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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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MARTEDÌ 21 APRILE 2009
- La Voce di Romagna -
di Matteo Peppucci
RIMINI – Ha la faccia pulita di un ragazzo “normale”, la felicità
che ha invaso finalmente il cuore di tutti gli amanti della
pallacanestro riminese. Del perché i Crabs siano già matematicamente
dentro i playoff parliamo nel box a fianco, ma il bello è che lui,
l’mvp dello spareggio playoff vinto contro Livorno, non lo sapeva
nemmeno. Glielo abbiamo comunicato noi. “Veramente? Dai, ma che bello – è quasi sorpreso dell’annuncio
Giacomo Gurini, pesarese di nascita ma sempre di più riminese sul
parquet – Se penso che dopo 8 partite eravamo ultimi mi viene da
sorridere. Come abbiamo fatto? Lavorando duro, senza mollare, senza
farci prendere dall’ansia. Credo che ce li siamo meritati in pieno,
questi playoff”. Parla con una naturalezza mista a timidezza che stupisce, ‘sto
ragazzo qua. Perché in un mondo di musi lunghi e soprattutto di finti
fenomeni bombati da quel procuratore o da chissà quale boria mentale,
sentire nella voce di un 24enne che “ha vinto” il match più importante
dell’anno una notevole emozione da intervista fa bene al cuore. “Quando giochiamo come ieri sera (domenica, ndr) possiamo battere
chiunque, l’abbiamo dimostrato vincendo con squadre forti come Varese e
Casale – continua il Guro – Il coach ce lo dice sempre, che dobbiamo
ragionare come una squadra, non come dei singoli individui. Ognuno ha
il suo compito, ma non si vince in questo sport uno contro cinque.
Senza De Pol e Zanus ci abbiamo dato dentro di brutto, travolgendo
Livorno in intensità ed energia”. Impiegato per 25’ da numero 3, per la prima volta in stagione ha
giocato tantissimi minuti assieme a Chris McCray, del quale di default
è il cambio. A giudicare da quello che ha combinato la coppia in
questione (39 punti, 16/21 al tiro, 17 rimbalzi, 7 recuperi e 55 di
valutazione sommando le cifre), saremmo molto lieti di vedere ripetuto
l’esperimento, coinciso in effetti dalla situazione di emergenza in cui
si è ritrovata la squadra. “E’ vero – sorride l’ex Fossombrone – e devo dire che io con
C-Mac mi trovo alla grande, visto che lui ama la transizione e il gioco
in velocità proprio come me. Sono molto contento che abbia giocato così
bene, nessuno di noi aveva mai dubitato delle sue qualità, sapevamo che
sarebbe tornato al meglio. Per me ogni singolo minuto è un premio, io
devo guadagnarmi lo spazio sudando, sapevo che non sarebbe stato facile
e quando mi sono ritrovato per tanto tempo ai margini delle rotazioni,
un po’ di scoramento l’ho avuto. Ma grazie ai compagni ho reagito”. Un gruppo vero, quello di Giancarlo Sacco. Una squadra che non ha
pensato minimamente di fermarsi, dopo aver raggiunto la salvezza
matematica due giornate fa contro Pistoia. I playoff sono il giusto
premio a chi vuole continuare a sorprendere, e l’avversario dei quarti
di finale conterà veramente poco.
“Concordo, e dico che a Scafati vogliamo vincere per avere la
miglior griglia possibile – conclude Gurini – Essendo certi dei
playoff, è chiaro che magari i più stanchi potranno riposarsi per
presentarsi al via della post season ricaricati, ma ci conviene cercare
di chiudere il più in alto possibile. Riguardo all’accoppiamento
onestamente una vale l’altra, se togliamo le prime 8 giornate (2-6 il
record, ndr) abbiamo tenuto un ritmo da prime quattro della classe per
cui direi che non partiamo battuti contro nessuno. E vorrei avere
spazio anche nei playoff”.
Battendo Livorno, e beneficiando dei
risultati provenienti dagli altri campi, la Coopsette è matematicamente
certa dei playoff. Lo sarebbe anche perdendo 100 a 0 a Scafati domenica
prossima. Senza star qui a tediarvi sulle avulse e convulse per le
quali ci sono volute diverse ore di “non sonno”, vi basti sapere che i
Crabs, vincendo in Campania, sarebbero sicuri anche del sesto posto,
che diventerebbe addirittura un quinto (con la bella in casa nei
quarti) nel caso in cui ci fosse un arrivo a tre a quota 32 assieme a
Pavia (vincente a Jesi) e Casale (ko in casa con Soresina). In questo
difficile scenario, infatti, i Granchi avrebbero nell’avulsa 3 vittorie
e 1 ko, Casale 2-2, Pavia 1-3. Ci fosse nel mezzo Sassari, invece, Rimini sarebbe sesta e
affronterebbe proprio i sardi, quinti, con lo svantaggio del fattore
campo: questo è l’accoppiamento più probabile in caso di successo
Coopsette a Scafati, visto che Casale non dovrebbe lasciarsi sfuggire
la vittoria contro una Vanoli già terza matematica.
Se invece Rimini perde, le combinazioni sono tantissime e la
porrebbero tra il sesto (difficile) e il nono posto: in quel caso, una
tra Veroli e Varese, Soresina o Casale la probabile avversaria dei
quarti di finale, al via da domenica 3 maggio. Oggi si riprende al 105
Stadium (ore 17.30), assenti Zanus e De Pol, da verificare German
Scarone. ___________________________________________
- Il Resto del Carlino -
di Alberto Crescentini
IL CUBO di Rubik, al confronto, è un giochino sciocco per bambini
in età pre-scolare. Nella graduatoria di Legadue, e in tutte le sue
tentacolari proiezioni a 40’ dalla fine dei giochi, c’è invece da
perderci la testa. Ma in quel labirinto di ipotesi — ancora ieri sera
negli uffici di Legadue si discuteva sui criteri da adottare nelle
situazioni più intricate (una successiva classifica avulsa oppure il
quoziente canestri?) — la Coopsette esce comunque con la certezza più
attesa, quella di essere già ‘dentro’ i playoff. Questo a prescindere
da ciò che combinerà la truppa di Sacco a Scafati e, soprattutto, da
quello che rimedieranno le dirette concorrenti.
INSOMMA, gli attuali 30 punti sono già sufficienti ai granchi per
allungarsi la stagione oltre il 26 aprile. Sia nell’eventualità di un
affollamento a 6 squadre (Venezia, Rimini, Jesi, Livorno, Pavia e
Scafati), sia nelle altre variabili con un minor numero di formazioni
coinvolte a quota 30. Un risultato che gratifica il lavoro dell’ottimo
Giancarlo Sacco, lui sì coach da playoff, visto che il suo personale
ruolino è largamente positivo (14-10). Senza dimenticare i sacrifici
fatti da Scarone e compagni, bravi a stringere i denti nei momenti
difficili, bui, quando in pochi avrebbe scommesso sulle possibilità di
rinascita dei Crabs, così come è fonte di soddisfazione per la società
in un’annata caratterizzata da grossi affanni economici, affanni che
sembrano aver finalmente trovato una soluzione nell’auspicato
allargamento dei soci nella Public Company che deve sorreggere il club
di via Dante.
E COI PLAYOFF in saccoccia, i dirigenti riminesi stringeranno
naturalmente i tempi per far arrivare il prima possibile l’annunciato
rinforzo. Un giocatore interno, che dovrà cercare di coprire i ruoli di
numero 4 e 5, in quanto i recuperi di Zanus Fortes e De Pol non sono
ancora quantificabili con esattezza. Con ogni probabilità sbarcherà in
riviera un ‘passaportato’, poiché in questo momento della stagione si
possono tesserare solo cestisti che quest’anno non hanno giocato in
Italia. Ed è chiaro che il mercato argentino, dove peraltro i Crabs
hanno già attinto in passato a piene mani (Gabini, Gonzalez, Ciorciari,
Labaque...), resta il più ghiotto di opportunità. «A meno che non venga
Marconato...», ci scherza su il gm Renzo Vecchiato, che punta comunque
ad avere un lungo a Rimini per giovedì, così da poterlo già schierare
domenica a Scafati, importante rodaggio agonistico in attesa dei
playoff. «Ci serve anche per migliorare la qualità degli allenamenti»,
precisa Vecchiato.
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