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Vis Spilimbergo18
NEWS - RASSEGNA STAMPA

SABATO 18 OTTOBRE 2008

RS
-Corriere Romagna -

di Fabrizio Barbiani
RIMINI. Domenica hanno spazzolato ben bene Reggio Emilia, facendo andare in bestia Marcelletti e lanciando un bel segnale al campionato. L'allegra Banda Bassotti pavese se in giornata può fare male. Aveva cominciato sfidando Sassari al corri e tira e finendo per prenderle e pure parecchio(57-40 all'intervallo, tanto per dire). Il punto è che la Salieri band, domenica avversaria di Rimini nel terzo turno del campionato, non conosce mezze misure. È stata costruita per giocare così, poco male se per perseguire un certo obiettivo si corre anche il rischio di fare brutte figure: «Abbiamo deciso di puntare su un nucleo di italiani giovani e motivati, come Evangelisti, Cinciarini e lo stesso Ammannato - dice proprio il coach dell'Edimes - Ragazzi che hanno qualità e ai quali chiedo entusiasmo e coraggio. Non devono aver paura di provare la conclusione o l'iniziativa ma rendersi pericolosi da poter obbligare le difese ad onorarli». Oltre agli italiani, c'è un terzetto di americani (dentro anche l'oriundo Viggiano) che merita il dovuto rispetto: «Marigney è il nostro esterno di quantità che però ci sta regalando anche qualità. A Mobley chiediamo un grande lavoro anche fisico, perchè molto spesso si trova a giocare contro i lunghi degli avversari mentre per caratteristiche e passato Thomas è principalmente un numero "3". Per questo abbiamo cercato a lungo Viggiano, che può inter-scambiarsi con lui e formare una coppia dinamica e atipica». Salieri è tecnico che ama i ritmi alti, attacchi senza paura e pochi lunghi sul parquet un po' come faceva Giampiero Ticchi: «Con questo assetto, ed un centro solido ed affidabile come Volcic - spiega la propria pallacanestro - cerchiamo di perseguire la nostra filosofia di pallacanestro che si basa sulla velocità d'esecuzione e sulle transizioni. In fondo, poi, tante squadre in Legadue sono solite abbassarsi nel corso della partita per provare a produrre qualche canestro facile o alzare i ritmi». La stima per i Crabs è notevole e per nulla offuscata dal doppio passo falso in avvio dei biancorossi: «Rimini ha molti concetti simili ai nostri, così come ha un roster competitivo. Non ci facciamo ingannare dalle due sconfitte iniziali perchè queste sono arrivate contro due delle migliori squadre del lotto, Jesi e Casale. E poi non mi risulta che i Crabs abbiano "straperso", anzi. Goss e McCray hanno qualità ma credo che sarà il gruppo degli italiani a fare la differenza in un senso o nell'altro. Scarone e De Pol, quando saranno al top, indicheranno con la loro esperienza la vìa agli altri aiutandoli a crescere in questo campionato complesso. Vedo una squadra da play-off». Quella in palio al 105 sarà una posta pesante, con Zanus Fortes e soci in pratica costretti a sbloccarsi. Secondo Salieri Pavia di questo "obbligo" potrebbe anche approfittarne: «Domani mi aspetto una partita combattuta, equilibrata e spettacolare anche se la posta in palio forse svantaggia più Rimini di noi. Loro devono vincere a tutti i costi e psicologicamente questo può pesare un tantino».

- La Voce di Rimini -

di Matteo Peppucci
RIMINI - Una vita nelle "minors", a far crescere giovani, a "insegnare" il rock basketball. San Lazzaro in B2, poi Imola, Veroli, Siena in B d'eccellenza. Dovunque è passato, ha lasciato il segno. E adesso, a 47 anni, è alla sua prima esperienza tra i "prò", intesa come serie A, quella degli americani e dei palcoscenici tv (almeno cosi dicono). Stefano Salieri sembra già aver stregato Pavia, almeno a giudicare da come la sua nuovissima Edimes, rinnovata per 8/10 rispetto alla stagione passata, ha letteralmente liquefatto la super corazzata Reggio Emilia. Domani sarà al 105 Stadium, perché dopo il ko nella prima giornata a Sassari, vuole conquistare anche il suo primo hurrà fuori casa. "Mica facile - scherza Stefano, personaggio dalla simpatia contagiosa - visto che Rimini ha perso le prime due e quindi avrà il coltello tra i denti. Inoltre penso che i Crabs siano una bella squadra, costruita con lungimiranza e capacità dal duo Vecchiato - Galli, che personalmente stimo molto in quanto a programmi e capacità di fare bene spendendo il giusto". Quanti complimenti, per i prossimi rivali. Qualcuno dice che, viste le caratteristiche delle due contendenti, si assisterà ad un match ai mille all'ora. Pavia ama correre e pressare, i Granchi vivono di fiammate e transizioni. "Secondo me questa analisi è un po' troppo semplicistica - continua Salieri - E' vero che noi amiamo giocare intensi e veloci, ma non possiamo pensare di venire a Rimini per ballare la rumba. Già a Sassari abbiamo pagato a caro prezzo i contropiedi concessi agli avversari, per cui con la coppia Goss - McCray che in campo aperto si esalta, sarà il caso di controllare bene i ritmi dei nostri attacchi. Cosa mi aspetto dai Crabs? Tanta zona, gli uno contro uno di Goss, Scarone e De Pol, i giochi spalle a canestro di Rinaldi: loro potrebbero appoggiare la palla sotto, dove noi siamo un po' corti". Con Bemd Volcic, solidissimo pivot austriaco ex Montecatini e Casale a presidiare l'area, "corti" sembra un aggettivo esagerato. Anche se l'Edimes new look è una squadra che ama giocare coi 4 piccoli, che tira tanto da tre e ti punisce se gli lasci un centimetro. Chiedere alla Trenkwalder di Marcelletti, per conferma. "Siamo un cantiere aperto, dobbiamo fare tanta esperienza, e nel nostro processo di crescita la bella vittoria contro Reggio ci da sicuramente entusiasmo e maggiore consapevolezza nei nostri mezzi. Ma io credo che in un campionato cosi equilibrato il fattore campo pesi tantissimo, molto più degli anni passati:non è un caso che in due giornate ci siano stati solamente due colpacci esterni, quello di Jesi dopo un supplementare a Rimini e quello di Varese a Roseto con una rimonta pazzesca". Grandissimo conoscitore di basket, si è portato da Siena il tiratore Evangelisti e il ricambio dei lunghi Ammannato. Jeff Viaggiano, invece, non è "opera sua", anche se sta a lui mettere il paisà in condizione di fare malissimo alle difese altrui. "Viaggiano l'ha scoperto il presidente Bianchi - dice Salieri - che oltre a essere un grande manager, è anche un assoluto intenditore di basket. Gli stava dietro dallo scorso febbraio, è stato bravo a firmarlo e poi ad avviare nei tempi l'iter per il passaggio allo status di passaportato. Jeff ha talento, per noi è molto importante come lo sono tutti. La LegaDue ha un livello altissimo, ogni domenica è una battaglia. Sarà cosi anche al 105 Stadium".

RIMINI. II derby della LegaDue. Si può a tutti gli effetti definire così, l'incrocio tra Rimini e Pavia, se è vero che queste sono le uniche due squadre italiane ad aver giocato tutte le nove, edizioni della nuova A2, istituita nel 2001. In 8 anni di sfide, sono stati ben 16 gli incontri tra romagnoli e lombardi, coi Crabs che per il momento conducono per 10 a 6. La prima sfida risale al 1 novembre 2001, con Rimini che espugnò il PalaRavizza per 84-80 mettendo fine a una striscia negativa, aperta dalla prima giornata, di 6 ko consecutivi. Fermandoci ai soli incontri giocati a Rimini, otto, i biancorossi sono in vantaggio per 5-3: l'ultimo successo pavese è datato 28 marzo 2004, fase ad orologio, 74-75 con 27 punti di Gregory. L'anno scorso le due squadre si spartirono la posta: a Pavia l'Edimes si affermò in volata 78-76, al 105 - era l'ultima giornata - la Coopsette asfaltò i lombardi 92-70.

- Il Resto del Carlino -

di Alberto Crescentini
IL NOME nuovo, in questa Edimes Pavia che domani si affaccerà al 105 Stadium per vedersela con i Crabs, è quello di Jeffrey Viggiano, 23enne ala di un metro e 96 che la società lombarda ha pescato in Ungheria (viaggiava a 17.5 punti col Sopron). Già brillante in pre-campionato, il paisà ha avuto subito impatto anche in Legadue, tanto che nelle prime due uscite si è tenuto sui 16p (con il 60% da due e il 50% da tré), 5 rimbalzi e 2 assist nei 30' che coach Salieri - altra novità nell'Oltrepò - gli ha concesso. In cabina di regia, invece, il quintetto pavese si affida ad Andrea Cinciarini, 22enne play pesarese: un ragazzo che comanda la speciale classifica degli assist, con la bellezza di 7,5 'cioccolatini' a incontro. Al suo fianco, in posizione di guardia, l'americano Paul Marigney, 26 anni, 1.92, trascorsi a Ferrara e Reggio Emilia. Fin qui è stato il più prolifico dell'Edimes (18.5 punti con il 40% nel tiro su azione). L'ala forte è un finto lungo, anche perché Stefano Salieri ama giocare con un solo centro e quattro 'piccoli'. Il numero 4 è dunque un'aletta di 1.95, quel Thomas Mobley allasua seconda stagione a Pavia, mentre nel Belpaese ha indossato pure le casacche di Fabriano e Rieti. Il suo fatturato, in 33', è di 15.5p e 3.5 rimbalzi. Il pivot è collaudato: l'austriaco Bernd Volcic, 32 anni e 205 cm, è un uomo affidabile che ha già calcato i palcoscenici di Legadue con Montecatini e Casale (15.5 punti e 10.5 rimbalzi per lui). Dalla panchina subentrano poi il play Federico Antinori, la guardia-ala Martin Colussi, l'ala Marco Evangelisti e il giovane centro Marco Ammannato, vent'anni appena.



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