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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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MERCOLEDÌ 8 APRILE 2009
- La Voce -
di Matteo Peppucci VOTO 10 a Randy Childress, che prima erano tutti li a sindacare sulle ore lavorative e il suo stipendio faraonico tipo quello di Bonolis a Sanremo, e adesso gli stessi sono li che lo incensano per l’unica tripla che contava e che puntualmente ha messo dentro. Gli avevano chiesto unA cosa, e lui l’ha fatta. Come a Montegranaro, come a Caserta. Come sempre. Campione. VOTO 9 a Phil Goss (23 punti, 11 recuperi, 10 falli subiti), perché Joey Beard, quello delle triple doppie, adesso finalmente ha un suo degno erede nel gotha del Basket Rimini. Quando la gente rifletterà sul fatto che Rosselli e Toppo pigliano più di lui, sarà sempre troppo tardi. Costo poco ma gioco. A basket, non a Risiko. Carro armato. VOTO 8 a Maurizio Bartocci, meglio di Belen Rodriguez col due pezzi (uno e mezzo, suvvia) e tra l’altro senza scherzi annessi. Arrivato lui, a Scafati è cambiato il fuso orario: prima si perdeva anche a dama da soli, adesso si vince con chiunque, e sembrano tutti fenomeni. Ma cosa vi metteva Gramenzi nella minestra, il solfato di potassio? Scoppiati. VOTO 7 a Max Monti (10 punti, 8 rimbalzi, 3 stoppate, il vino bianco per Ezugwu), ovvero come far innamorare di te una curva che sa già di retrocedere. Il ragazzo, in due serate e senza prendere un euro, ne ha rimorchiate di più di Lloreda in 7 mesi. Per forza, quell’altro faceva fatica persino a rimorchiare se stesso…Due pesi e due misure. VOTO 6 ad Ariel Filloy (12, 3/3 da tre, 4 rimbalzi), perché alla fine è un bravo ragazzo, e non è colpa sua se pretendono che faccia il damerino che non è. Lui sta bene in provincia, a bersi una birra e a tirare da 10 metri come il suo amico German. Senza tante boutique, che è più tipo da jeans larghi e smanicato, lui. Quello che non sei. VOTO 5 a Riccardo Santolamazza (2 punti, 2 perse, 2 falli, due c…), un nome una garanzia. Si, di sconfitta però. Facciamo così: smettiamola di polemizzare sul sesso di Patricia Araujo, passiamo la Pasqua e poi ci vediamo tutti insieme al Lago della Madonnuccia che penso sia a metà strada. Are we human or are we dancer? VOTO 4 a Chris McCray (0/4, 3 perse, 3 falli, -6), perché all’inizio ricordava Rodney Buford e adesso invece sembra proprio il cugino scarso di Odartey Blankson. La verità starà anche nel mezzo, ma se si continua così è quasi meglio un mezzo alternativo. Tipo l’aereo ad esempio. Check out. VOTO 3 a Gennaro Sorrentino (8 punti, 7 perse, -2), come fare il pieno e poi forare la curva dopo, e a Federico Pugi (1/3, 3 perse, -2), come parcheggiare in doppia fila e lasciarla li tutta la notte. Meglio andare a piedi, fondamentalmente. Autostop. VOTO 2 alla Fileni Jesi, perché il mitico Darione Bocchini costava più di Singleton in derrate alimentari, ma almeno lui tra un cinghiale e una pappardella telefonava a Sato e a Moss, non al brasiliano che non gioca neanche mentre quelli che giocano si spengono sempre sul più bello. Game over. Insert coin? VOTO 1 alla coppia della settimana, Kripstas “va beh ragazzi ogni tanto sbaglio pure io” Janicenoks (0/8 da tre) e Rodolfo “forse io non dovrei tirare così tanto” Rombaldoni (3/14, -4): consci del fatto che domani sera la metteranno anche dal Ponte dei Sospiri, se speri che Farioli ti vinca tutte le partite stai fresco. Anzi, stai proprio fuori. Fulminati. VOTO 0 a Delonte Holland, l’emblema vivente che se uno non ha voglia, può anche starsene a casa. Per il bene suo, nostro, e soprattutto di chi ha la bella idea di portarselo appresso. Imbarazzante. _____________________________
Migliorano, anche se in maniera lieve, le condizioni di Cristiano Zanus Fortes, unico assente ieri all’allenamento che i Crabs hanno sostenuto al Flaminio: il pivot, che nel match aveva rimediato una forte contusione alla coscia sinistra, sarà valutato in maniera più approfondita stamattina, prima della seduta che la squadra sosterrà, sempre al Flaminio, a partire dalle 11.30. I Granchi partiranno solo domani mattina per Mestre, dove alle 20.30 è in programma la sfida contro la Reyer di coach Bizzozi (arbitri Pasetto, Provini e Di Francesco). Qui Venezia Assente sicuro Nate Green, che ne avrà ancora per almeno 15 giorni, non stanno benissimo ne Janicenoks ne Rombaldoni, acciaccati. La Reyer, con una nota ufficiale rivolta alla LegaDue e alla Fip, ha chiesto ieri il rinvio del turno infrasettimanale in segno di lutto e rispetto verso le vittime del terremoto in Abruzzo. Difficile, però, che la richiesta venga accolta, perché ci vorrebbe il consenso di tutte le società. Sport & Handicap Il centro dei Crabs Tommaso Rinaldi e il responsabile e allenatore degli Special Crabs Massimiliano Manduchi saranno questa mattina tra i relatori che parleranno di sport e integrazione, nell'ambito della presentazione del fumetto “I Disabili Quattro Il mistero della sessantotto”. Appuntamento presso l'aula magna del Liceo A. Serpieri - via Sacramora 52 - dalle 10.30 alle 12.30. _________________________________________________
- UISP
TERZA GIORNATA SECONDA FASE Girone Prime: Free Basket – La Brocca 68-66, Rose & Crown – La Posada 69-65 Seconde: Lokomotiv – Scaples 74-61, Autopronti – Nuova Bontempi 72-75 Terze: Petroltecnica – Locanda Abruzzese 84-79, Marlow – Skizzo 70-76 Quarte: Sanpatrignano – Victoria Ideal 61-47, Ferramenta Rn – Giorgia 61-73 Quinte: Bellaria – Rist. Al Granchio 60-57, Rhinos – Pizz. Prima o Poi 60-72 Seste: Panzini Tim – Villa Verucchio 68-49, Vecchia Guardia – Barrumba 76-73 Settime: Nuovo Fiore – Titanka 47-45, Taz Viserba – Cus Rimini 52-51 Ottave: Pizz. Acqua e Sale – Sharks 49-51, Misano – Lord Nelson 56-31, Sharks – Pizz. Acqua e Sale 81-48.
CLASSIFICA GENERALE Free Basket 36; La Brocca, La Posada e Autopronti 30; Rose & Crown e Scaples 28; Petroltecnica, Marlow e Nuova Bontempi 26; Lokomotiv, Giorgia TP e Skizzo 24; Al Granchio, Loc. Abruzzese, Prima o Poi e Victoria Ideal 22; Ferramenta Riminese e Vecchia Guardia 20; Sanpatrignano, e Bellaria 18; Rhinos e Barrumba 16; Nuovo Fiore, Panzini Tim e Villa Verucchio 12; Titanka, Sharks, Cus e Taz 10; Lord Nelson, Misano e Young Guns 6; Pizz. Acqua e Sale 4.
Ai playoff 24 squadre: le prime 8 direttamente agli ottavi, dalla 9a alla 24esima al barrage
RIMINI – C’è poco da fare, il passo del Free Basket non lo tiene più nessuno. I cattolichini, padroni di tante regular season e poi spesso naufragati alle Final Four (come l’anno scorso), confermano di essere imbattibili nelle corse a tappe, e a 3 giornate dalla fine della seconda fase, hanno già in tasca il biglietto per la prima testa di serie del tabellone playoff. Palco per 8 Se Cattolica, come già detto, stacca di 6 lunghezze il plotone delle seconde battendo di misura La Brocca (Mattei 16, Antonelli 18) non senza polemiche in un finale infuocato, perdono anche Posada e Autopronti. I Bocedi boys pagano a caro prezzo la voglia del Rose & Crown (Ceccarelli 13), che riesce a vincere il primo match dell’intergirone grazie alla difesa, perfetta a isolare tutti gli avversari soffrendo solo la verve di Battistini, debordante dall’arco (37 per il play). A sorpresa, invece, la Santarcangelo di Pronti (21) si fa inchiodare in casa dalla Nuova Bontempi, che mette in mostra un Rosario super (25): perdono terreno anche gli Scaples, falcidiati nella tana del Lokomotiv dalle triple micidiali del “puntero” Vitali, 31 nella guerra a distanza con Lollo Miserocchi (23). Risale invece la Petroltecnica di Sandlin (21), che nonostante l’emergenza la spunta sull’ardore un po’ incontrollato della Locanda Abruzzese (24 per Bernardi), mentre il Marlow (Matteo Bianchi 22) si ritrova al limite della zona pregiata visto che cede a uno Skizzo stavolta completo e per questo molto più forte della sua attuale classifica (Bascucci 19). Arrembaggio Oltre a Lokomotiv e Skizzo, punta le prime 8 pure il Giorgia, che con le spallate del redivivo Botteghi (17) passa facile in casa della Ferramenta Riminese (Innocenti 18): parrebbe che finiscano qui, quelle in grado di tentare la scalata, perché da 22 in giù, e con solo 6 punti a disposizioni, è difficile anche se non impossibile per un Prima o Poi da filotto anche in quel di Morciano contro i Rhinos. Perde contatto il Ristorante Al Granchio, sorpreso a Bellaria dalla foga di Vavuliotis (22), cognome da “Eurolega” che intimidisce anche il mitico Cesare Carlini (17): stessa sorte per il Victoria Ideal, tenuto a 37 (Moscotti 13) dal Sanpatrignano di Vitez, 20 punti e una vittoria determinante in ottica playoff. In questo senso c’è da fare un grosso applauso alla Vecchia Guardia, matematicamente dentro alla post season con il terzo sigillo su tre, stavolta acciuffato da Calmarini (23) sul Barrumba di Sandro Bucchi, 32 ma un pugno di mosche in mano. Rimangono, a rigor di logica, due posti disponibili per ben 7 squadre: il Nuovo Fiore (Arduini 8) ci crede battendo al ciapanò il Titanka di Galan (22), mentre il Panzini rivede la luce asfaltando quel che resta del Villa Verucchio (Fabbri 16, Ottaviani 14). Grazie a due successi in una sola settimana contro la Pizz. Acqua e Sale, gli Sharks salgono a 10 e sognano l’impossibile, proprio come il Taz di Lucchi, che ne mette 20 per battere il Cus di Briganti (19) in un mini spareggio delle speranze. Ciao mare Già certe di chiudere la loro stagione a fine aprile, giocano per passione, orgoglio e soprattutto divertimento: oltre alla Pizz. Acqua e Sale, troviamo gli Young Guns (che riposavano), il Misano e il Lord Nelson, coi primi a imporsi nello scontro diretto grazie ai graffi di Tonini (21). ______________________________
- Il Resto del Carlino -
AVREBBE dato non sa neppure lui cosa per giocarla, questa benedetta
partita. E invece niente, nonostante gli impacchi di argilla la coscia
è ancora gonfia e solo camminare diventa un problema, figuriamoci
scendere in campo e fare a ‘sportellate’ con gli avversari. Suo
malgrado Cristiano Zanus Fortes deve chiamarsi fuori, domani sera al
Taliercio di Mestre non ci sarà. Un palasport che il 37enne centro
conosce bene, anche perché lui a Mestre c’è nato, così come da
ragazzino era tifosissimo Reyer. «Sono stato abbonato per quattro anni,
ricordo perfettamente quella volta che Dalipagic ne fece 70 contro la
Virtus Bologna», rammenta ‘Zus’, davvero rattristato per dover
rinunciare al confronto con Venezia per un colpo involontario rimediato
domenica contro Pistoia. «Mi fa girare davvero le scatole dover
rimanere ai box, ma per come sono messo andrebbe già di lusso se
riuscissi a rientrare il 19, nel primo appuntamento dopo la pausa
pasquale», si dà un obiettivo il pivottone della Coopsette,
che a Mestre sarà rimpiazzato nei dieci da un giovane, in ballottaggio
Strivieri (attualmente in doppio tesseramento con Riccione, in C
regionale) e Damiani. UN’ASSENZA che offrirà naturalmente meno
alternative a coach Sacco nel reparto lunghi, non una gran bella
notizia quando la squadra avversaria può mettere lì sotto due
marcantoni come Otis George, atletica ala forte di 205 cm che fattura
13.1 punti (54.2% da due) e 8.3 rimbalzi, e Alex Bougaieff, centro
franco/canadese di 2.08 da 7.3p, 6.1 rimbalzi e una stoppata a gara.
Poi, in panca, la Reyer può sempre pescare il 2.02 Massimo Farioli
(3.2p) e il 37enne Paolo Alberti, centro navigato che avrebbe dato vita
a un bel duello d’antan con Zanus. UN VENEZIA che ha trovato
importante linfa con l’ingaggio in corsa del lettone Kristaps
Janicenoks, 26enne ala di un metro e 95. Per il baltico, sempre
schierato nello starting five, 18.3 punti con il 61.2% da due, il 37.4%
da tre e l’80.3% ai liberi, senza dimenticare i recuperi (2.3) e gli
assist (1.4) che assicura a coach Stefano Bizzozi, il tecnico che già
all’andata subentrò a Eugenio Dalmasson. Il quintetto della Reyer
dovrebbe poi completarsi con i play-guardia Rodolfo Rombaldoni (10.2p)
e Guido Meini (5.7p). Le alternative per i ‘piccoli’ rispondono infine
ai nomi di Davide Bonora (3.3p, 1.9 assist), Alberto Causin (5.8p) e
Manuel Carrizo, gaucho da 8.4p in 19’. Alberto Crescentini
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