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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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LUNEDÌ 29 GIUGNO 2009
Da www.fip.it: Teramo. Forse c’era anche il sottile gusto della rivincita. L’Italia batte l’Albania 106-69 nella prima giornata del girone di qualificazione dei Giochi del Mediterraneo. Una vittoria costruita opponendo concentrazione massima in difesa e nella costruzione del gioco (premiato dalla precisione al tiro) alla tattica del corri e tira dell’Albania. Tattica che, solo 15 giorni fa aveva messo in crisi l’Italia nel torneo di Porto San Giorgio che si era imposta a fatica solo nelle battute finali per cinque punti. Questa volta l’Italia non si è lasciata trascinare e ha imposto il proprio gioco.
“Sono molto soddisfatto dell’approccio alla gara. Abbiamo avuto un inizio molto buono –dichiara Carlo Recalcati, ct azzurro a fine gara- sicuramente abbiamo tratto giovamento dall’amichevole di 15 giorni fa ed abbiamo preso le opportune contro misure. Nel secondo tempo, mi rendo conto che avanti di 35 non abbiamo avuto la stessa cattiveria agonistica, ma non posso che essere contento di come sia andata.”
Mai distratta anche quando il distacco aumenta (32-12 al 10’, 48-16 al 15’, 72-36 al 23’, con il massimo vantaggio di 85-45 al 28’) l’Italia non spreca, mantiene sempre la stessa tensione agonistica, non concede nulla all’Albania: attenta ai rimbalzi, è granitica in difesa dove costruisce le premesse per una transizione offensiva organizzata, ma anche prolifica con il tiro da tre che produce vere e proprie voragini nel punteggio (17/36 alla fine), costringendo l’Albania ad alternare difesa a zona e poi ad uomo, senza ottenere comunque grandi risultati. Gigi Datome con 14 punti illumina il primo quarto (20 punti per lui in totale), Aradori ne mette dentro 25, ma tutta la squadra da un apporto in continuità e produttività mai riscontrato nella preparazione a questa sedicesima edizione dei Giochi delMediterraneo.
Le buone percentuali nel tiro da tre (protagonisti a turno: Datome, Aradori, Daniele Cinciarini, lo stesso Bolzonella con D’Ercole) permettono di scardinare la difesa albanese, ma è il gran lavoro sotto canestro di Crosariol, Cittadini, Rinaldi da le certezze che l’inerzia della gara è nelle mani italiane. Carlo Recalcati ruota tutti i giocatori, in vista del tour de force che attende la squadra (sei gare in sette giorni): c’è l’opportunità di fare giocare senza la preoccupazione del punteggio anche Andrea Renzi, che rientra dopo il colpo al polpaccio del 19 giugno scorso. Andrea non si tira indietro: una tripla (su due tentativi) e quattro rimbalzi. Non male. “Le nostre ambizioni? Beh, siamo in Italia e non possiamo non dire che faremo di tutto per vincere. Abbiamo allestito una squadra competitiva e vogliamo provare a vincere. Con Croazia, Grecia e Turchia siamo allo stesso livello, sarà interessante confrontarsi.”
Intanto, domani, lunedì 29 giugno, l’Italia alle 16,30 gioca contro il Montenegro che nella prima gara di oggi ha perso contro la Turchia 61-98 (Turchia: Atsur 12, Cankaya, Hersek, Nalga 11; Montenegro: Sehovic 22, Vucevic 12)
ITALIA-ALBANIA 106-69 (32-14, 64-29, 87-51) Italia. Datome 20 (2/4, 4/6), Cinciarini A 6 (1/2, 1/1), Crosariol 5 (1/4), Allegretti 8 (0/1, 2/4), Maresca (0/1, 0/5). Cinciarini D 9 (2/5 da tre), Rinaldi 10 (4/5), Aradori 25 (4/4, 4/6), Bolzonella 10 (0/1, 2/4), D’Ercole 5 (1/2, 1/2), Cittadini 5 (1/1, 0/1), Renzi 3 (1/2 da tre). Allenatore: Carlo Recalcati Albania. Bushati 9 (2/6, 1/9), Karaj 8 (1/1, 2/5), Hysenagolli 19 (8/10), Luca 15 (3/11), Shima 4 (0/2, 0/2). Lame 6 (2/3, 0/1), Sukaj (0/1), Garo 2 (1/3), Lasku 6 (3/5, 0/1), Gjinaj (0/1). Ne: Domi e Gjonaj. Allenatore: Roland Avrami Arbitri: Iannis Foufis (Gre), Tomislav Hordov (Cro), Zdravko Rutesic (Mne) Note: Spettatori: 700 circa 5 falli: Karaj Tiri: T2 Ita 14/25, Al 20/43; T3 Ita 17/36, Al 3/18; TL Ita 27/33, Al 20/29. Rimbalzi: Ita 33 (Crosariol 7), Al 38 (Hysenagoll 9). Assist: Ita 17 (Aradori 4), Al.7 (Karaj 4) Parziali: 5’ 11-5,15’ 48-16, 25’ 77-41, 35’ 101-61
Girone B 28 giugno Turchia – Montenegro 98-61 Italia-Albania 106-69
Classifica girone B Italia e Turchia 2 Albania e Montenegro 0.
29 giugno 16,30 Italia-Montenegro 19,00 Albania-Turchia
30 giugno 16,30 Albania-Montenegro 19,00 Italia-Turchia
1 luglio Quarti (Roseto e Teramo) 2 luglio Semifinali (Roseto e Teramo) 3 luglio Finali 5°-6° e 7°-8° posto (Roseto e Teramo) 4 luglio Finali 1°-2° e 3°-4° posto (Roseto)
Ufficio Stampa Fip _________________________________
- Il Resto del Carlino -
Rimini. NON TUTTI i problemi economici sono risolti, assolutamente,
ma intanto oggi verrà formulato l’atto di ricostruzione del capitale
sociale del Basket Rimini, passaggio propedeutico per l’iscrizione alla
Legadue, iscrizione che a questo punto appare assodata. La ‘public
company’ che regge le sorti della società romagnola può esibire un 70%
di adesioni, il 55% delle quali già ratificate da un accordo scritto.
«Non c’è più l’acqua alla gola — attacca il presidente Adriano Braschi,
l’uomo che da mesi è impegnato in una spasmodica ricerca di risorse per
mantenere in vita il club di via Dante, un personaggio che non si è mai
voluto arrendere nemmeno quando gli scenari erano tetri —. Attenzione,
però: dobbiamo rimediare ancora degli sponsor, è vitale, altrimenti il
‘castello’ rischia di crollare prima di partire», avverte il massimo
dirigente dei Crabs, che in questi giorni si vedrà con Giancarlo Sacco,
peraltro in procinto di volare negli States a seguire la Summer League,
per chiudere il discorso relativo all’allenatore, primo tassello della
squadra che verrà. «Quella del tecnico era l’ultima delle
preoccupazioni, tra noi c’era già una parola», aggiunge Braschi,
fortemente convinto di poter giungere a una soluzione positiva della
questione con il coach pesarese.
SUL PARCO giocatori, invece, tutto è ancora in alto mare. Sarebbe
ovviamente importante riuscire a trattenere Rinaldi, il 24enne lungo
impegnato con la nazionale azzurra a Pescara ai Giochi del
Mediterraneo. Ma le divergenze economiche potrebbero rivelarsi uno
scoglio durissimo. «Tommaso? Se vuole rimanere, lo accogliamo a braccia
aperte. E’ chiaro che possiamo solo adeguare il suo compenso, non fare
follie. Cifre esuberanti qui non ci sono. Poi le valutazioni
spetteranno al ragazzo», precisa il presidente dei granchi, che ha in
piedi pure una ‘chiacchiera’ con Carlton Myers. Alla guardia, 38 anni
compiuti lo scorso marzo, non dispiacerebbe chiudere la carriera nella
sua Rimini, però essendo abituato bene non si accontenterebbe certo di
un modesto ingaggio. A quel punto l’affare diventa fattibile solo se
Myers porta con sé qualche personaggio (leggi sponsor) che, grazie al
suo intervento, farebbe felice sia le casse del Basket Rimini, che lo
stesso Carlton. Di fatto, una vera e propria operazione commerciale.
Alberto Crescentini
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