|
| NEWS - RASSEGNA STAMPA
|
GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE 2009
- La Voce di Romagna -
di Matteo Peppucci
RIMINI – Che “vanzada”, signori. Per dirla con lui, è un termine
che praticamente significa tutto e il contrario di tutto. Significa
invece tantissimo, l’ormai imminente arrivo del play/guardia Andrea
Pecile (classe 1980) ai Crabs. La trattativa, che va avanti almeno da
una ventina di giorni, ed è stata seguita dal duo Vecchiato – Bucci,
sotto il consenso, ovviamente, di Luca Bergamini – pare in via di
definizione, e di fatto conferma due aspetti molto importanti. Mire alte Il primo è che la nuova proprietà non scherza: qualche
dubbio sul progetto Riviera Solare, dopo il rinvio del passaggio di
consegne ufficiali dal 28 ottobre scorso al prossimo 16 novembre, era
effettivamente sorto, ma l’ingaggio non certamente “morbido” di un
elemento come Pecile, ex Nazionale con svariate stagioni in serie A e
Liga spagnola, non avrebbe senso di esistere se chi ha preso in mano il
Basket Rimini non avesse le prerogative per sostenerlo. Secondo aspetto, ma non meno importante, è che l’arrivo di Pecile
dimostra la volontà dei Granchi di provare a compiere il salto dei
sogni: considerando che la squadra, già così com’è, è molto
competitiva, l’aggiunta di un sesto uomo del genere va a colmare
proprio le lacune attuali dei biancorossi, ossia l’assenza di un back
court di spessore che possa cambiare sia Scarone che Myers. Una
bocciatura per Yankiel Moreno? Difficile dirlo: di sicuro il minutaggio
del giovane cubano potrebbe scendere, ma magari lo si potrà impiegare
più spesso in guardia, ruolo che, forse, gli è più appropriato di
quello di regista puro. Italia e Spagna Nato e cresciuto cestisticamente a Trieste,
Andrea Pecile ha esordito in serie A2 con Gorizia (nel 1997), dove ha
disputato anche i primi due campionati di A1. Dopo il fallimento della
società friulana (estate 1999), i cui diritti furono comprati dalla
Scavolini Pesaro, si fa un anno di A2 a Ragusa e torna a Pesaro, dove
resta per tre stagioni (nell’ultima, 2002-03, segna 9 punti di media in
23.3’). Chiusa l’esperienza marchigiana, ecco l’approdo in Spagna, col
Granada (A2), che conduce alla promozione in prima serie e l’anno
seguente alla salvezza. Torna in Italia, sponda Montepaschi Siena
(2005-06), e poi passa ad Avellino, dove però resta fino a Natale 2006
ritornando nella amata Granada, con la quale disputa altre due buone
stagioni. L’anno scorso ha giocato 16 partite di Liga con il Siviglia
(10.6 punti e 1.2 assist in 24.5’), prima di passare al Leche Rio
Breogan Lugo (A2 spagnola), dove ha “scritto” 7.7 punti in 19.9’ a
serata (10 le gare disputate). Nell’estate appena trascorsa avrebbe
dovuto accasarsi in Grecia, ma poi la trattativa è saltata e nemmeno
l’abbozzo con la Virtus Bologna è andato a buon fine. Pecile è stato
anche protagonista con la Nazionale A agli Europei del 2001, ai Giochi
del Mediterraneo 2005 (oro per l’Italia) e ai Mondiali 2006. Prospettive Giocatore dalla spiccata personalità, è giusto dire
che è un playmaker puro. Che poi possa fare anche la guardia, pare
altrettanto ovvio: buon difensore, ama correre in contropiede e ha una
buona mano dall’arco dei 6.25. Per la LegaDue, in ogni caso, sarebbe
davvero un bel colpo: se vestirà biancorosso lo sapremo presto, forse
prestissimo, visto che i rumors lo danno presente addirittura a Jesi,
domenica prossima.
In attesa di capire come evolverà la
trattativa tra la Riviera Solare e Andrea Pecile, Giancarlo Sacco
continua a preparare la sfida di domenica prossima al Pala Triccoli di
Jesi (ore 18.15, fischiano Caroti, Terreni e Conti). I Granchi saranno
di scena oggi (ore 17.30) e domani (16.30), nel pomeriggio, al
Flaminio, mentre sabato mattina si sosterrà la consueta rifinitura
sempre nel vecchio Palas riminese, il quale, peraltro, è ancora al
centro dell’enigma quale teatro teorico della partita del prossimo 22
novembre contro Casalpusterlengo. Si era infatti parlato di un
probabile e soprattutto forzato ritorno al 105 Stadium, ma ancora la
società non ha emesso comunicati ufficiali in merito. In ogni caso,
sino a metà del mese (il 13 è in programma il concerto di Laura
Pausini, ultimo del 2009), il 105 è indisponibile, per cui i Crabs
continueranno ad allenarsi nel vecchio impianto. Tifosi Un gruppo di tifosi organizza dei pullman per Jesi. Uno è
già stato quasi riempito, mentre il secondo è in via di allestimento.
Per informazioni, si può contattare il numero 3398441151. Ringstrom a Pistoia La Carmatic Pistoia ha ingaggiato Martin
Ringstrom, ala – pivot svedese l’anno scorso in forza alla Seven 2007
Roseto. ____________________________
- Il Resto del Carlino -
di Alberto Crescentini A FAENZA, una settimana e mezzo fa, si registrò un esodo massiccio,
qualcosa come (almeno) 500 tifosi che si accomodarono sulle capienti
tribune del PalaCattani, un autentico ‘fattore’ per i Crabs, che
riuscirono a venire a capo della scorbutica Aget Imola, centrando così
il quarto successo a fila di questo più che incoraggiante avvio di
campionato. Un blitz che incendiò di entusiasmo la piazza, tanto da
provocare poi il clamoroso ‘pienone’ al Flaminio in occasione del match
(perso) con il Banco Sardegna. Uno spettacolo d’altri tempi, quello di
domenica scorsa, un trionfo di biancorosso – magliette, cartoncini
colorati a pitturare un’intera curva – che ha regalato ai presenti
emozioni ormai dimenticate. Il campo, come accennato, ha finito però
per assegnare i due punti a Sassari, con i granchi che sono arrivati in
dirittura d’arrivo con la lingua a penzoloni. E ora ci si interroga se
lo scivolone con gli isolani potrebbe avere un po’ scalfito
quell’euforia generale, soprattutto adesso che all’orizzonte si profila
la seconda trasferta più comoda della stagione, il breve viaggetto a
Jesi, nell’anconetano, un centinaio di km e poco più. Il PalaTriccoli,
fra l’altro, è una ‘casa’ oltre modo accogliente, con i suoi 4.200
posti a sedere. E una bella ‘macchia’ di biancorosso, su quei gradoni,
sarebbe particolarmente gradita a Scarone e compagni. «Vista la
relativa vicinanza tra Rimini e Jesi, non verranno organizzati pullman
– fa sapere Francesco Bianchi, 28enne tifoso della Riviera Solare – ma
chi si vuole muovere in auto è chiaramente il benvenuto. Non credo che
saremo in tanti come a Faenza, ma 250-300 persone, da quello che sento
in giro, dovrebbero comunque esserci», prova a valutare l’imminente
flusso il supporter biancorosso.
NELL’IMPIANTO marchigiano, poi, Rimini se l’è sempre giocata,
piazzando un paio di unghiate da quando sono cominciati i faccia a
faccia. Nella stagione 01/02, con la Legadue appena nata, Jesi la
spuntò in entrambi gli incontri (100-93 e 79-76, in quel periodo era in
vigore la fase a orologio), ma già nel torneo successivo ecco i granchi
mettere a segno un primo blitz (70-75 il risultato per Giovannoni e
Marcelinho, era una Vip alla brasiliana...). Battuti sia nel torneo
03/04 (77-70, con la Sicc che salirà poi in serie A nei playoff) che in
quello 05/06 (74-68), i romagnoli tornano corsari con Giampiero Ticchi
in panca (71-76), per quello che resta l’ultimo raid vincente (95-87 e
97-89 i risultati a favore della Fileni nei due più recenti
campionati). Come si può notare, tutti scarti contenuti entro i 10
punti, a dimostrazione di sfide tirate, avvincenti, mai banali. Partite
da vedere, insomma.
|
|
|
|
|