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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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SABATO 1 AGOSTO 2009
- La Voce -
Matteo Peppucci
RIMINI – L’ufficialità sarà posticipata di due, massimo tre giorni,
ma si può finalmente affermare con assoluta certezza che Carlton Myers
vestirà la casacca numero 10 dei Crabs, e che il 20 agosto, giorno
delle visite mediche e inizio dell’avventura del Basket Rimini nella
LegaDue 2009-10, sarà accanto a German Scarone nelle foto di rito. Il mito e la leggenda, tutti e due insieme, per riportare
entusiasmo in una piazza che deve ringraziare in primis il presidente
Adriano Braschi, artefice di un qualcosa che in pochi avrebbero potuto
immaginare. “Abbiamo praticamente chiuso, mancano sono un paio di
dettagli minori, che però ci impediscono di mettere nero su bianco – è
un Braschi sollevato, quello che parla –. Lunedì, o al massimo martedì,
daremo l’ufficialità della cosa”. Una trattativa partita praticamente alla fine di maggio (se non
prima), quella tra i Granchi e Carlton, e resa possibile dall’entrata
in gioco di un super sponsor ad hoc, convinto da Braschi a ‘sposare’ il
grande ritorno del Molleggiato dove tutto cominciò. “Si, ma senza la
grandissima volontà di Myers non ce l’avremmo mai fatta – confida il
pres –, perché noi più di tanto non potevamo fare, e lui ha dimostrato
un attaccamento incredibile alla città, venendoci incontro in tutte le
nostre esigenze. Voleva a tutti i costi giocare a Rimini, aveva altre
offerte ma ha preferito noi: questa è la cosa che più mi rende felice.
Se è una pazzia? Certo che lo è , riportare qui Carlton non è una cosa
normale, ma siamo stati comunque attenti al budget, come sempre del
resto”. E non sarà costretto neppure a rimandare la sua partenza per
l’isola di Poros, nella Grecia incontaminata, Braschi, che seguirà
telefonicamente gli ultimi perfezionamenti. “Si, lavorerò anche in
vacanza, ma tanto è sempre così – se la ride – Spero che la presenza di
Myers, Scarone e Bennerman, un trio di esterni di livello altissimo,
invogli più gente ad abbonarsi e a seguirci: se penso a come eravamo
messi 4 mesi fa, tutto ciò è un vero miracolo. Stavamo per scomparire,
ora avremo Scarone e Myers fianco a fianco. Abbiamo fatto i salti
mortali e stiamo allestendo un gruppo che nei nomi è già validissimo:
sarà poi il campo a dare la sua sentenza, come sempre”. La domanda che tutti gli sportivi si fanno, da quando è partita
la trattativa Myers, è quella sulla compatibilità tecnico e
caratteriale tra l’ex pesarese e German Scarone: due leader e due
simboli di Rimini insieme, non sarà un po’ troppo complicato farli
convivere?
“E’ proprio la domanda che ho rivolto sia all’uno che all’altro, e
sapete cosa mi hanno risposto? Che quando si hanno di fianco giocatori
forti, il problema non sussiste”. Proprio quello che ha sempre
sostenuto Giancarlo Sacco. Aspettiamo il comunicato, ma soprattutto le
prime parole di Carlton il riminese. Al 100%, e di nuovo, finalmente. ____________________
- Il Resto del Carlino -
Alberto Crescentini
Rimini. E’ FATTA, anche gli ultimi ostacoli sono stati superati,
ogni tassello è andato finalmente al suo posto. Nella prossima stagione
Carlton Myers vestirà dunque la casacca dei Crabs. Manca ancora
l’ufficialità, ma il secondo ritorno della 38enne guardia nella squadra
della sua città è ormai certo, assodato. Per la presentazione occorrerà
attendere probabilmente fino a lunedì o al massimo martedì, ma il
‘molleggiato’ è a tutti gli effetti un granchio. Con Carlton si delinea
sempre di più il quintetto riminese, uno starting five che vede Scarone
in regia con Bennerman e Myers sul perimetro, mentre al centro
dell’area comanda Bernard. L’unica «X» riguarda l’ala forte, un numero
4 (extra-comunitario) che la società dovrebbe peraltro aver già
individuato. In panchina, poi, vanno trovate ancora due pedine, un
‘piccolo’ e un lungo, che andranno a far compagnia a Moreno, Gurini e
Zanus Fortes, i tre confermati dallo scorso torneo. BUTTATA lì quasi per scherzo, l’idea di riportare a casa Carlton
si è così materializzata dopo una fittissima rete di contatti. Un Myers
che a Rimini lasciò un’impronta stupenda nella sua primissima
parentesi, dalle giovanili alla prepotente esplosione tra serie B
(campionato 90/91) e A2 (91/92), con due promozioni di fila marchiate a
fuoco dalla talentuosa guardia (e da coach Pasini, altro personaggio
che ‘qualcosina’ da queste parti ha combinato). Nell’estate ’92 Myers
si accasa a Pesaro e anche tra i canestri di A1 il suo impatto è
devastante. Due anni più tardi, però, la Scavolini non lo riscatta e
Carlton, suo malgrado, si ritrova nuovamente a Rimini, in serie A2. La
prospettiva ovviamente non gli piace, ma la regular season scivola
ugualmente via abbastanza bene. E’ l’annata del record di punti (87,
contro Udine, in una fredda serata di gennaio), ma nei playoff succede
il patatrac, un rovinoso 0-3 nella finale contro Forlì, con lo stesso
Carlton protagonista di prove davvero incolori. Il Basket Rimini,
deluso, resta in A2, mentre Myers vola alla Fortitudo, dove diventerà
un uomo-simbolo della franchigia bolognese. Questo il passato e ora c’è
una nuova pagina da scrivere. Se allora Carlton era un ‘re leone in
gabbia’, adesso questo ‘matrimonio’ l’ha fortemente voluto lui stesso.
E la differenza non è roba da poco.
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