LE PARTITE DEI CRABS
Guarda le partite in streaming
http://www.tele1.tv/testa.gif
Guarda le puntate di Lune di sport
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
CLASSIFICA
TeamPts
Enel Brindisi42
Banco di Sardegna Sassari36
Fastweb Casale Monferrato36
Prima Veroli36
Trenkwalder Reggio Emilia36
Snaidero Cucine Udine34
Carmatic Pistoia32
Miro Radici fin. Vigevano32
Bialetti Scafati28
 EDILIZIA MODERNA RIMINI28
 Aget Imola28
 U.C.C. Casalpusterlengo24
 Paul Mitchell Pavia24
 Umana Reyer Venezia22
Fileni Jesi22
AB Latina14
IL SONDAGGIO
Chi è stato l'MVP della stagione dei Crabs?

Giacomo Gurini
German Scarone
Carlton Myers
Ndudi Ebi


NEWS - RASSEGNA STAMPA

DOMENICA 3 OTTOBRE '09

RS
- La Voce di Romagna -

RIMINI – Lo dicevano, che la pappa reale fa miracoli, ma non pensavamo fino a questo punto. Nonostante un Bernard impresentabile, nonostante un gioco corale che non c’è, nonostante un avversario forte, i Crabs benedicono la LegaDue vincendo senza capire bene il perché: la foga, la rabbia e l’orgoglio dei vecchi leoni, Scarone in primis, riesce a controbilanciare un match che ai punti sarebbe da addebitare alla Prima. Ma si sa, il basket è così: prendiamoci l’iniezione di fiducia, montiamo i pannelli solari sul tetto: lo spettacolo può anche attendere, per ora.
Nel mezzo della nebbia, quel che è lampante è il grado insostenibile di “palleggite” che attanaglia i Granchi sin dal principio. La Prima trova contropiedi che nascono dalle forzature disconnesse di Bennerman, Ebi e Myers (gol su tripla e boato annesso): dopo il 10-6 interno ma illusorio, lo 0-10 è dipinto dalla coppia Robinson – Hines, che dispone a piacimento della “non” difesa biancorossa (10-16 al 6’, 2 falli Bernard e Scarone).
Se non difendi, la questione non si pone nemmeno: nei Crabs niente sembra parente del concetto di squadra, e l’emblema di tutto è Bennerman, che prima si inventa una bimane rovesciata da Nba Jam, poi lascia un’autostrada deserta al buon Nissim. Il trend è quello li (17-24 al 10’), e siccome Ebi è fuori dal mondo, il buon Marco Rossi non vede l’ora di punire dalla sua mattonella preferita, finale plausibile di qualche passaggio sensato: Riviera Solare sprofonda (19-29 al 12’), e non c’è niente che faccia presagire qualcosa di buono. Perché non c’è uno schema, non c’è circolazione, e se si torna li è solo grazie al talento estemporaneo di Bennerman e Ebi, coast to coast fortunati quasi quanto il buon Eliantonio, forse l’unico a dannarsi l’anima, assieme a Gurini e a un Moreno discreto, nonostante qualche pasticcio di troppo (Myers in panca con 3 falli). Il meno 4 è realtà (27-31 al 15’), poi si assiste a cinque minuti di nefandezze concentrate: Hines e Ebi giocano da per loro e il tutto rimane li, coi Crabs non si sa come ancora collegati alla serata (35-39 al 20’).
Non è che non si impegnino, i Granchi, è che la chimica ancora non c’è, soprattutto tra i primi cinque: Hines è più perfetto della matematica (8/8, 37-45 al 23’), e converte le mezze transizioni concesse da un Carlton che non ci prende. Poi, non si sa perché (anzi si, l’avevamo già visto a Casale), Bennerman decide che è ora di sparare due granate da 18 metri: Robinson si addormenta, German fa ciuff con la testa rivolta alle Befane. Non ha senso, ma è 45 pari ( 25’), col capitano che insacca anche i liberi del vantaggio (50-48): il Flaminio si accende di colpo, ma la zona di Cancellieri lo controlla, permettendo agli ospiti di calmare le acque nonostante gli errori e le perse (54-56 al 30’, Bernard 4 falli).
Con Gurini ed Eliantonio, la difesa di Riviera Solare ruota visibilmente meglio, ma la lucidità offensiva pare esaurita: il tap in schiacciato di Ebi è un oasi, e su un paio di perse banali Nissim crea la frattura con una bomba assassina (58-63 al 35’). Si gioca solo di nervi, la benzina tende allo zero: Bennerman si trova in mano una preghiera che viene accolta (61-63 al 36’), poi però la Sacco band non trova di meglio che affidarsi solo ed esclusivamente, contro la zona, a conclusioni impiccate da lontano. Questo “non gioco” costa caro, perché Robinson e Rosselli pescano i jolly giusti (64-68 a 1’24”). Manca però il gran finale: Ebi fa “3” a 45” secondi, Scarone si trascende insaccando il confetto del 69-68 a 20”. Il fallo di German sul rimorchio disperato di Hines (a 3 secondi dalla fine) è anche il quinto: 0/2, fallo su Ebi, che sbaglia il primo e poi fa invasione sul secondo. Manca 1”, Rosselli riesce a ricevere dall’altra parte ma non prende niente. I Crabs, invece, si prendono 2 punti talmente pazzeschi la cui importanza, forse, la capiremo solo in seguito.

“Come abbiamo fatto a vincere? Abbiamo segnato un punto in più di Veroli”. Giancarlo Sacco lo sa, che l’esordio bagnato dei suoi ragazzi sa tanto di miracolo. Veroli era più pronta, sembrava in completo controllo del match. Però, raschiando sempre qualcosa in più, i biancorossi riuscivano a tenere botta e a piazzare, nel finale, il più clamoroso dei ko. “Avevo detto che la tattica, in questo match qua, non sarebbe contata niente. Non mi sbagliavo, siamo troppo indietro, noi ma anche le altre squadre, per poter pensare di sviluppare un gioco corale e fatto di movimenti fluidi. Abbiamo buttato in campo il cuore, l’orgoglio, la voglia, la grinta: il 99% del merito di questo successo è dei ragazzi, io c’entro veramente poco”.
Scarone, come al solito, è stato decisivo nel finale, ma se proprio si deve fare un nome è quello di Ndudi Eb, uno che un minuto prima lo meneresti e un minuto dopo lo baceresti. Ventitre rimbalzi e un dominio quasi irrisorio dei tabelloni, però, sono aspetti di fatto decisivi sull’esito finale.
“Se gioca sempre così io sono il coach più contento del mondo – sorride Sacco – perché dominare contro Foiera, Hines e Foiera non è cosa da poco. Quando riusciremo a mettere a posto anche Bernard, che paga pesantemente l’assenza settimanale di Zanus e non riesce a sostenere allenamenti attendibili, allora potremo avere una coppia di lunghi ancora più incisiva”.
A proposito di Zanus, il veneziano sta talmente male (sciatalgia fulminante, ndr) che non era neppure presente al Flaminio, fermo nel letto davanti alla tv. Messaggio nemmeno troppo cifrato a Bucci e compagnia: qui bisogna intervenire, e anche subito. In conclusione, due parole su Myers e Bennerman, entrambi a corrente alternata.
“Carlton ha tanta voglia, ha giocato 30’ perché se li è meritati correndo e sacrificandosi. Cameron fa degli errori, ma quelle due bombe nel momento di buio (terzo periodo, ndc) ci hanno salvato la vita. E’ così, dobbiamo ancora conoscerci, soprattutto quelli del quintetto dove 4/5 sono nuovi. Il cambio di proprietà? Contenti, ora c’è un futuro e mi pare anche dei bei progetti. Bucci lo conosco bene: è una persona competente ed è un bene averlo qui con noi. Sono contento anche di aver visto un Flaminio così stretto attorno a noi, è stato bellissimo”.
_____________________________________

- Il Resto del Carlino -

Riviera Solare 69 - Prima Veroli 68
RIVIERA SOLARE RIMINI: Scarone 13 (3/6, 1/6), Bennerman 18 (3/8, 4/12), Myers 8 (0/5, 2/3), Ebi 15 (6/11, 1/3), Bernard 5 (2/6); Eliantonio 4 (2/3, 0/1), Moreno 6 (2/3), Gurini (0/2 da tre), Broglia ne, Curcio ne. All.: Sacco.
PRIMA VEROLI: Robinson 18 (6/9, 1/2), Nissim 13 (3/3, 2/4), Rosselli 8 (2/5, 1/2), Gatto 4 (1/2, 0/3), Hines 16 (8/11); Rossi 5 (1/3, 1/3), Foiera 4 (2/2, 0/1), Bushati (0/1), Plumari ne, Iannarilli ne, Fall ne.
All.: Cancellieri.
Arbitri: Pasetto, Castelluccio, Di Toro.
Parziali: 17-24, 35-39, 54-56.
Note – Tl: Rimini 9/13, Veroli 7/18. Uscito per falli Scarone.
di Alberto Crescentini
Rimini. EMOZIONI forti, nel vecchio Flaminio, e Crabs che bagnano nel migliore dei modi il marchio Riviera Solare con una vittoria a dir poco rocambolesca. A 40’’ dalla fine Rimini, in totale confusione, è sul -4 quando Ebi la mette da tre in transizione (67-68). Sul ribaltamento Robinson sbaglia una tripla nel deserto e Scarone, cuor di capitano, inventa l’arcobaleno del sorpasso a -15’’ (69-68). Finita? Macché, ne succedono ancora di tutti i colori. A 3’’ dal gong c’è fallo su Hines, che dalla lunetta — ahilui — spadella entrambi i tiri. Rimbalzo di Ebi e fallo: errori voluti, ma pure invasione e nuova chance, con un secondo da giocare, per Veroli. Rosselli riesce a fare una specie di tiro tutto sbilanciato, non va. E adesso può esplodere la gioia dei tifosi riminesi. Un successo che scalda l’anima: per il gioco, la coralità, alla prossima.
NON E’ FACILE accendersi, in questo ‘Opening game’ di Legadue. Rimini trova qualcosa in transizione, Veroli è più concreta contro la difesa schierata, con Hines troppo sgusciante per Bernard, che dopo 5’ si accomoda infatti in panca. Crabs in difficoltà anche sulle penetrazioni e i due falli precoci di Scarone propongono sulla scena Moreno sin dal primo quarto. I granchi, che in attacco faticano proprio a giocare insieme, con Ebi che si limita a catturare rimbalzi, scivolano indietro, tanto che in apertura del secondo tempino sono già 9 le lunghezze di ritardo (17-26). In un amen, poi, Myers spende 2° e 3° fallo, dentro Gurini a 7’29’’ dal riposo. La situazione non è semplice, ma il quintetto d’emergenza, pur arrancando sempre in fase offensiva, tiene. Sul finire del quarto si riaffaccia sul parquet Bernard, ma l’impatto del centrone non c’è. Quando le squadre rientrano negli spogliatoi, comunque, l’incontro è aperto, tutto da giocare.
RIPRESA e Hines ricomincia da dove aveva lasciato, allungando a 8 la sua striscia di canestri senza errori (37-45). I Crabs sono in affanno, ma due triple in 20’’ di Bennerman la riportano lì, a stretto contatto. E poco dopo Scarone firma la sospirata parità a quota 45. Per il vantaggio ci pensa ancora il gaucho, sua la doppietta ai liberi che vale il 50-48. Rimini è davanti ma non ha l’inerzia in mano, un paio di pasticci contro la zona e Veroli si riporta sul +2 alla penultima sirena. Un margine esiguo, che i ciociari difendono però con le unghie e coi denti. L’ultima parità sul tap-in in schiacciata di Ebi (58-58), poi i Crabs devono sempre rincorrere, il fiato grosso e le idee annebbiate. Al cospetto della zona piovono solo bombe, molte sul ferro, zero gioco interno. Veroli può chiuderla e non lo fa, Rimini la punisce con Scarone. Aspettando il gioco, basta e avanza.


LA LEGADUE, al suo nono anno di vita, si è presentata ieri mattina nella suggestiva cornice del teatro di San Patrignano. Una scelta non casuale, quella di mettersi in vetrina nella comunità di recupero presieduta da Andrea Muccioli, peraltro appassionato doc dello sport dei canestri. «Essere qui è sempre un’emozione — attacca Marco Bonamico, che da alcuni mesi ha assunto la presidenza di Legadue —. Sanpa lavora sul disagio, è un esempio per tutti». E a suggellare questa collaborazione ecco spuntare la T-shirt con il logo ‘Dunk into life’ (Schiaccia dentro la vita) che i giocatori indosseranno come sopra maglia in questo turno inaugurale, maglietta che viene pure consegnata a Muccioli. «Noi vogliamo dire ai ragazzi che non saranno mai soli — ribatte Andrea —. ‘WeFree’ è una comunità, virtuale e non, in cui si può crescere, un mondo aperto. E lo sport continua ad avere un valore educativo».
SFILANO poi sul palco altri personaggi, a cominciare dal presidente federale Dino Meneghin, che loda Bonamico («Marco, come me, è nato il 18 gennaio: noi capricorno siamo gente tosta»), anche se la futura introduzione della ‘wild card’ che andrà a restringere l’imbuto tra Legadue e la categoria superiore (permettendo alla penultima di serie A di acquistare per 500mila euro il titolo sportivo dalla seconda di Legadue), genera malumore nel presidente di Legadue. «Ci sentiamo penalizzati, su una decisione così importante non siamo stati neppure interpellati — mastica amaro Bonamico —. Nessuno ha tenuto conto che la stragrande maggioranza anche dei tifosi è contraria. Lo sport è bello perché c’è il campo, noi giochiamo per quello». E una forma di protesta simbolica sarà attuata subito in questa prima giornata: alla palla a due le squadre staranno ferme per 24 secondi. Di parere diverso però Meneghin. «Viene istituito un premio di 500mila euro che può rivelarsi un toccasana per parecchi club, soldi che si possono reinvestire nel vivaio e in altro».



Basket Rimini CRABS
Via Dante, 18 - 47921 Rimini (Rn)
Tel. 0541/54459 - Fax 0541/26600 - E-mail:
C.F. - iscr.Ufficio Reg. Imprese di Rimini: 91 002 440 401
P. I.V.A.: 02 028 690 408
Capitale Sociale Eur. 120.000,00 i.v.
realizzazione siti internet