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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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VENERDÌ 9 OTTOBRE 2009
- La Voce di Romagna -
di Matteo Peppucci RIMINI
– Tanta carne al fuoco, ma alla fine si resta cosi come si è, almeno
per ora. Non ci sarà, nel brevissimo, nessun rinforzo, per Riviera
Solare, anche se Giancarlo Sacco avrà a disposizione, probabilmente a
partire da martedì prossimo, quel famigerato lungo che chiede ormai da
tempo per compensare all’assenza di Zanus Fortes nelle sedute di
allenamento. Gettone da palestra La riunione avvenuta ieri, in
sede, tra Alberto Bucci, Renzo Vecchiato e Giancarlo Sacco ha portato a
una soluzione “tampone”. “Si, Sacco ritiene Cristiano molto importante,
per cui non ingaggeremo nessuno al suo posto – dice Bucci –. Resterà
fuori ancora per circa 25 giorni, almeno così mi ha detto il dottor
Corbari, e quindi, per tenere alto il livello degli allenamenti,
chiameremo un giocatore libero che si aggreghi al gruppo. Per il resto,
abbiamo definito al meglio il ruolo che ognuno di noi deve ricoprire, e
basta”. In parole povere: è vero che da questa stagione si possono
portare 12 giocatori a referto (e non più solo 10 come l’anno scorso),
ma l’11esimo e il 12esimo possono essere esclusivamente ragazzi della
juniores. Per cui, se si ingaggiasse ora un italiano o “passaportato”
che sia, bisognerebbe gioco forza rinunciare a uno dei primi 10, quando
Zanus recupererà. Dopo Brindisi, i Crabs affronteranno Scafati in casa
e Imola fuori: due impegni non impossibili, o comunque ritenuti
fattibili anche senza l’apporto di Zus, evidentemente. Il nome di
questo “gettonaro da allenamento” lo conosceremo molto presto, e dalla
sua identità, presumibilmente, capiremo anche le eventuali probabilità
di tesseramento futuro. Nuova famiglia Nel tutto, ovviamente,
pesano molto le volontà dello stesso Sacco, che aveva sempre parlato di
problema settimanale e non di necessità immediata di ingaggio, e di
Renzo Vecchiato, trade union tra vecchia e nuova proprietà. Per lui,
abituato a lavorare fianco a fianco con Braschi da una vita, un
cambiamento non da poco. “Premesso che Braschi mi aveva messo al
corrente delle trattative societarie, e che quindi per me non è stata
una sorpresa, dico solo che qualsiasi miglioria interessi il Basket
Rimini è una cosa positiva – dice il giemme dei Granchi –. Conosco
Bucci da una vita, ci siamo incrociati quando io ero giocatore e lui
coach, e poi tante volte per le strade di Rimini, visto che anche lui,
proprio come me, è un riminese acquisito. Ogni persona porta cose
positive e nuove idee: fermo restando che si parla del bene dei Crabs,
ogni azione è ben accetta. Se Bergamini e compagni hanno scelto Rimini
è perché evidentemente c’era una buona base da cui partire, e quindi
che abbiamo lavorato bene in questi anni. Siamo sulla stessa lunghezza
d’onda”. Tutto bene quel che inizia bene, quindi. Ma dopo aver
gioito per il successo su Veroli, si va a Brindisi, dove Pinton e
Thomas aspettano a braccia a parte i nuovi Crabs. “L’Enel è stata
costruita per il salto di categoria, e vedere Mauro e Omar protagonisti
mi fa piacere, significa che abbiamo gli occhi buoni. Ce la giocheremo,
anche perché non mi pare che Veroli sia da meno, e l’abbiamo battuta”.
Poi, una battuta sulla maledetta “wild card”. “E’ un’assurdità, mi da
il voltastomaco solo pensarci: il diritto sportivo viene calpestato, il
campo non conta più niente. Come LegaDue abbiamo già espresso il
dissenso, non è escluso che si possa ricorrere a qualcosa di più”. Enel
– Crabs in diretta tv Come anticipato ieri, il match di domenica tra
Enel e Riviera Solare (ore 18.15) sarà trasmesso in diretta satellitare
da Studio 100 Sat (canale 925 del bouquet Sky). ___________________________________________________________________
- Il Resto del Carlino -
E’ la prima trasferta della stagione e per i granchi è subito tempo
di fare i conti con gli ex. Recenti e non. Sono ben tre, infatti, le
facce conosciute che adesso vestono la casacca dell’Enel Brindisi,
squadra che domenica ospiterà appunto la Riviera Solare (palla a due
alle 18.15, per i tifosi riminesi che non vogliono sciropparsi 600 e
passa km c’è la possibilità di vedere il match in diretta tv su Sat
100, ch. 925 del bouquet Sky). Gli ex rispondono ai nomi di Sylvere
Bryan, atletico centro che giocò da queste parti nel campionato
2003/2004, Omar Thomas, l’indimenticata ala tuttofare che si fece
apprezzare in riva all’Adriatico dal 2006 al 2008, e Mauro Pinton, il
play-guardia mestrino che ha vestito in biancorosso nell’ultimo
triennio. Un Pinton che all’esordio ne ha messi 7 in 16’ con un insolito
3/5 da due e 0/1 da tre, lui che abitualmente si affidava tantissimo
alle spingardate dalla distanza (nel campionato scorso, tanto per
capirci, ‘Maurino’ ha tentato ben 112 triple e appena 36 conclusioni da
due, meno di un quarto sul totale dei tiri). Non è che ha tenuto tutte
le bombe per mandare in pezzi il ‘fortino’ di Giancarlo Sacco? .
Nei piani di coach Perdichizzi, poi, Pinton quest’anno dovrà agire
prevalentemente da playmaker: il mestrino è il cambio di Crispin e se
dovesse affiancarlo sul parquet, come è successo a Casale, è
l’americano che si sposta guardia. «A Brindisi mi trovo bene, già i
compagni li conoscevo, non ho avuto problemi a inserirmi», aggiunge
Mauro, che confida di poter tenere tranquillamente a freno l’emozione
per dover affrontare la sua vecchia squadra. «Avessimo giocato al 105 o
al Flaminio le sensazioni sarebbero state diverse, ma a Brindisi avrò
altro a cui pensare. E’ l’esordio davanti ai nostri tifosi, che già in
300 ci hanno seguito fino in Piemonte, c’è attesa, la piazza aspetta
con ansia questo nostro debutto casalingo». E se non si emoziona Pinton, figuriamoci Omar Thomas, la
concretezza fatta a persona. «Omar ci terrà a disputare una buona gara,
d’altronde Rimini è il club che l’ha fatto conoscere in Italia. Al
tempo stesso, però, lui è uno che bada al sodo, a Casale è stato subito
determinante».
Già, nel blitz di domenica scorsa subito 23 punti (con 8/9 da due)
e 9 rimbalzi per l’impagabile OT, statunitense tutta sostanza che i
Crabs possono solo rimpiangere. Un giocatore per nulla appariscente che
fa tutte quelle piccole, grandi cose che aiutano a vincere le partite.
Un pregio non certo da poco per il leader silenzioso – e terribilmente
utile – dell’Enel Brindisi, formazione costruita strizzando l’occhio
alla serie A, con un seguito di pubblico impressionante (furono quasi
un migliaio la passata stagione a salire fino a Rimini per una gara
infrasettimanale, questo nonostante la diretta in tv).
Alberto Crescentini
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