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CLASSIFICA
TeamPts
Enel Brindisi42
Banco di Sardegna Sassari36
Fastweb Casale Monferrato36
Prima Veroli36
Trenkwalder Reggio Emilia36
Snaidero Cucine Udine34
Carmatic Pistoia32
Miro Radici fin. Vigevano32
Bialetti Scafati28
 EDILIZIA MODERNA RIMINI28
 Aget Imola28
 U.C.C. Casalpusterlengo24
 Paul Mitchell Pavia24
 Umana Reyer Venezia22
Fileni Jesi22
AB Latina14
IL SONDAGGIO
Chi è stato l'MVP della stagione dei Crabs?

Giacomo Gurini
German Scarone
Carlton Myers
Ndudi Ebi


NEWS - RASSEGNA STAMPA

LUNEDÌ 9 FEBBRAIO 2009


- Il Resto del Carlino -

di Gabriele Sardu
B. SARDEGNA 71 - COOPSETTE 62
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Amoni 3, Devecchi 5, Ezugwu 2, Rowe 22, Martin 2 (esce per 5 falli), Chessa 6, Sechi n.e., Whiting 17, Vanuzzo 14, Manca. Coach: Demis Cavina
COOPSETTE RIMINI: Scarone 9, Goss 15, Moreno n.e., Pinton 5, De Pol 8, McCray 11, Zanus Fortes 2, Rinaldi 6, Gurini 2, Kesicki 4. Coach: Giancarlo Sacco
Arbitri: Roberto Materdomini, Francesco Paronelli, Claudio Di Toro
Parziali: 18-14, 35-26, 46-46
SASSARI. SCONFITTI ma con onore. Rimini esce a testa alta dal Pala Serradimigni di Sassari al termine di una gara combattuta fino all’ultimo secondo. Vincono i sardi per 71 a 62 che si aggiudicano il 2 a 0 negli scontri diretti. Stanchezza ed errori hanno condizionato il match e il gioco. I Crabs erano partiti in Sardegna col vento in poppa, sospinti dall’entusiasmo, dopo la vittoria in casa contro Varese nel turno infrasettimanale, disputato giovedì e l’exploit di Pavia di domenica scorsa. Ed è una Coopsette diversa quella scesa in campo a Sassari, molto diversa rispetto a quella del girone di andata: è cambiata soprattutto la mentalità di una compagine che ha compreso le proprie potenzialità, grazie soprattutto al suo capitano German Scarone. In casa Banco di Sardegna le ultime settimane erano state caratterizzate da tanta voglia di riscatto per dimenticare i continui infortuni, l’ultimo, il più grave a carici dell’ala Gigi Dordei: per lui stagione finita e un lungo periodo fuori dai parquet.
INIZIO GARA equilibrato tra due formazioni che si studiano a lungo. E’ il solito Scarone a farsi notare subito: punti e tanto gioco per i suoi, poi però una botta una coscia lo metterà al tappeto troppo presto (per lui solo 15’ in campo). Crabs incitati anche in trasferta da un piccolo ma animatissimo gruppo di tifosi che ha varcato il Tirreno per sostenere la propria squadra. La risposta di Sassari non si fa attendere e Whiting conferma il suo buon momento di forma. Risultato altalenante e prima frazione dove si vede un basket non eccezionale che si conclude col Banco in vantaggio: 18 a 14. La partita viaggia sotto il segno dell’equilibrio. Basso il livello tecnico ed entrambe le squadre guardinghe fino all’eccesso. Da una parte all’altra errori su errori, anche su tiri facili da sotto. Ai guizzi di Goss e McCray risponde puntualmente Rowe con una serie di belle conclusioni. Rimini non tiene il passo e alcune smagliature difensive vengono punite da puntuali conclusioni da tre. Si riparte dopo la pausa lunga con una schiacciata perentoria di Martin e ancora Rowe in cattedra.
DE POL e Goss suonano la carica e infilano un parziale di 8 a 2, i granchi ritornano in partita. Lo svantaggio si assottiglia: da -11 a -4 col tabellone dei punti che indica 44 a 40 per i sardi a 3 minuti dalla fine della terza frazione di gara. Il Banco perde lo smalto iniziale e comincia a spararacchiare da tre. Le medie non sono buone e i romagnoli ne approfittano, rosicchiando punti in ogni azione, fino al 46 pari. I valori in campo sono equivalenti e solo chi riesce a tenere i nervi saldi sa di poter strappare i due punti in palio. L’ultima frazione inizia col Rimini di nuovo avanti, come in avvio di match. Vanuzzo tiene a galla il Banco che continua ad affidarsi solo ai tiri dalla lunga distanza. Martin esce per 5 falli e la stanchezza inizia a farsi sentire davvero. Di nuovo avanti Sassari con una tripla di Whiting: i sardi non ci stanno a perdere e grazie ad un Rowe particolarmente ispirato capitalizzano bene le ultime azioni. Il finale di gara è un susseguirsi di emozioni, ma la Coopsette commette qualche ingenuità di troppo e perde la partita. La testa è già a Reggio Emilia per il derby.
A FINE GARA l’unica a non aver fatto bella figura è la terna arbitrale: discutibili molte decisioni e falli fischiati inspiegabilmente da tutte e due le parti. La partita ha rischiato di innervosirsi nonostante la correttezza delle squadre.

SCARONE 6. Non ha potuto dare un grosso contributo alla sua squadra. Ha dovuto alzare bandiera bianca dopo un incontro ravvicinato di un certo tipo con Ezugwu che lo ha costretto ad accomodarsi in panchina. Ed è stato un peccato vero.
GOSS 6.5. Ha dettato i tempi con sincronia ed efficacia ai propri compagni di squadra come sa fare un buon metronomo. Incontenibile da ‘tre’, ci prova in tutti i modi e con tanta tenacia a centrare il canestro. E’ l’ultimo ad arrendersi e non è poco. Lui il suo lo ha fatto eccome, ha poco da rimproverarsi.
PINTON 6. Contribuisce alla causa sostituendo nel migliore dei modi Scarone, ma purtroppo non è assolutamente sufficiente per poter invertire la brusca rotta.
DE POL 5,5. Poca l’acqua che è riuscito a tirare al mulino di Rimini. Cerca continuamente il fallo. Troppo nervoso in molti frangenti anche se è da sottolineare la carica agonistica per tutta la durata dell’incontro.
MCCRAY 6. Si rivela un buon mastino da guardia. Non permette così al suo diretto avversario di ‘respirare’, lottando su tutti i palloni con intensità e grande agonismo. Unico neo della sua serata la percentuale al tiro (0/4 da due) anche se innesta la quarta nel finale andando a segno con due liberi e arpionando sei rimbalzi.
ZANUS FORTES 5,5. Sono troppo pochi i minuti passati sul parquet per Fortes che, però, si fa ricordare per i tre falli a referto.
RINALDI 5,5. Da registrare e da sottolineare la mancanza di precisione a canestro. Non trova quindi il bandolo della matassa e soffre non poco. Butta però sul parquet tanta buona volontà. Da rivedere.
GURINI 5. Non è proprio la sua serata. Evanescente, non raggiunge la sufficienza nello svolgere un compitino senza sugo. Per lui sono soltanto due i punti all’attivo: una miseria.
KESICKI 5,5. Per i pochi minuti durante i quali saltella sul parquet mette in evidenza anche buone cose. Nella sua area di competenza non c’è storia né spazio per alcuno. Perfetto sotto canestro molto meno però quando si tratta di andare a punti. Insomma è poco efficace quando conta.



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