LE PARTITE DEI CRABS
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CLASSIFICA
TeamPts
Mobyt Ferrara50
Centro Sedia Corno di Rosazzo46
BASKET RIMINI CRABS40
Goldengas Senigallia36
Zepa Marostica34
Acmar Ravenna32
Remet Fossombrone32
Officine Creative Montegranaro32
 PSG Tosoni Villafranca28
 G.S. Riva del Garda28
 Fiorese Bassano24
 Naturino Civitanova22
 Texa Roncade20
 Pallacanestro Rovereto20
GSA Udine18
Vis Spilimbergo18
NEWS - RASSEGNA STAMPA

RS MERCOLEDì 29 SETTEMBRE 2010


- Il Resto del Carlino -

Alberto Crescentini
IL SUO è un ruolo chiave, anche se parte dalla panchina. Giovanni Tomassini, 22 anni appena, è l’alternativa a Scarone in cabina di regia, il play che deve dare ritmo, innescare i compagni, offrire pericolosità, soprattutto non far scendere l’intensità nel quintetto.
Un giocatore importante negli equilibri dei Crabs, che devono dimostrare di poter reggere l’urto anche quando i califfi – e oltre a German, ci mettiamo naturalmente i coetanei o giù di lì Lollis e Vukcevic – vanno a sedere per recuperare preziose energie. Un Tomassini che finora ha faticato un po’ a inserirsi nei meccanismi di Attilio Caja, al di là di quello che raccontano le aride cifre offensive (solo 11 punti nelle ultime 7 uscite dei granchi per lui). «Se guardiamo le statistiche è così – ammette l’ex Scavolini –, però credo che nelle due gare del Q-round di coppa Italia a Reggio, pur segnando poco, sia riuscito a dare il mio contributo, sia in difesa che nell’organizzazione del gioco. Vado un po’ come la squadra: se le cose vanno bene, anch’io faccio la mia parte e il discorso è lo stesso quando invece ci spegniamo».
IL TABELLINO ricco non è fondamentale, d’altronde in questa Immobiliare Spiga le bocche da fuoco non mancano: una maggiore personalità in regia, comunque, è lecito aspettarsela... «Lo so, me lo chiede anche il coach, è lì che devo migliorare», ribatte ‘Tom’, che a volte dà l’impressione di giocare con il freno a mano tirato. «Forse un po’ è così, però siamo nuovi, dobbiamo conoscerci. E io, da playmaker, preferisco sempre prendermi un tiro in meno per effettuare un passaggio in più. Le azioni di ‘penetra e scarica’ però le sto facendo, magari incontro qualche difficoltà se devo finalizzare. Insomma, so di dover mostrare più faccia tosta in attacco, devo essere più pericoloso», è consapevole dei suoi attuali limiti il pesarese, un ragazzo che non ha avuto problemi ad ambientarsi nella vicina Rimini.
«IN SQUADRA ci sono altri ragazzi della mia età, andiamo a cena assieme, anche perché in questo modo cementiamo il gruppo. Qui poi si lavora bene, non c’è pressione. Ora ci proiettiamo sul campionato, dove credo potremo far bene: abbiamo commesso quel passo falso nella semifinale con Imola, ma non è una cosa grave. Adesso arrivano le partite davvero importanti e saremo tutti più pronti, le gambe soprattutto saranno diverse, meno cariche di lavoro», sostiene Tomassini, che non rinuncia neppure a qualche veloce raid nella sua Pesaro per trascorrere un po’ di tempo libero con gli amici di sempre e la fidanzata

ROMPONO finalmente il ghiaccio, gli Under 19 d’eccellenza del Basket Rimini. Incassate due sconfitte nelle prime due giornate, i granchietti al terzo tentativo ‘muovono’ la classifica impallinando l’Andrea Costa Imola sulle tavole della Carim (88-64, biancorossi già avanti 47-28 dopo 20’). Forti di una maggiore fisicità, i ragazzi di Gandolfi hanno potuto banchettare sotto canestro con Lopez Rodriguez (7/9 al tiro e 5 rimbalzi) e Dimitrov, che oltre a farsi sentire nel cuore dell’area la metteva pure dalla media e lunga distanza (9/13 da due, 1/2 da tre e 10 rimbalzi per la 17enne ala grande bulgara). Imola ha provato a correre in campo aperto su qualche disattenzione dei padroni di casa, ma non si è mai avuta la sensazione che l’Andrea Costa potesse fare il colpaccio.
IL TABELLINO: Maioli 7, Calarese 16, Malagutti 2, Nanni 3, Polverelli 8, Zannoni 6, Petruzzellis, Janelidze 6, Colosio 2, Lopez Rodriguez 14, Vignali, Dimitrov 24. All.: Gandolfi. Prossimo impegno dei Crabs, lunedì 4 ottobre a Ferrara (h. 19).
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- La Voce di Romagna -

Matteo Peppucci
RIMINI - Euroleghe, campionati europei, stadi da 10.000 posti. Però, così come la classe non è mai acqua, anche la disponibilità, l’umiltà e soprattutto la cordialità non si comprano, ma si hanno. E Dusan Vukcevic, al contrario di altri personaggi ‘famosi’ come lui ma molto meno ‘alla mano’, è un vero ‘gentleman’, oltre che un grande esperto di basket.
Q-ROUND? PAZIENZA “Devi scusarmi - fa con la voce spezzata il 34enne serbo - ma mi sono appena svegliato, i miei figli mi hanno tirato giù dal letto. E per fortuna, visto che tra un po’ abbiamo allenamento”. Se la ride, il buon Dusan, che in estate era stato in procinto di lasciare la pallacanestro giocata per cominciare la carriera di allenatore, ma poi, anche convinto da Attilio Caja e Giorgio Corbelli, aveva finito per accettare la proposta dei Crabs. “Ci dispiace di aver perso contro Imola al Q-Round, ma penso che di partite importanti ce ne saranno tante altre, anzi credo che le vere partite comincino da domenica a Pistoia. Purtroppo contro l’Aget abbiamo sbagliato davvero tanti tiri con spazio, eravamo un po’ stanchi, senza energie. Come mai? Forse perché in questo precampionato abbiamo lavorato duramente per immagazzinare benzina e per conoscerci al meglio, visto che la squadra è praticamente tutta nuova”.
GIOVANI E VECCHI A proposito di ‘fisicacci’, si torna a parlare del’atletismo mancante, in questa rosa, e dell’impossibilità, per i tre grandi vecchi (Vukcevic - Scarone - Lollis) di giocare più di 30’ a gara pena il logorio prematuro. “Si, in effetti nel quarto periodo ho tirato un paio di volte cortissimo, non avevo più la gamba - è semiserio Dusan -, del resto a Bologna ero abituato a giocare 20’, massimo 22’ a partita, mentre a Milano, tre stagioni fa, arrivavo anche a 28 con Caja. Penso che sia tutta questione di abitudine, posso tranquillamente giocarne 30 o più. Mi sento abbastanza bene, ancora non al top ma ci arriveremo presto. L’atletismo un po’ ci manca, ed è per questo che abbiamo tanta fiducia in Roderick. Lui deve stare tranquillo, ha grandi doti fisiche e sa fare tutto: magari non farà 30 punti, ma può essere utilissimo e noi lo sappiamo bene”. Da consigli un po’ a tutti, l’ex nazionale serbo, che in merito agli altri giovani ha un’idea molto chiara. “Abbiamo bisogno del loro apporto, su questo non ci piove. Lavoriamo ogni giorno per far si che il gruppo si compatti che tutti iniziamo a parlare la stessa lingua. Io credo che sia tutta questione di esperienza, di minuti in campo: appena crescerà la consapevolezza arriveranno i risultati, loro devono lavorare sodo perché il talento c’è”.
VERSO PISTOIA Per uno che ha giocato al Pireo, il pur caldo Pala Fermi di Pistoia non sarà di certo chissà cosa, anche se - per esperienza personale - in Toscana ci sarà un gran bel casino, di certo molto ma molto di più del silenzio imbarazzante del Q-Round reggiano. “Meglio, io gioco meglio col casino - ride Dusan -, e poi mi piace giocare dove c’è passione e di fronte a tanta gente. Caserta, Milano, Bologna, Avellino, Cantù: tutti bei campi dove ho giocato, speriamo che a Pistoia sia così. Conosco Joseph Forte, un americano di talento con tanti punti nelle mani, ma penso che in generale possiamo giocarcela con tutti, in questo campionato”. Se lo dice uno come lui, viene quasi da crederci.


CRABS 88: Maioli 4, Calarese 16, Malagutti 2, Nanni 3, Polverelli 8, Zannoni 6, Petruzzellis, Janelize 6, Colosio 2, Lopez Rodriguez 14, Vignali, Dimitrov 24. All.: Gandolfi, Firic.
AGET 64: Sabattani 14, Seracchioli 15, Burresi 7, Riga 4, Massari 1, Candela, Rinaldi Ceroni, Dirella 2. Forlani 2, Scagliarini 11, Resta 4. All.: Bacchilega.
PARZIALI: 23-12, 47-28, 66-49

RIMINI (ma.pep) - Vendetta trasversale, per il Basket Rimini, sull’Andrea Costa Imola. Dopo la semifinale del Q-Round senior vinta dall’Aget di Whiting ed Ebi, infatti, sono stati i Granchietti Under 19 di Gandolfi a “pareggiare” i conti coi cugini battendoli nettamente (88-64 il finale) nella terza giornata del campionato di categoria. Un successo che è anche il primo, per Calarese e soci, caduti nelle due giornate precedenti contro Castiglione Murri e Fortitudo. Per Imola si tratta invece della seconda sconfitta su tre gare.
LA CRONACA Ci mettono poco, i Crabs, a scappare via, guidati dal talento del bulgaro Dimitrov, che nell’occasioni fa anche le veci dell’amico compagno Sirakov, acciaccato in panchina al pari di Marengo (16-5 al 5’). Nel secondo quarto, però, l’Aget si riavvicina grazie alla buona difesa e alle iniziative di Sabattani e Seracchioli (29 punti in due su 64 totali...): è una rimonta illusoria, se è vero che con i canestri di Lopez Rodriguez e le sentenze di Dimitrov Rimini ritrova slancio e chiude all’intervallo sul +19 (47-28). Raggiunto il più 20 con Calarese, i Crabs subiscono un altro mini ritorno imolese (55-43 al 23’), che pare poter riaprire la partita quando Burresi trova altri due bei canestri. Ci pensa allora Zannoni, con due “gol” in fila, a spaccare definitivamente il match (66-49 al 30’) che negli ultimi 10’ si trasforma in garbage. Prossimi appuntamenti: Ferrara - Rimini e Imola - Castiglione Murri (lunedì 4 ottobre).
RISULTATI Under 19 Eccellenza, terza di andata: Fortitudo Bologna - Pall. Budrio 81-77, Crabs Rimini - Andrea Costa Imola 88-64, Virtus Bologna - Castiglione Murri 97-46, Fulgor Libertas Forlì - Jato San Lazzaro 72-91, Ferrara - Reggio Emilia giocata ieri sera.
CLASSIFICA Virtus Bo e Fortitudo 6, Castiglione Murri 4, Reggiana, Rimini, Budrio, Andrea Costa e San Lazzaro 2, Ferrara e Forlì 0.



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