruciali nel cammino della Coopsette. L’agognata salvezza, a voler star larghi, arriverà a 26 punti, ma se i Crabs riuscissero a battere le attuali ultime in graduatoria Imola e Pistoia (entrambe da affrontare in casa, entrambe battute all’andata) metterebbero di fatto un’ipoteca non da poco sulla permanenza in LegaDue.
Rimini affronterà in casa, oltre ad Aget e Carmatic, anche Soresina (2 vinte e 8 perse on the road), Brindisi e Livorno: un filotto è difficile, ma nemmeno campato per aria. Più tosto il cammino in viaggio, con Reggio, Veroli, Venezia, Roseto e Scafati. Senza fare tabelle, è evidente una cosa: un bis nei derby ravvicinati proietterebbe i Granchi nella parte sinistra, una volta per tutte. Il problema è che la Trenkwalder viene da 5 ko in serie e non può proprio permettersi un'altra tristezza interna: anche per questo ci vuole un’impresa. Riusciranno i Crabs a non fornire il boccaglio dell’ossigeno a chi ne ha bisogno come già fatto in stagione proprio con Reggio (all’andata), Veroli, Venezia e Jesi?
Prevedibili A Sassari si è ben capita la falsariga futura che aspetta coach Sacco: gli avversari sanno bene che bisogna mettere le mani addosso (in senso letterale) a Scarone e Goss, perché “sporcare” loro significa, di fatto, dimezzare il valore dei Granchi. Occorre che McCray si dia una bella e definitiva svegliata, che Pinton ritorni ad incidere come un paio di mesi fa, e che la difesa – discreta ma negativa nei minuti finali in Sardegna – offra un contributo maggiore, soprattutto quando le percentuali, fisiologicamente, tendono a calare.
Rimbalzite Non è una nuova malattia, ma è la tendenza negativa di questa squadra. Che concede troppi rimbalzi agli avversari, soprattutto sotto il proprio ferro. Anche a Sassari 11 possessi in più per il Banco, conseguenza delle 10 carambole in attacco lasciate: in match punto a punto e dalle percentuali basse (come a Sassari, ma probabilmente anche a Reggio Emilia) significa sconfitta quasi certa. Sandro De Pol adesso è un fattore, la sua leadership e la sua personalità si sentono eccome, mentre Rinaldi e Kesicki possono e devono fare meglio a livello di quantità, visto che la qualità non fa loro difetto. Dati alla mano, la Coopsette è decima nella percentuale di rimbalzi difensivi catturati (447 su 640, il 69.8%): ogni 10 tiri sbagliati dell’avversario, si concedono tre seconde possibilità di provarci nella stessa azione. Troppe. Sapete chi è penultima nella specialità? Reggio Emilia, col 67.2%. Ecco perché il destino di una stagione può passare anche da un semplice rimbalzo.

Dopo l’intera giornata di riposo concessa ieri da Giancarlo Sacco a tutta la squadra, i Granchi tornano oggi al Flaminio per preparare al meglio il delicatissimo derby di Reggio Emilia contro la Trenkwalder (domenica, ore 20, diretta su Rai Sport Più). Dovrebbero rientrare in gruppo sia German Scarone, fermo fino a ieri per la contusione a una coscia rimediata a Sassari, sia Sandro De Pol.
Mercato bollente Oggi si chiude ufficialmente la seconda finestra di mercato, poi le società potranno spendere il jolly – uno a testa – nei tesseramenti fuori periodo. Reggio Emilia, che ieri ha disputato un’amichevole a Poggio Rusco contro la Carife Ferrara ma priva di Infante, Carra e Maestrello, fermi per acciacchi vari, è sempre intenzionata a tagliare l’ala Usa Brian Smith. Il sogno Erik Daniels si è un po’ offuscato, ma spunta il nome di Jamie Arnold, “4” Usa attualmente in forza alla Virtus Bologna ma finito ai margini della panchina di Boniciolli. In alternativa, la Trenk pensa al lungo italiano (Radulovic, Bagnoli e Foiera i papabili) con l’inserimento di un ‘3’ Usa nuovo al posto di Smith.
Nel frattempo, Varese ha quasi chiuso per Brent Darby (gettone di un mese per tamponare l’assenza di Childress) e Pistoia tenta di convincere Joseph Forte, che a Udine verrà tagliato per far posto all’ex Veroli Jerome Allen.

Cmv Rimini 82 - Scavolini Spar Pesaro 81
CRABS: Maioli, Calarese 2, Bellini 2, Accardo 10, Gasparin 7, Moreno 27, Di Giulio, Bosio, Hassan 27, Damiani 3, Calegari 2, Sangiorgi. All. Gandolfi
SCAVOLINI: Giampaoli 17, Tonti 2, Traini, Marini 5, Cardellini 6, Ciribeni, Bartolucci 2, Pentucci, Ziliani 9, Corsaletti 15, Di Donato, Amici 25. All. Spagnoli.
Parziali: 24-27, 42-46, 54-65.
RIMINI (ma.pep) – Battere Pesaro, rimontando 14 punti di scarto in 6’, non ha veramente prezzo. Soprattutto quando si tratta di un derby tra Under 19, già di per se motivo di emozioni a raffica continua. E’ una vera impresa, quella messa a segno nel primo match di interzona dalla Cmv del trio Gandolfi – Galli – Ambrassa, trainata dalla foga vincente di Yankiel Moreno, Norman Hassan e Giovanni Gasparin, vero hombre del partido con la tripla del sorpasso a 26” dal gong e anche della successiva “rubata” che chiude i giochi.
La cronaca La partenza dei Crabs è da incubo, con Cardellini e lo scatenato Corsaletti a firmare subito il +8 (1-9). Amici (talentuoso esterno leader della Scavo) e Accardo fanno malissimo coi penetra e scarica, ma quando si sveglia Moreno, Rimini torna a contatto (24-27 al 10’): Hassan aiuta il compagno con le prime triple di serata, anche se Ziliani, il solito Amici e una difesa molto aggressiva permettono alla Scavo di restare in controllo (42-46 al 20’).
Il peggio, per la Cmv, deve però ancora materializzarsi: Amici rientra dal riposo più scatenato di prima, e vista la Moreno dipendenza dei Crabs, Pesaro scappa di brutto coi siluri di Corsaletti e Giampaoli (47-61 al 26’): Rimini sbaglia troppo in lunetta, e il meno 11 del 30’ è anche poco vista la differenza di precisione delle due squadre (54-65).
Proprio quando sembra finita, però, i Granchietti stupiscono tutta la Carim: la tripla di Ziliani è una mezza sentenza (56-70 al 34’), ma di colpo Hassan spara due triple assurde che riaccendono le speranze a 2’ dal gong (68-72). Pesaro è alle corde, Moreno inventa prima per Hassan e poi per Gasparin, che pesca il jolly del 78-77 a 26” dalla fine, prima di rubare il pallone che consente a Moreno di segnare i liberi del +3 a 15”. Amici fa 1/2, Hassan li mette entrambi: il derby è dei Crabs.

RISULTATI E CLASSIFICA
RIMINI (ma.pep) – Questi i risultati della seconda giornata nel girone B interregionale Under 19 Eccellenza (Rimini giocherà il primo turno giovedì 19 a Palestrina, nella stessa data si recupera anche la sfida tra Scavolini Pesaro e Basket Firenze), mentre il prossimo impegno, valevole per la terza giornata, è previsto per lunedì prossimo a Bologna contro la Fortitudo).
Risultati Stella Maris Pesaro – U.S. Palestrina 60-63, Robur Osimo – Mens Sana Basket 84-69, Firenze Basket – Fortitudo Bologna 66-57, Cmv Rimini Crabs – Scavolini Spar Pesaro 82-81.
Classifica Firenze*, Palestrina*, Crabs*, Fortitudo, Mens Sana e Robur Osimo 2; Scavolini Pesaro* e Stella Maris Pesaro 0. * una partita in meno.

- La Gazzetta di Reggio -

REGGIO. Il signore sì che se ne intende. Renzo Vecchiato, 53 anni, triestino, è alto 2.07. E’ stato uno dei pivot di riferimento nella storia del nostro basket. Ha avuto una sfortuna: toccare l’apice della carriera quando imperversava Dino Meneghin, e così le sue medaglie all’Europeo (oro nell’83, bronzo due anni più tardi) e l’argento alle Olimpiadi di Mosca sono arrivate da cambio, all’ombra del Monumento. «Ho vinto uno scudetto - racconta - con la Scavolini. Sono passati 20 anni». Si è ritirato nel ’93, a 37 anni, a Forlì. Aveva cominciato come allenatore, nel settore giovanile, a Rimini. Ben presto è passato dirigente, ora general manager. «Per me qui si è chiuso idealmente un cerchio, visto che ci avevo anche giocato, nel ’79, in A2».
Se pensa a Reggio, che cosa le viene in mente?
«La partita-chiave nella storia della Fortitudo Bologna. Era il 1992, la serie A2. Al Palabigi la Sidis si giocava i play off, noi la salvezza. Vincemmo. Quello fu l’anno zero per le Aquile. Poi arrivò il patron Seragnoli che portò a vincere scudetti e coppe. Se la società fosse scesa in B, la storia sarebbe cambiata».
Qualche sfida personale, con la Reggiana?
«Da giocatore è sempre stata una battaglia, sotto i tabelloni, contro Roosvelt Bouie, Angelo Reale. Fa sempre piacere venire a Reggio».
Ramagli è l’allenatore giusto per il rilancio?
«Parlano i fatti, per lui. Ha fatto benissimo a Biella; ha portato in A1 Pesaro in una situazione non chiara. Che, spero di non offendere nessuno, era paragonabile a quella attuale di Reggio».
Ha iniziato con tre ko.
«E’ la Legadue, campionato bello per chi sta fuori, bastardo per chi è dentro. Si può vincere con tutti e perdere con tutti; c’è un equilibrio pazzesco, basta guardare la classifica. Cinque partite fa Reggio lottava al vertice e si è qualificata per la Final Four, e poi si è fermata. In classifica peraltro non mi sembra sia cambiato molto, le potenzialità rimangono».
Lei avrebbe esonerato Franco Marcelletti?
«L’ho cercato parecchi anni fa, per portarlo in Romagna. Ci fu un cambio di proprietà, nel club, e così non se ne fece nulla, per cause però indipendenti dalla mia e sua volontà. Ha dimostrato di essere fra i migliori tecnici degli ultimi 15 anni. Bisogna essere nello spogliatoio, capire il rapporto con i dirigenti, il presidente e i giocatori, per giudicare un licenziamento».
Kesicki arrivò a Reggio nel 2006, infortunato; quando si riprese fu ceduto.
«Di lui siamo abbastanza contenti; vorremmo esserlo di più. Il ragazzo ha tantissima volontà, capacità tecnica. Nonostante mille vicissitudini, si allena come un matto. Non ha mai avuto problemi fisici, da quando è qui. A volte fa partite incredibili, gli manca ancora la continuità. Glielo dico tutti i giorni, di concentrarsi su quella: 20 partite le ha messe in fila, mi aspetto il salto di qualità, ora».
Rimini che momento sta attraversando?
«Abbiamo perso a Sassari, venivamo però da 3 vittorie, con Casale, Pavia e Varese».
Giancarlo Sacco, 52 anni, sta andando meglio di Massimo Galli, dunque.
«Da giocatore ci eravamo solo sfiorati, a Pesaro lasciò appena prima del mio arrivo. Ci siamo affrontati diverse volte; è la prima volta che lavoriamo insieme e ci troviamo bene. Quando prese la Scavolini era l’allenatore più giovane dell’allora serie A».
Capitan German Scarone è recuperato?
«Speriamo di sì, sta andando a corrente alternata. Ha preso una botta alla coscia, contro Sassari, ma sono abbastanza ottimista».
Sandro De Pol a 37 anni ha ancora motivazioni?
«Ha iniziato il campionato con molta difficoltà, faticando a calarsi in questa Lega che non conosce. E’ un ragazzo che ha tanto entusiasmo, si allena come un matto. Alla fine il lavoro paga. Ci dà molta sostanza, conferma le caratteristiche conosciute che ne fecero un perno, dieci anni fa, nello scudetto di Varese».
Zanus Fortes di anni ne ha 38, invece.
«E’ una persona straordinaria, oltreché un ottimo giocatore. E’ il suo anno migliore, il 3º da quando è con noi. Sta bene fisicamente; è il babbo di tutti, nello spogliatoio, molto motivato. Difesa sempre, ma anche punti e rimbalzi».
Luca Infante è un lungo che ha le caratteristiche di Vecchiato. Un lottatore, che sa usare i gomiti.
«Lo ammiro molto perché, chiamato in Nazionale da Recalcati la scorsa estate, è stato uno di quelli che ha detto sì senza esitazione, a differenza di tanti altri che si sono rifiutati. La sua generosità nell’indossare la maglia azzurra la sta pagando abbastanza pesantemente in campionato, a suon di infortuni. Peccato».
di Vanni Zagnoli



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