|
| NEWS - RASSEGNA STAMPA
|
LUNEDÌ 9 NOVEMBRE 2009
- La Voce di Romagna -
JESI – Rimini
si impone anche sul campo di Jesi e riprende la sua corsa dopo
l'inatteso (ma in questa Legadue niente è scontato) stop di sette
giorni fa in casa contro Sassari. Lo fa con uno Scarone che detta bene
i rimi della gara, un Bernard che dopo un l’inizio sornione tira fuori
i muscoli ed un Bennerman per il quale ormai non si hanno più
aggettivi. I granchi riescono anche a rovinare la festa al capitano
arancio blù Lupo Rossini che con questa partita festeggia le 800 gare
in serie A (meglio di lui solo 843 Gay, 834 Meneghin e 805 Riva). La partita Sacco mette in campo Scarone in regia, affiancandolo a
Myers e a Bennerman, mentre a presidiare l'area pitturata l’accoppiata
Bernard-Ebi. Anche per coach Vanoncini classico starting five con
Paulinho, Adams, Ndoja, Waleskowsky e Boykin. La partenza sprint di
Jesi (5-0) viene ben contenuta dai granchi che prendono padronanza del
campo e piazzano un parziale micidiale di 11-2 che ribalta le sorti del
match (7-11 al 5’). Myers trova la giusta mira dai 6.25 ed in un amen
per Rimini è il massimo vantaggio (9-16 al 6’). Sacco butta nella
mischia Zanus Fortes, al debutto stagionale, e il lungo veneziano mette
la zampa in due azioni che tengono lontana Jesi (17-20 al 10’). Le scorrazzate di Scarone nell'area jesina lanciano i granchi sul
+8 (20-28 al 13’) prima che coach Sacco gli preferisca Moreno per far
rifiatare il suo play titolare. Con tre quinti di riserve in campo
(solo Myers e Ebi a fare le veci del quintetto titolare) Jesi ricuce lo
strappo e quando rientrano in campo i titolari i padroni di casa sono
già in estasi. Paulinho è spesso fuori tempo ma quando ingrana la
marcia, soprattutto in contropiede, scardina la difesa dei granchi e
riesce a portare la sua squadra con il naso avanti (34-33 al 19’). La
Riviera Solare si affida all’esperienza di Scarone e Myers per
riportarsi ancora avanti alla pausa lunga (37-40). Bernard ha bisogno
di carburare e la sosta gli permette di caricare i muscoli: con
Waleskowski che ha difficoltà a tenerlo (2 falli per lui solo nel primo
quarto) il lungo americano capisce che lì sotto, lui da solo, può
cambiare le redini del match. E così Scarone lo cerca con insistenza,
ma anche tutta la squadra si appoggia su di lui per iniziare ogni
azione offensiva, tanto che per Mike è una passeggiata metterne dentro
6 di fila che danno il + 9 a Rimini dopo anche una perfetta
penetrazione di Bennerman (39-48 al 24’). Il folletto di Greensboro ci
prende gusto a segnare i punti pesanti e così è ancora lui che pochi
minuti dopo aumenta il distacco tra le due formazioni incrementando a
+11 il vantaggio della Riviera (48-59 al 27’). Jesi ha il fiato corto e
Rimini ne approfitta con il suo talento: la difesa dei padroni di casa
sembra non potere niente contro le offensive dei granchi che
spadroneggiano non solo in attacco, ma anche in difesa, dove il solo
Adams per gli arancioblù è un po' troppo poco per impensierire la Sacco
band. Questa consapevolezza tradisce la concentrazione dei granchi che
in un amen passano dal +12 (62-74 al 33’) al +5 (71-76 al 34’).
Bennerman diventa allora protagonista e quando Scarone mette la
ciliegina sulla torta con un bomba da sette metri i titoli di coda
possono iniziare a scorrere. Ora si attende anche l'ufficializzazione
di Pecile perché questa squadra già grande possa diventare stellare.
SCARONE 7 Il più costante per i Crabs,
detta i ritmi nel modo migliore e quando c'è da dare una scossa ai suoi
non si tira indietro. È sua la bomba che a 3 minuti dalla fine dice a
Jesi che la gara è finita. EBI 6.5 Ennesima doppia-doppia (14 punti e 11 rimbalzi) che ormai
non è più una novità. Quando Bernard il primo tempo non è
rintracciabile ci pensa lui a fare gli straordinari contrapponendosi da
solo a Waleskowski e a Boykin. MORENO 6 Da minuti di qualità quando Scarone è in panchina a rifiatare, con una regia pulita e sempre attenta.
ZANUS FORTES 6.5 È ritornato Zus. Anche Bernard prima della partita
si assicura con Sacco che lui in campo ci sarà e si fa sentire. Debutta
con cinque punti di fila appena mette piede in campo, sarà
importantissimo nel prosieguo del campionato. MYERS 6 Il mattoncino a casa lo porta anche lui. Lascia ad altri
il ruolo da protagonisti ma gli basta qualche pallone buono tra le mani
per diventare importante nella chimica della squadra. BENNERMAN 8 Inizia come un diesel, ma in ogni azione in cui Jesi
viene ricacciata nel limbo c'è sempre lui. Nei minuti finali diventa
uno showman con giocate spettacolari e tiri impossibili che regalano a
Rimini la vetta solitaria. Da solo vale il prezzo del biglietto. BERNARD 7 Il primo tempo è anonimo, tanto che Sacco gli concede
un quarto di riposo. Dopo la pausa lunga si trasforma e diventa il faro
della squadra (2 punti nei primi 20 minuti, 12 nei restanti) facendo
vedere i classici sorci verdi a Waleskowski. GURINI 5.5 Fatica molto su Adams, il giocatore peggiore che gli
poteva capitare in questa giornata. Ne verranno sicuramente di
migliori. ELIANTONIO 6 Sacco gli concede sei minuti e lui si fa sempre
trovare nel posto giusto al momento giusto, peccato gli manchi un po'
di grinta per meritarsi altro spazio. Però anche lui il suo lo fa.
Coach Sacco non può che essere
soddisfatto di questa gara e della prestazione di tutta la squadra,
dopo che sette giorni fa aveva visto più ombre che luci nel gioco dei
suoi. “Abbiamo imparato tutti la lezione di domenica scorsa, sia i
giocatori sia io. E così per tutta la gara ho deciso che dovevo
aumentare le rotazioni in campo, anche se andavo a sostituire un
giocatore che in quel momento stava facendo bene”. “Abbiamo fatto ottime cose in difesa soprattutto nel secondo
tempo” – continua il coach romagnolo – e l'unico nostro rammarico sono
le tante palle perse nella prima frazione di gioco che hanno permesso a
Jesi di starci incollata”. Questa vittoria è arrivata infatti con il
sostegno di tutta la squadra anche se alla fine il protagonista è
diventato Bennerman e Sacco non si esime nel parlare di lui. “Bennerman
e Adams sono stati da ambo le parti i protagonisti assoluti
dell'incontro ed hanno reso la partita spettacolare”. Ancora in tuta, ma pronto a buttarsi nella mischia c'è Andrea
Pecile che spera in settimana di diventare a tutti gli effetti un
giocatore dei Crabs. Il biglietto da visita che gli hanno presentato i
suoi compagni di squadra è sicuramente dei migliori “Rimini è stata
sempre avanti e ognuno ha contribuito a suo modo a portare un
mattoncino per la vittoria. Jesi ha dovuto sempre inseguire, ma quando
si faceva troppo sotto siamo riusciti a non concedergli il passo grazie
prima a Scarone, poi a Bernard e alla fine a Bennerman”. Il neo
arrivato bianco rosso non vede l'ora di calcare il parquet del 105
stadium “Sono molto contento di arrivare a Rimini in una squadra che
già è forte e a cui io cercherò di regalare minuti importanti e il mio
scopo sarà anche quello di far respirare ogni tanto qualche giocatore
che fino ad ora sta tirando la corda” dice il Pec. Dall'altra parte
coach Vanoncini non può che ammettere la superiorità dei Crabs. “Rimini
è una squadra più forte di noi soprattutto dal punto di vista fisico,
dovevamo aggredirla di più ma non ci siamo riusciti”. _______________________________________________________________________
- Il Resto del Carlino -
Fileni 80 Riviera Solare 94
FILENI BPA JESI: Santiangeli ne, Paulinho 17, Giuri 5, Rossini,
Adams 23, Waleskowski 7, Ndoja 8, Boykin 12, Raminelli 2, Basei 6. All.
Vanoncini. RIVIERA SOLARE RIMINI: Scarone 20, Ebi 14, Moreno, Broglia ne,
Zanus Fortes 5, Myers 8, Bennerman 28, Bernard 14, Gurini, Eliantonio
5. All. Sacco. Arbitri: Caroti, Terreni, Conti.
Note: parziali 17-20, 37-40, 58-67.
Gianni Angelucci
RIMINI rovina la festa delle ottocento candeline di Lupo Rossini,
dopo il golpe di Pistoia la Fileni Bpa torna con i piedi per terra.
Rimandati per ora i sogni di gloria dei marchigiani, l’obiettivo
prioritario resta la salvezza. Rimini invece, almeno per quello fatto
vedere finora, può davvero ambire a molto di più di un semplice
piazzamento play-off. Sennò che senso avrebbe reclutare un Pecile,
rinforzo di lusso, col rischia di alterare i delicati equilibri di una
squadra dove esperienza e gioventù sembrano fondersi in un solido corpo
unico. TUTTI IN PIEDI al Palasport: è la partita numero 801 da
professionista per Lupo Rossini. A festeggiarlo tifosi, parenti, amici,
i colleghi liberi da impegni, Maggioli e Moss protagonisti
dell’anticipo tv di mezzogiorno, Cantarello e Sambugaro. Premi dal
presidente Barchiesi, Roberta Fileni, Alfiero Latini, da Marco Bonamico
e dai tifosi di Avanguardia. Già dalla palla a due Rimini, due
centinaia abbondanti di tifosi al seguito, prova a rovinare la festa
prendendo un sollecito vantaggio di 7 punti (9-16) al 7’ dopo la
sfuriata iniziale firmata Boykin. A Ebi dà subito una buona mano Zanus
Fortes, le cinque perse pesano come macigni sul tentativo di recupero
jesino. La Fileni Bpa resta in scia, si avvicina fino al – 1 (17-18),
ma non riesce mai a mettere la freccia del sorpasso mentre la Riviera
Solare trova mattoncini dall’intero quintetto e cinque punti dall’ex di
turno Eliantonio. Dall’altra parte Paulinho stenta a entrare in
partita, difficoltà anche per Adams. MASSIMO VANTAGGIO ospite al 13’ (+ 8, 20-28), Jesi in evidente
imbarazzo, servirebbe la scossa che arriva da Paulinho. Il play, a zero
fino a quel momento, suona la carica. Due furti con scasso trasformati
in contropiede vincenti, tabellino personale arricchito in un amen da 9
punti, 4/4 dal campo, triplone compreso, partita riaperta con sorpasso,
nuovo vantaggio (35-34) che, purtroppo per Jesi sarà anche l’ultimo. A
far capire che per i marchigiani continuerà a tirare aria di tempesta
arrivano le triple di Myers e Scarone per il – 3 dell’intervallo lungo.
Il magic moment leoncello purtroppo è destinato ad esaurirsi qui: Mike
Bernard firma il devastante avvio riminese di terzo parziale, 9 punti
del centrone di Manchester e nuovo massimo vantaggio esterno (39-48).
Fonti di gioco jesine inaridite, quarto fallo di di Waleskoski, Jesi
trova il canestro appena tre volte dall’arco. Continua lo stillicidio
di palle perse. QUANDO BENNERMAN, strepitoso protagonista dello show conclusivo,
va a schiacciare in contropiede il + 11 (59-48) al 28’ si capisce che
per la Fileni Bpa recuperare il divario sarà impresa disperata.
L’orgoglio Jesi, Adams sugli scudi, serve solo a ricucire parzialmente
lo strappo (72-76 a 3.23 dalla sirena). Con i veterani in campo Rimini
riparte e chiude i conti per godersi un inaspettato, quanto meritato,
primato solitario in classifica.
SCARONE 7.5. Niente da dire, migliora
invecchiando. Tiene il campo con autorità per 31’, sfoderando una
invidiabile condizione fisico-atletica. Segna 20 punti (3/5 da due, 4/9
da tre), serata resa completa da assist (4), rimbalzi (4, 2 offensivi),
falli subiti (4). EBI 7. Domina sotto le plance, così agile e atletico che è un
piacere guardarlo (ti chiedi, che ci fa uno così in Legadue?). Non
facesse cilecca, 0/6, dall’arco (da due invece fa 6/7) meriterebbe l’8
in pagella.
MORENO 6 Un po’ di muso duro al servizio della squadra (9’ di
utilizzo) Broglia ne Zanus Fortes 6.5. Applaudito dai tifosi al seguito
al suo ingresso in campo, contribuisce alla prima fuga riminese. I
migliori 13’ di sempre al PalaTriccoli. MYERS 6.5. Difende (quasi) come ai bei tempi, si capisce che a
giocare si diverte ancora tantissimo. Limita le conclusioni dalla lunga
distanza, infilandone comunque 2 su 3. Deve aver pensato: tanto ci
pensa Bennerman.
BENNERMAN 8. Ti accorgi di lui quando è troppo tardi. Due quarti
in sordina, dal terzo sale in cattedra martella la retina da ogni parte
del campo e spacca in due la partita (24 punti negli ultimi 20’). Non
lo fermano neppure con le cannonate, novello Re Mida trasforma in oro
ogni cosa che tocca. Se continua cosi non si vedono davvero limiti alla
provvidenza riminese… BERNARD 7.5. Si risparmia per due tempi poi in dieci minuti
distrugge tutto quello che si muove nell’area jesina. Grosso com’è ci
vorrebbe una gru per spostarlo, non certo i pesi leggeri come i lunghi
arancio-blù. Si permette il lusso della tripla che chiude
definitivamente la gara. GURINI 6. Un po’ di manovalanza, tra tanti giocatori di classe.
ELIANTONIO 6. L’ex di turno mette la solita tripla, gli era
riuscito anche l’anno scorso quando era a Scafati. In campo solo
qualche scampolo di partita, magari meriterebbe un po’ più di spazio ma
la concorrenza è quella che è e deve accontentarsi di 7 minuti.
DOPO REGGIO EMILIA, capolista fino a
ieri, anche Rimini sbanca il PalaTriccoli. Comprensibile il clima nel
dopo partita. «Contro Sassari abbiamo preso una bella sberla io per
primo come allenatore, e naturalmente i giocatori — fa un passo
indietro un raggiante Giancarlo Sacco — Io ho imparato la lezione,
dentro tutti, rotazioni per non arrivare alla fine con i veterani
spremuti. E’ vero, oltre alle rotazioni oggi abbiamo fatto anche un
buon lavoro difensivo, se non avessimo perso tutti quei palloni nella
prima parte della gara, saremmo riusciti con ogni probabilità a tenere
il punteggio ancor più basso. Oltre al lavoro difensivo di squadra –
conclude il tecnico riminese – chi ha pagato il biglietto oggi si è
potuto gustare anche i canestri di Bennerman e Adams, delle vere
chicche realizzate con coefficienti di difficoltà altissimi».
Certamente abbacchiato, anche se cerca di non darlo a vedere, coach
Vanoncini. «Rimini ha dimostrato sul campo di essere migliore di noi —
il suo commento — di avere un impatto fisico maggiore del nostro. Per
vincere oggi avremmo dovuto giocare con più aggressività, ci siamo
riusciti solo a tratti. Con squadre esperte come Rimini certi errori
non te li puoi permettere» .
__________________________________________
- Corriere Adriatico -
Non il tepore della Riviera Solare ma solo un carico di forza e
classe maggiori, specie al dunque. Lo porta Rimini al PalaTriccoli per
la Fileni Bpa. Una Fileni Bpa cui, di fronte all’evidente gap con
l’avversario sotto gli aspetti di cui sopra, va probabilmente reso
merito per essere stata comunque a lungo lì, in partita ed attaccata
alle fughe di Rimini, con rientri però mai concretizzati o consolidati
a dovere. E quando nella seconda metà di gara prima la mole di Bernard
e poi l’accendersi della serata di Bennerman (4 punti al 20’, 28 alla
fine) pesano, non bastano più a Jesi generosità delle seconde linee
(Raminelli o i 17’ di campo del sofferente Basei) e che Adams tenti di
accendere la propria di prova. Una miccia che non fa abbastanza fuoco.
Il prima riserva un settore ospiti dai circa 200 riminesi e maglie da
riscaldamento dell’Aurora che offrono l’ennesimo omaggio al capitano,
componendo un “Lupo 801” che aggiorna le presenze fra i “prof” di
Rossini. Poker di ex, Michelone Maggioli, Davide Cantarello, Marco
Sambugaro e David Moss si associano alla festa ed abbracciano il
compagno sul parquet, come anche Bonamico, presidente di Legadue,
Giovanni Fileni ed Alfiero Latini, presente e passato aurorino. La
partenza è una fiammata di Jesi, Boykin e 5-0. Rimini si scuote dopo 3’
sulla tripla di Scarone (5-5). Per buona parte del quarto Jesi ha solo
i suoi lunghi (nell’11-16, 7 sono di Boykin, 2 di Waleskowski e Basei),
per gli esterni le triple di Giuri (in campo per Paulinho) ed Adams
arrivano nel finale, quando Rimini sostituisce sotto canestro i morsi
di Zanus Fortes a quelli di Ebi e chiude 17-20. Il secondo spicchio
vede Jesi a -8 (20-28). Paulinho si intestardisce, senza fortuna, nel
forzare al tiro da tre (1/6 al 20’) ma quando poi lui e la Fileni
preferiscono la politica dei piccoli passi e si mettono a giocare
insieme, arrivano risalita e rientro. Con tanto di fuego vicino
all’intervallo lungo, con Paulinho che fa una sorta di 5+2 (tripla
dall’angolo, contropiede finalizzato, palla recuperata ed assist per il
sigillo volante di Boykin) per il sorpasso sul 35-34. Le triple al
profumo di classe di Myers e Scarone chiudono la prima metà sul 37-40.
Il rientro dalla pausa è Bernard che ne mette 6 di fila con Bennerman
che inizia a squillare (39-48), time out Fileni per fare il punto.
Paulinho morde da tre dopo il minuto, Adams fa altrettanto un paio di
volte ma intanto Bernard ha rimediato a Waleskowski il quarto fallo, in
attacco, dentro Basei. E poi è Bennerman, Bennerman, Bennerman.
Vanoncini e la Fileni Bpa provano a spegnerlo, non ce la fanno. Hanno
in parte miglior fortuna gli esterni di Rimini nel mettere il bavaglio,
almeno nei momenti clou, ad Adams, ultimo di Jesi a restare in gara.
Batte colpi Raminelli e Jesi dal – 12 (62-74) generosa risale (dentro
Giuri e Ndoja per Paulinho e Rossini, 71-76) ma Bennerman e Scarone da
tre sono sentenze amare (72-82) e non serve ricorrere ancora a
Paulinho. Bennerman, e il sereno, sono per la Riviera Solare. FABRIZIO ROMAGNOLI
|
|
|
|
|