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NEWS - RASSEGNA STAMPA

DOMENICA 5 OTTOBRE 2008

RS

- Il Resto del Carlino -


di ALBERTO CRESCENTINI
«RISPETTO per tutti, paura di nessuno». E’ il motto di Massimo Galli ed è un po’ lo slogan che dovrà accompagnare i suoi Crabs per tutta la stagione di Legadue che oggi va a cominciare. Si parte e Rimini si esibisce subito in casa, con la Fileni Jesi che fa capolino al 105 Stadium (palla a due alle 18.15, fischiano Longhi, Biggi e Castelluccio). Un’avversaria subito tosta per i granchi, che dovranno verificare sul campo la reale tenuta di German Scarone e Alessandro De Pol, vale a dire i due illustri senatori che, per acciacchi vari, hanno perso diversi giorni in fase di preparazione. Soprattutto il gaucho viene da un lungo periodo di inattività per un’infiammazione al tendine d’Achille e lo stesso Galli non ha ancora deciso se testarlo sin dall’avvio o farlo subentrare di rincorsa come De Pol. «Gli infortuni non sono mai piacevoli — dice il tecnico biancorosso —. Noi ne abbiamo approfittato per far giocare i giovani, per aiutarli a crescere più in fretta. Il rientro di German e Sandro è importante, sono uomini che ci danno qualità, esperienza. Già contro Jesi mi aspetto una mano da loro».
NON E’ piaciuto, nell’ambiente dei canestri riminesi, il ranking stilato da una nota rivista specializzata, classifica che vede i Crabs al 14° nonché terzultimo posto, con alle spalle le sole Roseto e Imola. Ma se dovesse stilarlo il coach, il ranking, in quale posizione collocherebbe i suoi granchietti costruiti in fretta dopo un paio di mesi di passione? «Li metterei al pari di tante altre squadre — ribatte Max Galli —. Mi aspetto un campionato molto equilibrato, dove le differenze saranno veramente minime. Per quello che riguarda il vertice, invece, pongo Reggio Emilia un gradino sopra tutte: poi Varese, se riesce ad assemblarsi al meglio. Per il ruolo di terzo incomodo ci sono Jesi, Brindisi e Casale, anche se la perdita per infortunio di Ghiacci è stato un brutto colpo per i piemontesi».

METTIAMO ora a fuoco Jesi. In precampionato l’avete vista più volte... «Mi hanno fatto un’ottima impressione. Proprio a Cervia, poco più di una settimana fa, hanno disputato due partite di qualità. Toccherà a noi cercare di mettergli un po’ di sabbia negli ingranaggi, dovremo sporcare i loro automatismi», sostiene il condottiero dei granchi. Maestranzi in regia, Ryan (ex Soresina) e Cuffee sul perimetro, Boykin da numero 4 e Maggioli centro: questo il quintetto marchigiano, mentre dalla panchina coach Zanchi ha esperienza da vendere con Rossini, Sambugaro e Cantarello. Una Fileni Jesi, però, che a  Rimini non ha mai vinto. «In queste cabale ci credo il giusto...», non si fida Galli, che in questi giorni ha cercato inoltre di inculcare ai suoi ragazzi le nuove correzioni apportate al regolamento, soprattutto quell’interpretazione — molto più rigida rispetto al passato — del fallo antisportivo.
LA SOCIETA’, infine, oggi consegnerà un abbonamento onorario a Marcello Arcangeli, 90 anni, uno dei padri dello sport riminese. Basket compreso.

VIAGGIO AI CONFINI della città proibita. Non è un thriller, per fortuna, qui si parla soltanto di sport, ma la trasferta più rischiosa in assoluto di sempre, in serie A, per l’Aurora. Statistiche alla mano: sei partite giocate al 105 Stadium di Rimini (uscita Sud A 14), sei sconfitte. L’ultima, inizio aprile dell’anno scorso, addirittura mortificante (– 24) nelle proporzioni. Una partita finita prima ancora di cominciare, una sola squadra in campo. Quella di casa naturalmente. Se la tradizione conta qualcosa anche nello sport, ci si potrebbe mettere subito il cuore in pace e rimandare i sogni di gloria all’esordio casalingo di domenica prossima contro Pistoia (altro clientino niente male, Jesi sotto 0-2 nel computo dei confronti diretti, ci sarà tempo e modo per riparlarne). Invece si riparte salomonicamente alla pari, 0-0 sul tabellone del 105 e prima palla a due stagionale che verrà alzata, puntualissimamente, come sempre, alle 18.15 dalla terna Longhi, Biggi, Castelluccio (diretta Rve di Michele Paoletti).

di GIANNI ANGELUCCI
L’ESORDIO nel campionato italiano dei mori Boykin e Cuffee, il ritorno sulla panchina arancioblù di Andrea Zanchi a dirigere la sua partita numero 123 nonché la relativa vicinanza della trasferta, bastano per richiamare una fetta consistente della tifoseria leoncella (venerdì sera gli abbonamenti avevano superato la boa dei 1300, il gruppo dei main sponsor Apra Informatica, Caterpillar, audio baldi Brevetti e Marchi, Emmetre e Termoforgia hanno ribadito, e rafforzato la presenza societaria). Un veterano, Davide Cantarello, si fa portavoce delle sensazioni dell’ambiente alla vigilia della dodicesima stagione dell’Aurora in serie A. «Finora si è parlato molto, è arrivato il momento dei fatti. Se provo emozione? Certo — confessa —. Nonostante i 40 anni d’età e oltre venti di carriera la vigilia della prima partita rappresenta sempre un momento particolare. Questo sport è fatto di emozioni, non si può non essere un po’ emozionati». Sapeva che Rimini è l’unica piazza dove Jesi non ha mai vinto in tanti anni di serie A? «In effetti ne sento parlare da quando sono arrivato a Jesi. Cosa volete che dica? C’è sempre una prima volta, per tutte le cose».
GOSS IN REGIA, Scarone guardia, McCray De Pol Kesicki, il quintetto Crabs. Osservato speciale il 25enne play che a Jesi, al memorial Novelli, si fece apprezzare per le qualità realizzative. La Fileni Bpa poggia le basi sull’asse play-pivot Maestranzi-Maggioli. Se il rinnovatissimo terzetto Ryan Boykin Cuffee risucirà ad integrarsi in fretta (fermo restando il fondamentale apporto della panchina Rossini-Sambugaro-Raminelli e Cantarello) chissà che non ci scappi finalmente una sorpresa.
LEGADUE. 1ª giornata (ore 18.15): Sassari-Pavia, Pistoia-Veroli, Livorno-Soresina, Roseto-Varese, Brindisi-Casale Monferrato, Scafati-Imola, Reggio Emilia-Venezia (posticipo Raisat ore 20).

- Corriere Romagna -

di Riccardo Rossi
RIMINI. Pronti, spavaldi e travolgenti fin da subito. Oppure timidi, impacciati e con le gambe rigide. Oggi cominceremo a scoprire il volto dei granchi, della vecchia guardia senza paura e dei debuttanti a cui è chiesto tanto. L'avversaria è la Fileni Jesi (ore 18.15,105 Stadium), quattro mesi fa in finale, oggi playoff nel mirino con un quintetto ben costruito e pochi punti deboli.
La serenità di Galli. Ti aspetti tensione, carica anche eccessiva e voglia di spaccare il mondo, invece l'ambiente è sereno e l'approccio sembra quello migliore. Inevitabile che qualcuno possa sentire la pressione, ma il gruppo ha pronte le contromisure sotto forma di esperienza dei singoli giocatori (Scarone, De Pol, Zanus) e direzione tecnica. Massimo Galli, anche lui al debutto come capo allenatore dei Crabs, infonde tranquillità ai suoi: «La settimana di allenamenti è andata bene. Con Jesi le emozioni avranno un certo peso ma scenderemo sul parquet con tanta serenità assieme alla consapevolezza che ci aspetta un campionato difficile. Solo alle 18.15 verificheremo le nostre reazioni, ma l'importante sarà uscire dal campo sapendo di aver dato tutto. Questa è la cosa che gratifica più di ogni altra il lavoro settimanale: tattica e tecnica servono e sono importanti, anche alla prima di campionato, ma scendono in secondo piano rispetto all'impegno».
Scarone e De Pol pronti a giocare. E'  serena la squadra, ma anche carica e pronta a mordere le caviglie dei giocatori della Fileni. Servirà la classica prova tutto cuore che nelle intenzioni di società e staff tecnico sarà il segno distintivo dei granchi 2008/2009.Sangue, sudore e lacrime, ma anche divertimento. Il capitano si e ripreso dall'infiammazione al tendine d'Achille e ci sarà. Con lui anche Sandro De Pol: «Non sono al massimo ma hanno recuperato bene. Quanti minuti giocheranno? Stiamo a vedere, sicuramente potranno offrire un contributo importante». Quattro quinti del quintetto sono fatti: Goss, McCray, Rinaldi, Kesicki. La guardia potrebbe essere lo stesso Scarone, Gurini o Pinton. Dall'altra parte una Jesi sottovalutata da tanti, ma non da Galli: «Una candidata sicura ai playoff, una squadra che ha messo sotto molto nettamente Cantù in amichevole e che con Maestranzi e Maggioli ha mantenuto un asse play-pivot di grande qualità. Giocano bene e anche i nuovi innesti stranieri non mi paiono niente male, soprattutto perché sono complementari ai colleghi di reparto: tra Cuffee e Boykin è difficile dire adesso chi sarà la prima punta in attacco ma certamente mi sembra che per loro siano gli americani giusti».
L'orco Maggioli. Un occhio agli americani, due, tre o quattro a Michele Maggioli. Il centro pesarese è l'osservato speciale e Kesicki, Zanus e compagnia avranno le mani piene per tutti i 40 minuti. Al 105 un anno fa non rimediò una grande figura (6 punti in 30 minuti) sia per le sue condizioni, sia per l'ottima difesa di squadra riminese. «Maggioli è il più forte centro che ci sia in giro, pure se mettiamo in conto quelli che giocano in A. Nonostante questo non è un partita contro di lui, ma contro tutta Jesi, una formazione da affrontare con la massima attenzione».




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