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CLASSIFICA
TeamPts
Enel Brindisi42
Banco di Sardegna Sassari36
Fastweb Casale Monferrato36
Prima Veroli36
Trenkwalder Reggio Emilia36
Snaidero Cucine Udine34
Carmatic Pistoia32
Miro Radici fin. Vigevano32
Bialetti Scafati28
 EDILIZIA MODERNA RIMINI28
 Aget Imola28
 U.C.C. Casalpusterlengo24
 Paul Mitchell Pavia24
 Umana Reyer Venezia22
Fileni Jesi22
AB Latina14
IL SONDAGGIO
Chi è stato l'MVP della stagione dei Crabs?

Giacomo Gurini
German Scarone
Carlton Myers
Ndudi Ebi


NEWS - RASSEGNA STAMPA

MARTEDÌ 12 MAGGIO 2009


- La Voce di Romagna -

di Matteo Peppucci
RIMINI – Sette mesi di emozioni e altalene, perché magari qualcuno va a guardarsi la classifica a fine stagione e potrebbe pure pensare che il settimo posto finale dei Crabs, con la penultima lasciata alla fine a 10 punti di scarto e il “solito” 0-3 al primo turno playoff, sia espressione di un campionato medio, senza arte ne parte, e di quelli che si scorderanno in fretta. Tutt’altro, semmai. Dalle speranze alla rassegnazione, dall’impotenza alla spavalderia, da qualcosa di impossibile al brusco ma dolcissimo ritorno sulla terra. Sette mesi, quelli della Coopsette, vissuti tutti di un fiato.
Guai precoci Dopo un precampionato tutto sommato positivo, con Massimo Galli quale fisiologico successore di Giampiero Ticchi e la scelta Goss – McCray nell’asse Usa, con l’esperienza di De Pol e la grinta di Gurini a completare le ampie conferme del passato, si comincia, il 5 di ottobre, con l’ottavo torneo di LegaDue consecutivo.
Fino a metà novembre sarà un disastro: la squadra non sembra digerire il triangolo, lascito pesantissimo di Salpo a un Cedro Galli che a poco a poco denota segni di cedimento. Scarone e De Pol latitano, Goss pare una “sola”, solo McCray e Gurini combinano qualcosa. Arrivano 5 ko nelle prime 6 partite (3 in casa) e si annusano strani odori, anche se – va rimarcato anche ora – con un calendario durissimo: dopo il bis indigesto al 105 con Sassari e Reggio Emilia, Braschi e Vecchiato decidono di affidarsi all’esperienza e al pragmatismo di Giancarlo Sacco, anche se le modalità dell’avvicendamento paiono quantomeno opinabili.
Poca acqua nel vino Il 52enne pesarese porta in dote una vera rivoluzione: riaffida a Scarone il timone, con Goss a tagliare e ritagliare e McCray isolato sull’altro lato. Kesicki fa l’ala grande (“per me è tutto tranne che un pivot”, le parole del nuovo coach) e Tommy Rinaldi diventa il centro titolare, con De Pol e Pinton arme tattiche dalla panca. Basta questo e una bella dote di “pane e pick&roll”, per sterzare: i Crabs passano a Faenza nel derby con Imola (C-Mac e Goss su livelli mai visti), poi il ko sanguinoso contro Veroli – espulso Goss, che da quel 23 novembre passerà dal rischio taglio alla beatificazione nel giro di 2 mesi – e la beffa di Cremona contro Soresina, in un match perso all’overtime ma giocato bene dai Granchi. Il 30 novembre Rimini si ritrova, per la prima volta, in fondo alla classifica (assieme a Pavia), con 2 successi e 7 ko all’attivo, ma è proprio questo il punto di non ritorno della stagione, la notte nella quale Scarone e soci daranno il la alla straordinaria rimonta.
Resurrezione A Brindisi (McCray e De Pol i migliori) la Coopsette si prende 2 punti vitali, soprattutto a livello mentale: la squadra si trasforma, gioca meglio e segna tanto. Nel giro di altri 4 giorni, arrivano i successi su Roseto (Rinaldi superstar) e a Pistoia (Goss 32, Scarone 25). Il ko interno con Venezia è più che altro figlio della sosta natalizia imminente, visto che all’alba del 2009 i biancorossi espugnano Livorno con uno Scarone leggendario e poi infilzano Scafati in diretta tv, distruggendo una maledizione catodica lunga 19 mesi.
Al termine del girone d’andata, Rimini si ritrova al settimo posto in folta compagnia e a 2 punti dalla A dilettanti, ma con una faccia totalmente diversa.
Cavalcando l’onda Ribaltando il senso delle cose rispetto a quel tragico 1-5 di partenza, i Sacco boys conquistano 8 punti nelle prime 6 partite del ritorno, ed è qui che di fatto mettono una pietra pesantissima sulla salvezza. Dopo il ko polemico di Jesi, al 105 cadono in successione le due corazzate Casale (Scarone 24, Goss 25, Rinaldi 17) e Varese (Scarone 19, Goss 25, Kesicki 16), con l’intermezzo del capolavoro pavese, dove i Crabs giocano un basket impressionante e guidati da un San Germano stellare si prendono un posto inespugnato da 8 turni. A Sassari la squadra, stanca e spenta, rifiata un po’, prima del secondo capolavoro a Reggio Emilia, dove Goss si illumina d’immenso (23 con 5/6 da tre, ma 7 Granchi in doppia cifra) e innalza i compagni al quinto posto, a 6 punti dalla vetta ma anche a 6 dalla dead line.
L’ultimo sforzo Paralizzati dalla paura di vincere, i Granchi cedono alla disperata Imola in un Flaminio stracolmo, e di colpo ripiombano nella paura: si perde anche a Veroli, regalando un match già vinto, e in casa con Soresina, con Scarone che annuncia il piede da operare, McCray inesistente e Goss che comincia ad accusare un piccolo calo. Sabato 22 marzo, in diretta tv contro Brindisi, i Crabs però dominano grazie a una pioggia di triple assurda (13/25): torna il sereno, e a Roseto si passa agili prima del match point, puntualmente sfruttato, in casa contro Pistoia (Goss 23, Rinaldi 10), che da anche la matematica certezza della salvezza.
Playoff maledetti Raggiunto l’obiettivo, la Coopsette raschia il barile delle energie battendo Livorno nello spareggio post season, con le cadute a Venezia e a Scafati che regalano in dote l’incrocio con Casale. Peggio non potrebbe esserci, soprattutto con un Goss ormai bollito e un reparto lunghi ormai alla canna del gas (solo Rinaldi sano): arriva puntuale lo 0-3 in una serie stradominata dai piemontesi e senza rimpianto alcuno. Se ce l’avessero pronosticato quel 30 novembre, sotto una pioggia di paure, beh, avremmo firmato col sangue.

Stasera, con la cena privata di fine anno, la Coopsette ufficializzerà la fine della stagione 2008-09, che però a livello contrattuale scade il 30 giugno. Così, se Goss e McCray faranno ritorno negli States già da domani, è probabile che tra un paio di settimane i superstiti – Scarone, De Pol e Zanus esclusi – si ritroveranno al Flaminio per delle sedute di allenamento.
Playoff Dopo aver annusato la serie A e aver vinto la Coppa Italia, la Prima Veroli è crollata contro Scafati, perdendo entrambi i match del PalaMangano (serie chiusa 3-1) e lasciando strada ad un Harem che, entrata nella post season a 50” dalla fine dell’ultimo turno, adesso sogna ad occhi aperti. I ragazzi di Bartocci aspettano, in semifinale, la vincente dello spareggio di domani sera tra Sassari e Jesi (serie sul 2-2): il Banco di Cavina e Rowe si è guadagnato la bella in casa espugnando il PalaTriccoli in gara4. Nella parte bassa, invece, la semi sarà tra Casale e Soresina, che ha chiuso sul 3-1 la serie contro un’indomita Pavia.
Fortitudo Dopo 16 anni, e quel 3 secondi di Israel al Paladozza che qui nessuno ha scordato, la gloriosa e pluridecorata Fortitudo Bologna torna in LegaDue. Il ko con Teramo, e la concomitante vittoria di Rieti a Udine hanno sancito la retrocessione della Effe, che quindi, a distanza di 9 stagioni, tornerà ad affrontare il Basket Rimini.
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- Il Resto del Carlino -

di Alberto Crescentini
Rimini. PAGELLONE di fine anno per i Crabs, che hanno archiviato la regular season al 7° posto (15-15 il bilancio) e sono poi usciti di scena, stanchi e incerottati, nel primo turno playoff (0-3 da Casale).
SCARONE 7. Il capitano di lungo corso non ha saltato neppure un incontro, stringendo i denti e abituandosi a convivere anche con guai seri. In più di un’occasione la sua impronta è stata decisiva, qualche volta l’istinto l’ha condotto un po’ sopra le righe, ma German è così, va preso e accettato anche quando ‘esagera’. Cifre: 14.6 punti (61.3% da due, 37.2% da tre, 87.6% ai liberi) e 3 assist in 29.6 minuti.
GOSS 7. Una delle rivelazioni del torneo, un ‘piccolo’ il cui rapporto qualità-spesa è stato eccezionale per Rimini. Ha fatto pentole e coperchi per mesi, il buon Phil, tirando con percentuali eccellenti e sbattendosi dietro. Purtroppo si è presentato sgonfio in dirittura d’arrivo, però resta uno di quelli da confermare al volo. Cifre: 17.6 punti (54.7% da due, 39.9% da tre, 81.4% ai liberi), 3.8 recuperi e 2.9 assist in 34.2 minuti.
McCRAY 5. Il tanto sbandierato talento l’ha distillato a piccolissime dosi, al punto che qualcuno non l’ha neppure visto.
Svolazzante, fumoso, spesso scollegato dal contesto, MC è piaciuto proprio poco, al di là di quel che raccontano le oneste statistiche. Cifre: 13.5 punti (56.4% da due, 38.9% da tre, 79.7% ai liberi) e 4.6 rimbalzi in 29.9 minuti.
KESICKI 6. Nessuno gli chiedeva la luna, solo un costante progresso. E l’airone polacco, un ‘7 piedi’ fermo in pratica da due anni, è cresciuto, anche se talune ingenuità non lo hanno mai abbandonato.
Cifre: 7.2 punti (56.1% da due, 31.3% da tre, 48.9% ai liberi), 5.7 rimbalzi, 0.7 stoppate in 19.9 minuti.
RINALDI 7. Promosso nello starting five, Tommy ha dimostrato che in questa serie ci può stare, eccome. Ha imparato a gestirsi con i falli, in difesa ha tenuto contro armadi più grandi e grossi di lui, mentre in attacco ha viaggiato in doppia cifra con regolarità. Cifre: 11.1 punti (56.1% da due, 0/6 da tre, 73.6% ai liberi) e 5.7 rimbalzi in 28.5 minuti.
PINTON 5,5. D’accordo qualche bombetta sugli ‘scarichi’, però da Mauro ci si aspettava di più, soprattutto a livello di personalità. E invece è rimasto lì, nel limbo. Pessimo nei playoff. Cifre: 5.5 punti (41.7% da due, 37.5% da tre, 86.2% ai liberi), 1.5 perse e 1.2 recuperi in 17.2 minuti.
GURINI 6,5. Niente male per un debuttante in Legadue, bravo a colmare con il carattere alcune lacune tecniche. Cifre: 4.4 punti (60.7% da due, 30.8% da tre, 61.1% ai liberi), e 1.2 recuperi in 13.3 minuti.
MORENO ng. Poco utilizzato. Cifre: 8 punti (2/6, 1/3, 12 tl) in 51 minuti.
DE POL 6,5. Impresentabile in avvio, da buon ‘mulo’ triestino Sandro ha continuato a lavorare a testa bassa e quando la condizione l’ha sorretto si è rivelato un giocatore utilissimo, soprattutto in chiave difensiva. Cifre: 5.2 punti (46.3% da due, 22.7% da tre, 73% ai liberi) e 4 rimbalzi in 22 minuti.
ZANUS FORTES 6. Legnate e sostanza, per l’uomo-spogliatoio. Censurabili i ko inflitti a Basei e Schultze (c’è una carriera da pugile nel futuro di ‘Zus’?). Cifre: 2.3 punti (50% da due, 0/1 da tre, 56.3% ai liberi) e 2.5 rimbalzi in 10.4 minuti.
CACCIOLA 5,5. Volonteroso ma morbido, il rinforzo playoff. Cifre: 4.3 punti (6/12 da due, 1/2 ai liberi) e 4 rimbalzi in 12.3 minuti.
SACCO 7,5. Ha rianimato una squadra sfiduciata, conducendola ai playoff. Occorre aggiungere altro? Bilancio: 14-10 in regular season, 0-3 nei playoff.



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