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CLASSIFICA
TeamPts
Enel Brindisi42
Banco di Sardegna Sassari36
Fastweb Casale Monferrato36
Prima Veroli36
Trenkwalder Reggio Emilia36
Snaidero Cucine Udine34
Carmatic Pistoia32
Miro Radici fin. Vigevano32
Bialetti Scafati28
 EDILIZIA MODERNA RIMINI28
 Aget Imola28
 U.C.C. Casalpusterlengo24
 Paul Mitchell Pavia24
 Umana Reyer Venezia22
Fileni Jesi22
AB Latina14
IL SONDAGGIO
Chi è stato l'MVP della stagione dei Crabs?

Giacomo Gurini
German Scarone
Carlton Myers
Ndudi Ebi


NEWS - RASSEGNA STAMPA

MARTEDÌ 1 DICEMBRE 2009


- Il Resto del Carlino -

Alberto Crescentini
POSTO fine alla lunghissima anticamera, Andrea Pecile sabato sera è finalmente tornato ad essere a tutti gli effetti un giocatore di basket, sensazione che gli mancava da 6 mesi e mezzo, quando in Spagna disputò l’ultimo incontro con il suo Breogan Lugo (era gara2 di playoff). «Sono contento di aver potuto riassaporare le vecchie abitudini della partita – ammette il 29enne play-guardia della Riviera Solare –. Lo spogliatoio, l’impatto con i tifosi, il dover giocare con una pressione diversa rispetto a quella degli allenamenti...». Sul parquet per 17’, utilizzato sempre e solo come alternativa a Scarone in cabina di regia, il ‘Pec’ ha bagnato l’esordio con i granchi realizzando 7 punti (2/4 da due e 1/3 da tre, queste le percentuali). Soddisfatto del debutto? «Mi sarebbe piaciuto poter aiutare di più, eravamo abbastanza stanchi nel reparto esterni – osserva Andrea –. E’ chiaro che quando cedi al supplementare le differenze sono poche, questione di dettagli. E allora dico che potevo esprimermi meglio, quando perdi ti soffermi di più a pensare su quello che hai fatto o non fatto...», riflette il dinamico play, concorde nell’affermare che a Reggio la Riviera Solare si è un po’ inceppata proprio quando sembrava padrona della situazione. «Nel terzo e nel quarto periodo abbiamo tenuto la palla troppo ferma – dice –. Si è cercato con insistenza l’uno contro uno e questo è andato a scapito di una buona circolazione. La nostra è una squadra che ha talento, ma a volte butta via qualcosa magari per pigrizia, non per presunzione. Il messaggio resta comunque importante: pur scialacquando un po’, abbiamo perso solo al supplementare sul campo della seconda in classifica».
AIUTATO dai compagni per inserirsi al meglio nella nuova realtà («Sono stati splendidi, mi hanno sostenuto quando la trattativa sembrava si arenasse»), Pecile nel dopo gara non lamenta alcun tipo di acciacco. Il fisico, insomma, ha risposto al meglio nonostante la prolungata pausa agonistica. «Tutto perfetto, non sento alcun dolore o risentimento alle gambe. Avrei potuto anche correre di più», aggiunge il ‘Pec’, che è stato sistemato dalla società in un residence a Marina Centro, vicinissimo all’abitazione di Carlton Myers. Oggi intanto i Crabs riprendono gli allenamenti, nel mirino la Snaidero Udine, che si affaccerà domenica al 105: per il triestino Andrea, subito un personalissimo derby friulano.
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- La Voce di Romagna -

Matteo Peppucci
RIMINI – Due giorni interi per pensare, per sbollire, per assimilare una sconfitta che tutto sommato ci sta, ma che per forza di cose un bel po’ di rimpianti li lascia. Guardando la classifica, che è diventata un bel rebus con 4 squadre – Reggio Emilia, Rimini, Sassari e Veroli – lassù in cima a braccetto, ci si rende subito conto del fatto che contro due di queste, Reggio e Sassari, la Riviera Solare ci ha lasciato le penne, mentre l’opening game contro Veroli fu risolto solamente nel finale dai primi Crabs della stagione. C’era insomma la possibilità, al Pala Bigi, di assestare un'altra sentenza, mentre si torna a soffrire assieme alle altre. E il tutto solo per qualche dettaglio, o forse no.
“Loro hanno meritato di vincere, sono nettamente maggiori i loro meriti rispetto ai nostri demeriti – esprime la sua opinione Giacomo Gurini, tra i migliori in maglia Riviera Solare nell’anticipo –. Hanno tirato con percentuali pazzesche (60% da due, 43% da tre), e se si escludono quei regali ai tiri liberi che ci hanno fatto nel finale e che, ahinoi, non siamo riusciti a sfruttare, non hanno commesso nessun tipo di sbavatura. Male noi in difesa? Mah, forse nel secondo tempo in qualche occasione, ma nel primo avevamo anche difeso, Fultz ci ha massacrato spesso tirando da 7 metri con le mani in faccia”.
Il solito giochino del “bravo tu ma poco furbo io”, insomma, stavolta non reggerebbe, stando al Gurini pensiero. Però, da fuori, è parso che la Trenkwalder avesse molta più fame e voglia di vincere dei Granchi, apparsi un po’ troppo frettolosi e ansiosi in alcuni frangenti decisivi.
“Si, loro probabilmente avevano più fame, del resto giocavano in casa contro la prima in classifica, ci può pure stare – conferma il Guro –. Però i campioni che abbiamo l’ansia da prestazione non sanno nemmeno cosa sia, può capitare di fare degli errori in un match così tirato. Ripeto: Reggio secondo me è una squadra molto forte, e noi ce la siamo giocata tutta. L’unico rimpianto è non aver punito i loro errori dalla lunetta (20/36, 56%): magari la prossima volta ci riusciremo”.
Si è parlato di facce un po’ spaurite, di fretta nell’eseguire. Uno di quelli con la testa più dentro il match è stato proprio Giacomo, che nei 14 minuti (pure pochi) in campo ha scritto 8 punti, uniti a 5 rimbalzi e 1 recupero. Un bel passo avanti, soprattutto sotto il canestro avversario, dopo svariate “virgole”.
“Vero, sono contento ma non reclamo spazio, semplicemente è giusto che, in una squadra molto più forte di quella dell’anno scorso, io debba guadagnarmi ogni singolo minuto – mostra una saggezza innata il 25enne pesarese –. Appena entrato ho preso un rimbalzo offensivo e ho segnato col fallo. Sono cose che ti danno fiducia, poi è più facile mettere una tripla o un tiro anche difficile. Coach Sacco mi chiede energia, io devo rispondere prendendo quello che la partita mi da”.
Tornando alla classifica, pare che le prime cinque (le 4 capolista più Brindisi, staccata di 2 punti) abbiano scavato un fossato con chi sta sotto. Saranno loro a giocarsi la promozione diretta?
“E’ troppo presto, Casale Monferrato e Venezia hanno 8 punti e recupereranno terreno, ne sono convinto. Brindisi ha perso a Imola, non ci sono partite scritte in partenza: dobbiamo ricominciare da Udine, magari scaricando al meglio la rabbia per questa sconfitta”.


Nove giornate passate alla storia, e un primo posto, anche se in coabitazione con Reggio, Veroli e Sassari, che in ogni caso rende i primi due mesi della Riviera oltremodo splendenti. Il bilancio globale (7 vinte e 2 perse) sarebbe stato ampiamente firmato il 1 ottobre, anche in considerazione del fatto che di qui al termine del girone di andata il calendario dei Crabs sembra più benevolo, avendo incontrato tutte le big ad esclusione della Reyer Venezia.
Prospettive Scatterà domenica prossima la lunga volata per l’accesso alle Final Four di Coppa Italia (vi accedono le prime 4 dopo 15 giornate), e i Granchi, di qui al 10 gennaio prossimo, incontreranno tre formazioni impelagate per la lotta salvezza (Vigevano, Pavia e Latina), due di metà classifica (Udine, domenica prossima, e Pistoia) e la teorica corazzata del campionato, ovvero Venezia, in crisi mistica (4 vinte e 5 perse) ma da affrontare mercoledì 9 dicembre al Taliercio di Mestre in una settimana di fuoco, che propone 3 partite ravvicinate mica da ridere.
Non è un reato pensare che un 4-2 sia realistico (anche un 5-1 ci starebbe): tenendo il servizio casalingo e piazzando un colpaccio fuori, non solo si continuerà a restare lassù (tanti, gli scontri diretti tra le big) ma ci si qualificherà senza problemi per le Final Four. Insomma, oltre le nubi reggiane c’è la possibilità, stringendo le viti, di far tornare subito il sereno.
Corazza L’attacco funziona (87 di media, solo Veroli fa meglio), e non è assolutamente una sorpresa con tutte le bocche da fuoco che Giancarlo Sacco si ritrova nel gruppo. Ma dietro si balla troppo, e subire 82 punti a serata non è cosa buona: peggio dei Granchi difendono solo Latina, Imola, Casalpusterlengo, Pistoia e Jesi, non propriamente squadre che puntano alla promozione. Sembra quasi che la Riviera si fidi troppo del suo immenso talento, e che quindi sia convinta di poter rimediare alla poca solidità segnandone sempre uno in più degli altri. In questo, ma non solo, i Crabs assomigliano non poco alla Scavolini di tre stagioni fa, quella piena di classe (Myers, Hicks, Zukausaks, White, Fultz, Morri) ma spesso distratta dietro. Individualmente parlando, continua a spopolare Ndudi Ebi: 15.9 punti e 15 rimbalzi a serata le sue medie, col 68.8% da due e una valutazione media di 27.1 (la migliore del campionato). Trattasi del più forte di tutti.

Dopo due giorni di assoluta libertà, i Granchi si ritroveranno oggi, al Flaminio (ore 17.30), per iniziare la settimana che porterà alla sfida casalinga contro la Snaidero Udine di Demis Cavina (domenica 6 dicembre, ore 18.15, 105 Stadium). I biancorossi resteranno nel vecchio Palasport anche domani (ore 11-13), e solamente da giovedì assaggeranno le tavole del 105 Stadium.
Crabs in lutto In una nota pubblicata sul sito ufficiale, la società biancorossa informa che “si è spento prematuramente la scorsa settimana Leonardo Tardioli, da anni partner dei Crabs insieme al fratello Girogio, nella veste di sponsor tecnico col marchio 2T Sport. Alla famiglia le più sentite condoglianze da parte di tutto il Basket Rimini in questo momento di profondo dolore”.
Provvedimenti disciplinari Mano pesante del giudice sportivo con Kripstas Janicenoks, ala lituana della Reyer Venezia, che è stato squalificato per 1 gara “per comportamento offensivo nei confronti degli arbitri”. La sanzione è stata sostituita con un’ammenda di 2.000 euro. Multe salate anche per Reggio Emilia (720 euro), i cui tifosi si sono resi colpevoli di “offese collettive e frequenti agli arbitri e lancio di oggetti vari (palle di carta, bottiglietta d’acqua) senza colpire”, e per Pistoia e Vigevano (667 euro), entrambe recidive nelle “offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri”.



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