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CLASSIFICA
TeamPts
Enel Brindisi42
Banco di Sardegna Sassari36
Fastweb Casale Monferrato36
Prima Veroli36
Trenkwalder Reggio Emilia36
Snaidero Cucine Udine34
Carmatic Pistoia32
Miro Radici fin. Vigevano32
Bialetti Scafati28
 EDILIZIA MODERNA RIMINI28
 Aget Imola28
 U.C.C. Casalpusterlengo24
 Paul Mitchell Pavia24
 Umana Reyer Venezia22
Fileni Jesi22
AB Latina14
IL SONDAGGIO
Chi è stato l'MVP della stagione dei Crabs?

Giacomo Gurini
German Scarone
Carlton Myers
Ndudi Ebi


NEWS - RASSEGNA STAMPA

SABATO 14 MARZO 2009


- La Provincia di Cremona -

CREMONA — Coopsette Rimini-Vanoli Soresina di domani (105 Stadium, ore 18.15) è anche sfida nella sfida a ritmo di tango tra German Scarone e Silvio Gigena, argentini di nascita, italiani di passaporto, figli della stessa terra che hanno trovato fortuna in Italia a suon di canestri. Li abbiamo sentiti a poche ore da una sfida chiave per entrambe le squadre.

di Alessandro Rossi
CREMONA — «Io e German abbiamo avuto destini comuni, storie simili, ci accumuna lo spirito, la voglia di lottare che accompagna da sempre noi argentini». Silvio Gigena parla con affetto dell’amico Scarone, anche se domani, sul campo, non ci sarà spazio per i sentimenti: «Cosa dico a German? Di chiudere alla grande questa stagione, ma di prendersi una pausa contro di noi. Vogliamo vincere in trasferta, è un momento importante della stagione». Come stai fisicamente? «Bene, in crescita, la primavera poi porta benefici non solo a livello fisico, ma soprattutto a livello emotivo». Da qui alla fine vi dividono sette gare, sette finali da giocare con quali obiettivi. «Fare il meglio possibile, senza tabelle di marcia. Vogliamo mantenere alta la concentrazione e l’intensità difensiva. Rialzeremo la testa solamente al fischio finale dell’ultima partita». Quanto conta la gara con Rimini. «Tanto, perchè vogliamo lanciare un segnale al campionato, adesso viene il bello e il difficile». E Gigena è abituato a giocare gare decisive. «Ci metto esperienza, intensità e garra. Mi piace il clima da battaglia». Torniamo a Rimini e a Scarone: cosa gli invidi? «La visione di gioco. Canestro lo sappiamo fare entrambi, certo che se lui infila le prime due triple, dopo non si ferma più...». Chi vince questa volta? «Che vinca Gigena o Scarone conta poco, non è un duello di singolo, ma una partita fondamentale per gli obiettivi di entrambe le squadre. Noi questa volta non possiamo sbagliare».

di Michele Talamazzi
CREMONA — «Ho avuto problemi al piede, ma ci sarò. Veniamo da due sconfitte, restano poche partite, piccoli o grandi acciacchi ora si lasciano da parte». Parole da leader, quelle di German Scarone, simbolo dei Crabs. Quando però il discorso si sposta sul confronto indiretto con Silvio Gigena, la voglia di scherzare prende il sopravvento. «‘Gigio’ — attacca il play della Coopsette — è un ottimo ragazzo, che porta sempre entusiasmo. Siamo stati tra i primi ad arrivare, insieme, in Italia, aprendo una strada per tanti altri; forse anche perché han visto che se Gigena riusciva a giocare bene... Scherzi a parte, in Legadue è uno fondamentale: atipico, pericoloso a rimbalzo d’attacco, sa aprire il campo». Cosa gli dirai prima della gara? «Gli farò i complimenti per il premio di ‘miglior italiano’ della Final Four, anche se è una ‘bufala’ — ride Scarone — Comunque di solito non parliamo di basket». Rimini come sta dopo le ultime due sconfitte? «Non ci siamo buttati giù, anzi. Abbiamo tanta fiducia, stiamo lavorando di più per riscattarci». La Vanoli come la si batte? «E’ un’ottima squadra, specie se gioca al proprio ritmo. Dovremo limitare Bell e non permettere loro di far girare la palla; e se coinvolgono Lollis diventa tutto più difficile». Il pubblico di Cremona ti ha spesso contestato. Però la tua voglia di rivalsa sarà per la rimonta incompiuta dell’andata. «Magari mi contestano perché vedono che ci tengo a vincere e cerco di farlo in tutti i modi. Sì, quella rimonta rimasta incompiuta con quel mio tiro sbagliato, grida vendetta, ma c’è soprattutto voglia di riscatto gli ultimi due ko».
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- Il Resto del Carlino -

di Alberto Crescentini
Rimini. SMALTITA (a fatica) la rabbia per lo stop di Frosinone dopo due overtime, la Coopsette si riaffaccia domani al 105 Stadium che ricevere la visita di una ‘grande’ del torneo di Legadue, quella Vanoli Soresina che occupa la seconda piazza a braccetto con Veroli, a –4 dalla lepre Varese. Lombardi che non hanno perso un colpo sulle tavole amiche del PalaSomenzi (12-0 il bilancio, ‘fattore campo’ che è poi scemato in coppa), mentre in viaggio la compagine affidata al pesarese Stefano Cioppi si è fermata in più stazioni, con appena 2 blitz (su 9 tentativi) all’attivo, ultimo sorriso che risale allo scorso 23 novembre, 91-87 a Scafati. Una Vanoli che per 8 partite ha dovuto rinunciare al suo totem da area, quel Quadre Lollis, classe ’73, che tra i canestri europei ha giocato per club prestigiosi come Ulker Istanbul, Aek Atene e Alba Berlino. Ma adesso l’esperto americano è tornato al suo posto, regista occulto di Soresina, con quell’innata capacità di smistare palla, di mettere in ritmo i compagni. Un giocatore che vale decisamente di più rispetto a quel che raccontano le sue pur buone statistiche (14.7 punti col 50.6% da due e il 50% da tre, 6.4 i rimbalzi). E’ un califfo Lollis e non è niente male neppure l’altro statunitense, quel Troy Bell, 27enne guardia di 1.86, che aveva fatto bene anche al ‘piano di sopra’ con Biella (15.6p nella stagione passata, annata che lo vide protagonista pure a Casale). Con la Vanoli fattura 20 punti tondi a uscita: nelle triple il 38.7% è più che dignitoso, da due è invece passibile di miglioramenti il suo 47.4%.
NOME nuovo per il basket italiano, il play è lo svedese – originario del Mali – Rudy Mbemba, 21 anni, 181 cm esplosivi. Un regista dinamico da 10.3p (con percentuali di tutto riguardo, 59.7% da due e 40.8% nelle bombe) e 3.6 assist nei 27’ che Cioppi gli concede. Un neo: i liberi li batte proprio male, 25/58, appena il 43.1%. In posizione di ala piccola un tiratore di striscia come Dante Calabria. Non più giovanissimo (è del ’73), il paisà ex azzurro ora sta viaggiando meglio rispetto a un inizio di stagione per nulla confortante. Pertanto attenzione nell’interpretare le sue cifre, che al momento sono ancora modeste (8p in quasi 28’ col 43.5% da due e il 31.6% da tre). Il quintetto base di Soresina si completa con un giovane lungo italiano, quel Marco Cusin, classe ’85, che è coetaneo (e più volte compagno di squadra nelle nazionali giovanili) del riminese Tommy Rinaldi. Per il solido centro di Pordenone, 212 cm, 7.7p (col 61.2% da due), 5 rimbalzi e 0.7 stoppate in 22’.
DALLA panchina si ritagliano buoni spazi le ali Silvio Gigena (7.2p in 17’) e Rodolfo Valenti (8.5p in 24’), anche se quest’ultimo è in forte dubbio per una fastidiosa fascite plantare. Nelle rotazioni pure i ‘piccoli’ Matteo Rossetti e Luca Bernardi, nonché il lungo Francesco Basei.



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