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| NEWS - RASSEGNA STAMPA
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RS MERCOLEDì 29 SETTEMBRE 2010
- Il Resto del Carlino -
Alberto Crescentini IL SUO è un ruolo chiave, anche se parte dalla panchina. Giovanni
Tomassini, 22 anni appena, è l’alternativa a Scarone in cabina di regia,
il play che deve dare ritmo, innescare i compagni, offrire
pericolosità, soprattutto non far scendere l’intensità nel quintetto.
Un giocatore importante negli equilibri dei Crabs, che devono
dimostrare di poter reggere l’urto anche quando i califfi – e oltre a
German, ci mettiamo naturalmente i coetanei o giù di lì Lollis e
Vukcevic – vanno a sedere per recuperare preziose energie. Un Tomassini
che finora ha faticato un po’ a inserirsi nei meccanismi di Attilio
Caja, al di là di quello che raccontano le aride cifre offensive (solo
11 punti nelle ultime 7 uscite dei granchi per lui). «Se guardiamo le
statistiche è così – ammette l’ex Scavolini –, però credo che nelle due
gare del Q-round di coppa Italia a Reggio, pur segnando poco, sia
riuscito a dare il mio contributo, sia in difesa che nell’organizzazione
del gioco. Vado un po’ come la squadra: se le cose vanno bene, anch’io
faccio la mia parte e il discorso è lo stesso quando invece ci
spegniamo».
IL TABELLINO ricco non è fondamentale, d’altronde in questa
Immobiliare Spiga le bocche da fuoco non mancano: una maggiore
personalità in regia, comunque, è lecito aspettarsela... «Lo so, me lo
chiede anche il coach, è lì che devo migliorare», ribatte ‘Tom’, che a
volte dà l’impressione di giocare con il freno a mano tirato. «Forse un
po’ è così, però siamo nuovi, dobbiamo conoscerci. E io, da playmaker,
preferisco sempre prendermi un tiro in meno per effettuare un passaggio
in più. Le azioni di ‘penetra e scarica’ però le sto facendo, magari
incontro qualche difficoltà se devo finalizzare. Insomma, so di dover
mostrare più faccia tosta in attacco, devo essere più pericoloso», è
consapevole dei suoi attuali limiti il pesarese, un ragazzo che non ha
avuto problemi ad ambientarsi nella vicina Rimini.
«IN SQUADRA ci sono altri ragazzi della mia età, andiamo a cena
assieme, anche perché in questo modo cementiamo il gruppo. Qui poi si
lavora bene, non c’è pressione. Ora ci proiettiamo sul campionato, dove
credo potremo far bene: abbiamo commesso quel passo falso nella
semifinale con Imola, ma non è una cosa grave. Adesso arrivano le
partite davvero importanti e saremo tutti più pronti, le gambe
soprattutto saranno diverse, meno cariche di lavoro», sostiene
Tomassini, che non rinuncia neppure a qualche veloce raid nella sua
Pesaro per trascorrere un po’ di tempo libero con gli amici di sempre e
la fidanzata
ROMPONO finalmente il ghiaccio, gli Under
19 d’eccellenza del Basket Rimini. Incassate due sconfitte nelle prime
due giornate, i granchietti al terzo tentativo ‘muovono’ la classifica
impallinando l’Andrea Costa Imola sulle tavole della Carim (88-64,
biancorossi già avanti 47-28 dopo 20’). Forti di una maggiore fisicità, i
ragazzi di Gandolfi hanno potuto banchettare sotto canestro con Lopez
Rodriguez (7/9 al tiro e 5 rimbalzi) e Dimitrov, che oltre a farsi
sentire nel cuore dell’area la metteva pure dalla media e lunga distanza
(9/13 da due, 1/2 da tre e 10 rimbalzi per la 17enne ala grande
bulgara). Imola ha provato a correre in campo aperto su qualche
disattenzione dei padroni di casa, ma non si è mai avuta la sensazione
che l’Andrea Costa potesse fare il colpaccio.
IL TABELLINO: Maioli 7, Calarese 16, Malagutti 2, Nanni 3,
Polverelli 8, Zannoni 6, Petruzzellis, Janelidze 6, Colosio 2, Lopez
Rodriguez 14, Vignali, Dimitrov 24. All.: Gandolfi. Prossimo impegno dei
Crabs, lunedì 4 ottobre a Ferrara (h. 19).
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- La Voce di Romagna -
Matteo Peppucci
RIMINI - Euroleghe, campionati europei, stadi da 10.000 posti. Però,
così come la classe non è mai acqua, anche la disponibilità, l’umiltà e
soprattutto la cordialità non si comprano, ma si hanno. E Dusan
Vukcevic, al contrario di altri personaggi ‘famosi’ come lui ma molto
meno ‘alla mano’, è un vero ‘gentleman’, oltre che un grande esperto di
basket.
Q-ROUND? PAZIENZA “Devi scusarmi - fa con la voce spezzata il
34enne serbo - ma mi sono appena svegliato, i miei figli mi hanno tirato
giù dal letto. E per fortuna, visto che tra un po’ abbiamo
allenamento”. Se la ride, il buon Dusan, che in estate era stato in
procinto di lasciare la pallacanestro giocata per cominciare la carriera
di allenatore, ma poi, anche convinto da Attilio Caja e Giorgio
Corbelli, aveva finito per accettare la proposta dei Crabs. “Ci dispiace
di aver perso contro Imola al Q-Round, ma penso che di partite
importanti ce ne saranno tante altre, anzi credo che le vere partite
comincino da domenica a Pistoia. Purtroppo contro l’Aget abbiamo
sbagliato davvero tanti tiri con spazio, eravamo un po’ stanchi, senza
energie. Come mai? Forse perché in questo precampionato abbiamo lavorato
duramente per immagazzinare benzina e per conoscerci al meglio, visto
che la squadra è praticamente tutta nuova”.
GIOVANI E VECCHI A proposito di ‘fisicacci’, si torna a parlare
del’atletismo mancante, in questa rosa, e dell’impossibilità, per i tre
grandi vecchi (Vukcevic - Scarone - Lollis) di giocare più di 30’ a gara
pena il logorio prematuro. “Si, in effetti nel quarto periodo ho tirato
un paio di volte cortissimo, non avevo più la gamba - è semiserio Dusan
-, del resto a Bologna ero abituato a giocare 20’, massimo 22’ a
partita, mentre a Milano, tre stagioni fa, arrivavo anche a 28 con Caja.
Penso che sia tutta questione di abitudine, posso tranquillamente
giocarne 30 o più. Mi sento abbastanza bene, ancora non al top ma ci
arriveremo presto. L’atletismo un po’ ci manca, ed è per questo che
abbiamo tanta fiducia in Roderick. Lui deve stare tranquillo, ha grandi
doti fisiche e sa fare tutto: magari non farà 30 punti, ma può essere
utilissimo e noi lo sappiamo bene”. Da consigli un po’ a tutti, l’ex
nazionale serbo, che in merito agli altri giovani ha un’idea molto
chiara. “Abbiamo bisogno del loro apporto, su questo non ci piove.
Lavoriamo ogni giorno per far si che il gruppo si compatti che tutti
iniziamo a parlare la stessa lingua. Io credo che sia tutta questione di
esperienza, di minuti in campo: appena crescerà la consapevolezza
arriveranno i risultati, loro devono lavorare sodo perché il talento
c’è”.
VERSO PISTOIA Per uno che ha giocato al Pireo, il pur caldo Pala
Fermi di Pistoia non sarà di certo chissà cosa, anche se - per
esperienza personale - in Toscana ci sarà un gran bel casino, di certo
molto ma molto di più del silenzio imbarazzante del Q-Round reggiano.
“Meglio, io gioco meglio col casino - ride Dusan -, e poi mi piace
giocare dove c’è passione e di fronte a tanta gente. Caserta, Milano,
Bologna, Avellino, Cantù: tutti bei campi dove ho giocato, speriamo che a
Pistoia sia così. Conosco Joseph Forte, un americano di talento con
tanti punti nelle mani, ma penso che in generale possiamo giocarcela con
tutti, in questo campionato”. Se lo dice uno come lui, viene quasi da
crederci.
CRABS 88: Maioli 4, Calarese 16, Malagutti
2, Nanni 3, Polverelli 8, Zannoni 6, Petruzzellis, Janelize 6, Colosio
2, Lopez Rodriguez 14, Vignali, Dimitrov 24. All.: Gandolfi, Firic.
AGET 64: Sabattani 14, Seracchioli 15, Burresi 7, Riga 4, Massari 1,
Candela, Rinaldi Ceroni, Dirella 2. Forlani 2, Scagliarini 11, Resta 4.
All.: Bacchilega.
PARZIALI: 23-12, 47-28, 66-49
RIMINI (ma.pep) - Vendetta trasversale, per il Basket Rimini,
sull’Andrea Costa Imola. Dopo la semifinale del Q-Round senior vinta
dall’Aget di Whiting ed Ebi, infatti, sono stati i Granchietti Under 19
di Gandolfi a “pareggiare” i conti coi cugini battendoli nettamente
(88-64 il finale) nella terza giornata del campionato di categoria. Un
successo che è anche il primo, per Calarese e soci, caduti nelle due
giornate precedenti contro Castiglione Murri e Fortitudo. Per Imola si
tratta invece della seconda sconfitta su tre gare.
LA CRONACA Ci mettono poco, i Crabs, a scappare via, guidati dal
talento del bulgaro Dimitrov, che nell’occasioni fa anche le veci
dell’amico compagno Sirakov, acciaccato in panchina al pari di Marengo
(16-5 al 5’). Nel secondo quarto, però, l’Aget si riavvicina grazie alla
buona difesa e alle iniziative di Sabattani e Seracchioli (29 punti in
due su 64 totali...): è una rimonta illusoria, se è vero che con i
canestri di Lopez Rodriguez e le sentenze di Dimitrov Rimini ritrova
slancio e chiude all’intervallo sul +19 (47-28). Raggiunto il più 20 con
Calarese, i Crabs subiscono un altro mini ritorno imolese (55-43 al
23’), che pare poter riaprire la partita quando Burresi trova altri due
bei canestri. Ci pensa allora Zannoni, con due “gol” in fila, a spaccare
definitivamente il match (66-49 al 30’) che negli ultimi 10’ si
trasforma in garbage. Prossimi appuntamenti: Ferrara - Rimini e Imola -
Castiglione Murri (lunedì 4 ottobre).
RISULTATI Under 19 Eccellenza, terza di andata: Fortitudo Bologna -
Pall. Budrio 81-77, Crabs Rimini - Andrea Costa Imola 88-64, Virtus
Bologna - Castiglione Murri 97-46, Fulgor Libertas Forlì - Jato San
Lazzaro 72-91, Ferrara - Reggio Emilia giocata ieri sera.
CLASSIFICA Virtus Bo e Fortitudo 6, Castiglione Murri 4, Reggiana,
Rimini, Budrio, Andrea Costa e San Lazzaro 2, Ferrara e Forlì 0.
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