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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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VENERDì 27 FEBBRAIO 2009
- La Voce di Romagna -
di Matteo Peppucci
RIMINI – La torta c’è, ma forse manca proprio la ciliegina. Del
resto lui è così, quando i suoi Granchi perdono non ci dorme la notte.
Figurarsi festeggiare i 34 anni – li compie oggi – dopo la delusione
del “suo” derby, nel “suo” Flaminio, e non potersi nemmeno rifare tra
qualche giorno, visto che domenica la Coopsette non giocherà, con la
concomitante Final Four di LegaDue di scena a Cremona a partire da
domani. “Si, il mio compleanno effettivamente porta male – ci scherza su,
ma nemmeno troppo, German Scarone, nato il 27 febbraio 1975 a Buenos
Aires – Avrei voluto passare una settimana allegra, con la salvezza
quasi in cassaforte, e i playoff nel mirino. E invece il ko con Imola è
stato una vera beffa, che onestamente non ho ancora del tutto
metabolizzato”. Si può dire tutto, di German, ma state sicuri che lui, al derby,
ci penserà almeno per un’altra settimana e mezzo. Fino a domenica 8
marzo, giorno della trasferta di Frosinone con Veroli, non se ne farà
una ragione completa.
“Dobbiamo metterci a lavorare per controbilanciare questo passo
falso – continua il capitano dei Crabs – e visto che abbiamo 1
settimana e mezza piena, dobbiamo recuperare al meglio per ripartire di
slancio sin dal match contro Veroli. Queste maledette soste ci sono
costate due sconfitte nel giro di 3 mesi”.
Si riferisce ovviamente al ko interno, sempre al Flaminio e sempre
in una bellissima cornice di festa, contro Venezia, datato 21 dicembre
2008. Anche allora Rimini inciampò a sorpresa contro una squadra
apparentemente in difficoltà.
“Cosa vedo di uguale nei match contro Venezia e Imola? Niente, a
parte la sconfitta e i miei tiri contro i ferri del Flaminio (0/7
contro la Reyer, 2/10 nel derby, ndr): mi dispiace per la gente, ho
visto tante facce nuove, non abbiamo mostrato loro i veri Crabs. Spero
ci diano fiducia, e a questo punto lo facciano al 105 Stadium, che
adesso mi sembra un posto più fortunato dove giocare”. Sentirlo dire da lui, eroe assoluto della vecchia “Sala
Vendemini” dove scrisse pagine storiche con la Koncret e la Pepsi,
negli anni ’90, fa veramente strano. Così come è strano un campionato
nel quale i Granchi si ritrovano a 4 punti dal secondo posto ma anche a
4 dal penultimo.
“Pazzesco, la classifica è allucinante – esclama “G” – e deve
farci capire che non esiste un ruolino di marcia, non esiste un 4 su 8
per andare ai playoff. Dobbiamo solo pensare a vincere più partite
possibili, vogliamo la salvezza matematica il prima possibile e poi
puntare agli spareggi, io credo che la squadra, negli ultimi mesi,
abbia dimostrato di valerli”. La speranza è che la sosta ricarichi le batterie di un gruppo
arrivato al match con l’Aget in evidente riserva di benzina. Forse,
però, quello che è mancato più di tutto è stata la fame, la cattiveria.
“Concordo, la questione stanchezza non tiene, giochiamo una volta
alla settimana mica facciamo le Coppe: è vero che venivamo da un tour
de force di impegni duri, ma anche gli avversari se è per questo. La
realtà è che non abbiamo capito bene quanto valore avesse quel match,
per noi, per la gente e per la classifica. Vorrà dire che per
compensare dovremo vincere ancora in trasferta. Sono comunque
soddisfatto della mia stagione fino a qui, e per questo ringrazio il
‘Mister’ di Cesenatico, mi ha tolto 5 chili e anche 5 anni nel giro di
1 mese. Di più non posso dire, è il mio piccolo segreto”.
Si lavora soprattutto da un punto di
vista atletico, in casa Crabs: ieri infatti i Granchi hanno ripreso la
preparazione dopo i tre giorni pieni di riposo concessi loro da coach
Sacco. Il programma prosegue oggi nello stesso modo: al mattino pesi
allo Steven, al pomeriggio atletica e basket al Flaminio. Domani, alle
12, allenamento lungo al Flaminio, mentre la domenica sarà libera per
tutti. Da lunedì, invece, settimana piena per preparare al meglio la
trasferta di Frosinone contro la Prima Veroli (domenica 8 marzo, ore
18.15 al PalaCoccia). News e Final Four Proprio la Prima di coach Trinchieri aprirà
domani, alle 18 al PalaSomenzi di Cremona, la quinta edizione della
Final Four di LegaDue: la sua avversaria, nella prima semifinale, sarà
la Cimberio Varese (arbitri Bettini, Provini e Vicino). Alle 20.45, e in diretta su Rai Sport Più, seconda semifinale tra
Vanoli Soresina e Trenkwalder Reggio Emilia (Terranova, Aronne e
Caroti). Domenica, alle 18.15, la finalissima, sempre in diretta tv
(arbitri Pascotto, Pinto e Terreni). La manifestazione, che ospiterà
anche svariati eventi collaterali, è sempre stata un portafortuna per
chi l’ha vinta nelle prime 3 edizioni, ovvero Capo d’Orlando, Scafati e
Rieti, tutte promosse poi direttamente in serie A, mentre l’anno scorso
vinse la Fileni Jesi (a Ferrara), poi sconfitta in finale playoff da
Caserta.
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