|
| NEWS - RASSEGNA STAMPA
|
GIOVEDÌ 26 FEBBRAIO 2009
- Il Resto del Carlino - di Alberto Crescentini CINQUANTA punti tondi. Tanto è stato il divario della (non) partita
tra Crabs e Firenze, quarta giornata della fase Interregionale del
torneo Under 19 d’eccellenza (99-49 alla Carim, 46-25 a metà).
Granchietti troppo superiori ai pur volonterosi toscani, peraltro
orfani del centro titolare: gigliati che avevano già beccato una
legnata del genere a Pesaro contro la Scavolini. Importanti le fiammate
di Hassan, incontenibile Damiani sotto canestro, così come è stata
efficace la regia di Gasparin. Ora il bilancio dei biancorossi è 3-1,
per un primato in cooperativa che fa ben sperare in ottica finali
nazionali. Il tabellino: Gasparin 15, Moreno 15, Hassan 27, Curcio 18,
Damiani 20; Bellini 2, Accardo, Calegari 1, Di Giulio, Sangiorgi, Bosio
2, Maioli ne. All.: Gandolfi. Prossimo impegno, mercoledì 4 marzo in
casa con Osimo. UNDER 17. Angels a segno in quel di Anzola, col Vialunga domato
60-51 (35-28 il vantaggio dei gialloblù a metà gara). Un match
contrassegnato dalla pessima partenza dei ragazzi di Miriello (0-10
complice un viaggio in pullman non semplice). Il coach sistema però le
cose con la zona 3-2 e al 10’ il punteggio sorride già ai suoi (20-12).
A 5’ dal gong Angels anche a +17, con un Bedetti che si staglia al di
sopra dei compagni (26p con 13/20 al tiro). Il tabellino: C.A. Lucchi
1, Maioli 9, Tinè 14, Bedetti 26, Rinaldi 3; Piscaglia 3, Raffaelli 1,
Serpieri, Stargiotti, Tomasi 3. All.: Miriello. UNDER 15. Vittoria col botto per gli Angels, che sulle tavole
amiche del ‘Madison’ spazzano via Granarolo (101-55). Il più prolifico
è Rodolfo Lucchi (31), 20p per Del Turco. Due punti anche per i
granchietti di Ambrassa, che a Bologna piegano l’Ellepi (71-63,
Brattoli e Ganci 14, Garbelotto 13). ______________________________________________________________________
- La Voce di Romagna -
di Matteo Peppucci RIMINI
– Pensieri sparsi. C’è chi dice che dopo una tristezza sia molto meglio
avere subito il modo per rifarsi, e in parte può essere vero. Nel
caso dei Crabs, che oggi tornano ad allenarsi dopo 3 giorni di riposo,
forse non è così, visto che questa pausa capita a pennello per un
gruppo arrivato al derby col fiatone e con diversi appannamenti
mentali, vuoi per la pancia piena dalle recenti abbuffate vuoi per un
fisiologico calo di concentrazione dopo 50 giorni tirati allo spasimo,
e nei quali, è giusto ricordarlo, i biancorossi hanno messo assieme 6
successi a fronte di 3 soli ko (ultime 9 giornate, dalla 14esima di
andata vinta a Livorno al derby perduto). A mente fredda Sono
passati ormai 4 giorni dalla beffa del Flaminio, e se la ferita
comincia un po’ a rimarginarsi, rimangono le sensazioni dell’immediato
post gara. La Coopsette ha confermato di dipendere forse troppo dal
festival delle triple: anche a Sassari e a Jesi, i campi dove Rimini
era caduta di recente, le percentuali da tre dei Granchi non erano
state il massimo (36% in entrambi i casi). Solo nel match in casa
contro Casale Monferrato Scarone e soci erano riusciti a prevalere pur
tirando da lontano anche peggio (33.3%, compensato però dal 81% da due,
un record), mentre per il resto si narra di cuccagne clamorose, tutte
sopra il 40%. La Coopsette
continua a perdere le battaglie a rimbalzo, e a vincere nel bilancino
dei recuperi e palle perse (addirittura 30 furti nel derby,
incredibile…): la differenza, pare evidente, sta nelle mani di Scarone,
Goss e Pinton e nell’intensità difensiva, perché aldilà dei punti
subiti, quando Rimini cede il fianco a livello di energia difficilmente
la può spuntare. Otto finali Da domenica 8 marzo scatterà il rush
finale, “otto spareggi otto” per tutte e 16 le squadre di LegaDue. I
Crabs sono sempre li, tra color che son sospesi: un successo nel derby
avrebbe forse permesso di non guardarsi più indietro, anche perché alla
ripresa si viaggerà a Frosinone (contro Veroli) e poi si affronterà, al
105, la Vanoli Soresina, compagini che attualmente occupano la seconda
piazza assieme a Casale. E’ chiaro che serve almeno un successo, per
non ritrovarsi di colpo nuovamente invischiati nelle zone caldissime:
la salvezza, a quota 26, pare pressoché certa, anche perché ci sono
diversi scontri fratricidi tra le ultime della classifica, mentre pare
veritiero affermare che con 30 punti, e qualche scontro diretto
favorevole, i playoff verranno centrati. Il calendario della
Coopsette, dopo i due difficili match sopracitati, pare propizio:
Brindisi, Pistoia e Livorno in casa, Roseto, Venezia e Scafati fuori.
Trattasi di tutte squadre attualmente dietro, ma forse per questo ancor
più motivate a dare la vita ogni domenica. Se i Granchi tornano
fisicamente al top e confermano l’identità trovata con Sacco, possono
però tranquillamente tenere un record del 50% (cioè 4 su 8) se non
anche permettersi qualcosa di meglio. Semplifichiamo la storia, quindi:
se Pinton e compagnia tengono tutti i turni di “servizio”, gli spareggi
promozione saranno anche affar loro da maggio in poi. Bisogna
raggiungere al più presto quota 26, poi senza patemi d’animo meritarsi
un palcoscenico che è alla portata. Il derby è andato, meglio guardare
avanti con la fiducia di chi, comunque, ha un ruolino di 10-6 nelle
ultime 16, roba che varrebbe il secondo posto solitario in classifica.
Il riposo è terminato, si torna tutti in
palestra a sudare. Dopo i 3 giorni di riposo concessi da Sacco, Scarone
e soci si ritrovano già stamattina per cominciare un richiamo atletico
come al solito preparato dal perfezionista Marzio Balducci, preparatore
atletico alla corte di via Dante da 4 stagioni che lavora nell’ombra ma
spesso è stato artefice, come e quanto coach e giocatori, dei successi
della Coopsette. Nel pomeriggio, ancora atletica e basket al Flaminio
(ore 17.30), lavoro che proseguirà domani e sabato, mentre domenica
giornata libera per tutti. Da verificare le condizioni di Scarone e De
Pol. Da lunedì prossimo, poi, ci si focalizzerà sul match di Frosinone
contro Veroli, in programma domenica 8 marzo alle 18.15 al PalaCoccia. News Delonte Holland è sempre il sogno del Basket Roseto, che
pare deciso a tagliare JR Pinnock e a fare un sacrificio non di poco
conto per avere i servigi dell’ex Varese e Virtus Bologna, con la quale
tra l’altro Holland è ancora sotto contratto. I prossimi giorni saranno
decisivi. Nel frattempo, la buona notizia è che lo stato di agitazione
messo in piedi dall’Associazione italiana arbitri di pallacanestro è
terminato, visti gli incontri soddisfacenti avuti dall’Aiap con il
presidente della Fip Dino Meneghin. Le partite di serie A, LegaDue e A
dilettanti del 7 e 8 marzo, quindi, non sono più a rischio sciopero.
Mica male, però. La conferma l’abbiamo
avuta la scorsa settimana, guardandoci con gusto le riuscitissime Final
Eight di Coppa Italia disputate nella calorosa cornice della Futurshow
Station, perché poi la chiave è sempre quella, il marketing, e allora
tra Casalecchio e Futurshow vuoi mettere?
La conferma di cosa, direte voi? Non certo quella
dell’imbattibilità senese, un 22-0 (tra campionato e Coppa) per il
quale forse non a tutti è ben chiaro il significato, un po’ a metà tra
l’allucinogeno e l’inquietante, ma quella degli ex granchietti che
hanno calpestato il parquet felsineo da giovedì a domenica. Final Crabs Ben 5, le facce viste in canotta Basket Rimini vicine
e lontane, che i tifosi biancorossi avranno sicuramente notato nelle
magiche 8. Di sicuro il più famoso è lui, Alex Righetti, riminese
purosangue che in finale, contro Siena, è rimasto in campo per 31’
(solo Boykins e Ford hanno giocato di più!) segnando 10 punti (2/3 da
tre), più 4 rimbalzi e 3 palle perse. L’altro ex in maglia Virtus era ovviamente Guillerme Giovannoni,
un po’ spento nel match clou: per lui 3 punti con un brutto 1/7 e 2
rimbalzi in 16’, cifre che a guardare bene hanno pesato molto
sull’esito della contesa.
Gli altri tre, invece, si sono tutti fermati ai quarti di finale:
Marco Tusek, indimenticato protagonista delle cavalcate Korac della
vecchia Pepsi e ora ad Avellino, ha spadellato l’inenarrabile contro
Teramo (0/5 da tre, -3 di valutazione, ma perché non tirare da più
vicino?), mentre Demian Filloy ha fatto la solita comparsata, in una
Montegranaro dove pare non avere più spazio, nel beffardo ko
supplementare contro Treviso. Per lui giusto il tempo, in 3 minuti, di
tirare giù un rimbalzo. Lultimo moschettiere, Roberto Gabini, è
naufragato con la sua Lottomatica al cospetto della Virtus Bologna, ma
col senno di poi l’ex coach imolese Nando Gentile poteva farlo giocare
anche di più, visti gli 11 punti (1/3, 2/6) e i 4 rimbalzi in soli 15’.
Che dite, avranno fatto la differenza quelle “misere” 6 palle perse? Dilettanti allo sbaraglio Dopo una settimana di tranquillità,
torniamo a “disturbare” Nicholas Jack Crow, speranza assoluta del
Basket Rimini che lo ha prestato ormai da un bel po’ alla Bartoli
Fossombrone, in A dilettanti girone B. Il buon Jack, nell’ultimo turno,
è precipitato assieme ai suoi in quel di Barcellona Pozzo di Gotto
disputando però un discreto match: nel pesante -21 (84-63), per lui,
partito in quintetto, 10 punti con 4/8 dal campo, 3 rimbalzi, 5
recuperi e 2 falli subiti. Non meglio sono andati i gemellini Morri e
Vitale: la TLC Palestrina è affondata a Matera 72-94, Mauro ha scritto
16 (6/12) con 4 assist e 4 perse, Vito 9 con 3/9 e 5 falli prematuri.
C’è un bel po’ di “maretta”, evidentemente.
|
|
|
|
|