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AB Latina14
IL SONDAGGIO
Chi è stato l'MVP della stagione dei Crabs?

Giacomo Gurini
German Scarone
Carlton Myers
Ndudi Ebi


NEWS - RASSEGNA STAMPA

VENERDÌ 31 LUGLIO 2009


- Il Resto del Carlino -

Alberto Crescentini
Rimini. E’ CAMERON Bennerman il primo giocatore extra-comunitario dei Crabs. Guardia statunitense di 1.93, classe ’84, Bennerman non è un volto sconosciuto nel Belpaese, avendo già indossato la casacca di Casale Monferrato nella stagione 06/07. In quell’annata, dove granchi e piemontesi si affrontarono in un quarto di playoff all’ultimo respiro, l’allora rookie viaggiò a 17.2 punti con il 44.9% da due, il 34.8% da tre e l’82.2% ai liberi, con una permanenza media sul parquet di 33’. Poi la carriera europea l’ha portato in Spagna (Alicante, Ciudad de Huelva e, per un breve periodo, Burgos), quindi un’altra tappa professionale nella Nbdl, la lega di sviluppo americana, con la franchigia degli Anaheim Arsenal (13.3p in 12 gare). Giocatore molto atletico – notevole, su YouTube, una sua schiacciata in quota ai tempi del college, la maglia è quella di North Carolina State –, Bennerman è capace di ricoprire più ruoli sul perimetro, anche se difficilmente lo vedremo giocare play.
TROVA dunque collocazione un’importante pedina, mentre si registra una frenata nella trattativa per Myers. Ieri si è svolto un importante incontro tra il presidente Braschi, Carlton e un potenziale sponsor, incontro che non ha dato i risultati sperati. «Ci sono dei problemi e i tempi cominciano a stringere», è preoccupato per l’intoppo il massimo dirigente dei granchi. Ma l’ultima parola non è ancora detta.
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- La Voce -

Matteo Peppucci
RIMINI – Talentuoso, è talentuoso. Atletico, è atletico. Che poi sia un buon difensore su “tutti i tre ruoli esterni” e soprattutto un collante perfetto tra la connessione Scarone – Myers, beh, è tutta da vedere. Lo scopriremo dal 20 di agosto in poi, se la scelta di Cameron Bennerman, filiforme guardia 25enne da Greensboro, North Carolina, è stata quella giusta.
L'ex “fratello” di Otis George a Casale Monferrato, 3 stagioni or sono, poi emigrato in Spagna dove si è speso tra Alicante (Liga), Huelva e Burgos (A2 iberica) e infine, nella seconda metà della scorsa stagione rientrato negli Usa per giocare nella NBDL (lega di sviluppo NBA) con gli Anaheim Arsenal, ha firmato con i Crabs un contratto di un anno. I più, però, si ricordano di lui in maglia Fastweb, nel playoff 2007, quando intraprese una guerra senza quartiere contro Omar Thomas, finendo per dare il la a una delle più belle sfide playoff degli ultimi anni. In precedenza, nelle 30 partite giocate in regular season, Bennerman chiuse con 17.2 punti, 2.7 rimbalzi e 2 assist a gara. Le percentuali? 45% da due, 39% da tre, 82% ai liberi. La mano non gli fa difetto, quindi. “Ci ricordavamo di come Cameron ci avesse fatto penare contro Casale e di come avesse fatto una regular season da protagonista assoluto – dice Renzo Vecchiato – Giocatore di talento e molto atletico, che può ricoprire tutti i tre ruoli esterni”.
Proprio questa adattabilità pare sia alla base della scelta. “Si, perchè fra tutti i diversi nomi che abbiamo scandagliato – gli fa eco coach Giancarlo Sacco – c'erano esterni in grado di giocare da play e ali piccole pure, ma Bennerman a Casale aveva fatto benissimo interpretando un ruolo ibrido, a seconda che in campo ci fosse Formenti o Pierich, adattandosi alle esigenze”.
Una sorta di jolly, quindi, che alla bisogna può anche portar su palla (anche se non lo ha mai fatto...) e sacrificarsi in difesa pure sui play avversari. “Il suo atletismo ci è indispensabile, data la squadra che sta nascendo, e che comprende alcuni 'anzianotti' molto tecnici. Cameron ha ottimi fondamentali, una buona visione di gioco e sa passare la palla. Non è un rimbalzista puro, ma nemmeno uno che si estranea dalla lotta”. L'ingaggio di Bennerman, è evidente, alza ancor di più l'asticella delle responsabilità che i Crabs affideranno a Yankiel Moreno, unica alternativa pura, nel ruolo di regista, a German Scarone. “E' un investimento della società e faremo in modo di farlo fruttare” conclude Sacco, che adesso aspetta di vedere ufficializzato anche il nome del “4” Usa, mentre ieri è arrivato pure il definitivo “si” di Cristiano Zanus Fortes, per il quarto anno consecutivo in maglia biancorossa.
“La conferma di Zanus era un qualcosa di imprescindibile per noi – parla sempre il coach – perchè lui ha in mano le chiavi degli spogliatoi, del magazzino e anche del ristorante: l'anno scorso è tornato ad essere un giocatore di basket e sono felicissimo che sia rimasto qui. L'ala americana? Ci sono due o tre alternative che stiamo valutando, si trattaerà comunque di un giocatore atletico e fisico, in grado di dare una mano a Bernard a rimbalzo”. Il tutto, ovviamente, in attesa del Myers day, che dovrebbe arrivare oggi o al massimo domani.


Sulla carta, i nuovi Granchi sono fatti per 7 decimi. Il quintetto base, con Scarone, Myers, Bennerman e Bernard, aspetta solo di completare la casella del “4” americano, col quale i contatti sono ben avviati tanto che già la prossima settimana dovrebbe arrivare la firma. Si dovrebbe trattare di un giocatore completamente nuovo per l'Italia, forse addirittura sconosciuto all'Europa, un po' come capitò nell'estate 2006 per Omar Thomas, scommessa diventata praticamente leggenda in riva all'Adriatico. In panchina, al momento, ci sono Moreno, Gurini e Zanus Fortes, tutte vecchie conoscienze già alla corte di via Dante l'anno scorso. Mancano quindi i ricambi del “2” e del “4”: se per l'ala forte più di un indizio spinge verso l'ex Casale Marco Tagliabue (“è un ragazzo giovane, molto atletico e che ha tanta fame, non mi dispiacerebbe”, dice di lui Sacco), c'è più nebbia riguardo alla guardia. E' infatti probabile che i Crabs si tengano la possibilità di ingaggiare un giocatore con doppio passaporto in corso d'opera, e che quindi, almeno inizialmente, a completare il roster sia un giovane del vivaio, o un giocatore comunque uscito dalle giovanili biancorosse. Un nome su tutti è quello di Luca Pesaresi, l'anno scorso alla Genghini Morciano, in C dilettanti.


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