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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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MARTEDÌ 6 OTTOBRE 2009
- La Voce di Romagna -
di Matteo Peppucci
RIMINI – Stravolgimenti no, ma cambiamenti si. E non pochi, da
quanto si capta nell’aria. La nuova era del Basket Rimini, nata sotto
la stella baciata del “miracolo” contro Veroli, comincerà ufficialmente
domani, quando ci sarà il passaggio delle quote tra Rimini Sport Srl e
E.Gart Srl, nuova proprietaria dei Crabs che guida un pool di sei
aziende tutte accomunate dal progetto Riviera Solare, ambiziosa
missione sulle energie alternative ideata da Luca Bergamini. A corollario di tutto, ci sarà anche l’investitura ufficiale a
nuovo presidente di Alberto Bucci, il mediatore della trattativa e da
domani, appunto, nuovo numero 1 di via Dante. Un Bucci euforico e
subito stregato dal Flaminio e dai biancorossi di Sacco, che nel dopo
gara contro Veroli è andato a salutare negli spogliatoi. “E’ stata la prima e sarà anche l’ultima volta che lo farò –
rivela proprio Bucci – perché lo spogliatoio è sacro ed è territorio di
giocatori, allenatore, staff medico e tecnico. Venerdì sera io e
Bergamini siamo andati solamente per salutare la squadra, visto che non
ci eravamo ancora presentati al gruppo, proprio per lasciare il team
tranquillo alla vigilia della partita. Mi sono complimentato e ho detto
che siamo a completa disposizione. Ho l’intenzione di seguire ovunque
la squadra, domenica sarò a Brindisi, penso sia importante che il
presidente ci sia”. Una società più forte, per una squadra più forte. E’ questo, il
motto di “Albertone”, che non ha nessuna intenzione di mettere becco
nelle questioni tecnico – tattiche, anche se dall’alto del suo palmares
in panchina potrebbe pure tornare utile, sapere che opinione ha in
merito.
“Giancarlo Sacco sa bene quello che deve fare, io non entrerò mai
nel discorso tecnico. Possiamo confrontarci, ma sarà sempre lui a
decidere strategie e schemi, ci mancherebbe altro. Io sono molto
contento del cuore e dello spirito battagliero mostrato dai ragazzi,
così facendo la gente sugli spalti è soddisfatta, al di là del
risultato che può essere positivo oppure no. Siamo solo all’inizio,
l’amalgama si costruisce col tempo: Sacco sa il fatto suo”. Inutile girarci intorno, per potenziare un roster buono ma con
alcune lacune bisognerebbe intervenire al più presto, magari
ingaggiando subito un pivot italiano o passaportato che sopperisca alle
cattive condizioni di Cristiano Zanus Fortes, fermo e chissà per quanto
per i noti problemi alla schiena. Adesso che si può, perché non
approfittarne, visto a referto c’è posto per 12 giocatori? “Domani faremo il passaggio ufficiale, poi parlerò subito con
Sacco e Vecchiato in questo senso. Se servirà, interverremo, perché
vogliamo mettere lo staff tecnico nelle condizioni migliori possibili
per lavorare. Se Sacco lo riterrà opportuno, e dopo aver analizzato
bene le cose, ci muoveremo”.
Aspettiamoci novità nel breve, allora, anche a livello di
“amicizie” con realtà limitrofe che si erano allontanate per svariati
motivi. Parliamo degli Angels Santarcangelo, ovviamente.
“Certo, l’intenzione è di riallacciare i rapporti al più presto –
ammette Bucci – ma senza fare chissà cosa, semplicemente intervenendo
nell’ambito della comunicazione per portare quanti più giovani
possibili al Flaminio. Bambini e ragazzi, sono loro il nostro futuro, e
noi vogliamo far si che il bacino delle 2000 persone si ampli il più
possibile. Per questo lo staff societario verrà potenziato, niente sarà
lasciato al caso”.
Quanto è diverso, vincere. Spesso cambia
le prospettive di tutte le analisi, e il rischio di sottovalutare tutti
i problemi e le mancanze che ci sono, ovviamente, è sempre molto alto
quando si è camuffato tutto prendendo il referto rosa.
Avrà il suo bel da fare, Giancarlo Sacco, in una settimana che
traghetterà “Riviera Solare” verso il Salento, ed esattamente a
Brindisi: li, ne siamo certi, ci sarà poco da scherzare, e magari la
speranza è quella di presentarsi con qualche difesa anche tattica,
oltre che con l’elmetto e lo scudo da battaglia, caratteristiche che
comunque restano primarie e imprescindibili per chi vuole dare un senso
alle sue domeniche. Spaziature Sembra il primo problema biancorosso. Guardando e
riguardando il match contro Veroli, balzano agli occhi due aspetti
molto negativi, riguardo all’attacco. Il primo è la cattiva
ripartizione dello spazio, soprattutto nel primo tempo, con Ebi ad
allontanarsi troppo dal ferro andando a pestare i piedi ora a Myers,
ora a Bennerman. In più: Bernard che parte in palleggio dall’area dei
6.25 (due volte…) è un assurdo galattico, anche se, nelle rare
occasioni nelle quali il centrone ha provato le “culate” spalle a
canestro, ne è venuto fuori poco. Il secondo aspetto è una tendenza sinistra al fermare la
circolazione di palla, o comunque a rallentarla, perdendo l’ipotetico
vantaggio sulla difesa: Myers, in particolare, spesso ha tentennato con
l’arancia in mano a 8 metri dal ferro. Forse perché, fermo in angolo ad
aspettare una ricezione che non arrivava mai, Carlton non ha trovato
alternative? Atletismo E’ da sfruttare meglio. In particolare ci sono due
giocatori, Ebi e Bennerman, potenzialmente devastanti se messi in grado
di avere un quarto di campo libero. Il nigeriano non può accontentarsi
della tripla, deve ricevere in post e da li, complici le mani
discretamente morbide, “deve” giocarsi l’uno contro uno con chiunque,
Radulovic (prossimo dirimpettaio) compreso. Bennerman, invece, ha
dimostrato più volte di avere un primo passo fulminante: se prende la
linea di fondo, spesso arriva al capolinea. E allora, di quei 20 tiri
sganciati, sarebbe utile che la maggioranza fossero da due, e non da
tre, anche se spesso si è ritrovato in mano la patata bollente a 2” dai
24 e a 10 metri dal ferro.
Dopo i due giorni di riposo ampiamente
meritati, i Crabs sono tornati al lavoro ieri mattina, col solo Zanus
Fortes, rientrato giovedì scorso a casa, ancora assente causa problemi
alla schiena ormai di lungo corso. Oggi Zanus si ripresenterà al
Flaminio (ore 17.30) e le sue condizioni verranno valutate dallo staff
medico. “Mi ha detto di sentirsi meglio – è il dottor Corbari che parla
– ma è difficile ipotizzare i tempi di recupero, quando ci sono di
mezzo le protrusioni discali dipende da tanti fattori, e lui ha anche
avuto una ricaduta. In ogni caso oggi lo visiteremo e concorderemo un
programma di recupero: ricomincerà a lavorare con Marzio Balducci”. Sembra comunque da escludere un suo possibile impiego a Brindisi,
dove i biancorossi, domenica prossima (ore 18.15), testeranno le
ambizioni dell’Enel di Omar Thomas e Mauro Pinton, altra corazzata del
campionato con mire decisamente tendenti alla promozione. Vista la
personalità con la quale i pugliesi hanno espugnato il Ferraris di
Casale Monferrato, la sensazione è che Brindisi sarà nei quartieri alti
fino alla fine. Tornando ai Crabs, Sacco farà allenare i suoi anche domani,
mentre giovedì si osserverà un giorno di riposo. La preparazione
riprenderà venerdì pomeriggio, con la rifinitura di sabato mattina che
anticiperà la partenza in treno per Brindisi. _______________________________
- Il Resto del Carlino -
di Alberto Crescentini Rimini. CON I CRABS alla finestra, forti di un primato in solitudine
durato quasi 48 ore, domenica si è celebrata la prima giornata di
Legadue, un turno che ha visto subito due delle aspiranti regine –
Umana Venezia ed Enel Brindisi – fare la voce grossa. Squadre dove
giocano due ex granchi. Nell’Umana ha debuttato infatti Tommaso
Rinaldi, il 24enne lungo riminese che quest’estate ha spiccato il volo
per accasarsi in Laguna. Per il centro 10 punti con 5/7 dal campo, 5
rimbalzi e +11 di valutazione in 20’, con coach Dell’Agnello che lo ha
fatto partire dalla panchina. «Sì, però sono entrato abbastanza presto
– precisa Tommy, emozionato per questo suo esordio con una casacca
diversa da quella biancorossa –. Per la prima volta mi sono reso conto di non essere più a Rimini
e la cosa, francamente, mi fa un effetto particolare. Già avevo vissuto
una sensazione strana venerdì sera, quando mi sono trovato davanti la
tv a vedere la partita della mia ex squadra contro Veroli. E adesso ho
compreso appieno di aver svoltato, ho smesso di essere un giocatore ma
resto un tifoso di Rimini». Non avendo potuto tenersi stretto il suo
15, accalappiato da Davis, Rinaldi ha pensato bene di invertire i suoi
numeri, così ora appare il 51 sulla casacca oro-granata della Reyer. Un
Tommaso che a Venezia deve agire sia da numero 4 che da 5. «Sto
lavorando per acquisire sempre più sicurezza, il tiro della distanza
deve tornare un’opzione», aggiunge Rinaldi, che ieri ha trascorso il
canonico lunedì di riposo nella sua città. L’Enel Brindisi è andata
invece a sbancare un parquet difficile come quello di Casale Monferrato
e Mauro Pinton, pur senza strafare, ha portato il suo ‘mattoncino’. Per
la guardia, che ha trascorso l’ultimo triennio nel club di via Dante, 7
punti (3/5 da due, 0/1 da tre, 1/1 ai liberi) e un assist in 16’. E
domenica prossima, in Puglia, ‘Maurino’ si ritroverà di fronte Scarone
e compagni. C’è anche un altro ex riminese, in questa Legadue che si è
appena messa in moto. Il ‘terzo uomo’, chiamiamolo così, è lo
statunitense Phil Goss, divenuto ora il terminale preferito della
Bialetti Scafati. Per l’americano subito 21 punti (6/14 dal campo, 7/8
dalla lunetta), ma i campani hanno perso con Casalpusterlengo.
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