|
| NEWS - RASSEGNA STAMPA
|
LUNEDì 6 APRILE 2009
- La Voce -
di Matteo Peppucci Dopo il successo di Varese (38), corsara a Reggio Emilia (24) grazie a una tripla allo scadere di Childress, ecco la risposta di Veroli (34), che ci crede ancora passando a Brindisi (24) con ben 5 uomini in doppia cifra (Hines 17 punti, 10 rimbalzi e 4 recuperi), mentre l’Enel vive al solito sul duo Hatten (20) – Killingsworth (26+10) ma cede nel finale. Al terzo posto c’è sempre Soresina (32), che batte Pavia (26) al fotofinish: Gigena (19) indirizza i momenti caldi, nonostante i 32 dello scatenato Marigney. Dietro di un’incollatura tiene Casale (30), che surclassa un’Aget Imola (20) disperata ma non ancora morta, poi passiamo alla bolgia della terra di mezzo, dove capeggia Scafati (28), al terzo squillo consecutivo contro una Jesi (26) ora a rischio esclusione dai playoff : Boo Davis (27 e 5/6 da tre) guida la rimonta nell’ultimo periodo, dove i marchigiani, al solito, pagano la cortezza del roster (Boykin 18, Maggioli 14). Vince pure Sassari (28), facile sul parquet della spacciata Roseto (18) con 25 punti di Whiting contro i quali l’impegno del neo abruzzese Iwo Kitzinger (13 e 5 assist) almeno salva la faccia della Seven 2007, mentre Rimini (28) si sbarazza di Pistoia (24) al termine di 40’ da vietare ai minori. In salita pure Livorno (28), che asfalta Venezia (24) con un grande Boyette, 20 punti e 6 rimbalzi di fronte a un Janicenoks ai minimi storici (0/8 da tre, 18 per Otis George).
SCARONE 6 Lo picchiano dal primo all’ultimo minuto, e quando fanno così, tende ad innervosirsi e a forzare. Una volta percepito l’andazzo, si butta dentro con più fortuna (2/2 da due, ma 0/6 da tre), lasciando che sia l’amico Goss a portarla verso il porto. Platoon. GOSS 7.5 Lui è un americano. E, come tale, fa quello che conta e soprattutto lo fa quando conta: litiga col canestro per 20’, e allora pazienza, pick & roll e penetrazioni al bacio (5/8 da due). E’ quello che fa dietro, però, che tocca il cuore del 105, perché da un grande potere, si sa, deriva sempre una grande responsabilità. Leader. PINTON 5.5 Diciannove minuti di mal di testa, col Moment dimenticato a casa però. Non trova ritmo, fatica un po’ contro il pressing, è più bravo in acrobazia che piedi per terra (2/2, 0/2). Sotto sopra. DE POL 6.5 Non è tanto il vederlo segnare dalla mattonella, quanto quel recupero di occhi che a 30” dalla fine chiude ogni serranda del garage a piani (2/4, 6 rimbalzi, 2 recuperi). Da uno come lui ti faresti sempre accompagnare a casa, o no? Cassaforte. MCCRAY 4 Di speranza. Impossibile capire dalla sua faccia, che è sempre uguale sia quando ne fa 30 che quando fa virgola, se ci sia qualche problema col coach o coi compagni. La cosa assurda è che non si rende nemmeno conto, di tutte le schifezze che combina (0/4, 3 perse, -6 di valutazione). Inquietante. ZANUS sv Solo 3’, buoni per 2 falli. Dentro il par. RINALDI 7 La sua serata sta in due numeri: 13, i rimbalzi da lui catturati, e 12, la somma delle carambole tirate giù dalla coppia Tyler – Bryan. Non è bello, ma terribilmente efficace perché da possessi vitali, nel finale, ai suoi compagni (5/13, 5 recuperi). Brutto, sporco e cattivo. GURINI 7.5 L’americano, stasera, sembrava lui: entra e ribalta il match con 2 triple, poi si mette giù e Rosselli va in calo di zuccheri immediato (6 recuperi). Parliamo del plus minus: McCray -11, Gurini +21. Vi basta? KESICKI 7 Vederlo battere sul palleggio Tyler e poi affondare non ha prezzo. Ma vederlo tenere su Bryan e ombrellare Toppo è anche meglio (6/9 al tiro, 5 rimbalzi). Vigorsol.
Salvi. A 3 giornate dalla fine, quando al suo arrivo la Coopsette era ultima con 2 punti dopo 6 turni. Giancarlo Sacco ha portato a termine una missione difficile e lo ha fatto alla grande. “E’ il raggiungimento dell’obiettivo più importante e più sperato – comincia – l’handicap iniziale era talmente grave che ai tempi pensare alla salvezza pareva già una chimera. Sono ovviamente contento per questo: per quel che riguarda il ‘dopo’, vediamo: finché posso giocare gioco, mi devono sbattere di fuori gli altri se ci riescono”. I 40’ conto Pistoia non sono stati proprio uno spot per il basket, ma mai come stasera contava vincere. Anche se in diversi frangenti non è sembrato che si giocasse proprio a pallacanestro. “Ho visto una partita fra una squadra tecnica e una di poca tecnica e tanto fisico: era normale che loro l’avrebbero messa sull’agressività e le mani addosso, anche al limite del lecito. Secondo me però la soglia a un certo punto è andata oltre, e sarebbero bastati 3 fischi fatti bene all’inizio per evitare che poi si cadesse in quello che si è visto nel finale, e per vedere una bella partita. Mi dispiace molto per Pistoia, che è squadra di tanto cuore e non molla mai” Un gran lavoro difensivo, quello dei Granchi, con la sinfonia isolata di Phil Goss: il play guardia si è preso la squadra sulle spalle quando contava, e alla fine le arance più pesanti le ha gestite tutte lui. “Tutti sono stati importanti, compresi Kesicki e Gurini: i numeri poi parlano di Goss, al quale ci siamo affidati nel finale per evitare la corrida. Non abbiamo offerto una bella prestazione, ma abbiamo vinto e contava più di tutto. Il 4/23 da 3? Stasera è figlio della difesa di Pistoia, sia quella illegale che quella buona. Tanti tiri erano fuori ritmo, alcuni pure brutti. Mi piace però dire che abbiamo recuperato 31 palloni lavorando sulla difesa e le lacune dell’avversario: è quello il dato della nostra vittoria”. La nota stonata è ancora una volta Chris McCray. Quasi difficile, capire i motivi di una serata assurda, nella quale C-Mac ha fatto di tutto per giocare con l’avversario. “Gli stiamo sempre vicino, abbiamo cercato in tutti i modi di trovargli una collocazione e di tirare fuori da lui questo famoso talento che io non ho ancora visto – sospira – e dopo arriva una prestazione come quella di stasera. In LegaDue un americano deve fare la differenza, Gurini ha attaccato e ha cancellato dal campo Rosselli per cui è stato in campo. Vedremo di capire qual è il problema, abbiamo bisogno che ci dia una mano”.
Condividi su:
|
|
|
|
|