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Carmatic Pistoia32
Miro Radici fin. Vigevano32
Bialetti Scafati28
 EDILIZIA MODERNA RIMINI28
 Aget Imola28
 U.C.C. Casalpusterlengo24
 Paul Mitchell Pavia24
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Fileni Jesi22
AB Latina14
IL SONDAGGIO
Chi è stato l'MVP della stagione dei Crabs?

Giacomo Gurini
German Scarone
Carlton Myers
Ndudi Ebi


NEWS - RASSEGNA STAMPA

LUNEDÌ 16 MARZO 2009


- Il Resto del Carlino -

COOPSETTE 74 VANOLI 82
COOPSETTE RIMINI: Scarone 12 (0/1, 2/8), Goss 15 (3/5, 3/8), McCray 17 (2/7, 4/8), Kesicki 15 (4/9, 2/4), Rinaldi 4 (2/6); Pinton 5 (1/1, 1/4), De Pol 4 (1/2), Moreno, Zanus Fortes 2 (0/4), Gurini ne. All.: Sacco.
VANOLI SORESINA: Mbemba 5 (1/5, 0/4), Bell 26 (4/9, 4/5), Calabria 10 (1/3, 2/4), Lollis 18 (4/6, 2/8), Cusin 10 (5/7); Rossetti 2 (1/3, 0/1), Bernardi (0/1 da tre), Basei 6 (3/4), Gigena 5 (1/2, 1/2), Valenti ne. All.: Cioppi.
Arbitri: Vicino, Bettini, Rostain.
Note – Parziali: 16-16, 36-37, 57-57. Tl: Coopsette 12/16, Vanoli 15/20. Uscito per falli Rinaldi. Espulso Zanus Fortes.

di Alberto Crescentini
Rimini. I BOMBAROLI, stando a quel che ci aveva raccontato finora il campionato, dovevano essere quelli di Soresina e invece ieri, al “105”, sono stati i biancorossi di casa a rivolgersi tanto, troppo al tiro dalla distanza. Con l’unico risultato di vedersi esplodere quelle 32 bombe nelle mani. Nella ripresa, soprattutto, i Crabs hanno abusato delle triple al punto che un tiro da due era diventata merce rara. E non inganni il 38% finale, poiché ben 3 conclusioni ‘pesanti’, due di Kesicki e una di Goss, hanno trovato il cotone della retina solo quando i giochi erano fatti. Terzo stop di fila, dunque, per i granchi, che ora devono necessariamente guardarsi le spalle.
UN INCONTRO che emotivamente si è deciso sull’espulsione di Zanus Fortes al termine del terzo quarto: l’esperto centro, strattonato un po’ sotto canestro, reagiva malamente rifilando un pugno nello stomaco a Basei proprio sotto gli occhi degli arbitri, che potevano solo spedirlo alle docce. Il quarto periodo iniziava così con due liberi (effettuati da Calabria, dato che coach Cioppi saggiamente lasciava a sedere Basei...) e possesso Vanoli, che di lì a poco piazzava un break di 9-0, con Lollis protagonista. E Rimini non si rialzava più.
QUANDO si comincia è il caos a farla da padrone. Le squadre arrembano con foga e nessuna lucidità, il risultato sono un mare di palle perse, anche non provocate. I Crabs, soprattutto, pasticciano oltre il lecito, tanto da avere dopo 7’ più palloni buttati via (8) che tiri tentati (6). E Soresina prova subito una mini fuga (6-14). Rimini, che soffre pure a rimbalzo, risale però con la difesa e al primo ‘riposino’ le duellanti si specchiano in una perfetta parità. E’ ancora la Vanoli, però, a spingere in apertura del secondo tempino. Sacco fa rifiatare un po’ Goss, così come è a sedere Scarone, dentro Moreno e Pinton.
MA QUESTO quintetto non va, si incaglia in attacco e gli ospiti scappano (20-27). A ricucire il nuovo, piccolo strappo sono le due guardie titolari, così come si avverte De Pol. Cerca di sbattersi McCray, ma il fatturato resta arido (appena 5p in 20’ filati col 33% dal campo). Micidiale invece Bell, 16 con 4/4 da tre. Al riposo, qualche problema di falli solo per Lollis (3): situazione sotto controllo in casa Coopsette (2 Scarone e Pinton, i più ‘cattivi’).
IN APERTURA di ripresa, col risveglio di McCray, le cose migliori dei Crabs, capaci di issarsi sul +7 nel momento di massima esaltazione (stoppone di Kesicki su Lollis, tripla in ritmo di Pinton e 53-46 sul tabellone). Proprio Lollis, però, prende per mano la Vanoli e la rimette in carreggiata, quindi, col cronometro del terzo quarto a fine corsa, la succitata parentesi ‘pugilistica’ di Zanus. Un episodio che segna il match, con i granchi che finiscono letteralmente sulle ginocchia, mentre i ripetuti, stucchevoli tiri da tre si spengono sul ferro. Sul 63-71 il punteggio resta pietrificato per 4’. E tutto ciò, ovviamente, fa solo gioco a Soresina.

SCARONE 5,5. Il piede malconcio è qualcosa in più di un alibi, anche perché nei giorni scorsi il gaucho si è allenato a scartamento ridotto. L’orgoglio non manca, così come la tripla in momento clou, però in difesa fatica e resta più volte intrappolato nei feroci raddoppi della difesa Vanoli (6 perse). Pur tirando male (22%), chiude con +15 di valutazione in 31’.
GOSS 5,5. L’americano ci ha abituato bene, pertanto non possiamo accontentarci di una partita da 15 punti con il 46% dal campo. Il problema sono un po’ le scelte, quando pure lui non ha ben chiaro che fare in quell’ultimo spicchio di gara. Non ci sarebbe dispiaciuto vederlo attaccare di più il canestro, talento e gambe non gli fanno difetto.
McCRAY 6. Volitivo ma inconcludente nei primi due quarti, MC si cala nel match da protagonista nel terzo periodo, quando in fiducia imbuca un 3/3 nelle triple che fa male a Soresina. Non si dimentica neppure dei compagni (6 assist), mentre le perse sono un fardello (6 pure qui, compensate in parte da 3 recuperi). Nel finale va a sedere, ma la scelta è dettata dai crampi, non tecnica.
KESICKI 6. Le lunghe leve stavolta gli tornano utili, non fosse altro per quei 14 rimbalzi che cattura e per la splendida stoppata sul califfo Lollis. In attacco arrotonda quando non conta più e fa rabbia vederlo sbagliare il timido appoggino da 30 cm, invece di affondare il pallone con una vigorosa schiacciata. Però la prova è sufficiente e i falli non sono un problema (appena 2 in 30’).
RINALDI 5. Non è la sua partita e non è neanche coinvolto come dovrebbe. Subito qualche errore, un po’ d’incertezza e il match non lo morde quasi mai. A 1’55’’ dal gong, poi, butta sul ferro i due liberi che avrebbero potuto aprire un piccolo spiraglio ai granchi. In 31’, 6 rimbalzi e +5 di valutazione. Ma il coetaneo e amico Cusin è piaciuto decisamente di più.
PINTON 5,5. Un bel canestro in ‘arresto e tiro’ frontale, una bomba che illude la Coopsette. Poi restano un paio di ‘padelle’ e qualche fallo, null’altro nei suoi 17’.
MORENO 5. Appena 2’ in campo nel secondo periodo, una persa, un fallo e un plus/minus di –7. Naturale che Sacco non lo proponga più.
DE POL 6. Onesto lavoro il suo. Dopo i 47’ di Frosinone, appena 14 ieri. Pochi.
ZANUS FORTES 4. Spiace per ‘Zus’, ma quel gesto – dettato da pura frustrazione, 3 le stoppate subite in 4’ – doveva evitarlo.

SI MOSTRA tranquillo, Giancarlo Sacco, nel dopo gara. Anche perché, come sostiene il coach della Coopsette, «... noi dobbiamo rimanere sereni e pensare al nostro campionato, alla salvezza. Dalla melma non siamo mai usciti, questa squadra ha qualità e possibilità per farcela. Non sono preoccupato, anche se siamo lì a rincorrere», cerca di infondere fiducia ai suoi giocatori il 52enne tecnico pesarese, che analizza poi l’incontro. «E’ stata una partita abbastanza difficile. A rimbalzo siamo riusciti a prevalere, però abbiamo commesso troppi errori. La squadra ha faticato a fare tutto, dalla costruzione di un buon attacco al ritardo nei cambi difensivi. Soresina è stata brava a sfruttare le nostre pecche, ma guai a piangerci addosso». La fatica ha coinvolto pure Scarone, che ha gettato via 6 palloni sui raddoppi avversari.
«SÌ, PERÒ qualcuna di quelle 6 palle perse è un po’ sospetta...», ribatte Sacco. Sulla sacrosanta espulsione di Zanus Fortes, poi, l’allenatore dei granchi non pone particolare accento. «Non so quanto abbia potuto influire, è il solito discorso del senno di poi — dice —. In genere il suo apporto è importante negli equilibri della squadra». Sabato, con diretta tv su Raisport Più, Crabs di nuovo in campo al 105 Stadium contro Brindisi.
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- La Voce di Romagna -

di
Matteo Peppucci
RIMINI – Dispiaciuto. Ma non preoccupato. Giustamente Giancarlo Sacco non lascia trapelare segnali inquietanti, visto che se il timoniere è il primo a spaventarsi, poi c’è il rischio che la flotta faccia ancora più fatica in momenti di burrasca. Il terzo ko di fila rigetta la Coopsette nei guai, sempre che dai guai ci si fosse “levati”.
“E’ stata una partita difficile – comincia parlando della partita Sacco – avevamo paura dei rimbalzi e a rimbalzo abbiamo dominato, però la Vanoli è stata bravissima nei rari momenti nei quali ingranavamo la marcia. Ogni possibile inerzia ci è stata negata con un recupero, un canestro, un rimbalzo: i canestri di Lollis dalla distanza poi ci hanno mandato giù definitivamente”.
L’espulsione di Chris Zanus Fortes ha emotivamente girato la questione, però al di la del singolo episodio, è stata la “faccia” dei giocatori che non ha mai dato l’impressione di poter prendere in mano l’inerzia del match.
“Zanus di solito porta un contributo d’esperienza molto importante, ma col senno di poi non si può dire quanto ha influito l’espulsione. Effettivamente abbiamo fatto molta fatica in qualsiasi cosa: sia in attacco dove spesso ci siamo complicati la vita, sia in difesa con ritardi sui tiri aperti di Lollis o sui giochi a due della nostra avversaria. E’ stato tutta una serie di cose che mi ha dimostrato una pesantezza e mancanza di entusiasmo: non so se è la preoccupazione per la posta in palio, ma è evidente che non eravamo noi”.
Oltre alle palle perse banalmente, c’è da registrare la terza serata consecutiva (con sconfitta) al tiro da tre punti: togliendo gli ultimi 3 siluri – a babbo morto – di Kesicki e Goss, la statistica mostra un 9/29 che fa il paio con le ultime prestazioni balistiche insufficienti. Poi c’è ancora da parlare di McCray, 36’ di altalene con panchina finale incorporata.
“I tiri aperti sono nel nostro dna per cui vedere tanti errori mi stupisce, non è da noi. Evidentemente la tensione ci ha condizionato. McCray è uscito perché aveva i crampi, ha giocato tanto perché ci serviva a rimbalzo, in difesa e a livello di fisicità. Però adesso è inutile piangerci addosso, da sabato prossimo comincia il rush finale contro le nostre dirette avversarie per la salvezza. Pensiamo alla sfida contro Brindisi e a quelle dopo, il nostro vero campionato comincia adesso. Non sono preoccupato, chiaro che dobbiamo avere la squadra nelle condizioni ottimali in senso fisico e tecnico. Ce la giocheremo fino alla fine”.

E’ ovviamente soddisfatto, Stefano Cioppi, dell’exploit della Vanoli Soresina al 105 Stadium. Del resto era dal 23 novembre che Cremona non vinceva in trasferta (successo a Scafati), e questi 2 punti significano secondo posto solitario per Lolli e compagni.
“E’ una vittoria importante: abbiamo avuto Mbemba con noi solo da mercoledì, e giovedì ho detto ai ragazzi che nelle ultime 7 partite avremmo dovuto giocare con gli attributi. Abbiamo subito troppi rimbalzi offensivi, ma sono contento di come abbiamo difeso. Rimini? Lo sapevo che era forte e difficile da battere, ma devo dire che abbiamo contenuto bene la Coopsette. Faccio un elogio particolare a Calabria, ha un problema doloroso all’anca ma ha giocato col cuore”.
Quad Lollis, da capitano vero, ha di fatto distrutto il match, col break personale di 7-0 che ha annullato il tentativo di fuga biancorosso e poi coi canestri della fuga nell’ultimo periodo.
“Nel momento in cui Rimini è andata sul +7 ho avuto paura che succedesse quello capitato a Jesi, Pistoia eccetera, perché non avendo un play espertissimo rischiamo di forzare le soluzioni. Invece Mbemba è stato lucido e bravo ad attaccare il mezzo e a chiedere il cambio di lato: i canestri di Lollis nascono da li, lui ci ha messo la mano ma è il lavoro della squadra che lo mette in condizione di segnare”.

SCARONE 5 Un guaio immenso, sta fascite che lo tormenta. Si vede lontano un miglio che non è sereno e non riesce a spingere: gli arbitri non lo tutelano mai, però lui è condizionato e non cavalca mai l’onda (2/8 da tre, 6 perse e 5 assist). Senza i suoi graffi, questi Granchi sembrano persi. Pessimismo.
GOSS 5 Con German messo così, sarebbe lui a doversi prendere la squadra sulle spalle. E invece non lo fa. Non attacca il mezzo, fallisce triple per lui zuccherose, si perde spesso Mbemba nel finale (6/13 al tiro, 4 recuperi e 3 perse). Delusione.
MORENO SV Solo 2’ sul parquet, il tempo di buttare via un possesso. Mah.
PINTON 5 Invece che progredire, si regredisce della grossa. Difese rivedibili, tiri sghembi e fuori ritmo, playmaking senza costrutto ne personalità (2/5, 3 falli, -14 plus minus). Se non lo traini, Maurino non trova la strada. Precipizio.
DE POL 6 Gioca solo 14’, probabilmente perché Kesicki banchetta a piacimento a rimbalzo offensivo. Però quando c’è lui, almeno, Cusin si diverte di meno, e la leadership che da è palpabile (1/2, 4 rimbalzi). Dimenticato.
MCCRAY 5.5 Mezzo voto in più per l’impegno e la voglia di sbucciarsi le mani nella tonnara (8 rimbalzi, 6 assist), però gli americani devono fare la differenza mentre lui in linea di massima fa solo un gran casino. Quando va bene, mette 9 punti in fila che abbagliano, però i restanti 32’ li vive a modo suo, scollegato col mondo intero (6/15 al tiro, 6 perse). Pillola blu?
ZANUS FORTES 4 Uno della sua esperienza non dovrebbe cadere nel tranello di un Basei qualunque. Soprattutto se fin li hai sbagliato 4 rigori, ti sei fatto cancellare tre volte e Lollis ti ha mangiato in testa anche il dolce. Gira la ruota.
RINALDI 5 Serataccia anche per Tommy, impossibilitato a offendere per meriti altrui e pochi rifornimenti sotto, e poi colpevole d’innocenza difensiva sulle sentenze finali di Lollis (2/6, 6 rimbalzi, 3 recuperi). Morbidezza.
KESICKI 6 Basei e Cusin sembrano un po’ più forti di quel che sono, però si fa anche fatica a chiedere al polacco più di 14 rimbalzi e il dominio totale nell’area altrui. Troppo insicuro quando alza il polpastrello (6/13), non è comunque lui che te le deve far vincere. Cresci bene che ripasso.

La pietra miliare su una promozione annunciata, Varese (34) probabilmente la mette a Sassari (24), dove con un secondo quarto stellare scappa via trainata da Galanda (15+7), Childress (4/8 da tre) e Gergati, anche perché il solo e immenso Whiting (31 e 8 rimbalzi) non basta a Cavina se Rowe fa virgola con 0/11 dal campo e -7 di valutazione.
Soresina (30), passando a Rimini (22), mantiene una piccola speranza, mentre sia Veroli (28) che Casale (26) cadono lontano da casa e si rassegnano ai playoff. La Prima, nell’anticipo di sabato a Pavia (24), paga una sequela di tecnici assurdi con espulsioni annesse di Trinchieri e Riva nel momento clou. Il resto lo fanno Air Viggiano (14, 3 inchiodate da NBA) e Marigney (27, 10 rimbalzi) mentre i 60 punti in tre di Robinson, Nissim e Hines rimangono sul gozzo.
La Fastweb, invece, riesce a perdere l’ennesima volata finale in quel di Pistoia (22), resurrezione allucinante se 1 mese fa la Carmatic pareva spacciata: il gruppo di Lasi è unito, e in doppia cifra ci vanno in 4 (Tyler, Rosselli, McCoullogh, Bryan), con i casalesi Dowdell (19) e Fantoni (15) non sostenuti dal resto della truppa.
Se Jesi (26), battendo di misura Imola (18), ipoteca i playoff , Brindisi (24) ora li sogna giustamente perché ha più benzina e maggior disciplina in un finale che Livorno (24) gestisce così così: Killingsworth (23 e 8 rimbalzi) e Binetti (5/5, 2 assist) anestetizzano ogni tentativo di Kemp e Bagnoli (26 in coppia).
Nei guai seri invece sprofonda Reggio Emilia (22), battuta anche a Scafati (22) dove Salvi (19, 8 rimbalzi) e un vendicativo Busca (12, 6 rimbalzi, 4 assist) trovano ossigeno perché la Trenk, sotto il vestito dell’immenso Young (30, 8/10 dal campo) e del prode McGowan (19, 8 rimbalzi) non ha veramente niente.
Nello spareggio da brividi tra Roseto (18) e Venezia (20), invece, hanno la meglio i lagunari: Janicenoks e Rombaldoni ne mettono 24 cadauno, George finalmente incide (18, 8 rimbalzi, 3 recuperi), e a poco valgono i 24 punti (con 19 tiri, nessun rimbalzo e 2 perse) di Delonte Holland. Per la squadra di Trullo, lo spettro della B è quanto mai realistico.



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