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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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MARTEDÌ 23 MARZO 2009
- La Voce di Romagna -
di Matteo Peppucci
RIMINI – German, zona e pick & roll. Non è la rievocazione
“baskettara” di un celebre detto degli anni ’70, ma semplicemente il
passato, il presente e il futuro di questa Coopsette tornata in linea
di galleggiamento dopo le apnee delle ultime settimane.
Aldilà dei 2 punti vitali e necessari, visto che Imola, anche
grazie ai Granchi, è ufficialmente resuscitata e magari adesso
batterebbe anche il Montepaschi con Bunn su una gamba sola, è il “come”
è arrivata, questa benedetta vittoria, che ha riportato un po’ tutti a
rivedere i recenti Granchi, quelli da corsa e battaglia, quelli da
spettacolo e sofferenza, quelli da genio e sregolatezza. Se il modus operandi visto contro l’Enel sarà lo stesso nei prossimi e decisivi 5 turni, c’è di che essere ottimisti.
German fuori categoria Se volete parliamo pure del sesso degli
angeli o della pace nel mondo, ma a volte l’evidenza è talmente banale
che sarebbe il caso di ripeterla più spesso. German Scarone è,
probabilmente, il giocatore più determinante di tutta la LegaDue. Lo è
per chi ci gioca contro, figuriamoci per chi ce l’ha come compagno.
Sacco lo ha ammesso, e sentire qualcuno che “dice le cose come stanno”
fa sempre bene in un mondo di ipocriti. Se German prende la bacchetta e
dirige l’orchestra, questa squadra può battere chiunque. Del resto lo ha fatto, visto che le uniche due squadre che hanno
vinto sia all’andata che al ritorno coi Crabs, fin qui, sono state
Veroli e Soresina, e in entrambi i casi parliamo di regali enormi
(Cremona all’andata, Veroli al ritorno) da parte dei biancorossi, roba
da mangiarsi le mani ancora adesso visto dove si sarebbe senza simili
sperperi. Se viene un minimo tutelato e soprattutto riesce a gestire il
dolore al piede, è come avere un terzo americano, con in più la voglia
di andare oltre e una calamita interna per i compagni che contagia
tutti. La speranza è che tenga botta.
Zona mista Il futuro forse potrebbe essere un tantino diverso.
Dopo anni luce a uomo, Sacco ha mostrato qualche minuto di zona
adattata, purtroppo annientata da due bombe brindisine che lo hanno
costretto a ricredersi. Perché serve, di qui in poi, qualcosa di
diverso per sparigliare le carte, anche solo per evitare che chi
prepari le partite contro Rimini sia tranquilla sul da farsi. La
panchina, poi. Contro Brindisi ha prodotto 32 punti: Gurini e De Pol,
28 in due, gli uomini della scintilla. Chi gioca bene resta, chi non
abbassa la gambina scende. Elementare, Giancarlo. Ma il tutto è figlio
del solito, vecchio pick & roll. Pick & Roll “Per due mesi e mezzo abbiamo portato a scuola di
pick & roll tutta l’Italia” ha detto il coach pesarese in sede di
commento post partita. Vero. Rimini vive e muore sull’esecuzione di un
concetto molto semplice ma altrettanto redditizio: se la palla si muove
e il timing è quello giusto, arrivano scarichi per Rinaldi (o Kesicki)
difficili da marcare oppure ribaltamenti sul lato che aprono il campo e
permettono i famigerati “tiri aperti” tanto cari ai Granchi. Scarone e
Goss sono maestri in tutto ciò, ma vanno tutelati. Così come certi tiri
bisogna metterli: i 26 assist di squadra e il 13/25 (52%) da tre contro
l’Enel è l’acqua calda, scoperta il giorno nel quale nessuno ha osato
dire “troppe bombe”. Se le metti, poi l’area si apre. Se si apre, i
giochi a due hanno tre opzioni. German, zona e pick & roll. Cosa
c’è di più semplice al mondo?
Dopo due giorni di meritato riposo, oggi
il gruppo torna in palestra (Flaminio) per preparare la trasferta di
domenica prossima a Roseto, dove di fatto i Crabs avranno la
possibilità di mettere gli ultimi chiodi sulla bara di una Seven 2007
in grave difficoltà e attualmente fanalino di coda solitario della
LegaDue. Sarà la settimana tipo, con German Scarone che a seconda dello
stato del piede verrà gestito di modo da presentarlo nelle migliori
condizioni possibili al Pala Maggetti. Da verificare anche le
condizioni di Sandro De Pol, che la scorsa settimana era stato tenuto a
riposo per un paio di giorni a causa di qualche acciacco muscolare. Provvedimenti disciplinari Mano pesante del Giudice Sportivo con
Pistoia, che è stata multata di 2.000 euro per “offese collettive
frequenti del pubblico agli arbitri, e perché, a fine gara, il lancio
di una moneta colpiva la mano del primo arbitro, provocando una lieve
escoriazione”. Ammende di 667 euro per Soresina, Livorno e Casale
Monferrato e di 333 euro per Varese, Reggio Emilia e Imola tutte per
“offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri”. Si è preso
invece una deplorazione (che equivale ad un richiamo) il playmaker
della Reyer Venezia Guido Meini, “per aver tenuto un comportamento
irriguardoso nei confronti della panchina avversaria, fatto che ne
comportava l’esclusione”.
a prossima volta, nessuno si permetterà
più nemmeno di “ipotizzarlo”, un pronostico. Mancano solo 5 giornate,
ma nulla è come sembra, e tutto può veramente ancora succedere.
Spiegare razionalmente il perché ci siano 13 squadre racchiuse in 10
punti, e addirittura 8 (quelle a 24 e a 22) in un fazzoletto di una
vittoria è pressoché impossibile. Aperta e chiusa Nonostante non abbia mai convinto fino in fondo e
sia precipitata in quel di Faenza tra nervosismi e tecnici a go go, la
capolista Varese (34) ha la classica fortuna delle predestinate. Non
c’è, un’apparente alternativa al gruppo del Pilla: se ieri era Soresina
(30), oggi potrebbe esserlo Veroli (30), proprio a Cremona debordante
ma forse più proiettata sul secondo posto (che vale la testa di serie
numero 1 nei playoff) che su una rincorsa alla vetta molto complicata.
Mettiamola così: se Varese batte Casale, domenica prossima, i giochi
sono fatti. Se perde e Veroli vince, allora si vedrà. Sopra coperta A un metro dai playoff sicuri è arrivata Casale
(28), che in casa è un treno (11-1) ma in trasferta si è giocata tante
chance promozione (3-10): negli spareggi, con un Ghiacci che sta
crescendo di match in match, sarà una delle favorite. Poi ci sono
Livorno (26) e Jesi (26), squadre molto diverse per concetto e tipo di
basket ma simili in quanto ad esperienza e americani determinanti. Se
Boyette e Kemp paiono in ritmo, lo stesso non si può dire per Cuffee e
Boykins, che ultimamente hanno vanificato le magie di un Maggioli
sempre più vicino al titolo (l’ennesimo) di mvp italiano della
stagione. Assurdità Lo è eccome, il ginepraio indecifrabile che in 2 punti
contiene aspiranti sognatrici e preoccupate inseguitrici. Sassari (24),
che tre settimane fa pareva il quarto incomodo delle big, è tornata
nella ressa con uno 0-3 pericoloso ma figlio di troppe assenze, mentre
i Crabs (24) restano nel limbo con la consapevolezza che tutto
dipenderà da loro, visto che nelle ultime 5 si affrontano solo squadre
della mezzadria o dei fondali. Scafati (24), con un 2-0, è tornata a
respirare, proprio come Reggio Emilia (24), che però a Pistoia si
giocherà quasi tutto in ottica playoff. Pavia e Brindisi restano li,
esempi effettivi di quanto un referto di colore diverso cambi l’umore
nel giro di una settimana. Aiuto Lo sa bene Venezia (22), due settimane fa nel baratro e
oggi, con un 2-0 furioso, teoricamente a portata di playoff: ora però
ha due trasferte, e se torna senza cena si ritroverà nelle beghe.
Pistoia (22), dopo la cuccagna, è ancora invischiata e ha scontri
diretti maledetti sia con Venezia che con Roseto (18) mentre è 2-0 su
Imola (20): l’Aget adesso va a Veroli e poi a Casale, mentre gli
abruzzesi hanno, in casa, Rimini e Sassari. Per gli abruzzesi (6
sconfitte consecutive, non si vince dal 5 febbraio) un ko contro i
Granchi sarebbe un bel chiodo nella bara.
Le avevano prese di santa ragione,
domenica scorsa, dal loro “vecchio amico” Max Ruggeri, che con la sua
Potenza aveva triturato la TLC di Mauro Morri e Andrea Vitale, riminesi
“de Roma” che tengono altissimo l’entusiasmo di una piazza calda come
quella di Palestrina. Giusto per non smentire la loro fama, si sono ripresi con gli
interessi il maltolto, traghettando i loro “adepti” al rotondo successo
su Osimo, un 81-68 nel quale Morri ha messo tanti punti quanti assist
(12 +12, con 2/7 da tre e 7 rimbalzi), tutta roba buona per il
salterino “Vito”, 16 punti con 16 tiri ma anche 5 rimbalzi e 4 recuperi
senza contare l’ottima intensità difensiva che ha tenuto sotto i 70 gli
avversari marchigiani. Dilettanti Nelle minors si arrabattano anche tanti altri
riminesi, primo tra i quali Nicholas “Jack” Crow, che però è franato
assieme alla sua Fossombrone in quel di Latina: il 20enne figlio di
Mark ha finito per essere il miglior realizzatore dei suoi (17 punti,
ma con 1/7 da tre), ma il suo prodigarsi non è servito un granché. Chi se la ride e di gusto, invece, è Andrea Raschi: la sua
Treviglio ha completato la rimonta sulla Vem Sistemi Forlì di Federico
Tassinari (che bella, sta sfida qua), e lui ha provveduto ad affondare
Fidenza con 15 punti (3/6, 8/8 ai liberi) e 8 falli subiti. La
sensazione, ancora una volta, è che la vecchia B1 sia proprio il suo
regno. Fuori concorso Corsi e ricorsi, dalle coste adriatiche alla
sterminata Cina. E’ andata proprio così, nello scorso week end, per
l’ex riminese Tim Pickett e per l’ex pesarese Rodney White, che si sono
ritrovati contro a distanza di 2 anni in un altro “derby” molto
sentito, quello tra Shanxi Zhongyu (Pickett) e Zhejiang Lions (White).
Il furioso TP, dopo averne persi 4 su 4 nella famosa stagione con
Ticchi in plancia e la Scavo di White sempre vincente sull’allora
Coopsette (2-0 in regular season, 3-0 nella semifinale playoff),
finalmente è riuscito a spuntarla: nella fiera delle difese (si, con
gli occhi) Pickett ne ha firmati 33 (7/11 da due, 4/11 da tre) con 11
rimbalzi e 6 assist, mentre White ha fatto anche meglio, con 35
caramelle, 8 rimbalzi, 6 assist e 3 stoppate, ma ha finito per perdere.
Dite che non ci avrà dormito la notte?
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