LE PARTITE DEI CRABS
Guarda il calendario


ogni martedì alle 20.00 "calcio.basket"
e alle 23.00 la partita dei Crabs.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
CLASSIFICA
TeamPts
Mobyt Ferrara50
Centro Sedia Corno di Rosazzo46
BASKET RIMINI CRABS40
Goldengas Senigallia36
Zepa Marostica34
Acmar Ravenna32
Remet Fossombrone32
Officine Creative Montegranaro32
 PSG Tosoni Villafranca28
 G.S. Riva del Garda28
 Fiorese Bassano24
 Naturino Civitanova22
 Texa Roncade20
 Pallacanestro Rovereto20
GSA Udine18
Vis Spilimbergo18
NEWS - RASSEGNA STAMPA

MARTEDì 14 OTTOBRE2008

RS
- La Voce di Rimini -

di Matteo Peppucci
RIMINI – Le chiamano “ottime sconfitte”. E’ un po’ un controsenso, se ci pensate bene. Se sono “ottime”, come fanno ad essere sconfitte? Cerchiamo di capirci bene, per evitare fraintendimenti. Chiediamolo a un granchietto d’eccezione, uno che, nel ko dei Crabs a Casale, ha provato in tutti i modi a cambiare il destino di una gara compromessa – e non poco – nei primi 20’.
“Non possiamo pensare di vincere su un parquet come Casale giocando a pallacanestro solo dalla pausa lunga in poi – ammette Tommy Rinaldi, miglior biancorosso, assieme a Phil Goss, visto in azione al PalaFerraris – per cui la nostra non si può definire una buona partita. Siamo riusciti a rimetterla in piedi, è vero, ma è anche vero che non abbiamo mai dato l’idea di poterla portare a casa”.
La delusione è tanta. Come l’amarezza. Tutta roba simile al dopo Jesi, anche se stavolta lo spartito è stato un po’ diverso. “Abbiamo cominciato discretamente – prosegue il 23enne riminese, 18 punti con 8/10 dal campo in quel di Casale – ma dopo 5’ ci siamo persi, permettendo che la Fastweb si scrollasse di dosso tutti i dubbi e ci aggredisse. In pratica siamo stati incapaci di contrastarli, soprattutto nella nostra metà campo difensiva. Siamo piombati a -17 (40-23 al 18’, ndr) senza nemmeno accorgercene”.
E’ innegabile e lampante, che il problema maggiore dei Granchi di Galli sia la continuità difensiva. Nasce tutto da li. Due giornate sono poche per dirlo, ma la corazza dei Crabs al momento non è sicura.
“E’ vero, ma non è un problema di attitudine. Direi piuttosto che commettiamo errori di concentrazione dopo 15” di buona intensità, tipo una mancata rotazione che poi fa saltare tutto per aria. Ma per noi, che viviamo di transizioni e contropiedi, non recuperare palloni è devastante, perché finiamo per fare il gioco altrui”.
Trovato il tarlo, bisognerà assolutamente cercare di toglierlo. Anche perché l’altra faccia della medaglia dice che questa squadra non fa fatica, ad arrivare a quota 80-90 punti. Insomma, il fatturato offensivo non pare un problema.
“Abbiamo tante soluzioni in attacco, possiamo segnare da fuori come in penetrazione, il talento c’è – continua Tommaso – ed è per questo che siamo riusciti a tornare ben due volte sul meno 5, e in un occasione anche a meno 4 (75-71 al 36’). Nella ripresa siamo stati più decisi, più determinati, più cattivi. Solo che quando sei costretto a rimontare, poi finisci per mancare di lucidità nei momenti clou. Ed è quello che è successo a noi”.
Altra pecca, l’ingenuità. Falli antisportivi (McCray), 0/2 ai liberi e successivo fallo in attacco (De Pol) in momenti chiave. E quella bomba dello stesso Rinaldi, che sul 80-75 a 1’ dal gong poteva riaprire del tutto il match.
“German si è buttato in area e l’hanno chiuso in tre: l’ha scaricata su di me, ero in ritmo e libero, ci stava tirare. Purtroppo non l’ho messa, ma la scelta è stata corretta. Quando sei di rincorsa, qualsiasi errore non te lo puoi permettere. Mi dispiace, anche se penso di aver disputato un buon match, cercando di fare le cose semplici in attacco. Tra me e Fantoni (mvp del match con 16 punti e 9 rimbalzi, ndr) è stata una bella sfida, ma la partita l’ha vinta lui. Adesso con Pavia dobbiamo assolutamente vincere, per farlo occorrerà essere quelli del secondo tempo a Casale ma per 40 minuti. Altra strada non c’è”.

Si ricomincia dal 105 Stadium. Da oggi, e per tutta la settimana, i Crabs si alleneranno alle 17.30 nell’impianto che sarà teatro della sfida tra i Granchi e l’arrembante Edimes Pavia di coach Salieri, devastante domenica contro Reggio Emilia: un match che Rimini dovrà vincere a tutti i costi per evitare lo 0-3 con successiva trasferta a Varese all’orizzonte. Non sono previste amichevoli infrasettimanali.
Serie negative A proposito di inizi difficili, dati alla mano era dal lontano 2001-02, che i Crabs non partivano con uno 0-2 nel campionato di LegaDue. In quella stagione, a dirla tutta, arrivò addirittura a 6, la striscia negativa biancorossa, coi Crabs capaci di sbloccarsi solamente alla settima giornata, e in trasferta. Dove? A Pavia, naturalmente, un 80-84 che comunque non evitò a coach Ciani l’esonero di poche settimane dopo. Nei sette campionati seguenti, i Crabs, come minimo, alla seconda si erano sempre ritrovati con un successo e un ko.
La terza giornata Così domenica prossima (ore 18.15): Scafati – Venezia, Reggio Emilia – Soresina, Sassari – Veroli, Pistoia – Varese (ore 20, diretta Rai Sport Più), Rimini – Pavia, Livorno – Imola, Roseto – Casale, Brindisi – Jesi.

La voglia c’è. Il carattere anche. L’orgoglio pure. Ma manca la chimica, l’organizzazione, e, al momento, una difesa che “tenga” con continuità. I primi 80’ dei Granchi hanno messo in luce la necessità di trovare al più presto le alchimie difensive giuste, visto che in attacco qualcosa si riesce sempre a trovare.
Trascinatori Gli assenti hanno sempre torto, soprattutto quando non torneranno mai. Però balza agli occhi, la fragilità attuale dei Granchi alla voce “intensità”, intesa come organizzazione difensiva e capacità di chiudere gli spazi agli avversari. Per come è composta, la rosa biancorossa è composta da tanti attori capaci di portare pressione sul portatore (McCray, Goss, Gurini, Pinton), ma sembra mancare, sugli esterni, l’uomo che francobolli il grimaldello altrui passando come una furia sui blocchi. Manca un leader difensivo? Forse si, soprattutto per chi era abituato a vedere in azione Omar Thomas.
Sarà un caso, ma le bombe di Casale – così come quelle di Jesi – nascono anche da cattive rotazioni: lo stesso C-Mac, volitivo e veloce, a Casale si è perso almeno 3 volte sui blocchi Pierich, con la conseguenza di tre triple pesantissime.
Onde Nel secondo quarto, l’attacco Crabs ha prodotto 16 punti dei quali ben 14 dalla lunetta, con l’unico “gol” di McCray ad una manciata di secondi dalla sirena. Nella ripresa, con un minimo di aggressività in più, Rimini si è distesa meglio e ha trovato ben 51 punti: il talento di Goss e McCray, i buoni movimenti di Rinaldi, e poco altro. Ma non sembra che segnare sia difficile, a differenza dell’anno scorso. Anche le percentuali sono più che discrete, così come i 39 tiri liberi tentati sono sintomo di pericolosità.
Senatori nascosti Kesicki era, ed è ancora, una scommessa, quindi la sua serata opaca ci sta tutta la vita. Su German Scarone e Sandro De Pol, invece, Massimo Galli punta ad occhi chiusi in quanto ad esperienza, cinismo, coraggio, capacità di prendersi gli altri sulle spalle nei momenti difficili. Mancano terribilmente, ai Crabs, i due senatori in ritardo di condizione e per ora un po’ fuori dai giochi. Il gaucho deve ancora “capirsi” con Goss, l’ex Varese ce la mette tutta ma per ora non riesce a lasciare il segno. La loro crescita coinciderà immediatamente con quella della squadra. Siamo pronti a scommetterlo.

- Corriere Romagna -

di Fabrizio Barbiani
RIMIMI. «Come va? Va che siamo ancora una volta qua a morderci le mani per una partita persa. Perché con maggior concentrazione ed aggressività magari non avremmo preso venti punti nel primo tempo, dai quali siamo stati condizionati». L'ala-pivot riminese è stato uno dei migliori a Casale Monferrato. Parole e musica di Tommaso Rinaldi, migliore dei Crabs nella sconfitta a Casale Monferrato, un ragazzo che passo passo parla anche da veterano.
Ultimi in classifica. Granchi che sono rimasti ancora al palo dopo due giornate, unici insieme a Roseto in fondo alla classifica: «Nel secondo tempo siamo anche arrivati a meno quattro ma in quei frangenti non siamo stati lucidi, è subentrata la stanchezza mentre nel primo tempo non abbiamo preso parziali: semplicemente ci siamo ritrovati sotto di 17 senza accorgercene, lasciando che loro facessero tutto quello che volevano anche se bisogna specificare che sono un'ottima squadra». Gli sprazzi, sono questi a condizionare i biancorossi che spesso accusano black-out durante la stessa gara, compromettendone l'esito: «Discontinui? Vero, dobbiamo trovare continuità perché se nell'arco della partita molliamo un attimo le prendiamo anche da Roseto, solo per citare l'altra squadra a zero punti sinora e senza peraltro sminuirla dato che domenica scorsa stava rifilando venti punti a Varese. Materassi non ce ne sono, non lo è di certo Imola mentre davanti vedo bene Casale, Varese e Reggio Emilia». Quando si fanno i conti, peraltro, va detto che la squadra di Galli non può ancora contare sui migliori Scarone e De Pol. A Casale i due veterani hanno segnato solo dalla lunetta: «Siamo stati senza German per un mesetto, senza Sandro per due settimane. È chiaro che si sono venuti a creare determinati equilibri ed ora è un po' come dover inserire due giocatori nuovi. Per German in particolare, poi, c'è anche da considerare il cambio di ruolo, un passaggio per il quale il precampionato sarebbe stato fondamentale. Detto questo sarebbe assolutamente fuori luogo discuterli».
Battere Pavia. A questo punto è d'obbligo il successo domenica prossima contro Pavia al 105 Stadium: «Domenica diventa fondamentale, dobbiamo prenderci i due punti contro Pavia e non sarà semplice visto che loro hanno appena rullato Reggio Emilia. Le squadre di Salieri corrono e sono molto tattiche. Certo che farebbe molta differenza andare poi a Varese con due punti oppure fermi a quota zero». Tommy ha avuto pure il pallone del -2 con un paio di minuti ancora da giocare. L'errore non inficia una prestazione da 18 punti (20 il suo high) e tante cose buone: «Ho cominciato bene, la squadra mi cercava e poi dovevo ancora farmi perdonare gli errori di domenica scorsa con Jesi. Inoltre avevo particolari stimoli visto che di fronte c'era Fantoni e ci ho messo una punta d'orgoglio, anche per la gente penso sia stato bello vedere due ragazzi italiani uno contro l'altro. Essere sempre così? Serve continuità di gioco, - la chiusura del lungo 23enne nato e cresciuto sotto l'arco d'Augusto - l'opportunità di sbagliare e non andare in panca al minimo errore».

- Il Resto del Carlino -

di ALBERTO CRESCENTINI
RIMINI -SI LECCANO le ferite, i Crabs. A Casale, infatti, ha preso corpo il secondo stop stagionale, in una partita che i granchi hanno compromesso nel corso del primo tempo, inteso come i 20' iniziali. In quel frangente i biancorossi scivolavano inesorabilmente indietro, fino a toccare le 17 lunghezze di svantaggio. Un gap importante, un solco troppo profondo per essere colmato nel corso di una ripresa pur giocata con ben altra determinazione.
«SIAMO arrivati a -4 con il pallone in mano, questo significa che una reazione c'è stata - attacca il coach dei riminesi. Massimo Galli -. Il problema è che prima siamo stati troppo soft, in un campionato come questo bisogna essere più duri», mette il dito sulla piaga il tecnico, che fa poi autocritica. «Se potessi rigiocarlo, questo incontro, chiederei ai ragazzi di essere aggressivi sin dall'avvio, senza aspettarli. Però era anche la prima trasferta dell'anno e questo, probabilmente, mi ha indotto ad essere sin troppo prudente».
SPULCIANDO tra le cifre, salta agli occhi il saldo negativo dei biancorossi tra palle recuperate (13) e perse (18), con la Fastweb che poteva esibire gli stessi numeri, ma ribaltati. Possessi preziosi in più, tanto che alla fine i piemontesi si prendevano la bellezza di 64 tiri dal campo contro gli appena 42 dei romagnoli. «Quella grossa differenza, comunque, si spiega pure con i ripetuti falli di Casale, che ci hanno portato a battere ben 39 liberi (16 quelli dei padroni di casa, ndr). Fra l'altro con quei continui falli, con quel modo di giocare duro, aggressivo, la Fastweb ci ha rotto il ritmo», aggiunge Galli, che recrimina soprattutto su un brutto secondo periodo.
«LI' CI siamo disuniti, non c'è stata quella spinta per tornare subito a contatto». Un secondo parziale che vedeva i granchi segnare un unico canestro su azione - su 6 tentati - per il resto si assisteva a una perenne peregrinazione in lunetta («In quei 10' abbiamo tirato 18 liberi, se non è un record poco ci manca», osserva l'allenatore dei granchi).
SERATA grigia per il polacco Tomasz Kesicki, un misero punticino e zero di valutazione in 15' («Gli ho dato tre possibilità, ma non è mai entrato in partita» ), così come non è riuscito a mordere la gara Gurini, l'altro esordiente in Legadue che contro la Fileni Jesi, una settimana prima, aveva ben figurato. Una nota lieta viene sicuramente da Tommy Rinaldi, che ha messo a bersaglio 18 punti con un pregevole 8/9 da due, ingaggiando un affascinante duello con Fantoni, il coetaneo col quale aveva condiviso parecchie avventure ai tempi delle nazionali giovanili. «IL SUCCO della trasferta? Siamo ancora a zero e domenica dobbiamo assolutamente vincere con Pavia. Da questo non si scappa», è alquanto realista Max Galli smanioso, al pari dei suoi giocatori, di muovere al più presto la classifica.

SEDICI partite consegnate agli archivi, ben 14 successi casalinghi e due soli blitz esterni. Non deve sorprendere, dunque, se con questo 'fattore campo' dominante dopo due giornate di campionato ci sia solamente una coppia in testa senza la macchia di una sconfitta (Varese e Jesi). E, quale logica conseguenza, appena due squadre si ritrovano ancorate al palo, triste primato che spetta a Roseto e Rimini, vate a dire te uniche formazioni che non sono riuscite a fare risultato sul parquet amico. Un equilibrio straordinario in una Legadue che si annuncia avvincente, incerta, senza che nessuna gara sia decisa in partenza. Prendiamo il prossimo turno. Roseto ospita Casale e Rimini attende Pavia. Due incontri che potrebbero vedere abruzzesi e romagnoli in grado di cancellare lo sgradevole zero in classifica, così come le due regine rischiano seriamente di perdere l'imbattibilità a Pistola (c'è Varese) e Brindisi, dove è invece di scena jesi. Se questi quattro risultati si concatenano - lo ripetiamo: ipotesi tutt'altro che peregrina - dopo appena 3 turni potremmo ritrovare tutte le 16 squadre racchiuse in un angusto fazzoletto di due punti, con 8 realtà a quota 4 e altrettante a 2. Questa differenza minima di valori finirà anche per abbassare il quorum playoff e alzare al tempo stesso quello relativo alla salvezza.



Condividi su:


Basket Rimini CRABS
Via Dante, 18 - 47921 Rimini (Rn)
Tel. +39 0541/54459 - Fax +39 0541/26600 - E-mail: info@basketriminicrabs.it
C.F. - iscr.Ufficio Reg. Imprese di Rimini: 91 002 440 401
P. I.V.A.: 02 028 690 408
Capitale Sociale Eur. 120.000,00 i.v.
realizzazione siti internet