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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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GIOVEDÌ 9 APRILE 2009
- Il Resto del Carlino -
SISTEMATA la pratica salvezza con tre turni di anticipo sulla fine dei giochi, la Coopsette
prova ora a pensare in grande. La squadra di Sacco cerca, cioè, di
catturare ancora punti preziosi che possano garantirle l’accesso ai
playoff. La situazione è abbastanza fluida. Quinti in affollata
compagnia con 28 punti in carniere, i granchi con 3 vittorie (su
altrettante opportunità) sarebbero dentro matematicamente, così come
due successi dovrebbero essere quasi sicuramente sufficienti per
brindare alla post season: con un solo referto rosa, invece,
l’incertezza sarebbe totale, poiché a quota 30 conteranno poi gli
scontri diretti e la differenza-canestri. Senza più sorrisi, infine,
diventerebbe davvero arduo ipotizzare un allungamento della stagione
per Scarone e compagni. «NON MI PERDO in calcoli, non faccio
tabelle. So solo che per restare nella griglia dobbiamo comunque
vincere», è pragmatico Giancarlo Sacco, che questa sera porterà i suoi
al Taliercio di Mestre per una sfida tutt’altro che banale con la Reyer
Venezia (palla a due alle 20.30, fischiano Pasetto, Provini e Di
Francesco). Un incrocio che riporta subito alla mente l’infausto
precedente dell’andata, quando i lagunari vennero a sbancare il
“Flaminio” (58-65, riminesi a tirare col 29% dal campo) alla vigilia di
Natale. E adesso questo ulteriore confronto in attesa di un’altra
pausa, quella pasquale, con i veneti — 24 punti sin qui — sospesi tra
patemi legati alla salvezza e ambizioni di playoff. IL GIOVANE
Strivieri andrà a referto al posto dell’infortunato Zanus Fortes, ma è
chiaro che nel reparto lunghi scatterà l’emergenza, con tre giocatori
(Rinaldi, Kesicki, De Pol) e qualche eventuale numero 4 ‘finto’ che
Sacco dovrà inventare per coprire le rotazioni. «McCray, Gurini... come
la giri nessuno di loro è un secondo lungo, credo che per qualche
tratto potremo giocare anche con quattro ‘piccoli’», riflette
l’allenatore della Coopsette, ben sapendo che gli avversari hanno chili
e centimetri da vendere per presidiare il canestro. A proposito: se
potesse d’incanto togliere un uomo alla Reyer, su chi cadrebbe la sua
scelta? «Su uno grosso qualsiasi, scegliete voi, tanto per pareggiare i
conti», ribatte Sacco, che in cuor suo si auspica una risposta
d’orgoglio da parte di Chris McCray, autore di una prova sconcertante
(0 punti e -6 di valutazione) contro Pistoia non più di quattro giorni
fa. Un americano, la 24enne ala ex Ostenda, che troppe volte ha segnato
il passo in questa sua altalenante stagione. L’esatto contro del
connazionale Phil Goss, la vera ‘fiche’ vincente dei granchi, il
play-guardia che ha avuto un grosso impatto in Legadue sin dalle prime
partite. Alberto Crescentini __________________
- La Voce -
Matteo Peppucci RIMINI – Non ci voleva proprio, ‘sta mazzata qua, alla vigilia di un viaggetto prefestivo che mette già i brividi di suo. Anche perché un boscaiolo come il veneziano purosangue Zanus, in mezzo ai vari bestioni George, Bougaieff e Alberti, avrebbe fatto dannatamente comodo a Giancarlo Sacco, che invece stasera, a Mestre contro la Reyer (ore 20.30, fischiano Pasetto, Provini e Di Francesco, diretta su Radio Icaro) non avrà a disposizione il suo personale pivot di “rottura”. “La gamba è ancora gonfia, sarebbe già un bene recuperarlo per la prossima partita - attacca il coach dei Granchi – anche se sarebbe servito tanto contro l’atletismo e la possenza dei lunghi della Reyer. Pazienza, faremo come sempre, ci rimbocchiamo le maniche e proveremo a compensare la sua assenza tramite il lavoro di tutti. Nei dieci verrà Strivieri”. Coi due junior al seguito e una vagonata di tranquillità visto che la salvezza ormai è roba matematica, sarà il caso di provarci lo stesso, perché i playoff adesso sono a portata di mano e sarebbe assurdo e stucchevole passare da Venezia per una gita di piacere. “Qui nessuno si sente soddisfatto o appagato – precisa Sacco – e tutti si sono allenati bene e con la voglia di vincere tutte le 3 partite che rimangono, anche perché secondo me dovremo farne nostre almeno 2 se vogliamo entrare nella post season. E’ vero che fin qui abbiamo sempre steccato i match antecedenti a una sosta, ma venivamo da strisce di vittorie lunghe e soprattutto dispendiose, mentre questa volta la squadra fisicamente sta molto meglio, a parte la questione Zanus”. Effettivamente, sia il 21 dicembre che il 15 febbraio, in entrambi i casi al Flaminio, la Coopsette si frantumò contro Venezia e Imola: proprio il ricordo del ko dell’andata potrebbe motivare i Granchi, consci del fatto che Janicenoks e soci, di motivazioni, ne avranno molte di più. “Direi di si, visto che si giocano la salvezza matematica e soprattutto che, prima di cadere a Livorno, venivano da una striscia di 4 vittorie consecutive. E’ una squadra molto forte e profonda, piena di esperienza, atletismo, fisicità. In assenza di Nate Green, poi, pare abbiano trovato una discreta quadratura del cerchio, con un netto aumento della produzione offensiva e dei ruoli ben definiti. Non hanno punti deboli, stavolta non basterà far bene una cosa ma bisognerà farne diverse”. Vista così, sembra quasi un’invincibile armata, mentre se ha 24 punti, un motivo ci sarà: è però vero che nell’ultimo mese la Reyer ha dimostrato quel potenziale che, in quanto a nomi, farebbe gola a qualsiasi coach. “Rombaldoni adesso fa la guardia pura, con Bonora e Meini ad alternarsi in play. Janicenoks è la punta di diamante, e quel 0/8 da tre a Livorno mi mette i brividi perché mi ricordo che prima di venire da noi e metterne 7/7, l’imolese Riley aveva fatto più o meno lo stesso. Sotto le plance, George ha talento e fisicità, Bougaieff è solidissimo e Alberti l’ho visto spostare Bagnoli nel pitturato, quindi fate un po’ voi”. Detta come va detta, servirà una mezza impresa e soprattutto un Chris McCray degno dello status che ricopre, ovvero quello di americano. “Gli ho parlato, spero abbia capito – chiude Sacco – Io non chiedo la luna, ma una presenza costante. Lui deve essere un fattore, se non in punti allora a rimbalzo, in difesa, nel gioco sporco. Non posso accontentarmi che faccia 2 schiacciate, mi serve sostanza”.
Talmente lunga, la rosa di coach Bizzozi, che l’assenza perdurante del fenomenale Nate Green, forse più bello che realmente utile, ha dato modo alla Reyer di trovare quell’amalgama che prima sembrava mancare. Green è assente dal 1 febbraio (vittoria casalinga su Scafati), e da allora la Reyer denota un ruolino di 4 vittorie e 5 sconfitte, ma al di la della marcia, è il gioco che sembra molto migliorato. Esperienza e talento Di sicuro non è il mestiere, a far difetto a Venezia. Basta guardare al pedigree e alle carriere del play e della guardia titolari, vale a dire Davide Bonora (3.3 punti in 17.2’, più 2 assist) e Rodolfo Rombaldoni (10.2 punti, 2.5 rimbalzi), che dopo il ko di Green si è preso lo spot di guardia con notevoli benefici per se stesso e i compagni. Entrambi dovrebbero avere problemi a contenere la maggior velocità di Phil Goss, che può sfruttare il mis match anche se Pandoro Bonora è stopper di lusso se fisicamente a posto: in quanto al duello tra il “Romba” e Scarone, beh, è una delle chiavi del match assieme a quello tra Kripstas Janicenoks e McCray. Il lettone, dopo l’ambientamento e un dualismo difficile con Green, si è fisiologicamente preso sulle spalle la Reyer (18.3 punti, 61% da due e 37.4% da tre) ed è di fatto la prima mina da disinnescare se si vuole provare a vincere. McCray è alla prova finale: se stecca ancora, magari non sarà tagliato (che senso avrebbe?) ma per Sacco avrà chiuso. Occhio alle motivazioni di Gurini. La Reyer segna 75 punti di media con percentuali scarse, ma è un dato ingannevole se rapportato a quello dell’ultimo mese, dove Meini e soci si sono attestati sui 79.6: insomma, adesso l’Umana sa anche correre. Atletismo Otis George e Alex Bougaieff, ad inizio stagione, rappresentavano la coppia dei sogni sotto le plance. Per svariati motivi non hanno inciso come si pensava, ma di sicuro sarà durissima, per Rinaldi, De Pol e Kesiscki, tenere botta contro una coppia che mixa talento, tiro da fuori, fisicità spiccata e intimidazione ricorrente. Se Rinaldi andrà su Bougaieff (7.3 punti, 6.1 rimbalzi), allora per il polacco saranno prove generali di playoff, visto che George è in crescita costante (13.1 punti, 8.3 rimbalzi). Dal pino, poi, ecco l’esperienza di Paolo Alberti e l’atipicità di Massimo Farioli, che all’andata, con un 3/3 da tre micidiale, fu il rapporto di minoranza del match.
Si gioca lo stesso, anche se sarà difficile arrabbiarsi, divertirsi ed esaltarsi col pensiero fisso alle vittime della tragedia – terremoto in Abruzzo. The show must go on, e allora vai di 28esima giornata, la terzultima di una LegaDue che anticipa la Pasqua con tutte e 16 le protagoniste in campo alle 20.30 di questo giovedì santo. La Cimberio (38) potrebbe anche festeggiare la serie A in anticipo, ma perché questo succeda, oltre che battere una Brindisi (24) in netta crisi, deve anche sperare che Veroli (34), unica antagonista ancora in lizza, perda in casa contro la ormai spacciata Roseto (18). Cose impensabili, nonostante la Prima debba fare a meno, per tutto il proseguo, del play Robinson, che si è fratturato il piede e ha terminato anzitempo la stagione. Se Imola (20) è costretta all’impresa contro Soresina (32, esordice Aguiar che prende il posto di Calabria) per sperare ancora, Casale (30) vuole il terzo posto e quindi la testa di una Scafati (28) in striscia positiva da 4 turni: Sassari (28) – Reggio Emilia (24) val bene una fetta di playoff, così come Venezia (24) – Rimini (28) e anche, se non di più, come Jesi (26) – Livorno (28), autentico spareggio per la post season soprattutto per Maggioli e soci. Chiude il cerchio Pavia (26) – Pistoia (24), altra storia tesa per passare una Pasqua di speranze.
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