LE PARTITE DEI CRABS
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ogni martedì alle 20.00 "calcio.basket"
e alle 23.00 la partita dei Crabs.
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CLASSIFICA
TeamPts
Mobyt Ferrara50
Centro Sedia Corno di Rosazzo46
BASKET RIMINI CRABS40
Goldengas Senigallia36
Zepa Marostica34
Acmar Ravenna32
Remet Fossombrone32
Officine Creative Montegranaro32
 PSG Tosoni Villafranca28
 G.S. Riva del Garda28
 Fiorese Bassano24
 Naturino Civitanova22
 Texa Roncade20
 Pallacanestro Rovereto20
GSA Udine18
Vis Spilimbergo18
NEWS - RASSEGNA STAMPA

VENERDì 3 OTTOBRE 2008

RS
- Corriere Romagna -

di Loriano Zannoni
RIMINI. Il "pres" non, lascia, raddoppia. I vecchi problemi restano sempre lì, sul tavolo: città che non risponde, abbonati in diminuzione e sponsor che si trovano a fatica. Ma la squadra dà fiducia, in allenamento suda e domenica è attesa dal primo impegno.Il debutto con Jesi è di quelli tosti ma Adriano Braschi è ottimista. «Possiamo giocarcela e nel lungo periodo credo ai play-off».
Previsioni da smentire. Riviste specializzate come Superbasket nel loro ranking prestagionale hanno inserito i Crabs in ultima fascia. Dietro i granchi solo Roseto e Imola. Una di quelle spinte motivazionali che possono spingere il gruppo verso risultati inaspettati.«Per carità, le opinioni sono tutte legittime - dice Braschi -. Se avessimo dovuto ascoltare quello che dicevano certi giornali, due anni fa saremmo dovuti retrocedere, invece per poco non centrammo una storica promozione. Fino a questo momento ho visto la squadra muoversi bene ma è chiaro che preparazione e campionato sono due cose diverse. Attendiamo il debutto per saperne qualcosa di più, quello che io credo è che questi ragazzi possano raggiungere gli obiettivi preposti, ovvero i play-off. Di certo in campo faremo divertire».
Jesi scoglio duro. I marchigiani hanno un asse play-pivot d'altri tempi, il duo Maestranzi e Maggioli. «Sulla carta è difficilissima ma io credo che ce la possiamo giocare, con Jesi così come con tutte le altre. Nel caso malaugurato dovessimo perdere non sarebbe un dramma assoluto. Meglio cominciare con una vittoria, è ovvio, ma io credo che questa squadra per essere al massimo abbia bisogno di un altro mese, mese e mezzo. L'amalgama a quelpunto sarà dei migliori e Scarone e De Pol avranno recuperato in pieno». D'obbligo chiedere al presidente come abbia visto i nuovi. «Goss e McCray mi sembrano complementari. Uno è più continuo, l'altro viaggia a fiammate e non riesce a reggere 40' alla stessa intensità. In ogni caso di un elemento come McCray avevamo bisogno, ci serviranno i suoi improvvisi flash».
Abbonamenti in ribasso. Sono 580 gli abbonati dei Crabs nel 2008-09 (ieri la chiusura), 50 in meno della scorsa stagione, quando le tessere furono 630. Non certo un dato esaltante, ma addirittura meglio delle previsioni di un paio di giorni fa, quando si veleggiava sui 400. «Mi aspettavo molto di più e speravo che la città rispondesse, invece è andata come sempre. Non è una questione di quante vittorie abbiamo ottenuto l'anno passato o di che squadra abbiamo adesso, non c'entrano niente tecnica e aspettative: è la città che è fatta così. Quel che in tanti non comprendono è che andando avanti in questa maniera c'è il rischio che a Rimini il basket scompaia».Sponsor. Il main sponsor non c'è ancora, i Crabs cominceranno il campionato chiamandosi semplicemente "Basket Rimini". La Coopsette rimane tra i sostenitori attivi ma ha diminuito il suo impegno monetario. «Lo sapevamo, ce l'avevano già preannunciato. Siamo senza sponsor principale, direi che è un segnale di come stanno andando le cose. Noi comunque siamo qui, ben venga chiunque fosse interessato». La chiosa è tinta di una punta di scetticismo, ma al campionato mancano solo due giorni. Lì cominceranno ad essere emessi i primi verdetti.
IL PROGRAMMA. La prima giornata di campionato: Banco Sardegna Sassari-Edimes (Aronne, Calbucci e Giovanrosa), Carmatic Pistoia-Prima Veroli (Bertelli, Caroti e Rostain), Crabs Rimini-Fileni Jesi (Longhi, Biggi e Castelluccio), Livorno-Soresina (Finto, Provini e Terreni), Roseto-Cimberio Varese (Weidmann, Ciaglia e Beneduce), Enel Brindisi-Fastweb Casale (Pasetto, Bettini, Masi), Harem Scafati-Aget Imola (Di Modica, Terranova e Di Francesco), Trenkwalder Reggio Emilia-Umana Venezia (Materdomini, Vicino e Ferretti, ore 20 diretta Rai Sport Sat). I posticipi tv dei primi tre turni:domenica 12 Veroli-Scafati, domenica 19 Pistoia-Varese, domenica 26 Jesi-Roseto.


RIMINI. Stasera dalle 19.30, i Crabs saranno presentati alla città. L'evento, che avrà luogo nella suggestiva e storica cornice della Vecchia Pescheria e sarà ripreso da E'TV Romagna, sancisce la nascita di una partnership con l'Associazione Facciamo Centro: durante la serata sarà possibile vincere premi e buoni sconto. E ogni venerdì precedente gli incontri casalinghi la Vecchia Pescheria si vestirà di biancorosso con tante sorprese.

- La Voce -

di Matteo Peppucci
RIMINI - Non vuole sentire parlare di mera salvezza, è convinto che ci sarà ancora da divertirsi. Nel frattempo continua a intavolare trattative per un main sponsor che ancora non c'è e prende atto che a Rimini certe cose non cambiano mai. Adriano Braschi, presidente dei Crabs, va a ruota libera alla vigilia dell'esordio dei sui Granchi. "Ho letto che siamo da ultima fascia, che faremo fatica a salvarci - attacca - e spero che, come due anni fa, le 'Cassandre' ci portino fortuna, visto che allora non fummo promossi per un canestro. Io dico che questa squadra vale abbondantemente i playoff, ovviamente se tutti stanno bene e se le cose girano per il verso giusto. Ma il roster che abbiamo costruito non mi sembra di tanto inferiore a quello dell'anno passato".Lo spirito, in quasi tutto il precampionato, è sembrato quello giusto. I due americani convincono, mentre la coppia Scarone - De Pol è ancora in ritardo causa recupero da infortuni e la scommessa Kesicki, forse, la chiave della stagione biancorossa. "I due Usa sono quelli che ci aspettavamo, anzi, Goss è anche meglio del previsto, mentre McCray è un talento che va un po' a sprazzi, un tipo alla Pickett. Se riuscirà ad avere più continuità, potrà diventare un gran bei giocatore. Su Scarone e De Pol parlano i fatti: sono due campioni, e solo noi ce li abbiamo. Spero che con Jesi possano dare già un discreto contributo, perché altrimenti sarà dura visto che la Fileni è forte e rodata. Ma fondamentalmente penso che possiamo vincere con tutti. Kesicki? Sapevamo anche qui a cosa andavamo incontro. Il ragazzo deve imparare il mestiere di pivot, non è semplice. Se lo impara, farà la differenza e la nostra stagione svolterà".La voce "abbonamenti" ha confermato verità già note: Rimini non cambierà mai, il basket è per quei 700-100 aficionados e nulla più. "E' cosi e basta - chiosa il pres - ed è evidente che, a parte i soliti che ci stanno a fianco da sempre, non c'è interesse nei nostri confronti. Ne prendo atto, andiamo avanti tra immani sacrifici e sofferenze ma la situazione è sempre in bilico". Questo anche a causa del main sponsor mancante: con Coo-psette che ha ridotto il suo contributo, manca un marchio da 400-500 mila euro ad affiancare il progetto Crabs. "Siamo in trattativa con diverse aziende, ma fin non siamo riusciti a chiudere con nessuna: per ora sulle maglie avremo lo stemma dei Crabs, poi speriamo, nel corso della stagione, di avere anche un main sponsor. Sarebbe vitale per noi, io ormai ci perdo il sonno a cercare introiti di qua e di la. La mia è solo ed esclusivamente passione, alla faccia di chi sostiene che faccio il furbetto".


di Gabriele Nanni
RIMINI - Dunque domenica si riparte, ed è già qualcosa. In un panorama desolante del basket italiano, senza campioni, con giocatori semisconosciuti e con squadre in continuo cambiamento che in pochi conoscono e nelle quali in pochissimi s'identificano, i Crabs iniziano la loro ottava stagione consecutiva in Legadue. Poco pubblico? Pochi abbonati? E di cosa ci si meraviglia? C'è la crisi e la fascia d'età persa per strada, quella che va dai 30 ai 50 anni, abituata in media a vedere una promozione ogni cinque stagioni e che alle Medie vedeva Myers contro Oscar con 7.000 lire, questo basket a Rimini lo ha abbandonato da almeno un decennio; non è difficile capire il perché se si analizzano archi di tempi lunghi. La mancanza di risultati e il crollo dei campioni da andare a vedere al palazzo traccia un grafico verticale che neanche a Wall Street. Però, mala tempera currunt e bisogna fare i conti con quello che passa il convento.Quella che va ad iniziare per i Crabs è una stagione piena di scommesse. C'è Massimo Galli che prende il timone da Giampiero Ticchi; "Cedro" dal 2003 fa il vice sul pino dei granchi dopo stagioni tascorse in B2 (Campus Varese e Busto Arsizio) e la sua prima (e fino a quest'estate ultima) panchina in serie A risaliva a ben 10 anni fa, esonero a stagione in corso nei Roosters Varese, scudettati l'anno prima con Recalcati. Poi c'è la scommessa delle scommesse, il polacco Tomasz Kesicki; ha 22 anni, è lunghissimo (2 metri e 12) ma da due stagioni è praticamente inattivo e viene messo a fare il pivot titolare, ruolo chiave quasi quanto quello del playmaker. "Può essere un potenziale crack", dicono, frase che abbiamo sentito anche l'anno scorso su Rashad Beli ed è gettonata tanto quanto il "siamo una squadra che può vincere o perdere con chiunque". Il precampionato ci ha detto che sul play-guardia americano si è pescato bene con Phil Goss: il curriculum non è eccelso (ma quello di Joe Wylie, per dire, era peggio), ma nelle amichevoli ha fatto vedere un notevole arsenale offensivo, specie nelle bombe. L'altro Usa è Chris McCray, altalenante, con talento, si dice; un'ala con punti nelle mani. C'è poi il combattivo Gurini che prende il posto di Raschi (cambio valuta azzeccato), gli under 20 Yankiel Morene e Nicholas Crow (figlio di Mark, primo straniero tesserato nella storia del Basket Rimini) e l'ex nazionale Sandro De Poi, 34 anni di battaglie sotto canestro in serie Al e "tutor" di Kesicki. Aspettiamo sempre l'esplosione di Rinaldi e ci affidiamo a San Germano Scarone che, condizione fisica permettendo, gioca da centomila anni, è il miglior playmaker nella storia del club di via Dante (non ce ne voglia Benatti, che rimane sempre un mito) e ha quasi raggiunto lo status di Cavaliere Jedi. E allora, granchietti, che la forza sia con voi e speriamo basti per salvarsi; magari, per le coronarie, non all'ultimo con un tiro alla Maurizio Ferro (Biklim-Dentigomma Rieti, aprile 1988, spareggio per non finire in B1, se non c'eravate guardatelo su Youtube), che da quest'anno si è aggiunto al tavolo della dirigenza romagnola.


Si è chiusa a quota 580 tessere sottoscritte (200 negli ultimi due giorni), la campagna abbonamenti dei Crabs. Rispetto all'anno scorso, quindi, un leggerissimo calo (630 gli aficionados 2007-08). I Granchi di Galli, nel frattempo, proseguono la preparazione in vista del match contro Jesi (Scarone e De Pol migliorano), e oggi alle 19.30, nella suggestiva cornice della Vecchia Pescheria in pieno centro storico, si presenteranno a tutti i tifosi.


- Il Resto del Carlino -

di Alberto Crescentini
RIMINI -IL CONTO alla rovescia è ormai agli sgoccioli Ancora un paio di giorni e sui parquet di Legadue verrà alzata quella benedetta palla a due, squadre in campo per i primi incontri che fanno'classifica, accantonando una volta per tutte le chiacchiere relative ai tornei estivi. Domenica si comincia e i Crabs si esibiscono subito sulle tavole amiche del 105 Stadium, avversaria quella Fileni Jesi che arrivò a giocarsi la finale con Caserta nella scorsa primavera. «E' formazione solida, che pur avendo cambiato tanto ha mantenuto inalterato l'asse playmaker-pivot - osserva German Scarone, (nella foto) il capitano di lungo corso dei biancorossi -. Poi ha esperienza da vendere, questo grazie a Sambugaro, Cantarello, lo stesso Rossini... In precampionato ha già dimostrato il suo valore, a Cervia ha battuto Canta, una compagine molto attrezzata a livello fisico», aggiunge il gaucho, che da martedì è potuto tornare finalmente in palestra dopo il lungo stop per un infortunio al tendine d'Achille. «Le cose procedono abbastanza bene. Avverto un po' di fastidio, anche di stanchezza, ma stiamo gestendo al meglio la situazione. Devo riabituare la gamba, però è tutto normale», rassicura Gennan, che non riesce a quantificare la sua attuale tenuta. «La cosa più importante è che riesco ad allenarmi bene, a svolgere un buon lavoro in palestra. Faccio fatica a dire se posso dare10, 20 oppure 30 minuti, magari mi toma il dolore e poi devo frenare... Oggi continuerò a spingere, quindi domani ci andrò più cauto, pensando appunto a domenica». E' CHIARO che il play di Buenos Aires vuole esserci, non è certo lui il tipo che si tira indietro. Un leader autentico, Scarone, pronto a chiamare a raccolta i tifosi per questo esordio. «Sarebbe importante avere un buon pubblico al 105, anche perché non vorrei che i nostri giocatori nuovi, americani compresi, potessero reagire male davanti a un impianto semivuoto. E' la prima di campionato, qualcuno potrebbe interpretare questa disaffezione come una bocciatura nei loro confronti. Invece sappiamo che non è così, solo che Rimini è un po' tiepida... Spero di cuore che la gente ci segua numerosa, noi daremo sempre tutto, di questo ne sono sicuro: anche perché siamo consapevoli che se non 'sputiamo sangue', non andiamo da nessuna parte», parla chiaro il capitano, pronto ad iniziare la sua settima stagione (non consecutiva) in biancorosso.



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