|
| NEWS - RASSEGNA STAMPA
|
LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009
- La Voce di Romagna -
di Matteo Peppucci BRINDISI
– Il quasi “ventello” è arrivato, ma a tentare l’alley up da mettere
sulla torta ci pensa Ndudi Ebi, e non lo spauracchio Radulovic. Ce
n’erano altri due, di mostri che incutevano terrore: Joe Crispin ne
avrà anche messi 19, ma con 20 tiri, osservando le pennellate di
Scarone che, di fatto, deve ringraziare le ringhiate di Gurini, Moreno
ed Eliantonio, decisivi nel primo break, quello del secondo quarto, che
ha indirizzato tutta la questione. Poi c’era Omar Thomas, l’eterno
indimenticato (che rimane tale, ovviamente), sepolto sotto i garretti
di un Bennerman versione “mi alzo, tiro e faccio canestro quando
voglio”. Trenta cioccolatini, per Cameron lo stilista, che
fondamentalmente ha mangiato in testa ad OT sempre e comunque: e così,
invece che naufragare, la Riviera porta il sole anche a Brindisi,
piazzando un colpaccio clamoroso nei modi e anche nei numeri. Perché
questo bis inatteso è figlio ancora una volta di una difesa che
funziona davvero, e lascia l’Enel del “centello” a Casale alla miseria
di 73 punti nel proprio fortino. E’ infatti dietro, che i Crabs
tengono botta nonostante il prevedibile inizio alla garibaldina dei
pugliesi: Bryan conferma che Bernard deve ancora lavorare parecchio, e
quando si sveglia Crispin, c’è il primo tentativo di fuga Enel (18-12
al 7’). L’attacco biancorosso stenta, ma un paio di recuperi esaltano
Bennerman ed Ebi, che a difesa schierata è un corpo estraneo ma se si
può correre non ha argini di riferimento per gli avversari. Evitato
l’inghippo (18-17 al 10’), i Granchi prendono linfa mentre Brindisi è
ferma, visibilmente sorpresa dalle mani addosso di una squadra che si
aspettava magari più molle: il break riminese si estende sino al 18-23
(tripla di un Myers presente e tranquillo), poi, con Gurini, Eliantonio
e Moreno al posto di Bennerman, Bernard (2 falli) e Scarone, succede
quello che di base cambia una partita così. Il biondo lungo ternano si
trasfigura, tagliando nel mezzo e beffando Bryan e Infante per tre
volte di fila: la sua tripla dall’angolo, successiva a quella di
Carlton, ammutolisce il Pala Pentassuglia e gasa le voglie di una
Riviera Solare splendente, a tratti quasi dominante (30-40 al 28’). Sono già sette, le bombe scagliate dei Crabs
a metà del guado (33-41 il parziale), ma sull’asse Thomas – Crispin
Brindisi prova a rientrare dentro i binari, sfruttando le palle perse
biancorosse (43-48 al 23’): il risucchio è nell’aria, ma resterà li
sospeso. Perché Bennerman e Myers prendono fucile, cuffie e proiettili
e inaugurano il poligono brindisino: un 4/4 micidiale (tre dell’esterno
Usa) a margine di circolazioni da urlo spinge ulteriormente avanti
Rimini, che tocca il +13 sul 47-60 (25’). Sarà il gap determinante, ma
non il più vasto, visto che, raddoppiando gli esterni, l’Enel lascia il
buco sotto e finalmente Bernard timbra il cartellino con un paio di
depositi da un centimetro (51-66 al 28’). Brindisi barcolla
clamorosamente, ma ovviamente non molla: Maresca e Radulovic raschiano
il barile approfittando delle difficoltà di Sacco, che ha Bernard ed
Ebi con 4 lampadine ciascuno. La dote si riduce paurosamente (69-74 al
33’), le facce di German e Carlton tendono al boccheggio: time out
obbligato, e ovviamente si va da Myers, che inaugura la prima di tre
lunette felici (le altre due, senza macchia, sono di Bennerman). Con
esperienza e saggezza i Crabs evitano la bolgia e tornano lontani
(71-80 al 37’): è l’ultima e determinante “bellezza” riminese, perché
sulle spingardate di Thomas e Crispin, Riviera Solare deborda sui
sorrisoni di Ebi, stoppata clamorosa al play ex Banvit e appoggi finali
che incrementano il senso della vittoria (71-87 al 39’). Scacco matto,
ed è già la seconda corazzata che ci resta sotto. Sorprendente, ma
vero. Verissimo.
C’è di che mostrare il petto, dopo una
roba così. E la cosa più bella è che il tutto è figlio della difesa,
particolare sempre caro a tutti i coach del mondo. Forse non se
l’aspettava nemmeno Sacco, una cavalcata del genere, ma di sicuro
questa squadra ha un’anima, oltre che polpastrelli devastanti in ogni
dove.
“Si, nonostante il loro buon inizio non ci siamo scoraggiati e
abbiamo continuato a lavorare bene dietro – è felice Giancarlo –. La
chiave è stata li, nelle ottime rotazioni difensive e nelle
responsabilità individuali ben rispettate, e che ci hanno permesso di
imbrigliare il gioco brindisino. Se difendi, poi è naturale che hai più
fiducia anche in attacco, dove i giocatori coi punti nelle mani non ci
mancano. E’ andato tutto via liscio, sembra strano ma è così. Dicevano
che non avremmo mai difeso, mi pare che non sia così…”.
Un Bennerman incredibile, un Myers chirurgico, uno Scarone di
ghiaccio nel finale. Però, senza quei 5’ finali nel secondo quarto, con
tre ragazzi della cosiddetta panchina dentro, forse la storia sarebbe
stata diversa.
“Infatti voglio sottolineare la grande prova di Moreno ed
Eliantonio, che appena entrato ha messo 2-3 canestri fondamentali.
Tutti hanno portato il loro mattone, e questo nonostante la situazione
falli ci abbia creato dei problemi nell’ultimo periodo: siamo rimasti
sempre sopra, in controllo, con diversi protagonisti in diversi
momenti, ora Ebi, ora Berrnard, ora Bennerman. Myers? Beh, la sua
presenza è evidente, nel finale ha gestito come sa fare”.
Anche Alberto Bucci, accorso a Brindisi per stare vicino alla sua
nuova creatura, ha di che rallegrarsi. “Grande partita, Sacco ha
trovato un equilibrio perfetto e gestito alla grande le rotazioni.
Brindisi mi è sembrata un po’ tesa, ma a volte sono anche gli avversari
che ti fanno innervosire: non li abbiamo fatti ragionare, e poi, dopo
aver creato lo strappo, lo abbiamo gestito sino alla fine con
personalità. Dopo Veroli, altro bel successo: vincere aiuta a lavorare
meglio”.
Cantarello A partire da domani, l’ex jesino Davide Cantarello si
aggregherà al gruppo biancorosso negli allenamenti settimanali. Eccolo,
il “gettone da palestra” chiesto da coach Sacco. ________________________________________________________________
- Il Resto del Carlino -
Enel Brindisi 73 Riviera Solare 89 ENEL
BRINDISI: Crispin 19, Maresca 2, Pinton 8, Radulovic 16, Cardinali 2,
Thomas 14, Bryan 10, Infante 2, Malagoli n.e, Coviello n.e. All. G.
Perdichizzi. RIVIERA SOLARE RIMINI: Scarone 9, Ebi 11, Moreno 1,
Broglia, Myers 16, Bennerman 27, Bernard 13, Gurini, Eliantonio 12.
All. Sacco. Arbitri: Pinto, Terreni, Di Gianbattista Parziali: 18-20, 33-41, 58-70, 73-89. Note
- Tiri da 2pt: Brindisi 20/42, Rimini 16/38. Tiri liberi: Brindisi
12/20, Rimini 21/24. Tiri da 3pt: Brindisi 7/24, Rimini 13/28. Brindisi RIMINI
SPEGNE Brindisi. Per il secondo anno consecutivo la banda di Sacco
espugna il PalaPentassuglia e con uno scarto importante. Un esordio con
il botto per il pool Riviera Solare, insediatosi mercoledì scorso e che
potrebbe cambiare di molto gli obiettivi di una squadra allestita
inizialmente soprattutto per salvarsi. Brindisi, al contrario, è stata
la brutta copia di quanto visto al debutto a Casale Monferrato,
condizionata dall’esordio casalingo e dalla voglia di strafare, che ha
finito col condannarla senza appello.Nel primo quarto, i granchi
partono con il freno a mano tirato, ancora con qualcosa da studiare, da
rivedere, in evidente difficoltà nella costruzione dei giochi d’
attacco. Dopo un giro e mezzo di lancette, i primi due punti sono
dell’ex di turno Sylvere Bryan che fa vedere di che pasta è fatto.A
SMUOVERE lo scout dei romagnoli è un incontenibile Bennerman (04-02 a
‘7”28). Brindisi prova ad accelerare, ma Rimini tiene il passo e con
una tripla di Scarone pareggia in conti (7-7 a ‘5”47). I padroni di
casa non ci stanno a sfigurare davanti al pubblico amico e con Thomas e
Radulovic tentano una seconda fuga (16-10 ‘3”16). Sul 18-12, Sacco
chiama time out. La scelta di parlare con la sua squadra gli dà
ragione: non solo i romagnoli ricuciono lo strappo sino al -1 (18-17
“31) ma, con una tripla spezza gambe di Bennerman, chiudono in
vantaggio il primo quarto (18-20). Nel secondo, la Riviera Solare
registra la difesa. Moreno sostituisce Scarone in regia e Rimini
vola sul +5, che Myers perfeziona al +7, nonostante l’uscita di
Bennerman per 3 falli. Perdichizzi prova a mescolare le carte, con il
solo Crispin ad avvitare le lampadine dell’Enel.ELIANTONIO rileva
Bernard con 3 falli a referto, fissando il massimo vantaggio ospite a
dieci lunghezze (30-40 a “20). Si ritorna negli spogliatoi sul 33-41.
Dopo la pausa lunga, la musica rimane monocorde per i rossoneri della
Romagna. Una tripla di Radulovic rimette Brindisi in gioco (41-45 a
‘7”47), finché la premiata ditta Bennerman-Myers non da inizio alla
serie di tiri pesanti dall’arco, che lanciano i romagnoli al + 13
(51-64 3’04”). I padroni di casa restano a guardare inermi la
carneficina: solo Thomas (11 punti nel 3 quarto) prova a innalzare un
muro contro l’onda d’urto dei giovani guidati ad arte, sul legno, da
Myers. C’È GRINTA, voglia di fare, ma per la squadra di casa è
davvero dura perché dall’altra parte non si sgarra nulla. E’ una goccia
nell’oceano. Scarone mette la museruola a Crispin, e Brindisi sprofonda
al -15 (51-66 2’31”), sempre più giù da dove è difficile risalire e
cercare di ritrovare la strada perduta. Nell’ultima frazione Sacco
rischia Bernard, seppur gravato di 4 personali, perdendolo, però, dopo
appena 2 minuti. L’Enel prova a salvare il salvabile, a rendere meno
amaro qualcosa che sa di amarissimo: Pinton con una tripla (61-72
8’35”) e una penetrazione illude il pubblico di fede biancoazzurra.
Rimini gestisce il finale con tranquillità, dopo il sussulto d’orgoglio
dei padroni di casa. Ebi fissa il +16 poco prima della sirena finale,
mentre il pubblico brindisino, lascia mestamente e anzitempo i gradoni
del PalaPentassuglia. A testa bassa, certo, perché peggio di così forse
non poteva andara. La gara finisce con gli applausi meritati per i
granchi di Rimini.
SCARONE 7. Gli assist annotati nello
score sono 4, ma in tante altre occasioni il gaucho ha scartato
deliziosi ‘cioccolatini’, rinunciando a sua volta a qualche comoda
soluzione pur di mettere in ritmo i compagni. Bravo anche a gestirsi
nel finale nonostante i 4 falli a carico. E poco importa se al tiro ha
chiuso col 25%, il suo lavoro di playmaker lo ha fatto alla grande. BENNERMAN 8. Rispetto all’esordio con Veroli, stavolta la guardia
distribuisce meglio le sue conclusioni, non accontentandosi solo di
bombardare dalla distanza. Per la difesa brindisina è un autentico
incubo e spendere fallo su di lui non è una grande idea (6 subiti, 8/8
dalla linea). Sul parquet 32’, non perde neppure un pallone: 2 i
recuperi e +26 di valutazione. MYERS 7. Sacco gli chiede gli straordinari (dentro 35’, primo
relax in panca nel corso del terzo quarto...) e Carlton risponde
presente. Nel secondo periodo è lui che propizia l’allungo con 3 triple
a fila, quindi si mette a disposizione del gruppo, subisce falli (5),
gela il pallone quando serve. Partita matura, come si conviene a un
giocatore di 38 anni. EBI 6,5. A rimbalzo finisce ancora in doppia cifra: non ne
accalappia 23 come con Veroli, però anche gli 11 di ieri sera pesano.
Qualche svagatezza difensiva c’è, così come non mancano delle perse
banali (5). Ma il suo atletismo è vitale per i granchi (splendida — e
utilissima — la stoppata su Crispin in dirittura d’arrivo).
BERNARD 6. Offre il meglio di sé nel terzo tempino, quando diventa
pure lui un fattore in attacco. Poi i falli lo frenano e in apertura
dell’ultimo periodo deve abbandonare la scena con 5 penalità sul
groppone. Un po’ morbido sotto il suo tabellone (in 25’ appena 2
rimbalzi difensivi, in parte compensati dai 4 offensivi). MORENO 5,5. Il primo spezzone non è male, mentre nell’apparizione
successiva perde un po’ il controllo della situazione, con Brindisi che
ne approfitta per ricucire girando l’inerzia della gara. GURINI 5,5. Si danna l’anima dietro, come suo costume, ma in attacco non incide affatto. Anche 2 perse nei suoi 14’.
ELIANTONIO 7. Impatto sontuoso per ‘Jack’, che mette subito a
referto punti su punti, nemmeno fosse il più navigato dei veterani. Poi
nel cuore dell’area tiene (5 rimbalzi in 18’) e ai liberi, quando
ancora conta, non si fa trovare impreparato.
E’ SODDISFATTO Giancarlo Sacco quando,
nella sala stampa del Pala Pentassuglia, commenta la vittoria della sua
squadra contro la corazzata Brindisi: «In tanti si chiedevano se Rimini
con i suoi vecchietti o coi ‘famosi’ attaccanti potesse trovare anche
il modo e il tempo di difendere. Credo che le prime due partite della
stagione abbiano dato una riposta precisa a questa domanda. Questa
squadra : sottolinea il coach — sa e ha voglia di difendere. Qui a
Brindisi oltre alla difesa applicata con concentrazione e intensità,
per cercare di limitare i punti cardine degli avversari, abbiamo avuto
dei momenti di buona continuità. Abbiamo commesso qualche ingenuità —
continua a spiegare Sacco — com’era ovvio, nel periodo d’orgoglio dei
padroni di casa. Quando ci passiamo la palla e difendiamo come sappiamo
la nostra pericolosità diventa davvero difficile da gestire». Infine
Sacco, stimolato dai giornalisti, ha incorniciato la gara del suo
giovane Eliantonio: «E’ stato importante per la vittoria. Lo seguivo
dalla semifinale promozione di tre anni fa, giocata contro Jesi, quando
lui insieme a Maggioli era stato importante e aveva solo 19 anni. Si
allena il doppio o il triplo di tutti gli altri e ora si è fatto
trovare pronto. Chi lo è gioca, se no sta seduto in panca».
DA OGGI intanto a sudare coi granchi ci sarà anche Davide
Cantarello, 41enne veterano dei parquet. «E’ un giocatore solido e di
grande esperienza, l’ideale per aumentare l’intensità degli allenamenti
in attesa del rientro di Zanus Fortes», spiega il gm Vecchiato.
|
|
|
|
|