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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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MARTEDÌ 1 DICEMBRE 2009
- Il Resto del Carlino -
Alberto Crescentini POSTO fine alla lunghissima anticamera, Andrea Pecile sabato sera è
finalmente tornato ad essere a tutti gli effetti un giocatore di
basket, sensazione che gli mancava da 6 mesi e mezzo, quando in Spagna
disputò l’ultimo incontro con il suo Breogan Lugo (era gara2 di
playoff). «Sono contento di aver potuto riassaporare le vecchie
abitudini della partita – ammette il 29enne play-guardia della Riviera
Solare –. Lo spogliatoio, l’impatto con i tifosi, il dover giocare con
una pressione diversa rispetto a quella degli allenamenti...». Sul
parquet per 17’, utilizzato sempre e solo come alternativa a Scarone in
cabina di regia, il ‘Pec’ ha bagnato l’esordio con i granchi
realizzando 7 punti (2/4 da due e 1/3 da tre, queste le percentuali).
Soddisfatto del debutto? «Mi sarebbe piaciuto poter aiutare di più,
eravamo abbastanza stanchi nel reparto esterni – osserva Andrea –. E’
chiaro che quando cedi al supplementare le differenze sono poche,
questione di dettagli. E allora dico che potevo esprimermi meglio,
quando perdi ti soffermi di più a pensare su quello che hai fatto o non
fatto...», riflette il dinamico play, concorde nell’affermare che a
Reggio la Riviera Solare si è un po’ inceppata proprio quando sembrava
padrona della situazione. «Nel terzo e nel quarto periodo abbiamo
tenuto la palla troppo ferma – dice –. Si è cercato con insistenza
l’uno contro uno e questo è andato a scapito di una buona circolazione.
La nostra è una squadra che ha talento, ma a volte butta via qualcosa
magari per pigrizia, non per presunzione. Il messaggio resta comunque
importante: pur scialacquando un po’, abbiamo perso solo al
supplementare sul campo della seconda in classifica».
AIUTATO dai compagni per inserirsi al meglio nella nuova realtà
(«Sono stati splendidi, mi hanno sostenuto quando la trattativa
sembrava si arenasse»), Pecile nel dopo gara non lamenta alcun tipo di
acciacco. Il fisico, insomma, ha risposto al meglio nonostante la
prolungata pausa agonistica. «Tutto perfetto, non sento alcun dolore o
risentimento alle gambe. Avrei potuto anche correre di più», aggiunge
il ‘Pec’, che è stato sistemato dalla società in un residence a Marina
Centro, vicinissimo all’abitazione di Carlton Myers. Oggi intanto i
Crabs riprendono gli allenamenti, nel mirino la Snaidero Udine, che si
affaccerà domenica al 105: per il triestino Andrea, subito un
personalissimo derby friulano. ________________________________
- La Voce di Romagna -
Matteo Peppucci
RIMINI – Due giorni interi per pensare, per sbollire, per
assimilare una sconfitta che tutto sommato ci sta, ma che per forza di
cose un bel po’ di rimpianti li lascia. Guardando la classifica, che è
diventata un bel rebus con 4 squadre – Reggio Emilia, Rimini, Sassari e
Veroli – lassù in cima a braccetto, ci si rende subito conto del fatto
che contro due di queste, Reggio e Sassari, la Riviera Solare ci ha
lasciato le penne, mentre l’opening game contro Veroli fu risolto
solamente nel finale dai primi Crabs della stagione. C’era insomma la
possibilità, al Pala Bigi, di assestare un'altra sentenza, mentre si
torna a soffrire assieme alle altre. E il tutto solo per qualche
dettaglio, o forse no. “Loro hanno meritato di vincere, sono nettamente maggiori i loro
meriti rispetto ai nostri demeriti – esprime la sua opinione Giacomo
Gurini, tra i migliori in maglia Riviera Solare nell’anticipo –. Hanno
tirato con percentuali pazzesche (60% da due, 43% da tre), e se si
escludono quei regali ai tiri liberi che ci hanno fatto nel finale e
che, ahinoi, non siamo riusciti a sfruttare, non hanno commesso nessun
tipo di sbavatura. Male noi in difesa? Mah, forse nel secondo tempo in
qualche occasione, ma nel primo avevamo anche difeso, Fultz ci ha
massacrato spesso tirando da 7 metri con le mani in faccia”. Il solito giochino del “bravo tu ma poco furbo io”, insomma,
stavolta non reggerebbe, stando al Gurini pensiero. Però, da fuori, è
parso che la Trenkwalder avesse molta più fame e voglia di vincere dei
Granchi, apparsi un po’ troppo frettolosi e ansiosi in alcuni frangenti
decisivi.
“Si, loro probabilmente avevano più fame, del resto giocavano in
casa contro la prima in classifica, ci può pure stare – conferma il
Guro –. Però i campioni che abbiamo l’ansia da prestazione non sanno
nemmeno cosa sia, può capitare di fare degli errori in un match così
tirato. Ripeto: Reggio secondo me è una squadra molto forte, e noi ce
la siamo giocata tutta. L’unico rimpianto è non aver punito i loro
errori dalla lunetta (20/36, 56%): magari la prossima volta ci
riusciremo”. Si è parlato di facce un po’ spaurite, di fretta nell’eseguire.
Uno di quelli con la testa più dentro il match è stato proprio Giacomo,
che nei 14 minuti (pure pochi) in campo ha scritto 8 punti, uniti a 5
rimbalzi e 1 recupero. Un bel passo avanti, soprattutto sotto il
canestro avversario, dopo svariate “virgole”. “Vero, sono contento ma non reclamo spazio, semplicemente è
giusto che, in una squadra molto più forte di quella dell’anno scorso,
io debba guadagnarmi ogni singolo minuto – mostra una saggezza innata
il 25enne pesarese –. Appena entrato ho preso un rimbalzo offensivo e
ho segnato col fallo. Sono cose che ti danno fiducia, poi è più facile
mettere una tripla o un tiro anche difficile. Coach Sacco mi chiede
energia, io devo rispondere prendendo quello che la partita mi da”. Tornando alla classifica, pare che le prime cinque (le 4
capolista più Brindisi, staccata di 2 punti) abbiano scavato un fossato
con chi sta sotto. Saranno loro a giocarsi la promozione diretta?
“E’ troppo presto, Casale Monferrato e Venezia hanno 8 punti e
recupereranno terreno, ne sono convinto. Brindisi ha perso a Imola, non
ci sono partite scritte in partenza: dobbiamo ricominciare da Udine,
magari scaricando al meglio la rabbia per questa sconfitta”.
Nove giornate passate alla storia, e un
primo posto, anche se in coabitazione con Reggio, Veroli e Sassari, che
in ogni caso rende i primi due mesi della Riviera oltremodo splendenti.
Il bilancio globale (7 vinte e 2 perse) sarebbe stato ampiamente
firmato il 1 ottobre, anche in considerazione del fatto che di qui al
termine del girone di andata il calendario dei Crabs sembra più
benevolo, avendo incontrato tutte le big ad esclusione della Reyer
Venezia. Prospettive Scatterà domenica prossima la lunga volata per
l’accesso alle Final Four di Coppa Italia (vi accedono le prime 4 dopo
15 giornate), e i Granchi, di qui al 10 gennaio prossimo, incontreranno
tre formazioni impelagate per la lotta salvezza (Vigevano, Pavia e
Latina), due di metà classifica (Udine, domenica prossima, e Pistoia) e
la teorica corazzata del campionato, ovvero Venezia, in crisi mistica
(4 vinte e 5 perse) ma da affrontare mercoledì 9 dicembre al Taliercio
di Mestre in una settimana di fuoco, che propone 3 partite ravvicinate
mica da ridere. Non è un reato pensare che un 4-2 sia realistico (anche un 5-1 ci
starebbe): tenendo il servizio casalingo e piazzando un colpaccio
fuori, non solo si continuerà a restare lassù (tanti, gli scontri
diretti tra le big) ma ci si qualificherà senza problemi per le Final
Four. Insomma, oltre le nubi reggiane c’è la possibilità, stringendo le
viti, di far tornare subito il sereno. Corazza L’attacco funziona (87 di media, solo Veroli fa meglio),
e non è assolutamente una sorpresa con tutte le bocche da fuoco che
Giancarlo Sacco si ritrova nel gruppo. Ma dietro si balla troppo, e
subire 82 punti a serata non è cosa buona: peggio dei Granchi difendono
solo Latina, Imola, Casalpusterlengo, Pistoia e Jesi, non propriamente
squadre che puntano alla promozione. Sembra quasi che la Riviera si
fidi troppo del suo immenso talento, e che quindi sia convinta di poter
rimediare alla poca solidità segnandone sempre uno in più degli altri.
In questo, ma non solo, i Crabs assomigliano non poco alla Scavolini di
tre stagioni fa, quella piena di classe (Myers, Hicks, Zukausaks,
White, Fultz, Morri) ma spesso distratta dietro. Individualmente
parlando, continua a spopolare Ndudi Ebi: 15.9 punti e 15 rimbalzi a
serata le sue medie, col 68.8% da due e una valutazione media di 27.1
(la migliore del campionato). Trattasi del più forte di tutti.
Dopo due giorni di assoluta libertà, i
Granchi si ritroveranno oggi, al Flaminio (ore 17.30), per iniziare la
settimana che porterà alla sfida casalinga contro la Snaidero Udine di
Demis Cavina (domenica 6 dicembre, ore 18.15, 105 Stadium). I
biancorossi resteranno nel vecchio Palasport anche domani (ore 11-13),
e solamente da giovedì assaggeranno le tavole del 105 Stadium. Crabs in lutto In una nota pubblicata sul sito ufficiale, la
società biancorossa informa che “si è spento prematuramente la scorsa
settimana Leonardo Tardioli, da anni partner dei Crabs insieme al
fratello Girogio, nella veste di sponsor tecnico col marchio 2T Sport.
Alla famiglia le più sentite condoglianze da parte di tutto il Basket
Rimini in questo momento di profondo dolore”. Provvedimenti disciplinari Mano pesante del giudice sportivo con
Kripstas Janicenoks, ala lituana della Reyer Venezia, che è stato
squalificato per 1 gara “per comportamento offensivo nei confronti
degli arbitri”. La sanzione è stata sostituita con un’ammenda di 2.000
euro. Multe salate anche per Reggio Emilia (720 euro), i cui tifosi si
sono resi colpevoli di “offese collettive e frequenti agli arbitri e
lancio di oggetti vari (palle di carta, bottiglietta d’acqua) senza
colpire”, e per Pistoia e Vigevano (667 euro), entrambe recidive nelle
“offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri”.
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